Servizio Sociale
Universita' Degli Studi Di Torino
Facolta' Di Scienze Politiche
Servizio Sociale
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- possedere un'adeguata conoscenza e padronanza delle discipline di base, dei metodi e delle tecniche proprie del servizio sociale;
- possedere conoscenze disciplinari e metodologiche adeguatamente utili alla programmazione ed alla realizzazione di interventi integrati tra vari ambiti operativi;
- possedere una buona cultura interdisciplinare di base in ambito sociologico, antropologico, etico- filosofico, giuridico- economico, medico, psicologico e storico idonea a comprendere le caratteristiche delle societa' moderne e a collaborare alla costruzione di progetti di intervento individuale e sociale;
- possedere competenze nel campo della rilevazione e del trattamento di situazioni di disagio sociale tanto di singoli quanto di famiglie, gruppi e comunita';
- possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in particolare per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento di soggetti in difficolta';
- possedere competenze e capacita' di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche;
- essere in grado di attivare azioni preventive del disagio sociale, promozionali del benessere delle persone, delle famiglie, dei gruppi e delle comunita'; azioni di pronto intervento sociale e di sostegno nell'accesso alle risorse e alle prestazioni;
- possedere un'adeguata padronanza del metodo della ricerca sociale;
- possedere capacita' di operare con i gruppi e in gruppi di lavoro;
- conoscere efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano;
- perseguire l'acquisizione di elementi di esperienza con attivita' esterne attraverso tirocini presso enti ed amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, organizzazioni non governative e del terzo settore, imprese sociali in cui e' presente il Servizio Sociale Professionale.
I laureati della classe potranno svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, quali organizzazioni private nazionali e multinazionali; amministrazioni, enti, organizzazioni pubbliche nazionali, sovranazionali e internazionali; organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese. Tali attivita' saranno svolte in diverse aree: di aiuto nei processi di inclusione sociale, preventivo- promozionali, organizzative, didattico- formative e di ricerca.
Ai fini indicati il curriculum del corso di laurea attua la completezza della formazione sia di base sia caratterizzante assumendo discipline dai settori scientifico- disciplinari di cui in tabella ed attua la coerenza complessiva della formazione orientandone i contenuti in rapporto agli obiettivi della classe.
Il curriculum del corso di laurea, oltre a rispettare i minimi indicati dalla tabella, deve anche prevedere almeno 18 CFU per Tirocinio e guida al tirocinio privilegiando la supervisione da parte di assistenti sociali.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Laurea in Servizio Sociale ha l'obiettivo di offrire ai laureati le conoscenze e le competenze necessarie per l'accesso alla professione di assistente sociale e per lo svolgimento di attivita' nel settore dei servizi sociali pubblici, privati o del settore no- profit, che richiedono personale dotato di una comprovata capacita' di muoversi nell'ambito di organizzazioni complesse, conoscendone le finalita', i meccanismi ed il funzionamento. Il laureato in Servizio Sociale risultera' quindi un professionista delle relazioni sociali, capace di progettare, organizzare e gestire interventi individuali e collettivi nell'area del sociale, volti a prevenire e a risolvere situazioni di disagio di singoli, gruppi e comunita'. Dovra' inoltre saper analizzare e interpretare le problematiche che costituiscono fattori di rischio e di esclusione sociale, nonche' reperire, promuovere e coordinare tutte le risorse utili ad affrontare situazioni e problemi, concorrere alla programmazione, organizzazione, e valutazione dei servizi e delle politiche, contribuire alla diffusione di informazioni sui servizi stessi e sui diritti degli utenti. Il progetto culturale del Corso di Studi muove da questa consapevolezza della crescente complessita' dell'agire sociale, tale da richiedere innanzi tutto una solida formazione multidisciplinare di base, da realizzarsi attraverso insegnamenti attinenti alle discipline sociologiche, giuridiche, psicologiche, storiche, economiche e politologiche. A questo scopo sara' previsto un primo anno ampiamente multidisciplinare e un completamento della formazione negli anni successivi attraverso l'approfondimento delle diverse aree disciplinari coinvolte nel progetto formativo. Si intende dunque costruire un piano di studio che consenta allo studente l'approccio ai fenomeni attraverso diverse chiavi di lettura (ad es., in relazione alla famiglia e alla tutela dei minori, con insegnamenti quali il diritto di famiglia e la sociologia della famiglia; in relazione ai fenomeni della devianza con il diritto penale, la psicologia sociale e la sociologia della devianza).
