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Studi Internazionali, Dello Sviluppo E Della Cooperazione
Universita' Degli Studi Di Torino
Facolta' Di Scienze Politiche
Studi Internazionali, Dello Sviluppo E Della Cooperazione
Conoscenze
Sono ammessi al Corso di laurea gli studenti in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, con adeguata conoscenza iniziale della lingua italiana. La Facolta' verifica comunque attraverso un test orientativo d'accesso il possesso dei requisiti minimi (T.A.R.M.) in modo da fornire allo studente una verifica delle proprie conoscenze e alla Facolta' un'utile indicazione dei settori su cui intervenire con specifiche attivita' didattiche volte a colmare eventuali carenze.
Sbocchi Professionali
Considerando la crescente internazionalizzazione di ogni tipo di attivita' lavorativa e professionale, e per mettere gli studenti in grado di sentirsi a loro agio in ogni circostanza e in ogni ambiente, gli sbocchi professionali del Corso si muovono verso ambiti sia pubblici che privati.
Nel settore pubblico le prospettive di lavoro riguardano la tradizionale ed elettiva carriera diplomatica, i settori in cui si muovono enti e istituzioni internazionali (tanto nelle Organizzazioni internazionali governative quanto in quelle non governative), i vari Enti statali, centrali e territoriali (Regioni, Province, Comuni; Agenzie e Autorita' pubbliche); enti e strutture che richiedono continuamente personale dotato di un'accresciuta capacita' di agire nell'ambito dell'organizzazione internazionale, conoscendone i fini, i meccanismi, il funzionamento .
Nel settore privato, la prevalenza degli scambi internazionali su quelli puramente locali sta rimodellando il mercato: esso richiede giovani in grado di muoversi in vari ambiti, nella finanza internazionale come nel commercio estero, essendo in grado di utilizzare le conoscenze giuridiche ed economiche necessarie: si apre quindi ai giovani tutto il mondo delle imprese e delle attivita' produttive. Analogamente il mondo della comunicazione, nella sua ampia diversificazione, offre opportunita' di lavoro a giovani che conoscano i meccanismi profondi dell'interculturalita' e la complessita' delle diverse culture nel loro interscambio continuo.
Il corso prepara alle professioni di
Nel settore pubblico le prospettive di lavoro riguardano la tradizionale ed elettiva carriera diplomatica, i settori in cui si muovono enti e istituzioni internazionali (tanto nelle Organizzazioni internazionali governative quanto in quelle non governative), i vari Enti statali, centrali e territoriali (Regioni, Province, Comuni; Agenzie e Autorita' pubbliche); enti e strutture che richiedono continuamente personale dotato di un'accresciuta capacita' di agire nell'ambito dell'organizzazione internazionale, conoscendone i fini, i meccanismi, il funzionamento .
Nel settore privato, la prevalenza degli scambi internazionali su quelli puramente locali sta rimodellando il mercato: esso richiede giovani in grado di muoversi in vari ambiti, nella finanza internazionale come nel commercio estero, essendo in grado di utilizzare le conoscenze giuridiche ed economiche necessarie: si apre quindi ai giovani tutto il mondo delle imprese e delle attivita' produttive. Analogamente il mondo della comunicazione, nella sua ampia diversificazione, offre opportunita' di lavoro a giovani che conoscano i meccanismi profondi dell'interculturalita' e la complessita' delle diverse culture nel loro interscambio continuo.
Il corso prepara alle professioni di
- Specialisti della gestione e del controllo nella pubblica amministrazione
- Specialisti della gestione e del controllo nelle imprese private
- Agenti di borsa e cambio, tecnici dell'intermediazione titoli ed assimilati
- Tecnici della pubblicita' e delle pubbliche relazioni
- Agenti di viaggio
- Guide ed accompagnatori specializzati
- Ufficiali della Polizia di Stato
- Ufficiali di finanza
Prova Finale
La prova finale consiste nella presentazione di una relazione scritta individuale di non meno di 25 cartelle (ogni cartella da 35 righe). Il contenuto della relazione puo' essere molto vario. A titolo esemplificativo, potra' consistere nell'analisi di un testo, nella discussione di un tema di attualita', in una ricerca di giurisprudenza su un dato tema, nel resoconto di un'esperienza di tirocinio, in una ricerca bibliografica ragionata e cosi' via.
Il tema della relazione deve essere concordato i) con un docente di un esame che lo studente ha superato; ii) almeno tre mesi prima della prova finale.
Il tema della relazione deve essere concordato i) con un docente di un esame che lo studente ha superato; ii) almeno tre mesi prima della prova finale.
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