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Economia E Management Dei Servizi Sanitari
Universita' Telematica Leonardo Da Vinci
Facolta' Di Scienze Manageriali
Economia E Management Dei Servizi Sanitari
Obiettivi del corso
All'interno dell'Ateneo telematico 'Leonardo da Vinci' e'istituito il Corso di Laurea in Economia e Management dei Servizi sanitari, di seguito denominato CLEMSS, della durata di 3 anni
accademici il cui ciclo didattico e' articolato in semestri. Gli obiettivi di apprendimento definiti in termini di conoscenze, i laureati in Economia e Management dei Servizi Sanitari dovranno conseguire obiettivi di apprendimento definiti in termini di
capacita' e comportamenti. Tra i primi rientrano le capacita' professionali, le capacita' di autoapprendimento e autovalutazione, le capacita' trasversali relazionali e di team- leadership; tra i
secondi il comportamento deontologico e la sensibilita' alla responsabilita' sociale delle organizzazioni sanitarie.
accademici il cui ciclo didattico e' articolato in semestri. Gli obiettivi di apprendimento definiti in termini di conoscenze, i laureati in Economia e Management dei Servizi Sanitari dovranno conseguire obiettivi di apprendimento definiti in termini di
capacita' e comportamenti. Tra i primi rientrano le capacita' professionali, le capacita' di autoapprendimento e autovalutazione, le capacita' trasversali relazionali e di team- leadership; tra i
secondi il comportamento deontologico e la sensibilita' alla responsabilita' sociale delle organizzazioni sanitarie.
Conoscenze
I laureati in Economia e Management dei Servizi Sanitari dovranno:
- possedere una buona preparazione interdisciplinare di base di carattere economico generale, economico aziendale, giuridico, matematico- statistico ed epidemiologico;
- sviluppare un approfondimento delle specificita' della programmazione, dell'economia e della gestione delle organizzazioni sanitarie, ivi compresa la gestione delle risorse umane;
- possedere un'adeguata conoscenza delle applicazioni
economico- finanziarie della matematica per poter valutare al meglio i progetti di investimento sanitari, il cash- flow derivante dalla cartolarizzazione delle strutture ospedaliere, nonche' i rischi e le opportunita' legate alle nuove fonti di finanziamento che si prospettano nel futuro scenario della sanita' italiana;
- acquisire un'adeguata preparazione dei metodi e delle tecnichedella statistica sanitaria e dell'igiene generale ed applicata, recependo altresi' le basi della legislazione sanitaria di
riferimento.
- possedere una buona preparazione interdisciplinare di base di carattere economico generale, economico aziendale, giuridico, matematico- statistico ed epidemiologico;
- sviluppare un approfondimento delle specificita' della programmazione, dell'economia e della gestione delle organizzazioni sanitarie, ivi compresa la gestione delle risorse umane;
- possedere un'adeguata conoscenza delle applicazioni
economico- finanziarie della matematica per poter valutare al meglio i progetti di investimento sanitari, il cash- flow derivante dalla cartolarizzazione delle strutture ospedaliere, nonche' i rischi e le opportunita' legate alle nuove fonti di finanziamento che si prospettano nel futuro scenario della sanita' italiana;
- acquisire un'adeguata preparazione dei metodi e delle tecnichedella statistica sanitaria e dell'igiene generale ed applicata, recependo altresi' le basi della legislazione sanitaria di
riferimento.
Sbocchi Professionali
I laureati del Corso di Laurea in Economia e Management dei Servizi Sanitari potranno svolgere attivita' professionali in aziende sanitarie ed organizzazioni di politica sanitaria, nell'ambito di
enti di ricerca e di formazione, nonche' nella pubblica amministrazione. Fra i molteplici sbocchi professionali fruibili vanno almeno segnalati i seguenti: mansioni di carattere amministrativo, finanziario, organizzativo e di controllo da
svolgersi presso aziende sanitarie e/o aziende ospedaliere. Tali incarichi possono essere altresi' svolti in veste di consulente, o all'interno di organismi gestori di servizi dati affidati in
esternalizzazione. Un ulteriore sbocco e' rappresentato dal proseguimento degli studi in maniera proficua e approfondita in corsi di lauree specialistiche e corsi post- laurea (Master di I e II
livello), oltre che l'accesso al sostenimento dell'esame di Stato, previsto per i laureati della classe 17.