Il percorso di studi dovra' poi garantire l'acquisizione di capacita' operative specifiche attraverso una buona padronanza dei metodi e delle tecniche del servizio sociale e a questo fine specifica attenzione sara' dedicata, soprattutto a partire dagli anni successivi al primo, a quelle discipline c.d. del servizio sociale che intendono fornire al futuro professionista le conoscenze specifiche necessarie per orientarsi nei diversi settori dell'intervento sociale. All'interno del tirocinio verra' poi sperimentata e monitorata la capacita' dello studente di porre in essere azioni guidate sia nel campo della prevenzione del disagio sia in quello della promozione del benessere, oltre che la messa a punto - in coordinamento con tutors e supervisori - delle piu' semplici azioni di intervento sociale.
Imprescindibile, anche in considerazione degli obiettivi formativi, appare poi una formazione dello studente, quantomeno a livello di base, nel campo della ricerca sociale: il progetto intende assicurare tale risultato con una specifica attenzione alla metodologia della ricerca sociale nell'ambito dell'insegnamento di Sociologia e con una sperimentazione delle basi acquisite sul piano teorico nel corso del tirocinio professionale.
Specifico rilievo si intende poi dedicare all'acquisizione della capacita' di operare con i gruppi e in gruppi di lavoro e a questo scopo il corso di laurea fara' tesoro delle pregresse positive esperienze sviluppate soprattutto nell'ambito delle attivita' di accompagnamento e di rielaborazione del tirocinio (condotte per gruppi di studenti coinvolti in aree omogenee di tirocinio) e della didattica per piccoli gruppi (sperimentate nei laboratori di secondo e terzo anno).
Imprescindibile per il futuro professionista e' poi la capacita' di padroneggiare l'uso di una lingua diversa dall'italiano e a questo scopo verra' previsto nel corso di studi almeno un insegnamento di lingua straniera per verificare e perfezionare la formazione della scuola secondaria superiore.
Il rilievo assunto dai fenomeni migratori nella societa' contemporanea richiede infine un'attenzione specifica all'interno del percorso di studi alla multiculturalita' che impone di formare futuri professionisti capaci di perseguire specifici obiettivi di integrazione sociale. Il progetto del corso di laurea mira dunque a fornire adeguate capacita' di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella imprescindibile prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche: un tale obiettivo verra' raggiunto con una specifica attenzione ai temi dell'integrazione (ai quali sara' dedicato adeguato spazio anche con moduli specifici - soprattutto all'interno delle discipline sociologiche, giuridiche e psicologiche.
Infine, la vocazione professionalizzante del Corso di Laurea trova espressione soprattutto nello spazio riservato al tirocinio obbligatorio: un'esperienza di apprendimento guidata nella realta' dei servizi territoriali (consorzi, enti locali, aziende sanitarie, organizzazioni di privato- sociale ecc.) che consente agli studenti l'osservazione e la sperimentazione dell'agire professionale nelle sue diverse dimensioni. L'esperienza coinvolge da tempo, nell'ambito del corso di laurea istituito dalla Facolta' di Scienze politiche, docenti, tutor accademici e supervisori aziendali, sia per l'organizzazione e il monitoraggio dei percorsi individuali di tirocinio, sia per la rielaborazione dell'esperienza professionale. Il significato che assume tale momento formativo, svolto in larga parte nella fase conclusiva del percorso di studio, ha suggerito nel tempo l'idea di collegare l'esperienza all'interno delle strutture ospitanti con la prova finale, al fine di verificare le complessive abilita' acquisite dallo studente e le capacita' di raccordare conoscenze teoriche e competenze operative. A tale fine risulta molto importante che il corso di laurea abbia alle spalle una storia di fattiva collaborazione con il territorio e con l'ordine professionale locale che da sempre garantisce l'inserimento di ogni studente nelle attivita' di tirocinio curriculari (con il monitoraggio di un tutor accademico dedicato e di un supervisore aziendale). Nel corso degli anni si e' inoltre incrementato positivamente l'apporto dei docenti titolari o affidatari degli insegnamenti curriculari nelle attivita' di guida e rielaborazione: tale apporto viene ovviamente non solo confermato ma anche potenziato con i nuovi ordinamenti. Dal punto di vista dei crediti formativi il curriculum del corso di laurea, oltre a rispettare i minimi indicati dalla tabella, prevede naturalmente i 18 CFU per Tirocinio e guida al tirocinio con la tendenziale supervisione da parte di assistenti sociali, cosi' come prescritto a livello ministeriale.
