Biotecnologie
Universita' Degli Studi Di Teramo
Facolta' Di Medicina Veterinaria
Biotecnologie
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
possedere una adeguata conoscenza di base dei sistemi biologici, interpretati in chiave molecolare e cellulare che gli consenta di sviluppare una professionalita' operativa.
possedere le basi culturali e sperimentali delle tecniche multidisciplinari che caratterizzano l'operativita' biotecnologica per la produzione di beni e di servizi attraverso l'analisi e l'uso di sistemi biologici;
possedere le metodiche disciplinari e essere in grado di applicarle in situazioni concrete con appropriata conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche;
saper utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, l'inglese, od almeno un' altra lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
essere in grado di stendere rapporti tecnico- scientifici;
essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con autonomia attivita' esecutive e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
I laureati della classe svolgeranno attivita' professionali in diversi ambiti biotecnologici, quali l'agro- alimentare, l'ambientale, il farmaceutico, l'industriale, il medico ed il veterinario nonche' in quello della comunicazione scientifica.
Ai fini indicati, i corsi di laurea della classe comprendono in ogni caso attivita' formative per le biotecnologie industriali, agro- alimentari, ambientali, farmaceutiche, mediche e veterinarie, organizzate in un primo periodo comune di un anno che permettano di acquisire;
sufficienti conoscenze di base, di matematica, statistica, informatica, fisica, chimica e biologia, necessarie per una formazione nel settore delle biotecnologie.
Successivamente le attivita' formative saranno rivolte ad acquisire le conoscenze essenziali sulla struttura e funzione dei sistemi biologici in condizioni fisiologiche, patologiche e simulanti condizioni patologiche conoscendone le logiche molecolari, informazionali e integrative;
gli strumenti concettuali e tecnico- pratici per un'operativita' tendente ad analizzare ed utilizzare, anche modificandole, cellule o loro componenti per creare figure professionali capaci di applicare biotecnologie innovative per identificazione caratterizzazione e studio di strutture, molecole, delle loro proprieta' e caratteristiche. La preparazione scientifico- tecnica sara' integrata con aspetti di regolamentazione, responsabilita' e bioetica, economici e di gestione aziendale, di comunicazione e percezione pubblica.
Queste attivita' si differenzieranno tra loro nel secondo e terzo anno al fine di perseguire maggiormente alcuni degli obiettivi indicati rispetto ad altri, oppure di approfondire particolarmente alcuni settori applicativi, quali l'agro- alimentare, l'industriale, il farmaceutico, il medico e il veterinario; a tal fine, gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea selezioneranno opportunamente, tra quelli indicati, gli ambiti disciplinari ed relativi settori scientifico- disciplinari delle attivita' formative caratterizzanti per formare specifiche figure professionali capaci di operare con una logica strumentale comune nei diversi ambiti.
Particolare attenzione sara' posta alla caratteristiche di innovazione che vedono il settore in un attivo e rapido sviluppo che richiede un continuo e efficiente aggiornamento, per tenere il passo con il continuo ed incalzante incremento delle conoscenze scientifiche e delle loro applicazioni tecnologiche (tecnologie di genomica, genomica funzionale, proteomica, metabolomica, ecc.) applicate agli organismi viventi.
Occorre prevedere in ogni caso, tra le attivita' formative nei diversi settori disciplinari:
a) attivita' di laboratorio per un congruo numero di CFU complessivi per fornire una adeguata formazione operativa e familiarita' con le tecnologie;
b) l'obbligo, in relazione aobiettivi specifici, di svolgere attivita' come tirocini formativi presso aziende o laboratori per un congruo numero di CFU, con lo scopo di facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro;
c) la conoscenza della lingua inglese, o di almeno un'altra lingua dell'Unione Europea, il cui impegno deve corrispondere ad un congruo numero di CFU ;
d) soggiorni presso altre Istituzioni di ricerca italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Laureato in Biotecnologie svolge compiti di gestione e controllo nelle attivita' di produzione, analisi, rilevazione e gestione di prodotti biotecnologici. Obiettivo generale delle sue funzioni professionali, anche a supporto ed integrazione di altre, e' la preparazione e l'analisi di prodotti biotecnologici mediante tecniche molecolari e cellulari avanzate, che gli consentano anche di valutarne la presenza negli alimenti e, quindi, l'impatto sulla loro qualita' e sicurezza.
Il corso di laurea in Biotecnologie dell'Universita' degli Studi di Teramo si propone di fornire conoscenze e formare professionalita' che garantiscano una visione completa delle attivita' e delle problematiche relative alla produzione, analisi, rilevazione, gestione e commercializzazione dei prodotti biotecnologici. In questo contesto e' assegnata particolare attenzione a fornire gli strumenti per sviluppare una capacita' di valutare le implicazioni bioetiche connesse, nonche' quella di darne una corretta comunicazione all'opinione pubblica tramite i correnti mezzi d'informazione e di divulgazione scientifica.
Complessivamente il corso di laurea in Biotecnologie intende fornire una preparazione teorico- pratica di ampio respiro, volta a fornire gli strumenti concettuali e tecnico- pratici per un'operativita' sperimentale che consente di analizzare ed utilizzare, anche modificandole, biomolecole, cellule procariotiche ed eucariotiche (microbiche, animali o vegetali). Cio' al fine di ottenere beni e servizi che contribuiscono al miglioramento della salute dell'uomo e della qualita' dell'ambiente.
Nell'ottica di fornire allo studente conoscenze che possano garantire una siffatta formazione, secondo quanto poi dettagliato nella descrizione degli obiettivi formativi specifici del corso di laurea, si e' proceduto ad una rimodulazione delle attribuzione e delle aggregazioni dei CFU dei diversi SSD, rimuovendo alcuni SSD per dare spazio ad altri. Questi ultimi includono discipline (particolarmente quelle relative all'ambito agro- alimentare), che consentono allo studente di ampliare le proprie prospettive, anche lavorative, nel contesto delle piu' varie e innovative applicazioni delle biotecnologie.
In tale ottica, il corso di laurea in Biotecnologie dell'Ateneo teramano fornisce conoscenze, capacita' e competenze che portano alla formazione di un laureato che:
- possieda adeguate conoscenze di base della matematica, della fisica, dell'informatica e della chimica, al fine di acquisire strumenti cognitivi utili sul piano applicativo, in particolare nei processi di creazione ed analisi dei prodotti biotecnologici; possieda, ancora, conoscenze di base nell'ambito delle principali metodologie della biologia e della genetica molecolare, acquisendo gli strumenti concettuali utili nell'analisi e nel controllo dei processi biochimici e biologico- molecolari;
- possieda capacita' di analisi e gestione dei dati scientifici, acquisendo capacita' di problem solving, diretta ad una pianificazione dell'attivita' professionale, particolarmente nella soluzione delle questioni che possono sorgere nella creazione e nell'analisi dei prodotti biotecnologici;
- conosca il quadro normativo ed economico all'interno del quale si sviluppa la ricerca e la commercializzazione dei prodotti biotecnologici, acquisendo la capacita' di valutarne le implicazioni in un contesto produttivo e di mercato. Cio' al fine di attuare interventi tesi a migliorare la qualita' e l'efficienza della produzione e dell'analisi di prodotti biotecnologici, anche in termini di impatto etico e socio- economico e di sostenibilita' ambientale;
- possieda una buona conoscenza della lingua inglese e degli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze nell'ambito professionale, mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informatica;
- sia in grado di comunicare efficacemente con persone di pari o inferiori competenze, servendosi dei correnti mezzi di comunicazione e divulgazione scientifica.