enti di ricerca e di formazione, nonche' nella pubblica amministrazione. Fra i molteplici sbocchi professionali fruibili vanno almeno segnalati i seguenti: mansioni di carattere amministrativo, finanziario, organizzativo e di controllo da
svolgersi presso aziende sanitarie e/o aziende ospedaliere. Tali incarichi possono essere altresi' svolti in veste di consulente, o all'interno di organismi gestori di servizi dati affidati in
esternalizzazione. Un ulteriore sbocco e' rappresentato dal proseguimento degli studi in maniera proficua e approfondita in corsi di lauree specialistiche e corsi post- laurea (Master di I e II
livello), oltre che l'accesso al sostenimento dell'esame di Stato, previsto per i laureati della classe 17.
Prova Finale
La prova finale consiste nella predisposizione e discussione, sotto la supervisione e con l'assistenza di un docente o del tutor da questi designato, di una relazione scritta relativa all'attivita' di tirocinio o ad un progetto assegnato, ovvero di un elaborato scritto su un tema concordato con il medesimo relatore. Per presentare la prova finale alla valutazione della Commissione giudicatrice lo studente deve aver gia' acquisito il numero di
crediti previsti dall'ordinamento didattico del Corso di Laurea al netto di quelli da conseguire con lo svolgimento della prova finale. Lo studente deve consegnare in Segreteria il modulo di assegnazione dell'argomento della prova finale compilato e firmato
dal relatore. Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Consiglio delibera in merito al calendario per la presentazione delle domande di iscrizione alle sessioni di laurea. A seguito di verifica del profitto, un'apposita Commissione presieduta dal relatore esprime il giudizio di idoneita'
dell'elaborato ai fini della presentazione per la prova conclusiva,verbalizzandone l'esito e trasmettendo il verbale in Segreteria di Ateneo.
Entro tre giorni dalla data di verbalizzazione e non oltre il decimo giorno antecedente la prova conclusiva lo studente e' tenuto a depositare in Segreteria di Ateneo l'elaborato firmato dal relatore
ed il libretto degli esami. Le Commissioni giudicatrici della prova finale abilitate al
conferimento del titolo di studio sono nominate dal Presidente del Corso di Laurea e sono composte da almeno sette membri. Almeno un membro della commissione deve essere un Professore di prima fascia e, di norma, almeno 2/3 della Commissione devono essere formati da professori e/o ricercatori universitari. Le funzioni di Presidente della Commissione sono svolte, ove presente, dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea interessato o da un Professore di prima fascia, scelto dal Preside. La valutazione conclusiva e' espressa in centodecimi, qualunque sia il numero dei componenti la commissione di valutazione della prova finale. Lo studente supera la prova finale quando consegue una votazione complessiva non inferiore a sessantasei punti, con giudizio positivo assegnato alla prova finale.
La valutazione della prova conclusiva e l'assegnazione del voto finale tengono conto delle valutazioni conseguite nelle attivita' formative precedenti, in particolare della media ponderata delle
votazioni espresse in trentesimi, rapportata in centodecimi, cui e' possibile aggiungere:
- fino ad un massimo di quattro punti per la valutazione delle attivita' formative non valutate in trentesimi e per gli altri elementi rilevanti nel curriculum dello studente, compresi i tempi e le modalita' di acquisizione dei crediti formativi universitari;
- fino ad un massimo di sei punti per il lavoro finale, avuto riguardo alla complessita' delle tematiche trattate, alla profondita' dell'analisi svolta, alla congruita' delle conclusioni tratte.
Qualora il voto finale sia centodieci, la commissione
all'unanimita' puo' concedere la lode. La media e' calcolata secondo il metodo della media aritmetica
ponderata, prendendo a riferimento tutti i risultati espressi in trentesimi presenti nella carriera dello studente. La ponderazione e' effettuata considerando il peso in crediti degli insegnamenti. Ai fini del calcolo della media non e' attribuita alcuna particolare valutazione alle lodi, che invece possono essere prese in considerazione in sede di prova finale di laurea. I risultati delle attivita' formative cui non corrispondono votazioni espresse in trentesimi non entrano nel calcolo della
media, ma possono essere valutati ai fini della determinazione della votazione finale di laurea.