- possedere un'adeguata conoscenza e padronanza delle discipline di base, dei metodi e delle tecniche proprie del servizio sociale;
- possedere conoscenze disciplinari e metodologiche adeguatamente utili alla programmazione ed alla realizzazione di interventi integrati tra vari ambiti operativi;
- possedere una buona cultura interdisciplinare di base in ambito sociologico, antropologico, etico- filosofico, giuridico- economico, medico, psicologico e storico idonea a comprendere le caratteristiche delle societa' moderne e a collaborare alla costruzione di progetti di intervento individuale e sociale;
- possedere competenze nel campo della rilevazione e del trattamento di situazioni di disagio sociale tanto di singoli quanto di famiglie, gruppi e comunita';
- possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione, in particolare per quanto attiene ai diritti di cittadinanza e all'accompagnamento di soggetti in difficolta';
- possedere competenze e capacita' di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche;
- essere in grado di attivare azioni preventive del disagio sociale, promozionali del benessere delle persone, delle famiglie, dei gruppi e delle comunita'; azioni di pronto intervento sociale e di sostegno nell'accesso alle risorse e alle prestazioni;
- possedere un'adeguata padronanza del metodo della ricerca sociale;
- possedere capacita' di operare con i gruppi e in gruppi di lavoro;
- conoscere efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano;
- perseguire l'acquisizione di elementi di esperienza con attivita' esterne attraverso tirocini presso enti ed amministrazioni pubbliche nazionali o internazionali, organizzazioni non governative e del terzo settore, imprese sociali in cui e' presente il Servizio Sociale Professionale.
I laureati della classe potranno svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, quali organizzazioni private nazionali e multinazionali; amministrazioni, enti, organizzazioni pubbliche nazionali, sovranazionali e internazionali; organizzazioni non governative, del terzo settore e imprese. Tali attivita' saranno svolte in diverse aree: di aiuto nei processi di inclusione sociale, preventivo- promozionali, organizzative, didattico- formative e di ricerca.
Ai fini indicati il curriculum del corso di laurea attua la completezza della formazione sia di base sia caratterizzante assumendo discipline dai settori scientifico- disciplinari di cui in tabella ed attua la coerenza complessiva della formazione orientandone i contenuti in rapporto agli obiettivi della classe.
Il curriculum del corso di laurea, oltre a rispettare i minimi indicati dalla tabella, deve anche prevedere almeno 18 CFU per Tirocinio e guida al tirocinio privilegiando la supervisione da parte di assistenti sociali.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Laurea in Servizio Sociale ha l'obiettivo di offrire ai laureati le conoscenze e le competenze necessarie per l'accesso alla professione di assistente sociale e per lo svolgimento di attivita' nel settore dei servizi sociali pubblici, privati o del settore no- profit, che richiedono personale dotato di una comprovata capacita' di muoversi nell'ambito di organizzazioni complesse, conoscendone le finalita', i meccanismi ed il funzionamento. Il laureato in Servizio Sociale risultera' quindi un professionista delle relazioni sociali, capace di progettare, organizzare e gestire interventi individuali e collettivi nell'area del sociale, volti a prevenire e a risolvere situazioni di disagio di singoli, gruppi e comunita'. Dovra' inoltre saper analizzare e interpretare le problematiche che costituiscono fattori di rischio e di esclusione sociale, nonche' reperire, promuovere e coordinare tutte le risorse utili ad affrontare situazioni e problemi, concorrere alla programmazione, organizzazione, e valutazione dei servizi e delle politiche, contribuire alla diffusione di informazioni sui servizi stessi e sui diritti degli utenti. Il progetto culturale del Corso di Studi muove da questa consapevolezza della crescente complessita' dell'agire sociale, tale da richiedere innanzi tutto una solida formazione multidisciplinare di base, da realizzarsi attraverso insegnamenti attinenti alle discipline sociologiche, giuridiche, psicologiche, storiche, economiche e politologiche. A questo scopo sara' previsto un primo anno ampiamente multidisciplinare e un completamento della formazione negli anni successivi attraverso l'approfondimento delle diverse aree disciplinari coinvolte nel progetto formativo. Si intende dunque costruire un piano di studio che consenta allo studente l'approccio ai fenomeni attraverso diverse chiavi di lettura (ad es., in relazione alla famiglia e alla tutela dei minori, con insegnamenti quali il diritto di famiglia e la sociologia della famiglia; in relazione ai fenomeni della devianza con il diritto penale, la psicologia sociale e la sociologia della devianza).