L'attivita' professionale del biotecnologo si svolge in tutti gli ambiti deputati ad ottenere beni e servizi che contribuiscono al miglioramento della salute dell'uomo e della qualita' dell'ambiente, ossia Enti pubblici e privati che conducono attivita' di produzione, analisi, controllo, gestione e certificazione dei prodotti biotecnologici; industrie biotecnologiche propriamente dette, ed Aziende farmaceutiche ed alimentari. Il Laureato puo' esprimere la sua professionalita' anche nelle Societa' pubbliche o private che si occupano della brevettazione di invenzioni biotecnologiche e della creazione delle nuove attivita' commerciali che ne possono derivare.
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Il corso di laurea non prevede un'articolazione in curricula od orientamenti, legati a specifici ambiti biotecnologici (industriale, agro- alimentare, ambientale, farmaceutico, medico o veterinario), intendendo formare un laureato con una preparazione di base molto ampia, il cui profilo occupazionale sia polivalente.
Tutto cio' consente al laureato teramano la prosecuzione degli studi e la possibilita' di accesso ad uno spettro molto ampio di Lauree Magistrali, come dettato dallo spirito del DM 22/10/2004 n. 270 e dal Decreto 'Linee Guida' 26/07/2007 n. 386. Sono, inoltre, a disposizione del laureato in biotecnologie corsi di formazione superiore mirati ad un ancora migliore inserimento nel mondo del lavoro, tra cui il corso di perfezionamento in 'Analisi e controllo di alimenti contenenti organismi geneticamente modificati'. Non solo, il corso di laurea in Biotecnologie offre agli studenti, gia' durante il corso triennale, dei moduli professionalizzanti organizzati di concerto con la Regione, in cui i partecipanti possono prendere contatti con esperti delle aziende pubbliche e private, approfondendo le conoscenze delle metodologie applicative richieste dai principali centri di ricerca a livello nazionale ed europeo nel settore delle biotecnologie.
Un elenco dei principali sbocchi professionali e' riportato nella tabella allegata, contenente i codici di classificazione delle attivita' economiche predisposti dall'ISTAT; tale classificazione, definita ATECO 2007, e' entrata in vigore a partire dal 1 Gennaio 2008.
Descrizione del percorso formativo
Coerentemente con gli obiettivi formativi specifici individuati dal corso di laurea in Biotecnologie proposto dall'Ateneo di Teramo, viene proposto un percorso di studi articolato in un anno (il primo) comune a tutti gli studenti, utile all'acquisizione delle competenze di base negli ambiti delle discipline matematiche, fisiche, informatiche, statistiche, chimiche e biologiche ed in un percorso successivo (di due anni), dove gli studenti, pur mantenendo un forte impianto centrale e comune di discipline caratterizzanti la figura di un biotecnologo ad ampio spettro di competenze, potranno diversificare e personalizzare il loro percorso formativo con insegnamenti a scelta. Nel corso degli ultimi due anni, infatti, vengono approfonditi aspetti inerenti le basi molecolari delle funzioni dei sistemi biologici, parallelamente alle metodologie per la loro identificazione, caratterizzazione ed eventuale modificazione.
Una quota dell'attivita' didattica viene sviluppata all'interno di laboratori di ricerca dell'Universita' o presso Aziende nazionali o europee, per consentire allo studente di sperimentare il metodo scientifico acquisito, di sviluppare una capacita' critica nella lettura ed interpretazione dei risultati e di porre le basi per una progettualita', in relazione ad obiettivi specifici, che ne faciliti l'inserimento nel mondo del lavoro.
Il curriculum del corso di laurea prevede, pertanto, insegnamenti di tipo teorico, con prevalenza di lezioni frontali ed insegnamenti con attivita' pratiche con esercitazioni e corsi di laboratorio. Il curriculum prevede inoltre un tirocinio obbligatorio, durante il quale lo studente deve dedicare almeno 150 ore ad attivita' di tipo pratico, svolto presso una struttura di ricerca Universitaria o presso un Ente di ricerca pubblico o privato oppure presso un'Azienda operante nel settore delle biotecnologie. Ognuna di queste realta' deve essere riconosciuta idonea dal Consiglio del corso di laurea in Biotecnologie e puo' essere scelta sia in ambito nazionale che europeo. Il lavoro svolto durante il periodo di tirocinio potra' anche essere utilizzato per la produzione dell'elaborato da discutere in sede di prova finale per il conseguimento della laurea, come illustrato nella sezione 'Caratteristiche della prova finale'. Il tirocinio, corrispondente a 7 crediti formativi, potra' essere iniziato solo dopo aver conseguito almeno 90 crediti formativi e superati tutti gli esami previsti al primo anno. La scelta del tirocinio, l'attivita' da svolgere, il riconoscimento dei crediti formativi acquisibili, la verifica della frequenza del laboratorio e tutte le attivita' connesse e gli adempimenti, sono regolati dal Regolamento Didattico del Corso di Laurea.
Il corso di laurea in Biotecnologie ha una durata di tre anni, corrispondente al conseguimento di 180 crediti formativi universitari (CFU), e si conclude con l'acquisizione dei CFU corrispondenti al superamento della prova finale.
Ad ogni studente e' assegnato, all'atto dell'immatricolazione, un 'Tutor' appartenente al corpo docente ed al quale potra' rivolgersi per orientamento di tipo organizzativo e culturale. Il Tutor seguira' al massimo dieci studenti per l'intera durata del percorso formativo, rappresentando un punto di riferimento per tutte le problematiche derivanti dalla programmazione delle attivita' di studio, dal corretto impiego dei servizi di Facolta', nonche' per quelle collegate all'inserimento nel nuovo ambiente universitario con particolare attenzione alle metodologie di studio.
La didattica e' di norma organizzata per ciascun anno di corso in tre cicli coordinati, convenzionalmente chiamati 'bimestri', pari a non meno di 8 settimane ciascuno. L'articolazione in bimestri e' finalizzata a poter verificare in itinere il raggiungimento degli obiettivi didattici e consentire agli studenti di affrontare gli esami subito dopo aver seguito i relativi corsi.
L'organizzazione delle attivita' didattiche prevede uno spazio dedicato alle esercitazioni di laboratorio, o a visite guidate presso realta' produttive rappresentative del settore biotecnologico, fino al 30% del monte ore totale dedicato sia ai corsi di base che a quelli professionalizzanti.
Per ogni insegnamento impartito nel corso di laurea e' prevista la produzione di materiale didattico reso disponibile per tutti gli studenti presso la biblioteca, sia in formato cartaceo che in supporto elettronico.
Ogni credito formativo universitario (CFU) di lezione frontale corrisponde ad un numero di ore compreso tra 7 e 11. I CFU riservati ad esercitazioni pratiche corrispondono ad un numero di ore compreso tra 14 e 16, mentre quelli relativi al tirocinio e ad altre attivita' pratiche corrispondono ad almeno 20 ore di attivita' dello studente.
Nel corso di laurea sono previsti sia insegnamenti monodisciplinari che corsi integrati, comprendenti due o tre moduli distinti. In quest'ultimo caso, l'esame finale puo' essere condotto da docenti diversi per i diversi moduli, anche se la valutazione finale sara' unica, complessiva e collegiale.
Per l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera e' previsto un esame scritto e/o orale, in cui potra' essere valutata l'eventuale congruita' di altri diplomi. Per l'accertamento delle abilita' informatiche e' previsto un esame scritto e/o orale, che segue un corso impartito da docenti esperti del settore con l'ausilio delle aule informatiche presenti presso l'Ateneo di Teramo.
