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Ingegneria Per L'ambiente E Il Territorio
Universita' Degli Studi Di Trento
Facolta' Di Ingegneria
Ingegneria Per L'ambiente E Il Territorio
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria civile, ambientale e del territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e societa' di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; societa' di servizi per lo studio di fattibilita' dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;
- area dell'ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilita' ambientale di piani ed opere;
- area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio si propone di:
a.soddisfare la domanda di qualita' ambientale, di sicurezza del territorio e di efficiente gestione delle risorse che proviene da vasti settori della societa';
b.soddisfare la domanda, proveniente dal sistema della produzione dei beni e della fornitura dei servizi, relativa sia al rispetto di parametri ambientali e di sicurezza, sia all'innovazione dei processi di trattamento delle risorse;
c.concorrere al soddisfacimento di queste domande preparando adeguatamente una duplice figura professionale:
- da un lato in grado di inserirsi in un percorso formativo superiore, orientato alla acquisizione di competenze sia generali che specialistiche che consentano lo studio e la progettazione di adeguate soluzioni in risposta alle diverse problematiche ambientali;
- dall'altro in grado di ricoprire ruoli tecnici e tecnico- organizzativi in imprese, studi di progettazione ed enti pubblici e privati che si occupano di pianificazione, realizzazione e gestione di opere, di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche, di valutazione dell'impatto e della compatibilita' ambientale di piani ed opere.
A questo fine il Corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio adotta i seguenti obiettivi formativi:
- l'acquisizione di una solida cultura di base, con riferimento sia agli aspetti fisico - matematici che ai contenuti delle discipline tradizionali dell'ingegneria civile e ambientale;
- la comprensione, attraverso un approccio quantitativo, dell'ambiente, ovvero delle molteplici interazioni tra componenti ambientali, processi antropici e naturali, con riferimento al ciclo delle risorse, a partire in particolare dalle risorse idriche;
- la capacita' di tradurre questa comprensione in azioni utili a migliorare il benessere collettivo in un'ottica di lungo periodo, attraverso il controllo, la preservazione e la riqualificazione dell'ambiente;
- la capacita' di concorrere, con strumenti concettuali e tecnologici adeguati, all'uso sostenibile delle risorse naturali, alla difesa e prevenzione dalle catastrofi, alla salva guardia degli ecosistemi, alla progettazione e alla gestione sostenibile degli insediamenti e, in generale, alla sicurezza e alla qualita' della vita.
Il Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio si articola in due curricula che condividono una solida preparazione di base, che e' condizione sia per poter proseguire lungo un percorso formativo metodologico (curriculum metodologico) cui consegue l'accesso a un percorso formativo di livello superiore, sia per l'apprendimento di saperi e di tecniche (curriculum professionalizzante) cui consegue l'inserimento nel mondo del lavoro con adeguata padronanza di metodi e di contenuti scientifici generali.
a) Curriculum metodologico
Il curriculum metodologico privilegia il completamento della formazione di base, con l'introduzione di insegnamenti specifici orientati a fornire, insieme ad una solida preparazione nelle aree tradizionali della meccanica e termodinamica, una conoscenza approfondita delle leggi che sottintendono i processi ambientali, degli ecosistemi naturali e dei processi chimico- fisici rilevanti per l'ambiente. Lo sbocco di questo percorso formativo, come gia' richiamato, e' l'accesso alla laurea magistrale.
Il curriculum metodologico prevede una preparazione di base garantita dalle discipline delle aree fisico- matematica, chimica e informatica. A questa formazione di base l'area della matematica concorre anche attraverso un affinamento delle conoscenze propedeutiche al calcolo scientifico e alla modellazione dei processi ambientali.
Gli insegnamenti caratterizzanti fanno riferimento agli ambiti disciplinari dell'Ingegneria civile, dell'Ingegneria ambientale e del territorio e dell'Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio. Gli insegnamenti caratterizzanti concorrono alla formazione del laureato mediante un'offerta formativa volta a fornire una preparazione di base negli ambiti tradizionali dell'Ingegneria civile- ambientale, integrata da insegnamenti chiave che si situano nell'ambito dell'Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio.
