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Lingue E Comunicazione Interculturale
Universita' Degli Studi Di Siena
Facolta' Di Lettere E Filosofia Di Arezzo
Lingue E Comunicazione Interculturale
Obiettivi del corso
Obiettivo del Corso di laurea di Lingue e comunicazione interculturale e' favorire la comunicazione tra nazioni, culture ed etnie diverse tramite la formazione di laureati dotati di ottime capacita' linguistico- comunicative e di una conoscenza critica della storia delle civilta' europee e euroamericane.
1. Al fine di conseguire tale obiettivo il laureato in Lingue e comunicazione interculturale e' tenuto a:
(a) possedere ottime competenze linguistico- pragmatiche in due lingue straniere europee (di cui almeno una appartenente alla Comunita' Europea), oltre all'italiano, e una discreta competenza in una terza lingua.
(b) possedere una buona competenza scritta nella lingua italiana;
(c) possedere una chiara visione critica del patrimonio letterario- culturale europeo ed euroamericano, con particolare ma non esclusivo riferimento alle due lingue straniere scelte;
(d) conoscere adeguatamente la storia, la geografia e la realta' sociale europea e euroamericana per potersi orientare nel contesto dei rapporti internazionali;
(e) sapere confrontare, con riferimento agli ambiti indicati nei punti (c) e (d), la realta' europea con quelle extraeuropee;
(f) essere in grado di svolgere compiti professionali di vario livello in enti e imprese nei settori dei servizi culturali, del giornalismo, dell'editoria, dell'immigrazione, del turismo, del commercio internazionale, e in istituti di cultura di diverso tipo;
(g) possedere conoscenze e competenze linguistiche (teoriche e applicate) e storico- culturali utili per intraprendere successivamente studi finalizzati: (i) alla didattica delle lingue straniere per italiani e della lingua italiana per stranieri, (ii) all'accesso alla laurea specialistica e (iii) alle attivita' di ricerca;
(h) essere in grado di utilizzare gli strumenti per la gestione dell'informazione e per la comunicazione istituzionale, pubblica e sociale.
2. Allo scopo di assicurare il raggiungimento degli obiettivi di formazione linguistica nonche' di garantire la massima spendibilita' in sede nazionale e internazionale del certificato di laurea, la preparazione linguistica del triennio e' articolata in due percorsi che avranno modalita' di valutazione diversificate:
(a) lo studio per cosi' dire 'monolingue' della lingua straniera, finalizzato allo sviluppo di un alto livello di competenza linguistico- comunicativa nelle quattro abilita' (lettura, scrittura, comprensione e produzione orale) corrispondente al livello C1 del Common European Framework del Consiglio d'Europa, che recita: '[Lo studente] comprende un'ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere il significato implicito. Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali e accademici. Riesce a produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli elementi di coesione.' Tale percorso prepara lo studente a sostenere, oltre ad esami interni, esami esterni riconosciuti a livello internazionale, quali, ad esempio, quelli dell'University of Cambridge Local Examinations Syndicate, dell'Alliance Frana'§aise, del Goethe Institut, dell'Istituto Cervantes ecc.
(b) lo studio per cosi' dire 'comparativo' della lingua straniera in rapporto alla lingua italiana che fornira' competenze specifiche nell'ambito della 'mediazione' linguistica scritta e orale.
3. Il corso di laurea si articola in due curricula che hanno in comune il livello di competenze linguistiche da acquisire, ma si differenziano negli ambiti applicativi: curriculum A. Lingue, letterature e culture euro- americane che prevede un approfondimento dell'aspetto storico- letterario e artistico- filosofico, nonche' degli strumenti della critica e della filologia delle lingue euro- americane.
curriculum B. Mediazione linguistica e interculturale che evidenzia l'aspetto degli scambi economici e culturali tra nazioni ed etnie diverse attraverso lo studio della societa' dei paesi delle lingue prescelte.
N.B. Le lingue e le letterature straniere che verranno attivate nella prima applicazione dell'ordinamento sono quelle francese, inglese, russa, spagnola, e tedesca. Il Corso di Studio si riserva di attivare una o piu' delle rimanenti lingue e letterature elencate nella tabella di conformita' ai decreti ministeriali sulle classe qualora se ne ravvisasse l'opportunita'.