Lo studente potra' acquisire i 12 crediti formativi a scelta, individuando, anche con l'ausilio del Tutor, qualsiasi insegnamento offerto dall'Universita' degli Studi di Teramo, purche' riconosciuto coerente con il percorso formativo da parte della Commissione Didattica del corso di laurea. Per completare l'offerta formativa tenendo conto di nuove istanze e necessita' professionali, lo studente potra' scegliere anche altre attivita' formative attivate direttamente dall'Universita' o alla cui attivazione l'Ateneo abbia concorso.
La frequenza, anche se non obbligatoria, e' fortemente raccomandata ed incentivata per tutte le attivita' didattiche. A questo scopo, viene attivata una 'Iscrizione ai Corsi', ovvero allo studente che frequenta un insegnamento viene proposto, su base volontaria e nel rispetto delle prerogative della privacy, di 'Iscriversi' allo stesso indicando, tra l'altro, indirizzo postale ed e- mail. In questo modo, il docente titolare dell'insegnamento puo' mettere piu' agevolmente a disposizione degli studenti iscritti materiale didattico, anche in forma estemporanea e puo' proporre prove di verifica del grado di apprendimento in itinere ed a distanza. Mediante tale approccio il docente puo' inoltre stabilire un contatto costante e puntuale, volto allo scambio di materiale didattico e al monitoraggio dell'efficacia del rapporto insegnamento/apprendimento.
Il manifesto degli studi stabilisce annualmente la denominazione degli insegnamenti e l'eventuale articolazione in moduli.
possedere una adeguata conoscenza di base dei sistemi biologici, interpretati in chiave molecolare e cellulare che gli consenta di sviluppare una professionalita' operativa.
possedere le basi culturali e sperimentali delle tecniche multidisciplinari che caratterizzano l'operativita' biotecnologica per la produzione di beni e di servizi attraverso l'analisi e l'uso di sistemi biologici;
possedere le metodiche disciplinari e essere in grado di applicarle in situazioni concrete con appropriata conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche;
saper utilizzare efficacemente, in forma scritta e orale, l'inglese, od almeno un' altra lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
essere in grado di stendere rapporti tecnico- scientifici;
essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con autonomia attivita' esecutive e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.
I laureati della classe svolgeranno attivita' professionali in diversi ambiti biotecnologici, quali l'agro- alimentare, l'ambientale, il farmaceutico, l'industriale, il medico ed il veterinario nonche' in quello della comunicazione scientifica.
Ai fini indicati, i corsi di laurea della classe comprendono in ogni caso attivita' formative per le biotecnologie industriali, agro- alimentari, ambientali, farmaceutiche, mediche e veterinarie, organizzate in un primo periodo comune di un anno che permettano di acquisire;
sufficienti conoscenze di base, di matematica, statistica, informatica, fisica, chimica e biologia, necessarie per una formazione nel settore delle biotecnologie.
Successivamente le attivita' formative saranno rivolte ad acquisire le conoscenze essenziali sulla struttura e funzione dei sistemi biologici in condizioni fisiologiche, patologiche e simulanti condizioni patologiche conoscendone le logiche molecolari, informazionali e integrative;
gli strumenti concettuali e tecnico- pratici per un'operativita' tendente ad analizzare ed utilizzare, anche modificandole, cellule o loro componenti per creare figure professionali capaci di applicare biotecnologie innovative per identificazione caratterizzazione e studio di strutture, molecole, delle loro proprieta' e caratteristiche. La preparazione scientifico- tecnica sara' integrata con aspetti di regolamentazione, responsabilita' e bioetica, economici e di gestione aziendale, di comunicazione e percezione pubblica.
Queste attivita' si differenzieranno tra loro nel secondo e terzo anno al fine di perseguire maggiormente alcuni degli obiettivi indicati rispetto ad altri, oppure di approfondire particolarmente alcuni settori applicativi, quali l'agro- alimentare, l'industriale, il farmaceutico, il medico e il veterinario; a tal fine, gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea selezioneranno opportunamente, tra quelli indicati, gli ambiti disciplinari ed relativi settori scientifico- disciplinari delle attivita' formative caratterizzanti per formare specifiche figure professionali capaci di operare con una logica strumentale comune nei diversi ambiti.
Particolare attenzione sara' posta alla caratteristiche di innovazione che vedono il settore in un attivo e rapido sviluppo che richiede un continuo e efficiente aggiornamento, per tenere il passo con il continuo ed incalzante incremento delle conoscenze scientifiche e delle loro applicazioni tecnologiche (tecnologie di genomica, genomica funzionale, proteomica, metabolomica, ecc.) applicate agli organismi viventi.
Occorre prevedere in ogni caso, tra le attivita' formative nei diversi settori disciplinari:
a) attivita' di laboratorio per un congruo numero di CFU complessivi per fornire una adeguata formazione operativa e familiarita' con le tecnologie;
b) l'obbligo, in relazione aobiettivi specifici, di svolgere attivita' come tirocini formativi presso aziende o laboratori per un congruo numero di CFU, con lo scopo di facilitare l'inserimento nel mondo del lavoro;
c) la conoscenza della lingua inglese, o di almeno un'altra lingua dell'Unione Europea, il cui impegno deve corrispondere ad un congruo numero di CFU ;
d) soggiorni presso altre Istituzioni di ricerca italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Laureato in Biotecnologie svolge compiti di gestione e controllo nelle attivita' di produzione, analisi, rilevazione e gestione di prodotti biotecnologici. Obiettivo generale delle sue funzioni professionali, anche a supporto ed integrazione di altre, e' la preparazione e l'analisi di prodotti biotecnologici mediante tecniche molecolari e cellulari avanzate, che gli consentano anche di valutarne la presenza negli alimenti e, quindi, l'impatto sulla loro qualita' e sicurezza.
Il corso di laurea in Biotecnologie dell'Universita' degli Studi di Teramo si propone di fornire conoscenze e formare professionalita' che garantiscano una visione completa delle attivita' e delle problematiche relative alla produzione, analisi, rilevazione, gestione e commercializzazione dei prodotti biotecnologici. In questo contesto e' assegnata particolare attenzione a fornire gli strumenti per sviluppare una capacita' di valutare le implicazioni bioetiche connesse, nonche' quella di darne una corretta comunicazione all'opinione pubblica tramite i correnti mezzi d'informazione e di divulgazione scientifica.
Complessivamente il corso di laurea in Biotecnologie intende fornire una preparazione teorico- pratica di ampio respiro, volta a fornire gli strumenti concettuali e tecnico- pratici per un'operativita' sperimentale che consente di analizzare ed utilizzare, anche modificandole, biomolecole, cellule procariotiche ed eucariotiche (microbiche, animali o vegetali). Cio' al fine di ottenere beni e servizi che contribuiscono al miglioramento della salute dell'uomo e della qualita' dell'ambiente.
Nell'ottica di fornire allo studente conoscenze che possano garantire una siffatta formazione, secondo quanto poi dettagliato nella descrizione degli obiettivi formativi specifici del corso di laurea, si e' proceduto ad una rimodulazione delle attribuzione e delle aggregazioni dei CFU dei diversi SSD, rimuovendo alcuni SSD per dare spazio ad altri. Questi ultimi includono discipline (particolarmente quelle relative all'ambito agro- alimentare), che consentono allo studente di ampliare le proprie prospettive, anche lavorative, nel contesto delle piu' varie e innovative applicazioni delle biotecnologie.