Le discipline affini e integrative svolgono, in questo percorso formativo, la funzione di approfondire alcune questioni interdisciplinari, con riferimento alle aree dell'assestamento forestale, della geofisica e della tecnologia dei materiali e all'area economico- giuridica.
Completano il percorso formativo i crediti a scelta dello studente, la conoscenza orale e scritta della lingua inglese, le conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro e la prova finale.
b) Curriculum professionalizzante
Il curriculum professionalizzante e' rivolto a formare un laureato in possesso di una solida formazione di base e di una formazione tecnico- scientifica tale da consentirgli di operare efficacemente, sia in autonomia che all'interno di gruppi di lavoro, in imprese, in societa' di servizio e in enti pubblici con riferimento al controllo dell'ambiente. Questa figura di laureato e' capace di apportare, con riferimento al controllo ambientale, contributi specifici oltre che di ampliare, anche in modo autonomo, le proprie competenze.
Il curriculum professionalizzante e' rivolto all'acquisizione da parte del laureato di una formazione di base oltre che di una formazione tecnico- scientifica che gli consenta di operare efficacemente, sia in autonomia che all'interno di gruppi di lavoro, con la capacita' di apportare contributi specifici e di acquisire, anche autonomamente, ulteriori competenze specifiche in diversi campi applicativi.
Il curriculum professionalizzante prevede una preparazione di base fornita dalle discipline delle aree fisico- matematica, chimica e informatica.
Gli insegnamenti caratterizzanti fanno riferimento agli ambiti disciplinari dell'Ingegneria civile, dell'Ingegneria ambientale e del territorio e dell'Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio.
Le discipline affini o integrative, oltre che apportare a questo percorso conoscenze in ambito economico- giuridico, svolgono la funzione di concorrere fattivamente alla preparazione professionale del laureato.
Completano il percorso formativo i crediti a scelta dello studente, la conoscenza orale e scritta della lingua inglese, oltre che le conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro, lo stage presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali e infine la prova finale.
La formazione professionale del laureato avviene in un primo momento integrando la preparazione di base acquisita mediante l'apprendimento delle discipline delle aree fisico- matematica, chimica e informatica con attivita' formative volte a fornire conoscenze basilari negli ambiti dell'Ingegneria civile- ambientale. Essa si articola quindi nell'acquisizione di conoscenze e di tecniche operative con riferimento ad alcune aree che richiamano altrettante problematiche ambientali - si pensi alle problematiche riconducibili all'impiego delle risorse idriche e all'uso del suolo, oppure alla stessa sicurezza che vengono trattate con riferimento sia alla concatenazione delle cause e degli effetti che le producono che alle tecniche impiegabili nel loro trattamento.
E' implicita in questa scelta formativa l'idea di non attivare un percorso che porti a conseguire una professionalita' ristretta a uno specifico settore di attivita', riconoscendo come l'inserimento nel mondo del lavoro risulti piu' agevole per quei laureati che presentano, accanto a una solida preparazione di base, una conoscenza articolata dei temi e delle applicazioni ingegneristiche. Una conoscenza che puo' essere intesa, oltre che come capacita' di approccio a differenti problematiche, anche come possesso di metodi e di strumenti che possono applicarsi, con il dovuto approfondimento, anche a problematiche non trattate in modo specifico dal corso di studio.
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria civile, ambientale e del territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e societa' di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; societa' di servizi per lo studio di fattibilita' dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;
- area dell'ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilita' ambientale di piani ed opere;
- area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio si propone di:
a.soddisfare la domanda di qualita' ambientale, di sicurezza del territorio e di efficiente gestione delle risorse che proviene da vasti settori della societa';
b.soddisfare la domanda, proveniente dal sistema della produzione dei beni e della fornitura dei servizi, relativa sia al rispetto di parametri ambientali e di sicurezza, sia all'innovazione dei processi di trattamento delle risorse;
c.concorrere al soddisfacimento di queste domande preparando adeguatamente una duplice figura professionale:
- da un lato in grado di inserirsi in un percorso formativo superiore, orientato alla acquisizione di competenze sia generali che specialistiche che consentano lo studio e la progettazione di adeguate soluzioni in risposta alle diverse problematiche ambientali;
- dall'altro in grado di ricoprire ruoli tecnici e tecnico- organizzativi in imprese, studi di progettazione ed enti pubblici e privati che si occupano di pianificazione, realizzazione e gestione di opere, di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche, di valutazione dell'impatto e della compatibilita' ambientale di piani ed opere.