Il percorso di studi dovra' poi garantire l'acquisizione di capacita' operative specifiche attraverso una buona padronanza dei metodi e delle tecniche del servizio sociale e a questo fine specifica attenzione sara' dedicata, soprattutto a partire dagli anni successivi al primo, a quelle discipline c.d. del servizio sociale che intendono fornire al futuro professionista le conoscenze specifiche necessarie per orientarsi nei diversi settori dell'intervento sociale. All'interno del tirocinio verra' poi sperimentata e monitorata la capacita' dello studente di porre in essere azioni guidate sia nel campo della prevenzione del disagio sia in quello della promozione del benessere, oltre che la messa a punto - in coordinamento con tutors e supervisori - delle piu' semplici azioni di intervento sociale.
Imprescindibile, anche in considerazione degli obiettivi formativi, appare poi una formazione dello studente, quantomeno a livello di base, nel campo della ricerca sociale: il progetto intende assicurare tale risultato con una specifica attenzione alla metodologia della ricerca sociale nell'ambito dell'insegnamento di Sociologia e con una sperimentazione delle basi acquisite sul piano teorico nel corso del tirocinio professionale.
Specifico rilievo si intende poi dedicare all'acquisizione della capacita' di operare con i gruppi e in gruppi di lavoro e a questo scopo il corso di laurea fara' tesoro delle pregresse positive esperienze sviluppate soprattutto nell'ambito delle attivita' di accompagnamento e di rielaborazione del tirocinio (condotte per gruppi di studenti coinvolti in aree omogenee di tirocinio) e della didattica per piccoli gruppi (sperimentate nei laboratori di secondo e terzo anno).
Imprescindibile per il futuro professionista e' poi la capacita' di padroneggiare l'uso di una lingua diversa dall'italiano e a questo scopo verra' previsto nel corso di studi almeno un insegnamento di lingua straniera per verificare e perfezionare la formazione della scuola secondaria superiore.
Il rilievo assunto dai fenomeni migratori nella societa' contemporanea richiede infine un'attenzione specifica all'interno del percorso di studi alla multiculturalita' che impone di formare futuri professionisti capaci di perseguire specifici obiettivi di integrazione sociale. Il progetto del corso di laurea mira dunque a fornire adeguate capacita' di interagire con le culture, comprese quelle di genere e delle popolazioni immigrate, nella imprescindibile prospettiva di relazioni sociali multiculturali e multietniche: un tale obiettivo verra' raggiunto con una specifica attenzione ai temi dell'integrazione (ai quali sara' dedicato adeguato spazio anche con moduli specifici - soprattutto all'interno delle discipline sociologiche, giuridiche e psicologiche.