In tale ottica, il corso di laurea in Biotecnologie dell'Ateneo teramano fornisce conoscenze, capacita' e competenze che portano alla formazione di un laureato che:
- possieda adeguate conoscenze di base della matematica, della fisica, dell'informatica e della chimica, al fine di acquisire strumenti cognitivi utili sul piano applicativo, in particolare nei processi di creazione ed analisi dei prodotti biotecnologici; possieda, ancora, conoscenze di base nell'ambito delle principali metodologie della biologia e della genetica molecolare, acquisendo gli strumenti concettuali utili nell'analisi e nel controllo dei processi biochimici e biologico- molecolari;
- possieda capacita' di analisi e gestione dei dati scientifici, acquisendo capacita' di problem solving, diretta ad una pianificazione dell'attivita' professionale, particolarmente nella soluzione delle questioni che possono sorgere nella creazione e nell'analisi dei prodotti biotecnologici;
- conosca il quadro normativo ed economico all'interno del quale si sviluppa la ricerca e la commercializzazione dei prodotti biotecnologici, acquisendo la capacita' di valutarne le implicazioni in un contesto produttivo e di mercato. Cio' al fine di attuare interventi tesi a migliorare la qualita' e l'efficienza della produzione e dell'analisi di prodotti biotecnologici, anche in termini di impatto etico e socio- economico e di sostenibilita' ambientale;
- possieda una buona conoscenza della lingua inglese e degli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle conoscenze nell'ambito professionale, mediante l'utilizzo delle nuove tecnologie della comunicazione e dell'informatica;
- sia in grado di comunicare efficacemente con persone di pari o inferiori competenze, servendosi dei correnti mezzi di comunicazione e divulgazione scientifica.
L'attivita' professionale del biotecnologo si svolge in tutti gli ambiti deputati ad ottenere beni e servizi che contribuiscono al miglioramento della salute dell'uomo e della qualita' dell'ambiente, ossia Enti pubblici e privati che conducono attivita' di produzione, analisi, controllo, gestione e certificazione dei prodotti biotecnologici; industrie biotecnologiche propriamente dette, ed Aziende farmaceutiche ed alimentari. Il Laureato puo' esprimere la sua professionalita' anche nelle Societa' pubbliche o private che si occupano della brevettazione di invenzioni biotecnologiche e della creazione delle nuove attivita' commerciali che ne possono derivare.
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Il corso di laurea non prevede un'articolazione in curricula od orientamenti, legati a specifici ambiti biotecnologici (industriale, agro- alimentare, ambientale, farmaceutico, medico o veterinario), intendendo formare un laureato con una preparazione di base molto ampia, il cui profilo occupazionale sia polivalente.
Tutto cio' consente al laureato teramano la prosecuzione degli studi e la possibilita' di accesso ad uno spettro molto ampio di Lauree Magistrali, come dettato dallo spirito del DM 22/10/2004 n. 270 e dal Decreto 'Linee Guida' 26/07/2007 n. 386. Sono, inoltre, a disposizione del laureato in biotecnologie corsi di formazione superiore mirati ad un ancora migliore inserimento nel mondo del lavoro, tra cui il corso di perfezionamento in 'Analisi e controllo di alimenti contenenti organismi geneticamente modificati'. Non solo, il corso di laurea in Biotecnologie offre agli studenti, gia' durante il corso triennale, dei moduli professionalizzanti organizzati di concerto con la Regione, in cui i partecipanti possono prendere contatti con esperti delle aziende pubbliche e private, approfondendo le conoscenze delle metodologie applicative richieste dai principali centri di ricerca a livello nazionale ed europeo nel settore delle biotecnologie.
Un elenco dei principali sbocchi professionali e' riportato nella tabella allegata, contenente i codici di classificazione delle attivita' economiche predisposti dall'ISTAT; tale classificazione, definita ATECO 2007, e' entrata in vigore a partire dal 1 Gennaio 2008.
Descrizione del percorso formativo
Coerentemente con gli obiettivi formativi specifici individuati dal corso di laurea in Biotecnologie proposto dall'Ateneo di Teramo, viene proposto un percorso di studi articolato in un anno (il primo) comune a tutti gli studenti, utile all'acquisizione delle competenze di base negli ambiti delle discipline matematiche, fisiche, informatiche, statistiche, chimiche e biologiche ed in un percorso successivo (di due anni), dove gli studenti, pur mantenendo un forte impianto centrale e comune di discipline caratterizzanti la figura di un biotecnologo ad ampio spettro di competenze, potranno diversificare e personalizzare il loro percorso formativo con insegnamenti a scelta. Nel corso degli ultimi due anni, infatti, vengono approfonditi aspetti inerenti le basi molecolari delle funzioni dei sistemi biologici, parallelamente alle metodologie per la loro identificazione, caratterizzazione ed eventuale modificazione.
Una quota dell'attivita' didattica viene sviluppata all'interno di laboratori di ricerca dell'Universita' o presso Aziende nazionali o europee, per consentire allo studente di sperimentare il metodo scientifico acquisito, di sviluppare una capacita' critica nella lettura ed interpretazione dei risultati e di porre le basi per una progettualita', in relazione ad obiettivi specifici, che ne faciliti l'inserimento nel mondo del lavoro.
Il curriculum del corso di laurea prevede, pertanto, insegnamenti di tipo teorico, con prevalenza di lezioni frontali ed insegnamenti con attivita' pratiche con esercitazioni e corsi di laboratorio. Il curriculum prevede inoltre un tirocinio obbligatorio, durante il quale lo studente deve dedicare almeno 150 ore ad attivita' di tipo pratico, svolto presso una struttura di ricerca Universitaria o presso un Ente di ricerca pubblico o privato oppure presso un'Azienda operante nel settore delle biotecnologie. Ognuna di queste realta' deve essere riconosciuta idonea dal Consiglio del corso di laurea in Biotecnologie e puo' essere scelta sia in ambito nazionale che europeo. Il lavoro svolto durante il periodo di tirocinio potra' anche essere utilizzato per la produzione dell'elaborato da discutere in sede di prova finale per il conseguimento della laurea, come illustrato nella sezione 'Caratteristiche della prova finale'. Il tirocinio, corrispondente a 7 crediti formativi, potra' essere iniziato solo dopo aver conseguito almeno 90 crediti formativi e superati tutti gli esami previsti al primo anno. La scelta del tirocinio, l'attivita' da svolgere, il riconoscimento dei crediti formativi acquisibili, la verifica della frequenza del laboratorio e tutte le attivita' connesse e gli adempimenti, sono regolati dal Regolamento Didattico del Corso di Laurea.
Il corso di laurea in Biotecnologie ha una durata di tre anni, corrispondente al conseguimento di 180 crediti formativi universitari (CFU), e si conclude con l'acquisizione dei CFU corrispondenti al superamento della prova finale.
Ad ogni studente e' assegnato, all'atto dell'immatricolazione, un 'Tutor' appartenente al corpo docente ed al quale potra' rivolgersi per orientamento di tipo organizzativo e culturale. Il Tutor seguira' al massimo dieci studenti per l'intera durata del percorso formativo, rappresentando un punto di riferimento per tutte le problematiche derivanti dalla programmazione delle attivita' di studio, dal corretto impiego dei servizi di Facolta', nonche' per quelle collegate all'inserimento nel nuovo ambiente universitario con particolare attenzione alle metodologie di studio.
La didattica e' di norma organizzata per ciascun anno di corso in tre cicli coordinati, convenzionalmente chiamati 'bimestri', pari a non meno di 8 settimane ciascuno. L'articolazione in bimestri e' finalizzata a poter verificare in itinere il raggiungimento degli obiettivi didattici e consentire agli studenti di affrontare gli esami subito dopo aver seguito i relativi corsi.