A questo fine il Corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio adotta i seguenti obiettivi formativi:
- l'acquisizione di una solida cultura di base, con riferimento sia agli aspetti fisico - matematici che ai contenuti delle discipline tradizionali dell'ingegneria civile e ambientale;
- la comprensione, attraverso un approccio quantitativo, dell'ambiente, ovvero delle molteplici interazioni tra componenti ambientali, processi antropici e naturali, con riferimento al ciclo delle risorse, a partire in particolare dalle risorse idriche;
- la capacita' di tradurre questa comprensione in azioni utili a migliorare il benessere collettivo in un'ottica di lungo periodo, attraverso il controllo, la preservazione e la riqualificazione dell'ambiente;
- la capacita' di concorrere, con strumenti concettuali e tecnologici adeguati, all'uso sostenibile delle risorse naturali, alla difesa e prevenzione dalle catastrofi, alla salva guardia degli ecosistemi, alla progettazione e alla gestione sostenibile degli insediamenti e, in generale, alla sicurezza e alla qualita' della vita.
Il Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio si articola in due curricula che condividono una solida preparazione di base, che e' condizione sia per poter proseguire lungo un percorso formativo metodologico (curriculum metodologico) cui consegue l'accesso a un percorso formativo di livello superiore, sia per l'apprendimento di saperi e di tecniche (curriculum professionalizzante) cui consegue l'inserimento nel mondo del lavoro con adeguata padronanza di metodi e di contenuti scientifici generali.
a) Curriculum metodologico
Il curriculum metodologico privilegia il completamento della formazione di base, con l'introduzione di insegnamenti specifici orientati a fornire, insieme ad una solida preparazione nelle aree tradizionali della meccanica e termodinamica, una conoscenza approfondita delle leggi che sottintendono i processi ambientali, degli ecosistemi naturali e dei processi chimico- fisici rilevanti per l'ambiente. Lo sbocco di questo percorso formativo, come gia' richiamato, e' l'accesso alla laurea magistrale.
Il curriculum metodologico prevede una preparazione di base garantita dalle discipline delle aree fisico- matematica, chimica e informatica. A questa formazione di base l'area della matematica concorre anche attraverso un affinamento delle conoscenze propedeutiche al calcolo scientifico e alla modellazione dei processi ambientali.
Gli insegnamenti caratterizzanti fanno riferimento agli ambiti disciplinari dell'Ingegneria civile, dell'Ingegneria ambientale e del territorio e dell'Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio. Gli insegnamenti caratterizzanti concorrono alla formazione del laureato mediante un'offerta formativa volta a fornire una preparazione di base negli ambiti tradizionali dell'Ingegneria civile- ambientale, integrata da insegnamenti chiave che si situano nell'ambito dell'Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio.
Le discipline affini e integrative svolgono, in questo percorso formativo, la funzione di approfondire alcune questioni interdisciplinari, con riferimento alle aree dell'assestamento forestale, della geofisica e della tecnologia dei materiali e all'area economico- giuridica.
Completano il percorso formativo i crediti a scelta dello studente, la conoscenza orale e scritta della lingua inglese, le conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro e la prova finale.
b) Curriculum professionalizzante
Il curriculum professionalizzante e' rivolto a formare un laureato in possesso di una solida formazione di base e di una formazione tecnico- scientifica tale da consentirgli di operare efficacemente, sia in autonomia che all'interno di gruppi di lavoro, in imprese, in societa' di servizio e in enti pubblici con riferimento al controllo dell'ambiente. Questa figura di laureato e' capace di apportare, con riferimento al controllo ambientale, contributi specifici oltre che di ampliare, anche in modo autonomo, le proprie competenze.
Il curriculum professionalizzante e' rivolto all'acquisizione da parte del laureato di una formazione di base oltre che di una formazione tecnico- scientifica che gli consenta di operare efficacemente, sia in autonomia che all'interno di gruppi di lavoro, con la capacita' di apportare contributi specifici e di acquisire, anche autonomamente, ulteriori competenze specifiche in diversi campi applicativi.
Il curriculum professionalizzante prevede una preparazione di base fornita dalle discipline delle aree fisico- matematica, chimica e informatica.