1. Al fine di conseguire tale obiettivo il laureato in Lingue e comunicazione interculturale e' tenuto a:
(a) possedere ottime competenze linguistico- pragmatiche in due lingue straniere europee (di cui almeno una appartenente alla Comunita' Europea), oltre all'italiano, e una discreta competenza in una terza lingua.
(b) possedere una buona competenza scritta nella lingua italiana;
(c) possedere una chiara visione critica del patrimonio letterario- culturale europeo ed euroamericano, con particolare ma non esclusivo riferimento alle due lingue straniere scelte;
(d) conoscere adeguatamente la storia, la geografia e la realta' sociale europea e euroamericana per potersi orientare nel contesto dei rapporti internazionali;
(e) sapere confrontare, con riferimento agli ambiti indicati nei punti (c) e (d), la realta' europea con quelle extraeuropee;
(f) essere in grado di svolgere compiti professionali di vario livello in enti e imprese nei settori dei servizi culturali, del giornalismo, dell'editoria, dell'immigrazione, del turismo, del commercio internazionale, e in istituti di cultura di diverso tipo;
(g) possedere conoscenze e competenze linguistiche (teoriche e applicate) e storico- culturali utili per intraprendere successivamente studi finalizzati: (i) alla didattica delle lingue straniere per italiani e della lingua italiana per stranieri, (ii) all'accesso alla laurea specialistica e (iii) alle attivita' di ricerca;
(h) essere in grado di utilizzare gli strumenti per la gestione dell'informazione e per la comunicazione istituzionale, pubblica e sociale.
2. Allo scopo di assicurare il raggiungimento degli obiettivi di formazione linguistica nonche' di garantire la massima spendibilita' in sede nazionale e internazionale del certificato di laurea, la preparazione linguistica del triennio e' articolata in due percorsi che avranno modalita' di valutazione diversificate:
(a) lo studio per cosi' dire 'monolingue' della lingua straniera, finalizzato allo sviluppo di un alto livello di competenza linguistico- comunicativa nelle quattro abilita' (lettura, scrittura, comprensione e produzione orale) corrispondente al livello C1 del Common European Framework del Consiglio d'Europa, che recita: '[Lo studente] comprende un'ampia gamma di testi complessi e lunghi e ne sa riconoscere il significato implicito. Si esprime con scioltezza e naturalezza. Usa la lingua in modo flessibile ed efficace per scopi sociali, professionali e accademici. Riesce a produrre testi chiari, ben costruiti, dettagliati su argomenti complessi, mostrando un sicuro controllo della struttura testuale, dei connettori e degli elementi di coesione.' Tale percorso prepara lo studente a sostenere, oltre ad esami interni, esami esterni riconosciuti a livello internazionale, quali, ad esempio, quelli dell'University of Cambridge Local Examinations Syndicate, dell'Alliance Frana'§aise, del Goethe Institut, dell'Istituto Cervantes ecc.
(b) lo studio per cosi' dire 'comparativo' della lingua straniera in rapporto alla lingua italiana che fornira' competenze specifiche nell'ambito della 'mediazione' linguistica scritta e orale.
3. Il corso di laurea si articola in due curricula che hanno in comune il livello di competenze linguistiche da acquisire, ma si differenziano negli ambiti applicativi: curriculum A. Lingue, letterature e culture euro- americane che prevede un approfondimento dell'aspetto storico- letterario e artistico- filosofico, nonche' degli strumenti della critica e della filologia delle lingue euro- americane.
curriculum B. Mediazione linguistica e interculturale che evidenzia l'aspetto degli scambi economici e culturali tra nazioni ed etnie diverse attraverso lo studio della societa' dei paesi delle lingue prescelte.
N.B. Le lingue e le letterature straniere che verranno attivate nella prima applicazione dell'ordinamento sono quelle francese, inglese, russa, spagnola, e tedesca. Il Corso di Studio si riserva di attivare una o piu' delle rimanenti lingue e letterature elencate nella tabella di conformita' ai decreti ministeriali sulle classe qualora se ne ravvisasse l'opportunita'.
