Scienze Dell'amministrazione
Universita' Degli Studi Di Trieste
Facolta' Di Scienze Politiche
Scienze Dell'amministrazione
Obiettivi del corso
Il Corso di laurea in Scienze dell'amministrazione e' un corso di laurea triennale, di primo livello, nell'ambito della Classe di Laurea n. 19 in Scienze dell'Amministrazione. Si propone come corso orientato a formare specialisti dell'amministrazione nel settore pubblico, con particolare riferimento all‘area dei ruoli dirigenziali negli enti locali, nelle unita' sanitarie locali, nelle regioni e negli enti pubblici.
La dizione di “Scienze dell'amministrazione” al plurale sottolinea i contributi, sia per quanto riguarda la ricerca empirica che la definizione normativa, provenienti da una pluralita' di discipline: in particolare, le materie giuridiche, politologico- sociologiche ed economiche. Le Scienze dell'amministrazione hanno infatti una lunga tradizione. La dizione di scienza dell'amministrazione compare negli statuti universitari alla meta' del secolo scorso, prevalentemente nelle facolta' di giurisprudenza, per indicare lo studio dell'insieme delle regole per una corretta amministrazione. Sostituita successivamente dal diritto amministrativo, la scienza dell'amministrazione riemerge negli anni cinquanta, con una forte influenza degli studi americani - in particolare della “administrative science”, insegnata nei dipartimenti di Government, come riflessione esplicitamente orientata dalla esigenza di una riforma della pubblica amministrazione. In questa versione la scienza dell'amministrazione comprende sia studi empirici sul funzionamento delle pubbliche amministrazioni, sia contributi di tipo normativo- prescrittivo, con particolare riferimento alle scienze politologiche, giuridiche ed economiche.
In Italia, questo quadro di riferimento disciplinare e' stato oggetto di molte sperimentazioni in questi ultimi anni nelle facolta' di Scienze politiche, di Giurisprudenza e di Economia, dove sono stati creati nuovi e specifici corsi di laurea in Scienze dell'amministrazione. L'offerta formativa attuale dell'universita' di Trieste e' composta dal corso di laurea in Scienze dell'amministrazione presso la facolta' di Giurisprudenza (con due indirizzi: giuridico e politico- organizzativo) e dall'indirizzo politico- amministrativo nel corso di laurea in Scienze politiche presso la facolta' di Scienze politiche. Nell'anno accademico 1998/99, al terzo anno di iscrizione, hanno scelto l'indirizzo politico amministrativo del corso di laurea in Scienze Politiche 48 studenti, mentre altri 38 studenti - sempre al terzo anno di corso- si sono iscritti all'indirizzo politico- organizzativo del corso di laurea in Scienze dell'amministrazione. Si puo' dunque ragionevolmente ipotizzare che il nuovo corso di laurea potra' puntare al suo primo avvio su circa 40- 50 iscritti, un numero sufficiente a motivarne l'istituzione e la sua collocazione all'interno della facolta' di Scienze Politiche. In futuro, ove se ne rinvengano le condizioni e le motivazioni, si puo' ipotizzare una gestione interfacolta' del corso, in collaborazione con le facolta' di Giurisprudenza e di Economia.
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
possedere un'adeguata conoscenza di base delle discipline giuridiche, politologico- sociologiche ed economiche, con particolare riferimento alla prospettiva del coordinamento delle attivita' all'interno delle pubbliche amministrazioni;
possedere una buona padronanza del metodo della ricerca empirica e tecniche proprie dei della rilevazione e della elaborazione dei dati quantitativi e qualitativi, con particolare riferimento alle misurazioni di efficienza e di efficacia e alla valutazione di impatto dell'azione amministrativa;
essere in grado di dirigere e coordinare il lavoro di altri dipendenti all'interno di un ufficio o in piu' uffici, con capacita' di motivare i collaboratori e risolvere i conflitti interorganizzativi;
possedere capacita' atte a ad implementare specifiche politiche pubbliche, con adeguate conoscenze delle soluzioni organizzative piu' adeguate a gestire i diversi tipi di politiche pubbliche.