Gli insegnamenti caratterizzanti fanno riferimento agli ambiti disciplinari dell'Ingegneria civile, dell'Ingegneria ambientale e del territorio e dell'Ingegneria della sicurezza e protezione civile, ambientale e del territorio.
Le discipline affini o integrative, oltre che apportare a questo percorso conoscenze in ambito economico- giuridico, svolgono la funzione di concorrere fattivamente alla preparazione professionale del laureato.
Completano il percorso formativo i crediti a scelta dello studente, la conoscenza orale e scritta della lingua inglese, oltre che le conoscenze utili all'inserimento nel mondo del lavoro, lo stage presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali e infine la prova finale.
La formazione professionale del laureato avviene in un primo momento integrando la preparazione di base acquisita mediante l'apprendimento delle discipline delle aree fisico- matematica, chimica e informatica con attivita' formative volte a fornire conoscenze basilari negli ambiti dell'Ingegneria civile- ambientale. Essa si articola quindi nell'acquisizione di conoscenze e di tecniche operative con riferimento ad alcune aree che richiamano altrettante problematiche ambientali - si pensi alle problematiche riconducibili all'impiego delle risorse idriche e all'uso del suolo, oppure alla stessa sicurezza che vengono trattate con riferimento sia alla concatenazione delle cause e degli effetti che le producono che alle tecniche impiegabili nel loro trattamento.
E' implicita in questa scelta formativa l'idea di non attivare un percorso che porti a conseguire una professionalita' ristretta a uno specifico settore di attivita', riconoscendo come l'inserimento nel mondo del lavoro risulti piu' agevole per quei laureati che presentano, accanto a una solida preparazione di base, una conoscenza articolata dei temi e delle applicazioni ingegneristiche. Una conoscenza che puo' essere intesa, oltre che come capacita' di approccio a differenti problematiche, anche come possesso di metodi e di strumenti che possono applicarsi, con il dovuto approfondimento, anche a problematiche non trattate in modo specifico dal corso di studio.
Conoscenze
Per l'iscrizione al Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e' richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore conseguito in Italia o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.
Per l'accesso al Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio sono inoltre richieste ai candidati le seguenti capacita' e conoscenze:
Capacita' e conoscenze essenziali
Capacita' di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in lingua italiana.
Capacita' di comprensione verbale: capacita' di interpretare correttamente il significato di un testo o di una lezione, di effettuarne una sintesi per iscritto e di rispondere a quesiti basati sul suo contenuto.
Conoscenza elementare della lingua inglese.
Capacita' di individuare i dati di un problema e di utilizzarli per pervenire alla soluzione.
Capacita' di dedurre il comportamento di un sistema semplice partendo dalle leggi fondamentali e dalle caratteristiche dei suoi componenti.
Capacita' di collegare i risultati alle ipotesi che li determinano.
Conoscenza del ruolo logico di esempi e controesempi.
Capacita' di distinguere tra condizione necessaria e sufficiente.
Capacita' di distinguere tra definizione, teorema e dimostrazione.
Conoscenze scientifiche di base
Matematica
Aritmetica e algebra: proprieta' e operazioni sui numeri (interi, razionali, reali); valore assoluto; potenze e radici; logaritmi ed esponenziali; calcolo letterale; polinomi (operazioni, decomposizione in fattori); equazioni e disequazioni algebriche di primo e secondo grado; sistemi di equazioni di primo grado.
Geometria: segmenti e angoli (loro misura e proprieta'); rette e piani; luoghi geometrici notevoli; proprieta' delle principali figure geometriche piane; proprieta' delle principali figure geometriche solide.
Geometria analitica e funzioni: coordinate cartesiane; concetto di funzione; equazioni di rette e di semplici luoghi geometrici; grafici e proprieta' delle funzioni elementari.
Trigonometria: grafici e proprieta' delle funzioni trigonometriche; principali formule trigonometriche (addizione, sottrazione, duplicazione, bisezione); relazioni fra elementi di un triangolo.
Fisica e Chimica
Conoscenza delle nozioni elementari sulle grandezze fisiche e sulla struttura della materia.