Infine, la vocazione professionalizzante del Corso di Laurea trova espressione soprattutto nello spazio riservato al tirocinio obbligatorio: un'esperienza di apprendimento guidata nella realta' dei servizi territoriali (consorzi, enti locali, aziende sanitarie, organizzazioni di privato- sociale ecc.) che consente agli studenti l'osservazione e la sperimentazione dell'agire professionale nelle sue diverse dimensioni. L'esperienza coinvolge da tempo, nell'ambito del corso di laurea istituito dalla Facolta' di Scienze politiche, docenti, tutor accademici e supervisori aziendali, sia per l'organizzazione e il monitoraggio dei percorsi individuali di tirocinio, sia per la rielaborazione dell'esperienza professionale. Il significato che assume tale momento formativo, svolto in larga parte nella fase conclusiva del percorso di studio, ha suggerito nel tempo l'idea di collegare l'esperienza all'interno delle strutture ospitanti con la prova finale, al fine di verificare le complessive abilita' acquisite dallo studente e le capacita' di raccordare conoscenze teoriche e competenze operative. A tale fine risulta molto importante che il corso di laurea abbia alle spalle una storia di fattiva collaborazione con il territorio e con l'ordine professionale locale che da sempre garantisce l'inserimento di ogni studente nelle attivita' di tirocinio curriculari (con il monitoraggio di un tutor accademico dedicato e di un supervisore aziendale). Nel corso degli anni si e' inoltre incrementato positivamente l'apporto dei docenti titolari o affidatari degli insegnamenti curriculari nelle attivita' di guida e rielaborazione: tale apporto viene ovviamente non solo confermato ma anche potenziato con i nuovi ordinamenti. Dal punto di vista dei crediti formativi il curriculum del corso di laurea, oltre a rispettare i minimi indicati dalla tabella, prevede naturalmente i 18 CFU per Tirocinio e guida al tirocinio con la tendenziale supervisione da parte di assistenti sociali, cosi' come prescritto a livello ministeriale.
Conoscenze
Sono ammessi al Corso di laurea in Servizio sociale gli studenti in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo, con adeguata conoscenza iniziale della lingua italiana. La costruzione di un primo anno di studi che consenta l'acquisizione delle nozioni di base relative alle aree disciplinari che verranno approfondite nel prosieguo del percorso dovrebbe permettere a qualunque diplomato di accedere con successo al corso di laurea in Servizio sociale. La specifica attenzione che il curriculum dedica ad alcuni settori (quali la sociologia, la psicologia e il diritto), ritenuti particolarmente importanti per la costruzione di un buon professionista del servizio sociale, fanno tuttavia ben comprendere come una buona formazione secondaria in questi settori consentira' allo studente di partecipare con maggior profitto alle attivita' didattiche. La Facolta' verifica comunque attraverso un test orientativo d'accesso il possesso dei requisiti minimi (T.A.R.M.) in modo da fornire allo studente una verifica delle proprie conoscenze e alla Facolta' un'utile indicazione dei settori su cui intervenire con specifiche attivita' didattiche volte a colmare eventuali carenze.
Sbocchi Professionali
Il Corso di Laurea in Servizio Sociale ha l'obiettivo di formare prevalentemente persone che intendano accedere alla professione di assistente sociale. L'iter formativo a carattere polivalente, nel suo complesso, fornisce agli studenti le conoscenze, le metodologie e le abilita' adeguate a svolgere l'attivita' professionale nei vari ambiti dell'intervento sociale. Il profilo professionale dell'assistente sociale verso cui e' indirizzata la formazione del corso di laurea presenta elementi di forte consonanza con i principi generali e le finalita' indicate nella legge 18 ottobre 2000 n. 328 'Legge quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali', con particolare riguardo alle strategie introdotte dall'art. 19, che valorizza la dimensione delle comunita' locali e il metodo della programmazione, in una logica di sussidiarieta' e responsabilizzazione, noncha'© ai contenuti della Legge Regionale n. Reg. Piemonte n.1/2004.
Il mercato del lavoro per cui il corso di laurea in Servizio sociale e' pensato e che costituisce ineliminabile riferimento e' dunque rappresentato, nell'ambito della Pubblica Amministrazione, dai servizi sociali inseriti nei settori socio- assistenziale, sanitario, giudiziario (Enti Locali, Consorzi Socio- Assistenziali, Comunita' Montane, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Servizi Sociali del Ministero della Giustizia) e, nell'ambito privato, da organizzazioni del Terzo Settore (cooperative, associazioni di volontariato, ONLUS), noncha'© da aziende private. Gli iscritti all'Albo possono poi esercitare anche la libera professione.