L'organizzazione delle attivita' didattiche prevede uno spazio dedicato alle esercitazioni di laboratorio, o a visite guidate presso realta' produttive rappresentative del settore biotecnologico, fino al 30% del monte ore totale dedicato sia ai corsi di base che a quelli professionalizzanti.
Per ogni insegnamento impartito nel corso di laurea e' prevista la produzione di materiale didattico reso disponibile per tutti gli studenti presso la biblioteca, sia in formato cartaceo che in supporto elettronico.
Ogni credito formativo universitario (CFU) di lezione frontale corrisponde ad un numero di ore compreso tra 7 e 11. I CFU riservati ad esercitazioni pratiche corrispondono ad un numero di ore compreso tra 14 e 16, mentre quelli relativi al tirocinio e ad altre attivita' pratiche corrispondono ad almeno 20 ore di attivita' dello studente.
Nel corso di laurea sono previsti sia insegnamenti monodisciplinari che corsi integrati, comprendenti due o tre moduli distinti. In quest'ultimo caso, l'esame finale puo' essere condotto da docenti diversi per i diversi moduli, anche se la valutazione finale sara' unica, complessiva e collegiale.
Per l'accertamento della conoscenza di una lingua straniera e' previsto un esame scritto e/o orale, in cui potra' essere valutata l'eventuale congruita' di altri diplomi. Per l'accertamento delle abilita' informatiche e' previsto un esame scritto e/o orale, che segue un corso impartito da docenti esperti del settore con l'ausilio delle aule informatiche presenti presso l'Ateneo di Teramo.
Lo studente potra' acquisire i 12 crediti formativi a scelta, individuando, anche con l'ausilio del Tutor, qualsiasi insegnamento offerto dall'Universita' degli Studi di Teramo, purche' riconosciuto coerente con il percorso formativo da parte della Commissione Didattica del corso di laurea. Per completare l'offerta formativa tenendo conto di nuove istanze e necessita' professionali, lo studente potra' scegliere anche altre attivita' formative attivate direttamente dall'Universita' o alla cui attivazione l'Ateneo abbia concorso.
La frequenza, anche se non obbligatoria, e' fortemente raccomandata ed incentivata per tutte le attivita' didattiche. A questo scopo, viene attivata una 'Iscrizione ai Corsi', ovvero allo studente che frequenta un insegnamento viene proposto, su base volontaria e nel rispetto delle prerogative della privacy, di 'Iscriversi' allo stesso indicando, tra l'altro, indirizzo postale ed e- mail. In questo modo, il docente titolare dell'insegnamento puo' mettere piu' agevolmente a disposizione degli studenti iscritti materiale didattico, anche in forma estemporanea e puo' proporre prove di verifica del grado di apprendimento in itinere ed a distanza. Mediante tale approccio il docente puo' inoltre stabilire un contatto costante e puntuale, volto allo scambio di materiale didattico e al monitoraggio dell'efficacia del rapporto insegnamento/apprendimento.
Il manifesto degli studi stabilisce annualmente la denominazione degli insegnamenti e l'eventuale articolazione in moduli.
Conoscenze
Il corso di laurea in Biotecnologie e' istituito senza limitazioni di accesso, oltre a quelle stabilite dalla legge. Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma del secondo ciclo della scuola secondaria o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. In ogni caso l'ammissione, pur non prevedendo adempimenti preliminari, richiede il possesso, all'atto dell'immatricolazione, di conoscenze e competenze adeguate per poter seguire proficuamente il corso di laurea. Tali conoscenze comprendono una soddisfacente familiarita' con la matematica di base, padronanza delle principali leggi della fisica e conoscenze di base della chimica e della biologia, doti di logica, una capacita' di espressione orale e scritta senza esitazioni ed errori, una discreta cultura generale.
E' prevista una valutazione della preparazione di base dei candidati all'immatricolazione nella forma di un questionario a risposte multiple, finalizzata a rendere gli studenti consapevoli della scelta operata e a valutare la loro preparazione iniziale.
Qualora dal Test di valutazione emergessero significative carenze di conoscenze basilari, per una o piu' delle discipline facenti parte del Test stesso, sara' necessario colmare tali debiti formativi prima di sostenere gli esami del primo anno.
A tal fine, e per favorire ed armonizzare un adeguato livello di preparazione iniziale a tutti gli iscritti, il corso di laurea assicura annualmente lo svolgimento di pre- corsi di almeno una settimana per le matricole, con particolare riferimento a materie quali matematica, fisica, chimica e biologia. La frequenza di tali pre- corsi e' obbligatoria per coloro che non abbiano superato il Test di valutazione. I pre- corsi, tenuti dai docenti titolari dei rispettivi insegnamenti, sono di norma collocati a cavallo tra l'ultima settimana di settembre e la prima settimana di ottobre. In questo modo, indipendentemente dalla scuola secondaria di provenienza, non solo viene garantito il livello minimo necessario per affrontare le discipline di base del corso di studi, ma soprattutto, attraverso la ripresa dei concetti essenziali delle discipline chimiche, matematiche e fisiche vengono impostate e/o riaffermate le capacita' del ragionamento logico tipico della cultura scientifica. Inoltre, si favorisce l'avvio di un metodo di studio adeguato alla condizione universitaria.
Rispetto a questi ultimi aspetti, docenti delle Facolta' scientifiche dell'Ateneo sono coinvolti in un progetto Regionale dal titolo 'Il percorso tecnico- scientifico mediante sensata esperienza', teso a fornire agli studenti delle scuole secondarie superiori gli elementi fondamentali delle discipline matematiche, chimiche e fisiche, necessari ad un adeguato ingresso nelle Facolta' universitarie a carattere scientifico. Infine, tale progetto ha previsto la realizzazione di un nuovo portale web per la formazione tecnico- scientifica, dove sara' a disposizione il materiale didattico per gli studenti delle scuole superiori ed altro materiale utile alla preparazione degli studenti ai fini degli accessi ai corsi di studio di tipo tecnico- scientifico.
E' prevista una valutazione della preparazione di base dei candidati all'immatricolazione nella forma di un questionario a risposte multiple, finalizzata a rendere gli studenti consapevoli della scelta operata e a valutare la loro preparazione iniziale.
Qualora dal Test di valutazione emergessero significative carenze di conoscenze basilari, per una o piu' delle discipline facenti parte del Test stesso, sara' necessario colmare tali debiti formativi prima di sostenere gli esami del primo anno.
A tal fine, e per favorire ed armonizzare un adeguato livello di preparazione iniziale a tutti gli iscritti, il corso di laurea assicura annualmente lo svolgimento di pre- corsi di almeno una settimana per le matricole, con particolare riferimento a materie quali matematica, fisica, chimica e biologia. La frequenza di tali pre- corsi e' obbligatoria per coloro che non abbiano superato il Test di valutazione. I pre- corsi, tenuti dai docenti titolari dei rispettivi insegnamenti, sono di norma collocati a cavallo tra l'ultima settimana di settembre e la prima settimana di ottobre. In questo modo, indipendentemente dalla scuola secondaria di provenienza, non solo viene garantito il livello minimo necessario per affrontare le discipline di base del corso di studi, ma soprattutto, attraverso la ripresa dei concetti essenziali delle discipline chimiche, matematiche e fisiche vengono impostate e/o riaffermate le capacita' del ragionamento logico tipico della cultura scientifica. Inoltre, si favorisce l'avvio di un metodo di studio adeguato alla condizione universitaria.