Modalita' di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso e obblighi formativi aggiuntivi (DM 270/2004, art. 6, comma 1)
Per l'accesso al corso di laurea i candidati devono sostenere la prova di ingresso per Ingegneria organizzata su base nazionale dal Centro Interuniversitario per l'accesso alle Scuole di Ingegneria e Architettura (CISIA) e una prova di conoscenza elementare della lingua inglese, secondo il livello stabilito dalla Facolta'. Il Regolamento Didattico del corso di studio precisa le modalita' di auto- valutazione e di verifica di tali conoscenze a disposizione dei candidati.
Gli studenti che conseguono nella prova di ingresso un punteggio inferiore alla soglia minima stabilita dalla Facolta' e che non superano la prima prova in itinere degli insegnamenti di primo livello di Matematica e/o di Fisica sono obbligati a frequentare corsi intensivi di recupero di Matematica e/o di Fisica, secondo modalita' stabilite dalla Facolta', fatto salvo il superamento delle relative prove di esame prima dell'avvio dei corsi di recupero.
Gli studenti che non superano la prova di conoscenza elementare della lingua inglese sono tenuti a ripetere la prova nel corso del primo anno, secondo modalita' stabilite dalla Facolta'.
Per l'accesso al Corso di Laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio sono inoltre richieste ai candidati le seguenti capacita' e conoscenze:
Capacita' e conoscenze essenziali
Capacita' di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in lingua italiana.
Capacita' di comprensione verbale: capacita' di interpretare correttamente il significato di un testo o di una lezione, di effettuarne una sintesi per iscritto e di rispondere a quesiti basati sul suo contenuto.
Conoscenza elementare della lingua inglese.
Capacita' di individuare i dati di un problema e di utilizzarli per pervenire alla soluzione.
Capacita' di dedurre il comportamento di un sistema semplice partendo dalle leggi fondamentali e dalle caratteristiche dei suoi componenti.
Capacita' di collegare i risultati alle ipotesi che li determinano.
Conoscenza del ruolo logico di esempi e controesempi.
Capacita' di distinguere tra condizione necessaria e sufficiente.
Capacita' di distinguere tra definizione, teorema e dimostrazione.
Conoscenze scientifiche di base
Matematica
Aritmetica e algebra: proprieta' e operazioni sui numeri (interi, razionali, reali); valore assoluto; potenze e radici; logaritmi ed esponenziali; calcolo letterale; polinomi (operazioni, decomposizione in fattori); equazioni e disequazioni algebriche di primo e secondo grado; sistemi di equazioni di primo grado.
Geometria: segmenti e angoli (loro misura e proprieta'); rette e piani; luoghi geometrici notevoli; proprieta' delle principali figure geometriche piane; proprieta' delle principali figure geometriche solide.
Geometria analitica e funzioni: coordinate cartesiane; concetto di funzione; equazioni di rette e di semplici luoghi geometrici; grafici e proprieta' delle funzioni elementari.
Trigonometria: grafici e proprieta' delle funzioni trigonometriche; principali formule trigonometriche (addizione, sottrazione, duplicazione, bisezione); relazioni fra elementi di un triangolo.
Fisica e Chimica
Conoscenza delle nozioni elementari sulle grandezze fisiche e sulla struttura della materia.
Modalita' di verifica delle conoscenze richieste per l'accesso e obblighi formativi aggiuntivi (DM 270/2004, art. 6, comma 1)
Per l'accesso al corso di laurea i candidati devono sostenere la prova di ingresso per Ingegneria organizzata su base nazionale dal Centro Interuniversitario per l'accesso alle Scuole di Ingegneria e Architettura (CISIA) e una prova di conoscenza elementare della lingua inglese, secondo il livello stabilito dalla Facolta'. Il Regolamento Didattico del corso di studio precisa le modalita' di auto- valutazione e di verifica di tali conoscenze a disposizione dei candidati.
Gli studenti che conseguono nella prova di ingresso un punteggio inferiore alla soglia minima stabilita dalla Facolta' e che non superano la prima prova in itinere degli insegnamenti di primo livello di Matematica e/o di Fisica sono obbligati a frequentare corsi intensivi di recupero di Matematica e/o di Fisica, secondo modalita' stabilite dalla Facolta', fatto salvo il superamento delle relative prove di esame prima dell'avvio dei corsi di recupero.
