Scienze Giuridiche (torino)
Universita' Degli Studi Di Torino
Facolta' Di Giurisprudenza
Scienze Giuridiche (torino)
Obiettivi del corso
Il Corso intende offrire ai propri laureati un sicuro dominio dei principali saperi afferenti all'area giuridica, in particolare negli ambiti storico- filosofico, privatistico, pubblicistico, processualistico, penalistico ed internazionalistico, nonche' in ambito istituzionale, economico, comparatistico e comunitario. Tali laureati dovranno pure essere in grado di utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Essi, inoltre, dovranno possedere adeguate competenze per la comunicazione e la gestione dell'informazione, anche con strumenti e metodi informatici e telematici.
Ne consegue che i laureati della Classe potranno acquisire quella formazione giuridica di base che sara' utile per le successive attivita' professionali in ambito giuridico- amministrativo, pubblico e privato, nelle amministrazioni, nelle imprese e in altri settori del sistema sociale, istituzionale e libero- professionale.
Il Corso privilegia la qualita' del processo di apprendimento rispetto alla quantita' delle
nozioni impartite. Il programma d'insegnamento delle singole discipline si articolera', nei limiti delle risorse disponibili, in modo da assicurare l'efficacia degli obiettivi
formativi anche attraverso seminari, esercitazioni scritte e orali, tutorati, moduli didattici complementari.
Dal Corso si potra', inoltre, accedere con integrale riconoscimento dei crediti alla laurea specialistica in 'Giurisprudenza', necessaria per avviarsi a magistratura, avvocatura,
Dal sec. XII l'Universita' e' nata per l'insegnamento delle materie giuridiche: esso e' stato sempre praticato sino ad ora. A Torino la Classe di 'Scienze giuridiche' ha un Corso triennale unico, in sostituzione di quello quadriennale in atto: le 14 materie obbligatorie dell'attuale laurea quadriennale in Giurisprudenza si ritrovano tutte nei 14 settori previsti dal Corso triennale in 'Scienze giuridiche', anche se con programmi e modalita' didattiche diversi. La denominazione formale cambia di poco, l'insegnamento muta nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, ma la sostanza complessiva resta, poiche' questa laurea e' la base unitaria di formazione del futuro giurista, interprete accorto del diritto nei suoi diversi settori.
Ne consegue che i laureati della Classe potranno acquisire quella formazione giuridica di base che sara' utile per le successive attivita' professionali in ambito giuridico- amministrativo, pubblico e privato, nelle amministrazioni, nelle imprese e in altri settori del sistema sociale, istituzionale e libero- professionale.
Il Corso privilegia la qualita' del processo di apprendimento rispetto alla quantita' delle
nozioni impartite. Il programma d'insegnamento delle singole discipline si articolera', nei limiti delle risorse disponibili, in modo da assicurare l'efficacia degli obiettivi
formativi anche attraverso seminari, esercitazioni scritte e orali, tutorati, moduli didattici complementari.
Dal Corso si potra', inoltre, accedere con integrale riconoscimento dei crediti alla laurea specialistica in 'Giurisprudenza', necessaria per avviarsi a magistratura, avvocatura,
Dal sec. XII l'Universita' e' nata per l'insegnamento delle materie giuridiche: esso e' stato sempre praticato sino ad ora. A Torino la Classe di 'Scienze giuridiche' ha un Corso triennale unico, in sostituzione di quello quadriennale in atto: le 14 materie obbligatorie dell'attuale laurea quadriennale in Giurisprudenza si ritrovano tutte nei 14 settori previsti dal Corso triennale in 'Scienze giuridiche', anche se con programmi e modalita' didattiche diversi. La denominazione formale cambia di poco, l'insegnamento muta nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, ma la sostanza complessiva resta, poiche' questa laurea e' la base unitaria di formazione del futuro giurista, interprete accorto del diritto nei suoi diversi settori.
Conoscenze
Ai sensi dell'art. 6, comma 1, D.M. 3 novembre 1999, n. 509, ai fini dell'ammissione al Corso di laurea, occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
Lo studente deve inoltre possedere buona cultura generale, buone capacita' espressive, attitudini al ragionamento e ad una forma rigorosa di comunicazione, interesse per i diversi campi del diritto.
Lo studente deve inoltre possedere buona cultura generale, buone capacita' espressive, attitudini al ragionamento e ad una forma rigorosa di comunicazione, interesse per i diversi campi del diritto.
Sbocchi Professionali
I laureati potranno acquisire quella formazione giuridica di base che sara' utile per le successive attivita' professionali in ambito giuridico- amministrativo, pubblico e privato, nelle amministrazioni, nelle imprese e in altri settori del sistema sociale, istituzionale e libero- professionale.
Prova Finale
In relazione alla prova finale lo studente potra' scegliere tra la stesura e discussione di un sintetico elaborato su una questione controversa (tra cui la risoluzione di un caso, la redazione di nota a sentenza, una ricerca specifica su un determinato problema) e un esame su aspetti essenziali di determinati settori didattici.
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