Rispetto a questi ultimi aspetti, docenti delle Facolta' scientifiche dell'Ateneo sono coinvolti in un progetto Regionale dal titolo 'Il percorso tecnico- scientifico mediante sensata esperienza', teso a fornire agli studenti delle scuole secondarie superiori gli elementi fondamentali delle discipline matematiche, chimiche e fisiche, necessari ad un adeguato ingresso nelle Facolta' universitarie a carattere scientifico. Infine, tale progetto ha previsto la realizzazione di un nuovo portale web per la formazione tecnico- scientifica, dove sara' a disposizione il materiale didattico per gli studenti delle scuole superiori ed altro materiale utile alla preparazione degli studenti ai fini degli accessi ai corsi di studio di tipo tecnico- scientifico.
Sbocchi Professionali
Nell'ambito delle iniziative tese a favorire l'inserimento dei laureati nel mondo lavorativo, i laureati in Biotecnologie possono anche usufruire di appositi servizi predisposti dall'Ateneo di Teramo, come il 'Job Placement' e l' 'Industrial Liason Office' (ILO). Il Job Placement rappresenta un servizio informatico, gratuito ed a disposizione di tutti i laureati, di interfaccia tra l'offerta di laureati che l'Ateneo prepara e le richieste di lavoro che emergono dal territorio locale e nazionale. L'ILO e' deputato ad essere un collegamento tra le capacita' di ricerca e sviluppo che emergono dai centri di ricerca dell'Ateneo e le realta' industriali ed imprenditoriali del territorio; inltre, esso puo' essere un mezzo privilegiato di collegamento ed eventuale trasferimento di figure professionali qualificate dal percorso formativo universitario al mondo del lavoro.
ISTAT Classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007
Sezione A: AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente in relazione alla procedure di miglioramento genetico delle varieta' vegetali, sia di interesse agro- alimentare che nella selezione di varianti somaclonali e gametoclonali finalizzata al miglioramento genetico delle foreste. Inoltre, il Biotecnologo e' coinvolto nello sviluppo di alternative ai pesticidi chimici e di nuovi approcci che permettano di controllare la diffusione della malattie e degli insetti nocivi, di selezionare specie vegetali resistenti a condizioni di stress ambientali e di migliorare la produttivita' in agricoltura. Infine, il biotecnologo e' una figura essenziale nel controllo della presenza di transgeni nelle sementi destinate all'agricoltura.
In relazione all'allevamento animale il biotecnologo rappresenta una figura di fondamentale importanza, da un lato nel controllo dei mangimi e dall'altro nell'accelerare mediante approcci biomolecolari le pratiche di incrocio selettivo convenzionale.
Sezione C: ATTIVITA' MANIFATTURIERE
Lo sviluppo notevole delle ricerche sia di base che applicate nel campo della biologia molecolare ha reso possibile l'utilizzo delle tecniche basate sul DNA ricombinante, non solo nel settore chimico- farmaceutico ma anche nella produzione alimentare. Il Biotecnologo riveste un ruolo fondamentale nel fornire la sua competenza professionale nel campo delle attivita' manifatturiere per cio' che concerne il controllo della presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) lungo la filiera di trasformazione alimentare e la tracciabilita' dei composti impiegati per la preparazione di nuovi prodotti alimentari.
Sezione J: SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di comunicazione scientifica.
Sezione M: ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di brevettazione e regolamentazione mediante elaborazione di normative riguardanti i prodotti biotecnologici; alle attivita' di ricerca e sviluppo sperimentali; alle attivita' di controllo, gestione e certificazione di prodotti industriali e alimentari; alle attivita' di tutela e controllo ambientale.
Sezione P - ISTRUZIONE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di organizzazione di corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale. Per quanto riguarda la carriera d'insegnante, si precisa che vi sono percorsi formativi specifici, non attivati dal corso di laurea.
Sezione Q - SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di prevenzione e diagnostica molecolare in ambito bio- medico.
Principali sbocchi professionali del laureato in Biotecnologie:
ISTAT Classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007
A - AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
01 - COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI
01.1 COLTIVAZIONE DI COLTURE AGRICOLE NON PERMANENTI
01.2 COLTIVAZIONE DI COLTURE PERMANENTI
01.28 COLTIVAZIONE DI SPEZIE, PIANTE AROMATICHE E FARMACEUTICHE
01.4 ALLEVAMENTO DI ANIMALI
01.5 COLTIVAZIONI AGRICOLE ASSOCIATE ALL'ALLEVAMENTO DI ANIMALI: ATTIVITA' MISTA
01.62 ATTIVITA' DI SUPPORTO ALLA PRODUZIONE ANIMALE (ESCLUSI I SERVIZI VETERINARI)
C - ATTIVITA' MANUFATTURIERE
10 - INDUSTRIE ALIMENTARI
10.1 LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DI CARNE E PRODUZIONE DI PRODOTTI A BASE DI CARNE
10.2 LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DI PESCE, CROSTACEI E MOLLUSCHI
10.3 LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DI FRUTTA E ORTAGGI
10.4 PRODUZIONE DI OLI E GRASSI VEGETALI E ANIMALI
10.5 INDUSTRIA LATTIERO- CASEARIA
10.6 LAVORAZIONE DELLE GRANAGLIE, PRODUZINONE DI AMIDI E DI PRODOTTI AMIDACEI
10.8 PRODUZIONE DI ALTRI PRODOTTI ALIMENTARI
10.9 PRODUZIONE DI PRODOTTI PER L'ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI
11 - INDUSTRA DELLE BEVANDE
11.01 DISTILLAZIONE, RETTIFICA E MISCELATURA DEGLI ALCOLICI
11.02 PRODUZIONE DI VINI DA UVE
11.03 PRODUZIONE DI SIDRO E DI ALTRI VINI A BASE DI FRUTTA
11.04 PRODUZIONE DI ALTRE BEVANDE FERMENTATE NON DISTILLATE
11.05 PRODUZIONE DI BIRRA
11.06 PRODUZIONE DI MALTO
J - SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
58 - ATTIVITA' EDITORIALI
61 - TELECOMUNICAZIONI
63 - ATTIVITA' DEI SERVIZI D'INFORMAZIONE E ALTRI SERVIZI INFORMATICI
63.91 ATTIVITA' DELLE AGENZIE DI STAMPA
M - ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
69.10.2 ATTIVITA' DEGLI STUDI NOTARILI (brevetti)
71 - ATTIVITA' DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D'INGEGNERIA; COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE
71.20.2 CONTROLLO DI QUALITA' E CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI, PROCESSI E SISTEMI
72 - RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO
72.11 RICERCA E SVILUPPO SPERIMENTALE NEL CAMPO DELLE BIOTECNOLOGIE
74 - ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
74.90.1 CONSULENZA AGRARIA
P - ISTRUZIONE
85 - ISTRUZIONE
85.59.2 CORSI DI FORMAZIONE E CORSI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Q - SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE
86 - ASSISTENZA SANITARIA
86.1 SERVIZI OSPEDALIERI
85.2 SERVIZI DEGLI STUDI MEDICI E ODONTOIATRICI
86.90 ALTRI SERVIZI DI ASSISTENZA SANITARIA
86.90.1 LABORATORI DI ANALISI CLINICHE, LABORATORI RADIOGRAFICI ED ALTRI CENTRI DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
Il corso prepara alle professioni di
ISTAT Classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007
Sezione A: AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente in relazione alla procedure di miglioramento genetico delle varieta' vegetali, sia di interesse agro- alimentare che nella selezione di varianti somaclonali e gametoclonali finalizzata al miglioramento genetico delle foreste. Inoltre, il Biotecnologo e' coinvolto nello sviluppo di alternative ai pesticidi chimici e di nuovi approcci che permettano di controllare la diffusione della malattie e degli insetti nocivi, di selezionare specie vegetali resistenti a condizioni di stress ambientali e di migliorare la produttivita' in agricoltura. Infine, il biotecnologo e' una figura essenziale nel controllo della presenza di transgeni nelle sementi destinate all'agricoltura.