La dizione di “Scienze dell'amministrazione” al plurale sottolinea i contributi, sia per quanto riguarda la ricerca empirica che la definizione normativa, provenienti da una pluralita' di discipline: in particolare, le materie giuridiche, politologico- sociologiche ed economiche. Le Scienze dell'amministrazione hanno infatti una lunga tradizione. La dizione di scienza dell'amministrazione compare negli statuti universitari alla meta' del secolo scorso, prevalentemente nelle facolta' di giurisprudenza, per indicare lo studio dell'insieme delle regole per una corretta amministrazione. Sostituita successivamente dal diritto amministrativo, la scienza dell'amministrazione riemerge negli anni cinquanta, con una forte influenza degli studi americani - in particolare della “administrative science”, insegnata nei dipartimenti di Government, come riflessione esplicitamente orientata dalla esigenza di una riforma della pubblica amministrazione. In questa versione la scienza dell'amministrazione comprende sia studi empirici sul funzionamento delle pubbliche amministrazioni, sia contributi di tipo normativo- prescrittivo, con particolare riferimento alle scienze politologiche, giuridiche ed economiche.
In Italia, questo quadro di riferimento disciplinare e' stato oggetto di molte sperimentazioni in questi ultimi anni nelle facolta' di Scienze politiche, di Giurisprudenza e di Economia, dove sono stati creati nuovi e specifici corsi di laurea in Scienze dell'amministrazione. L'offerta formativa attuale dell'universita' di Trieste e' composta dal corso di laurea in Scienze dell'amministrazione presso la facolta' di Giurisprudenza (con due indirizzi: giuridico e politico- organizzativo) e dall'indirizzo politico- amministrativo nel corso di laurea in Scienze politiche presso la facolta' di Scienze politiche. Nell'anno accademico 1998/99, al terzo anno di iscrizione, hanno scelto l'indirizzo politico amministrativo del corso di laurea in Scienze Politiche 48 studenti, mentre altri 38 studenti - sempre al terzo anno di corso- si sono iscritti all'indirizzo politico- organizzativo del corso di laurea in Scienze dell'amministrazione. Si puo' dunque ragionevolmente ipotizzare che il nuovo corso di laurea potra' puntare al suo primo avvio su circa 40- 50 iscritti, un numero sufficiente a motivarne l'istituzione e la sua collocazione all'interno della facolta' di Scienze Politiche. In futuro, ove se ne rinvengano le condizioni e le motivazioni, si puo' ipotizzare una gestione interfacolta' del corso, in collaborazione con le facolta' di Giurisprudenza e di Economia.
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
possedere un'adeguata conoscenza di base delle discipline giuridiche, politologico- sociologiche ed economiche, con particolare riferimento alla prospettiva del coordinamento delle attivita' all'interno delle pubbliche amministrazioni;
possedere una buona padronanza del metodo della ricerca empirica e tecniche proprie dei della rilevazione e della elaborazione dei dati quantitativi e qualitativi, con particolare riferimento alle misurazioni di efficienza e di efficacia e alla valutazione di impatto dell'azione amministrativa;
essere in grado di dirigere e coordinare il lavoro di altri dipendenti all'interno di un ufficio o in piu' uffici, con capacita' di motivare i collaboratori e risolvere i conflitti interorganizzativi;
possedere capacita' atte a ad implementare specifiche politiche pubbliche, con adeguate conoscenze delle soluzioni organizzative piu' adeguate a gestire i diversi tipi di politiche pubbliche.