A validare l'impostazione del corso di laurea in Servizio sociale e' il costante rapporto di interscambio con la realta' dei servizi socio- sanitari, delle amministrazioni decentrate dello Stato e del terzo settore, che si realizza in primo luogo attraverso il tirocinio formativo curriculare obbligatorio per tutti gli studenti: tale momento favorisce infatti un proficuo confronto in merito al profilo professionale, all'adeguatezza ed all'attualita' dei contenuti formativi ed alle attese del mercato del lavoro, anche in relazione ai processi di trasformazione dei fenomeni e delle politiche sociali. Un'ulteriore importante occasione di incontro e di scambio con le parti interessate e' rappresentato dal Comitato di Indirizzo (istituito nel 2005 e convocato con regolare periodicita') composto, oltre che da rappresentanti del corso di laurea, da membri di istituzioni ed enti che impiegano assistenti sociali o che hanno ruoli di programmazione e gestione di servizi e di politiche sociali, sanitarie, penali, formative. Il Comitato esamina in particolare, alla luce delle indicazioni dei portatori di interesse, il grado di rispondenza dei laureati alle aspettative del mondo del lavoro, individuando i punti critici sui quali ripensare contenuti e modalita' didattiche.
Il corso prepara alle professioni di
Il mercato del lavoro per cui il corso di laurea in Servizio sociale e' pensato e che costituisce ineliminabile riferimento e' dunque rappresentato, nell'ambito della Pubblica Amministrazione, dai servizi sociali inseriti nei settori socio- assistenziale, sanitario, giudiziario (Enti Locali, Consorzi Socio- Assistenziali, Comunita' Montane, Aziende Sanitarie Locali, Aziende Ospedaliere, Servizi Sociali del Ministero della Giustizia) e, nell'ambito privato, da organizzazioni del Terzo Settore (cooperative, associazioni di volontariato, ONLUS), noncha'© da aziende private. Gli iscritti all'Albo possono poi esercitare anche la libera professione.
A validare l'impostazione del corso di laurea in Servizio sociale e' il costante rapporto di interscambio con la realta' dei servizi socio- sanitari, delle amministrazioni decentrate dello Stato e del terzo settore, che si realizza in primo luogo attraverso il tirocinio formativo curriculare obbligatorio per tutti gli studenti: tale momento favorisce infatti un proficuo confronto in merito al profilo professionale, all'adeguatezza ed all'attualita' dei contenuti formativi ed alle attese del mercato del lavoro, anche in relazione ai processi di trasformazione dei fenomeni e delle politiche sociali. Un'ulteriore importante occasione di incontro e di scambio con le parti interessate e' rappresentato dal Comitato di Indirizzo (istituito nel 2005 e convocato con regolare periodicita') composto, oltre che da rappresentanti del corso di laurea, da membri di istituzioni ed enti che impiegano assistenti sociali o che hanno ruoli di programmazione e gestione di servizi e di politiche sociali, sanitarie, penali, formative. Il Comitato esamina in particolare, alla luce delle indicazioni dei portatori di interesse, il grado di rispondenza dei laureati alle aspettative del mondo del lavoro, individuando i punti critici sui quali ripensare contenuti e modalita' didattiche.
Il corso prepara alle professioni di
- Assistenti sociali ed assimilati
- Tecnici della assistenza e della previdenza sociale
Prova Finale
L'importanza rivestita dal tirocinio quale momento formativo svolto in larga parte nella fase conclusiva del percorso di studio rende opportuno uno specifico collegamento tra l'esperienza all'interno delle strutture ospitanti e la prova finale, al fine di verificare le complessive abilita' acquisite dallo studente e le capacita' di raccordare conoscenze teoriche e competenze operative. E' parso dunque appropriato identificare la prova finale con la relazione scritta conclusiva di tirocinio, nella quale lo studente, dopo aver contestualizzato l'esperienza, analizza, rielabora e valuta il proprio percorso d'apprendimento, evidenziando competenze acquisite, individuando risorse, carenze e fragilita' e strategie per affrontarle.
- Scuole Abruzzo
- Scuole Basilicata
- Scuole Calabria
- Scuole Campania
- Scuole Emilia Romagna
- Scuole Friuli Venezia Giulia
- Scuole Lazio
- Scuole Liguria
- Scuole Lombardia
- Scuole Marche
- Scuole Molise
- Scuole Piemonte
- Scuole Puglia
- Scuole Sardegna
- Scuole Sicilia
- Scuole Toscana
- Scuole Trentino Alto Adige
- Scuole Umbria
- Scuole Valle D'aosta
- Scuole Veneto