Agli esami convalidati di studenti provenienti da altre universita' italiane e' assegnata la votazione dell'universita' di provenienza.
Agli esami sostenuti in altre universita' italiane e comunitarie in regime di convenzione, nell'ambito di programmi scambi nazionali e internazionali, o in qualita' di free mover, eassegnata la votazione
dell'universita' sede d'esame; le relative votazioni, quando espresse con altre scale numeriche o letterali, sono convertite in trentesimi sulla base di apposite tabelle di corrispondenza. In tutti gli altri casi gli esami sono convalidati senza votazione.
crediti previsti dall'ordinamento didattico del Corso di Laurea al netto di quelli da conseguire con lo svolgimento della prova finale. Lo studente deve consegnare in Segreteria il modulo di assegnazione dell'argomento della prova finale compilato e firmato
dal relatore. Entro il 31 dicembre di ciascun anno il Consiglio delibera in merito al calendario per la presentazione delle domande di iscrizione alle sessioni di laurea. A seguito di verifica del profitto, un'apposita Commissione presieduta dal relatore esprime il giudizio di idoneita'
dell'elaborato ai fini della presentazione per la prova conclusiva,verbalizzandone l'esito e trasmettendo il verbale in Segreteria di Ateneo.
Entro tre giorni dalla data di verbalizzazione e non oltre il decimo giorno antecedente la prova conclusiva lo studente e' tenuto a depositare in Segreteria di Ateneo l'elaborato firmato dal relatore
ed il libretto degli esami. Le Commissioni giudicatrici della prova finale abilitate al
conferimento del titolo di studio sono nominate dal Presidente del Corso di Laurea e sono composte da almeno sette membri. Almeno un membro della commissione deve essere un Professore di prima fascia e, di norma, almeno 2/3 della Commissione devono essere formati da professori e/o ricercatori universitari. Le funzioni di Presidente della Commissione sono svolte, ove presente, dal Presidente del Consiglio di Corso di Laurea interessato o da un Professore di prima fascia, scelto dal Preside. La valutazione conclusiva e' espressa in centodecimi, qualunque sia il numero dei componenti la commissione di valutazione della prova finale. Lo studente supera la prova finale quando consegue una votazione complessiva non inferiore a sessantasei punti, con giudizio positivo assegnato alla prova finale.
La valutazione della prova conclusiva e l'assegnazione del voto finale tengono conto delle valutazioni conseguite nelle attivita' formative precedenti, in particolare della media ponderata delle
votazioni espresse in trentesimi, rapportata in centodecimi, cui e' possibile aggiungere:
- fino ad un massimo di quattro punti per la valutazione delle attivita' formative non valutate in trentesimi e per gli altri elementi rilevanti nel curriculum dello studente, compresi i tempi e le modalita' di acquisizione dei crediti formativi universitari;
- fino ad un massimo di sei punti per il lavoro finale, avuto riguardo alla complessita' delle tematiche trattate, alla profondita' dell'analisi svolta, alla congruita' delle conclusioni tratte.
Qualora il voto finale sia centodieci, la commissione
all'unanimita' puo' concedere la lode. La media e' calcolata secondo il metodo della media aritmetica
ponderata, prendendo a riferimento tutti i risultati espressi in trentesimi presenti nella carriera dello studente. La ponderazione e' effettuata considerando il peso in crediti degli insegnamenti. Ai fini del calcolo della media non e' attribuita alcuna particolare valutazione alle lodi, che invece possono essere prese in considerazione in sede di prova finale di laurea. I risultati delle attivita' formative cui non corrispondono votazioni espresse in trentesimi non entrano nel calcolo della
media, ma possono essere valutati ai fini della determinazione della votazione finale di laurea.
Agli esami convalidati di studenti provenienti da altre universita' italiane e' assegnata la votazione dell'universita' di provenienza.
Agli esami sostenuti in altre universita' italiane e comunitarie in regime di convenzione, nell'ambito di programmi scambi nazionali e internazionali, o in qualita' di free mover, eassegnata la votazione
dell'universita' sede d'esame; le relative votazioni, quando espresse con altre scale numeriche o letterali, sono convertite in trentesimi sulla base di apposite tabelle di corrispondenza. In tutti gli altri casi gli esami sono convalidati senza votazione.
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