Conoscenze
A. Generali
1) possedere padronanza del mezzo linguistico nella forma scritta/orale in situazioni comunicative diverse;
2) Saper interpretare un testo, sintetizzandone i contenuti essenziali;
3) Predisposizione a sper coordinare conoscenze eterogenee (di natura sociale, economica, giuridica, ecc.) per affrontare specifici problemi concreti;
4) Possedere la conoscenza di base di almeno una lingua straniera, preferibilmente l'inglese;
5) Essere interessati a temi di attualita' (sapere dinamico) con particolare attenzione a fenomeni sociali, politici ed economici;
6) Attitudine ad interpretare con senso critico la realta', utilizzando gli strumenti logici acquisiti per analizzare le possibili evoluzioni;
7) Capacita' logico - deduttive e predisposizione all'approccio quantitativo nell'analisi dei fenomeni sociali, politici ed economici;
8) Possedere una cultura generale e, piu' in particolare, una cultura umanistica;
9) Possedere una adeguata conoscenza della storia contemporanea;
10) Capacita' di analisi interdisciplinare e di visione d'insieme;
B. Per i singoli indirizzi
1) Basi filosofiche
2) Basi geografoche
3) Consocenze di metodi quantitativi
METODO
Possedere un metodo di lavoro che possa prevedere almeno
- capacita' di gestire il proprio tempo
- autonomia delle scelte
ATTEGGIAMENTI AUSPICABILI
1) Motivazione consapevole
2) Disponibilita' ad un impegno serio e sistematico
3) Mentalita' flessibile
4) Curiosita' intellettuale
1) possedere padronanza del mezzo linguistico nella forma scritta/orale in situazioni comunicative diverse;
2) Saper interpretare un testo, sintetizzandone i contenuti essenziali;
3) Predisposizione a sper coordinare conoscenze eterogenee (di natura sociale, economica, giuridica, ecc.) per affrontare specifici problemi concreti;
4) Possedere la conoscenza di base di almeno una lingua straniera, preferibilmente l'inglese;
5) Essere interessati a temi di attualita' (sapere dinamico) con particolare attenzione a fenomeni sociali, politici ed economici;
6) Attitudine ad interpretare con senso critico la realta', utilizzando gli strumenti logici acquisiti per analizzare le possibili evoluzioni;
7) Capacita' logico - deduttive e predisposizione all'approccio quantitativo nell'analisi dei fenomeni sociali, politici ed economici;
8) Possedere una cultura generale e, piu' in particolare, una cultura umanistica;
9) Possedere una adeguata conoscenza della storia contemporanea;
10) Capacita' di analisi interdisciplinare e di visione d'insieme;
B. Per i singoli indirizzi
1) Basi filosofiche
2) Basi geografoche
3) Consocenze di metodi quantitativi
METODO
Possedere un metodo di lavoro che possa prevedere almeno
- capacita' di gestire il proprio tempo
- autonomia delle scelte
ATTEGGIAMENTI AUSPICABILI
1) Motivazione consapevole
2) Disponibilita' ad un impegno serio e sistematico
3) Mentalita' flessibile
4) Curiosita' intellettuale
Sbocchi Professionali
I laureati in “Scienze dell'amministrazione” acquisiranno una specifica competenza nell'affrontare i problemi organizzativi, di gestione del personale e di interpretazione delle norme con riferimento al contesto delle amministrazioni pubbliche, sia centrali che periferiche. La figura bersaglio che il corso si propone di formare e' quella del giovane dirigente della pubblica amministrazione locale e degli enti pubblici, in grado di coordinare il lavoro delle unita' operative che sono sotto la sua responsabilita', di definire piani e programmi, anche interagendo con i soggetti privati e politico- istituzionali che operano nell'ambiente di riferimento. A tal fine, i laureati nel corso di laurea in Scienze dell'amministrazione dovranno essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, oltre all'italiano, anche la lingua inglese, e dovranno possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione.
Prova Finale
La prova finale consiste nella presentazione e discussione di un elaborato scritto relativo a specifiche attivita' formative svolte nel corso di studi; l'elaborato corrispondera', tipicamente, a un rapporto sui risultati di analisi secondaria di dati, di indagini bibliografiche e documentarie.
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