Conoscenze
Oltre ai requisiti dell'art. 6 del D.M. 509/99 (diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo conseguito all'estero riconosciuto come idoneo) si richiede
(a) la capacita' di riflettere razionalmente sulla propria motivazione nella scelta del corso di studio;
(b) una buona cultura generale di base;
(c) la capacita' di comprendere e produrre testi scritti e orali di vari generi discorsivi e in vari registri, e in particolare una padronanza delle dimensioni comunicativa, testuale e grammaticale della lingua italiana scritta;
(d) una competenza nelle due lingue straniere di base non inferiore a quella indicata dal livello B1 del Common European Framework del Consiglio di Europa. E' comunque concesso allo studente che non abbia ancora raggiunto il livello richiesto in una delle due lingue base di optare per tale lingua a patto di recuperare il debito formativo entro la fine del I anno di corso. Lo studente non puo' scegliere l'inglese come lingua triennale se, dal test diagnostico, non risulta in grado di raggiungere il livello B1 entro il I semestre del I anno di corso.
(e) lo studente di madrelingua straniera dovra' possedere una conoscenza, scritta e orale, della lingua italiana corrispondente almeno al livello B2 del Common European Framework del Consiglio d'Europa.
(a) la capacita' di riflettere razionalmente sulla propria motivazione nella scelta del corso di studio;
(b) una buona cultura generale di base;
(c) la capacita' di comprendere e produrre testi scritti e orali di vari generi discorsivi e in vari registri, e in particolare una padronanza delle dimensioni comunicativa, testuale e grammaticale della lingua italiana scritta;
(d) una competenza nelle due lingue straniere di base non inferiore a quella indicata dal livello B1 del Common European Framework del Consiglio di Europa. E' comunque concesso allo studente che non abbia ancora raggiunto il livello richiesto in una delle due lingue base di optare per tale lingua a patto di recuperare il debito formativo entro la fine del I anno di corso. Lo studente non puo' scegliere l'inglese come lingua triennale se, dal test diagnostico, non risulta in grado di raggiungere il livello B1 entro il I semestre del I anno di corso.
(e) lo studente di madrelingua straniera dovra' possedere una conoscenza, scritta e orale, della lingua italiana corrispondente almeno al livello B2 del Common European Framework del Consiglio d'Europa.
Sbocchi Professionali
Gli ambiti occupazionali previsti sono: gli enti e le imprese nei settori dei servizi culturali, del giornalismo, dell'editoria, dell'immigrazione, del turismo, del commercio internazionale, e gli istituti di cultura di diverso tipo.
Si prevede inoltre, l'accesso a lauree specialistiche per l'insegnamento delle lingue straniere per italiani e della lingua italiana per stranieri, ad altre lauree specialistiche noncha'© alle attivita' di ricerca.
Si prevede inoltre, l'accesso a lauree specialistiche per l'insegnamento delle lingue straniere per italiani e della lingua italiana per stranieri, ad altre lauree specialistiche noncha'© alle attivita' di ricerca.
Prova Finale
Curriculum A: La prova finale, che comprende una valutazione delle conoscenze e competenze linguistiche, consiste nella stesura e discussione o di un saggio di traduzione letteraria/culturale, o di una tesina di argomento linguistico- filologico, o di un progetto di argomento letterario- artistico. L'elaborato potra' essere sviluppato anche in rapporto all'esperienza del tirocinio.
Curriculum B: La prova finale prevede lo sviluppo di un progetto che comporti la mediazione tra le due lingue- culture straniere e la lingua e cultura italiana, con la presentazione e discussione di un elaborato scritto. Tale progetto potra' essere sviluppato anche in rapporto all'esperienza del tirocinio.
Per quanto concerne lo studente di madrelingua straniera, la prova dovra' verificare tra l'altro il possesso di un ottimo livello nell'italiano scritto e orale.
Trattandosi di una laurea in Lingue, la prova finale e la prova di lingua straniera saranno tenute in concomitanza. Gli studenti che scelgono la lingua inglese come lingua triennale sosterranno una prova a un livello superiore al PET e quindi sono esonerati da tale prova nella fascia F.
Curriculum B: La prova finale prevede lo sviluppo di un progetto che comporti la mediazione tra le due lingue- culture straniere e la lingua e cultura italiana, con la presentazione e discussione di un elaborato scritto. Tale progetto potra' essere sviluppato anche in rapporto all'esperienza del tirocinio.
Per quanto concerne lo studente di madrelingua straniera, la prova dovra' verificare tra l'altro il possesso di un ottimo livello nell'italiano scritto e orale.
Trattandosi di una laurea in Lingue, la prova finale e la prova di lingua straniera saranno tenute in concomitanza. Gli studenti che scelgono la lingua inglese come lingua triennale sosterranno una prova a un livello superiore al PET e quindi sono esonerati da tale prova nella fascia F.
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