In relazione all'allevamento animale il biotecnologo rappresenta una figura di fondamentale importanza, da un lato nel controllo dei mangimi e dall'altro nell'accelerare mediante approcci biomolecolari le pratiche di incrocio selettivo convenzionale.
Sezione C: ATTIVITA' MANIFATTURIERE
Lo sviluppo notevole delle ricerche sia di base che applicate nel campo della biologia molecolare ha reso possibile l'utilizzo delle tecniche basate sul DNA ricombinante, non solo nel settore chimico- farmaceutico ma anche nella produzione alimentare. Il Biotecnologo riveste un ruolo fondamentale nel fornire la sua competenza professionale nel campo delle attivita' manifatturiere per cio' che concerne il controllo della presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) lungo la filiera di trasformazione alimentare e la tracciabilita' dei composti impiegati per la preparazione di nuovi prodotti alimentari.
Sezione J: SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di comunicazione scientifica.
Sezione M: ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di brevettazione e regolamentazione mediante elaborazione di normative riguardanti i prodotti biotecnologici; alle attivita' di ricerca e sviluppo sperimentali; alle attivita' di controllo, gestione e certificazione di prodotti industriali e alimentari; alle attivita' di tutela e controllo ambientale.
Sezione P - ISTRUZIONE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di organizzazione di corsi di formazione e corsi di aggiornamento professionale. Per quanto riguarda la carriera d'insegnante, si precisa che vi sono percorsi formativi specifici, non attivati dal corso di laurea.
Sezione Q - SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE
Il ruolo del Biotecnologo in questa sezione e' pertinente alle attivita' di prevenzione e diagnostica molecolare in ambito bio- medico.
Principali sbocchi professionali del laureato in Biotecnologie:
ISTAT Classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007
A - AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
01 - COLTIVAZIONI AGRICOLE E PRODUZIONE DI PRODOTTI ANIMALI, CACCIA E SERVIZI CONNESSI
01.1 COLTIVAZIONE DI COLTURE AGRICOLE NON PERMANENTI
01.2 COLTIVAZIONE DI COLTURE PERMANENTI
01.28 COLTIVAZIONE DI SPEZIE, PIANTE AROMATICHE E FARMACEUTICHE
01.4 ALLEVAMENTO DI ANIMALI
01.5 COLTIVAZIONI AGRICOLE ASSOCIATE ALL'ALLEVAMENTO DI ANIMALI: ATTIVITA' MISTA
01.62 ATTIVITA' DI SUPPORTO ALLA PRODUZIONE ANIMALE (ESCLUSI I SERVIZI VETERINARI)
C - ATTIVITA' MANUFATTURIERE
10 - INDUSTRIE ALIMENTARI
10.1 LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DI CARNE E PRODUZIONE DI PRODOTTI A BASE DI CARNE
10.2 LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DI PESCE, CROSTACEI E MOLLUSCHI
10.3 LAVORAZIONE E CONSERVAZIONE DI FRUTTA E ORTAGGI
10.4 PRODUZIONE DI OLI E GRASSI VEGETALI E ANIMALI
10.5 INDUSTRIA LATTIERO- CASEARIA
10.6 LAVORAZIONE DELLE GRANAGLIE, PRODUZINONE DI AMIDI E DI PRODOTTI AMIDACEI
10.8 PRODUZIONE DI ALTRI PRODOTTI ALIMENTARI
10.9 PRODUZIONE DI PRODOTTI PER L'ALIMENTAZIONE DEGLI ANIMALI
11 - INDUSTRA DELLE BEVANDE
11.01 DISTILLAZIONE, RETTIFICA E MISCELATURA DEGLI ALCOLICI
11.02 PRODUZIONE DI VINI DA UVE
11.03 PRODUZIONE DI SIDRO E DI ALTRI VINI A BASE DI FRUTTA
11.04 PRODUZIONE DI ALTRE BEVANDE FERMENTATE NON DISTILLATE
11.05 PRODUZIONE DI BIRRA
11.06 PRODUZIONE DI MALTO
J - SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE
58 - ATTIVITA' EDITORIALI
61 - TELECOMUNICAZIONI
63 - ATTIVITA' DEI SERVIZI D'INFORMAZIONE E ALTRI SERVIZI INFORMATICI
63.91 ATTIVITA' DELLE AGENZIE DI STAMPA
M - ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
69.10.2 ATTIVITA' DEGLI STUDI NOTARILI (brevetti)
71 - ATTIVITA' DEGLI STUDI DI ARCHITETTURA E D'INGEGNERIA; COLLAUDI ED ANALISI TECNICHE
71.20.2 CONTROLLO DI QUALITA' E CERTIFICAZIONE DI PRODOTTI, PROCESSI E SISTEMI
72 - RICERCA SCIENTIFICA E SVILUPPO
72.11 RICERCA E SVILUPPO SPERIMENTALE NEL CAMPO DELLE BIOTECNOLOGIE
74 - ALTRE ATTIVITA' PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE
74.90.1 CONSULENZA AGRARIA
P - ISTRUZIONE
85 - ISTRUZIONE
85.59.2 CORSI DI FORMAZIONE E CORSI DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Q - SANITA' E ASSISTENZA SOCIALE
86 - ASSISTENZA SANITARIA
86.1 SERVIZI OSPEDALIERI
85.2 SERVIZI DEGLI STUDI MEDICI E ODONTOIATRICI
86.90 ALTRI SERVIZI DI ASSISTENZA SANITARIA
86.90.1 LABORATORI DI ANALISI CLINICHE, LABORATORI RADIOGRAFICI ED ALTRI CENTRI DI DIAGNOSTICA PER IMMAGINI
Il corso prepara alle professioni di
- Tecnici del controllo ambientale
- Tecnici di laboratorio di analisi cliniche
- Tecnici di laboratorio biochimico
- Tecnici dei prodotti alimentari
- Tecnici di laboratorio veterinario
Prova Finale
Il percorso formativo del Laureato in Biotecnologie si conclude con una prova finale, che consiste nella preparazione di un elaborato scritto e nella sua presentazione e discussione di fronte ad una Commissione di Laurea.
L'elaborato deve essere inerente ad una delle tematiche specifiche del percorso formativo e deve rappresentare il resoconto di un percorso di approfondimento individuale, che puo' concretizzarsi in una delle seguenti attivita':
a) attivita' sperimentali di laboratorio, attraverso cui lo studente ha la possibilita' di acquisire ulteriori abilita' tecniche, e/o di mettere a punto particolari metodi e procedure, e/o di sviluppare un piccolo progetto di ricerca;
b) stage presso un'Azienda o un Ente che abbia stipulato una Convenzione con l'Ateneo, svolto sotto la responsabilita' didattico- organizzativa di un Tutor universitario. Lo stage rappresenta una esperienza formativa attraverso cui lo studente, oltre a maturare i necessari crediti per il proprio percorso formativo, puo' maturare una esperienza professionale nel mondo del lavoro e acquisire specifiche competenze professionali; puo' conoscere direttamente il mondo del lavoro, risultando pertanto agevolato nelle proprie scelte professionali; puo' farsi conoscere nel mondo del lavoro e arricchire il proprio curriculum vitae;
c) indagini di approfondimento bibliografico e documentale su uno specifico argomento inerente ad una delle tematiche del percorso formativo.