Gli studenti che non superano la prova di conoscenza elementare della lingua inglese sono tenuti a ripetere la prova nel corso del primo anno, secondo modalita' stabilite dalla Facolta'.
Sbocchi Professionali
Il laureato in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e' in grado di ricoprire ruoli tecnici e tecnico- organizzativi nei seguenti settori:
- gestione e controllo dell'ambiente e del territorio, sia attraverso il monitoraggio ambientale che attraverso la gestione di quadri conoscitivi a supporto delle decisioni;
- difesa idrogeologica del territorio, sia attraverso il monitoraggio ambientale che attraverso il concorso alla identificazione di soluzioni adeguate;
- valutazione dell'impatto di progetti e di piani, attraverso il concorso alla stesura degli studi di impatto ambientale e alle procedure di verifica;
- gestione delle risorse ambientali, sia attraverso il monitoraggio che attraverso il concorso alla predisposizione di soluzioni rivolte all'efficienza e alla sostenibilita';
- gestione delle reti idriche e degli impianti di trattamento dei reflui, oltre che gestione del ciclo dei rifiuti;
- gestione della sicurezza dei cantieri con riferimento all'interazione con il rischio e le risorse.
Gli sbocchi professionali sono costituiti dalle imprese, dai servizi tecnici e tecnologici, dagli enti pubblici e privati e dagli studi professionali che si occupano di progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere ingegneristiche e di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione delle reti e degli impianti, dei rifiuti e delle risorse ambientali, oltre che di valutazione dell'impatto e della compatibilita' ambientale di piani e opere.
Con riferimento agli sbocchi professionali classificati dall'Istat, in ogni caso non esaustivi rispetto all'attuale articolazione della domanda di lavoro sopra delineata, il Corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio prepara alla seguenti professioni:
Il corso prepara alle professioni di
- gestione e controllo dell'ambiente e del territorio, sia attraverso il monitoraggio ambientale che attraverso la gestione di quadri conoscitivi a supporto delle decisioni;
- difesa idrogeologica del territorio, sia attraverso il monitoraggio ambientale che attraverso il concorso alla identificazione di soluzioni adeguate;
- valutazione dell'impatto di progetti e di piani, attraverso il concorso alla stesura degli studi di impatto ambientale e alle procedure di verifica;
- gestione delle risorse ambientali, sia attraverso il monitoraggio che attraverso il concorso alla predisposizione di soluzioni rivolte all'efficienza e alla sostenibilita';
- gestione delle reti idriche e degli impianti di trattamento dei reflui, oltre che gestione del ciclo dei rifiuti;
- gestione della sicurezza dei cantieri con riferimento all'interazione con il rischio e le risorse.
Gli sbocchi professionali sono costituiti dalle imprese, dai servizi tecnici e tecnologici, dagli enti pubblici e privati e dagli studi professionali che si occupano di progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere ingegneristiche e di sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione delle reti e degli impianti, dei rifiuti e delle risorse ambientali, oltre che di valutazione dell'impatto e della compatibilita' ambientale di piani e opere.
Con riferimento agli sbocchi professionali classificati dall'Istat, in ogni caso non esaustivi rispetto all'attuale articolazione della domanda di lavoro sopra delineata, il Corso di laurea in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio prepara alla seguenti professioni:
Il corso prepara alle professioni di
- Ingegneri e professioni assimilate
- Ingegneri idraulici
- Altri ingegneri ed assimilati
- Cartografi e fotogrammetristi
- Tecnici delle scienze ingegneristiche
- Tecnici della sicurezza, della protezione ambientale e della qualita' industriale
- Tecnici del controllo ambientale
- Tecnici dello smaltimento dei rifiuti
Prova Finale
Lo studente puo' sostenere la prova finale dopo aver completato tutte le altre attivita' formative necessarie per il conseguimento del titolo di laurea.
Le caratteristiche della prova finale differiscono a seconda del curriculum seguito dallo studente.
La prova finale per il curriculum metodologico, corrispondente a 3 CFU, consiste nella discussione orale di un tema scelto dallo studente all'interno di una lista di argomenti predisposta dal CAD; la discussione e' rivolta anche a valutare la preparazione generale dello studente. La prova e' intesa a verificare la maturita' scientifica raggiunta dallo studente, in relazione sia alla capacita' di affrontare autonomamente una tematica specifica dell'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, dal reperimento delle fonti bibliografiche alla riproposizione critica dell'argomento trattato, sia alla padronanza dei contenuti formativi appresi nel corso di studio.
La prova finale per il curriculum professionalizzante, corrispondente a 9 CFU, consiste nella discussione di un elaborato scritto, redatto in lingua italiana o in inglese, su un tema proposto dallo studente e approvato dal Presidente del CAD, che viene preparato sotto la guida di uno o piu' relatori, di cui almeno uno compreso fra i professori e ricercatori di ruolo appartenenti alla Facolta' di Ingegneria o i titolari di insegnamento nel corso di studio. La prova costituisce un'importante occasione di acquisizione di capacita' operative e di apprendimento di tecniche e strumenti di analisi ed e' rivolta a valutare la maturita' raggiunta dallo studente, intesa in particolare come capacita' di applicare conoscenza e comprensione nella definizione e soluzione di un problema specifico. Il lavoro della prova finale puo' essere collegato all'attivita' di tirocinio, posto che l'impegno richiesto allo studente sia congruente con il numero di CFU attribuiti complessivamente alle due attivita'.
Il voto finale e' espresso in centodecimi con eventuale lode. Le procedure di composizione della Commissione per la prova finale e le modalita' di definizione del voto finale sono disciplinate nel Regolamento Didattico del corso di studio.
Le procedure di composizione della Commissione per la prova finale e le modalita' di definizione del voto di laurea sono disciplinate nel Regolamento Didattico del corso di studio.
I termini e le modalita' per la presentazione delle proposte di tesi, le procedure per l'ammissione all'esame finale e le modalita' di discussione sono disciplinati nel 'Regolamento per la prova finale e conferimento del titolo di laurea' emanato entro l'inizio dei corsi dell'anno accademico in cui viene attivato per la prima volta il corso di studio.
Le caratteristiche della prova finale differiscono a seconda del curriculum seguito dallo studente.
La prova finale per il curriculum metodologico, corrispondente a 3 CFU, consiste nella discussione orale di un tema scelto dallo studente all'interno di una lista di argomenti predisposta dal CAD; la discussione e' rivolta anche a valutare la preparazione generale dello studente. La prova e' intesa a verificare la maturita' scientifica raggiunta dallo studente, in relazione sia alla capacita' di affrontare autonomamente una tematica specifica dell'Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio, dal reperimento delle fonti bibliografiche alla riproposizione critica dell'argomento trattato, sia alla padronanza dei contenuti formativi appresi nel corso di studio.
La prova finale per il curriculum professionalizzante, corrispondente a 9 CFU, consiste nella discussione di un elaborato scritto, redatto in lingua italiana o in inglese, su un tema proposto dallo studente e approvato dal Presidente del CAD, che viene preparato sotto la guida di uno o piu' relatori, di cui almeno uno compreso fra i professori e ricercatori di ruolo appartenenti alla Facolta' di Ingegneria o i titolari di insegnamento nel corso di studio. La prova costituisce un'importante occasione di acquisizione di capacita' operative e di apprendimento di tecniche e strumenti di analisi ed e' rivolta a valutare la maturita' raggiunta dallo studente, intesa in particolare come capacita' di applicare conoscenza e comprensione nella definizione e soluzione di un problema specifico. Il lavoro della prova finale puo' essere collegato all'attivita' di tirocinio, posto che l'impegno richiesto allo studente sia congruente con il numero di CFU attribuiti complessivamente alle due attivita'.
Il voto finale e' espresso in centodecimi con eventuale lode. Le procedure di composizione della Commissione per la prova finale e le modalita' di definizione del voto finale sono disciplinate nel Regolamento Didattico del corso di studio.
Le procedure di composizione della Commissione per la prova finale e le modalita' di definizione del voto di laurea sono disciplinate nel Regolamento Didattico del corso di studio.
I termini e le modalita' per la presentazione delle proposte di tesi, le procedure per l'ammissione all'esame finale e le modalita' di discussione sono disciplinati nel 'Regolamento per la prova finale e conferimento del titolo di laurea' emanato entro l'inizio dei corsi dell'anno accademico in cui viene attivato per la prima volta il corso di studio.
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