In tutti i casi a)- c) l'elaborato scritto deve essere preparato con la guida e la supervisione di un docente Relatore, secondo le caratteristiche definite nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea.
Lo studente dispone di 6 CFU per la preparazione dell'elaborato scritto e per la sua esposizione. Tali crediti vengono acquisiti nel momento in cui lo studente, a seguito di una soddisfacente presentazione e discussione dell'elaborato, supera la prova finale ottenendo l'approvazione del lavoro svolto da parte della Commissione di Laurea, la quale attribuisce anche il voto di Laurea finale, secondo i criteri definiti nel Regolamento Didattico del corso di laurea.
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti nelle attivita' formative previste dal piano di studi.
Al momento della prova finale, prima di iniziare la dissertazione dell'elaborato, ogni candidato viene presentato alla Commissione dal Relatore, che mette in luce sia l'impegno temporale speso dallo studente per lo svolgimento e la stesura dell'elaborato, sia la qualita' dell'attivita' svolta correlata all'autonomia di lavoro e al contributo personale dimostrati, alle abilita' e alle competenze acquisite, alle capacita' relazionali sviluppate.
Il candidato espone il proprio elaborato, mettendo in evidenza la finalita' del lavoro svolto, le procedure utilizzate, i risultati ottenuti e le capacita' acquisite; l'elaborato puo' essere scritto in lingua inglese e nella stessa lingua puo' essere sostenuta la prova finale.
Al fine di conferire il voto di laurea, espresso in centodecimi, la Commissione aggiunge alla media convertita in centodecimi (calcolata dai voti ottenuti nelle attivita' formative valutate in trentesimi) la votazione dell'esame di Laurea assegnata al candidato, tenendo in considerazione i seguenti aspetti dimostrati durante l'esposizione dell'elaborato:
- chiarezza e padronanza dell'argomento;
- capacita' di sostenere una discussione dell'elaborato, dimostrando di possedere sia una cultura biologica di base che una conoscenza specifica dell'ambito affrontato nell'elaborato; dimostrando di conoscere i protocolli e le caratteristiche tecniche delle attrezzature utilizzate per la produzione dei dati mostrati; dimostrando di saper analizzare in modo critico i dati ottenuti.
La Commissione deve inoltre tenere conto del:
- giudizio preliminarmente espresso dal Relatore sull'impegno mostrato dallo studente nella preparazione e nella stesura dell'elaborato;
- tempo investito nella preparazione e nella stesura dell'elaborato;
- qualita' dell'intera carriera dello studente (punteggio medio degli esami sostenuti; tempi di acquisizione dei crediti formativi; eventuali esperienze formative sostenute fuori sede).
Qualora dopo avere valutato tutti gli aspetti sopraelencati il voto risulti maggiore di centodieci, la Commissione, purche' unanime, puo' conferire la lode.
L'elaborato deve essere inerente ad una delle tematiche specifiche del percorso formativo e deve rappresentare il resoconto di un percorso di approfondimento individuale, che puo' concretizzarsi in una delle seguenti attivita':
a) attivita' sperimentali di laboratorio, attraverso cui lo studente ha la possibilita' di acquisire ulteriori abilita' tecniche, e/o di mettere a punto particolari metodi e procedure, e/o di sviluppare un piccolo progetto di ricerca;
b) stage presso un'Azienda o un Ente che abbia stipulato una Convenzione con l'Ateneo, svolto sotto la responsabilita' didattico- organizzativa di un Tutor universitario. Lo stage rappresenta una esperienza formativa attraverso cui lo studente, oltre a maturare i necessari crediti per il proprio percorso formativo, puo' maturare una esperienza professionale nel mondo del lavoro e acquisire specifiche competenze professionali; puo' conoscere direttamente il mondo del lavoro, risultando pertanto agevolato nelle proprie scelte professionali; puo' farsi conoscere nel mondo del lavoro e arricchire il proprio curriculum vitae;
c) indagini di approfondimento bibliografico e documentale su uno specifico argomento inerente ad una delle tematiche del percorso formativo.
In tutti i casi a)- c) l'elaborato scritto deve essere preparato con la guida e la supervisione di un docente Relatore, secondo le caratteristiche definite nel Regolamento Didattico del Corso di Laurea.
Lo studente dispone di 6 CFU per la preparazione dell'elaborato scritto e per la sua esposizione. Tali crediti vengono acquisiti nel momento in cui lo studente, a seguito di una soddisfacente presentazione e discussione dell'elaborato, supera la prova finale ottenendo l'approvazione del lavoro svolto da parte della Commissione di Laurea, la quale attribuisce anche il voto di Laurea finale, secondo i criteri definiti nel Regolamento Didattico del corso di laurea.
Per essere ammesso alla prova finale lo studente deve aver conseguito tutti i crediti nelle attivita' formative previste dal piano di studi.
Al momento della prova finale, prima di iniziare la dissertazione dell'elaborato, ogni candidato viene presentato alla Commissione dal Relatore, che mette in luce sia l'impegno temporale speso dallo studente per lo svolgimento e la stesura dell'elaborato, sia la qualita' dell'attivita' svolta correlata all'autonomia di lavoro e al contributo personale dimostrati, alle abilita' e alle competenze acquisite, alle capacita' relazionali sviluppate.
Il candidato espone il proprio elaborato, mettendo in evidenza la finalita' del lavoro svolto, le procedure utilizzate, i risultati ottenuti e le capacita' acquisite; l'elaborato puo' essere scritto in lingua inglese e nella stessa lingua puo' essere sostenuta la prova finale.
Al fine di conferire il voto di laurea, espresso in centodecimi, la Commissione aggiunge alla media convertita in centodecimi (calcolata dai voti ottenuti nelle attivita' formative valutate in trentesimi) la votazione dell'esame di Laurea assegnata al candidato, tenendo in considerazione i seguenti aspetti dimostrati durante l'esposizione dell'elaborato:
- chiarezza e padronanza dell'argomento;
- capacita' di sostenere una discussione dell'elaborato, dimostrando di possedere sia una cultura biologica di base che una conoscenza specifica dell'ambito affrontato nell'elaborato; dimostrando di conoscere i protocolli e le caratteristiche tecniche delle attrezzature utilizzate per la produzione dei dati mostrati; dimostrando di saper analizzare in modo critico i dati ottenuti.
La Commissione deve inoltre tenere conto del:
- giudizio preliminarmente espresso dal Relatore sull'impegno mostrato dallo studente nella preparazione e nella stesura dell'elaborato;
- tempo investito nella preparazione e nella stesura dell'elaborato;
- qualita' dell'intera carriera dello studente (punteggio medio degli esami sostenuti; tempi di acquisizione dei crediti formativi; eventuali esperienze formative sostenute fuori sede).
Qualora dopo avere valutato tutti gli aspetti sopraelencati il voto risulti maggiore di centodieci, la Commissione, purche' unanime, puo' conferire la lode.
- Scuole Abruzzo
- Scuole Basilicata
- Scuole Calabria
- Scuole Campania
- Scuole Emilia Romagna
- Scuole Friuli Venezia Giulia
- Scuole Lazio
- Scuole Liguria
- Scuole Lombardia
- Scuole Marche
- Scuole Molise
- Scuole Piemonte
- Scuole Puglia
- Scuole Sardegna
- Scuole Sicilia
- Scuole Toscana
- Scuole Trentino Alto Adige
- Scuole Umbria
- Scuole Valle D'aosta
- Scuole Veneto