Ingegneria Medica
Universita' Degli Studi Di Roma Tor Vergata
Facolta' Di Ingegneria
Ingegneria Medica
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture
tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula
dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture
leggere;
- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;
- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; societa' di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;
- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;
- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;
- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui e' richiesta la figura del responsabile dell'energia;
- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;
- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;
- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;
- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosita'; societa' per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;
- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,
195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
E' a tutti noto come gli straordinari risultati conoscitivi che a partire dagli ultimi decenni si stanno via via conseguendo nelle scienze della vita gia' consentono applicazioni alla Medicina ed offrano sicura prospettiva di migliori terapie e qualita' di vita nel prossimo futuro. La chiave dell'avvenire e' quindi nello sviluppo di tecnologie fondate su tali scienze, compito primario di professionisti ad esse formati e che posseggono lo strumento intellettuale dell'analisi quantitativa e del progetto. Questo e' dunque l'Ingegnere Medico, cosi' come e' stato progettato, in collaborazione con la Facolta' di Medicina, dalla Facolta' di Ingegneria di Roma 'Tor Vergata', che ha cominciato a formarlo a partire dall'A.A. 1998/1999 con il Corso di Laurea in Ingegneria Medica. L'impostazione, come detto, e' stata quella di formare un professionista che, possedendo le leggi scientifiche che governano il comportamento della materia, sia inanimata che vivente, fosse capace di orientarle a pratiche applicazioni attraverso le capacita' di analisi e di sintesi acquisite dallo studio della matematica. La preparazione, generalista e di largo spettro, avrebbe cosi' consentito attivita' diversificate nei molteplici aspetti del campo professionale. La doverosa ottemperanza al piu' volte citato DM 509/1999 ha parzialmente indebolito il progetto formativo iniziale, la cui robustezza ha comunque consentito di ottenere risultati soddisfacenti. Fin dall'inizio, infatti, il Consiglio di Corso di Laurea ha presentato agli immatricolati al Corso di Laurea triennale in Ingegneria Medica l'impianto culturale unitario di tale corso in collegamento con quello omonimo specialistico, volto alla formazione di un Ingegnere dotato di piena capacita' professionale. Gli allievi, seguendo l'indicazione loro data, hanno in massa completato i due cicli di laurea: a questa scelta hanno corrisposto il raggiunto obiettivo della piena occupazione dei laureati e la fiducia dei giovani, che in misura costante ogni anno si immatricolano.
L'applicazione della riforma ex DM 270/2004 a partire dall'A.A. 2008/09 viene qui proposta sulla base di un decennio di sperimentazione della Laurea in Ingegneria Medica. Si osserva preliminarmente che, seguendo la via tracciata dall'Ateneo di Roma 'Tor Vergata', in molte altre Universita' italiane sono stati avviati corsi appartenenti alla medesima classe di laurea, confermando l'esistenza di una prospettiva professionale su base nazionale. E' appena poi il caso di citare che in campo internazionale formazioni interdisciplinari simili alla nostra, capaci di integrare Biologia, Neuroscienze, Meccanica, Elettronica, Informatica sono sempre piu' diffuse. In ambito europeo, a cio' corrisponde la mobilita' degli studenti di Ingegneria Medica dell'Ateneo nei quadri Erasmus e Leonardo.
Nel merito della presente proposta, viene confermata la visione culturale di fondo dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Ingegneria Medica come percorso unitario ed indivisibile, nel quale il conseguimento del titolo triennale e' da considerarsi un mero accidente tecnico, potendosi soltanto al termine ottenere da parte di ciascun allievo la pienezza, in termini di conoscenze e capacita' e flessibilita', che il campo professionale richiede.
Rispetto alla precedente organizzazione, sono state corrette le distorsioni indotte dalla lettera del DM 509/1999, trasferendo ed ampliando lo spettro della applicazioni alla Laurea Magistrale. Inoltre, il passaggio all'organizzazione prevalentemente semestrale dei corsi, con conseguente riduzione del numero degli esami, assicura agli allievi una piu' unitaria visione ed il necessario tempo di maturazione ed assimilazione, nell'ambito di ciascun corso di insegnamento.
Gli obiettivi formativi risultano quindi ancor piu' sintonici con quelli richiesti e misurati dai descrittori europei ai fini dell'accreditamento dei corsi di Laurea.
In definitiva, con la riprogettazione qui presentata, la Facolta' di Ingegneria di Roma 'Tor Vergata', liberata dall'improprio vincolo a formare tecnici superiori, potra' tornare alla propria naturale vocazione di educare Ingegneri Medici.
Si riporta appresso la proposta culturale di corso di laurea quinquennale (magistrale) a ciclo unico, dalla quale si possono evincere le necessarie catene formative sia nelle scienze della materia inanimata che in quelle della vita, queste ultime gia' sperimentate ed insegnate con la stessa logica nelle Facolta' di Medicina. Appare anche l'approfondita formazione matematica, indispensabile per far acquisire agli allievi i canoni interpretativi e modellistici delle suddette scienze. Queste tre componenti formative, profonde ed estese nel progetto culturale dell'Ingegneria Medica, sostanziano la proposta di una arco formativo lungo, poiche' solo negli ultimi due anni le diverse applicazioni delle scienze, che costituiscono l'essenza della professione di Ingegnere, possono essere presentate agli allievi e da loro acquisite e dominate.
I ANNO - 60 CF
Analisi Matematica I 10 CF
Geometria 10 CF
Chimica 10 CF
Fisica Generale I 10 CF
Informatica 10 CF
Chimica Biologica 10 CF
Lingua Straniera
II ANNO 55 CF
Analisi Matematica II 10 CF
Citologia ed Istologia 10 CF
Fisica Generale II 10 CF
Meccanica dei Solidi 10 CF
Anatomia Umana 5 CF
Fisiologia I 5 CF
Metodi Matematici per l'Ingegneria 5 CF
III ANNO - 60 CF
Scienza delle Costruzioni 10 CF
Meccanica dei Sistemi Biologici 5 CF
Elettrotecnica 10 CF
Elettronica I 10 CF
Fisiologia II 10 CF
Scienze dei Biomateriali 10 CF
A libera scelta dello Studente 5 CF
IV ANNO - 60 CF
Fisica Tecnica 10 CF
Campi Elettromagnetici 10 CF
Segnali 10 CF
Controlli automatici 10 CF
Sensori ed applicazioni 10 CF
Fisiopatologia Umana I 5 CF
A libera scelta dello Studente 5 CF
V ANNO 65 CF
Strumentazione e tecniche di
monitoraggio e terapia 10 CF
Fisiopatologia Umana II 10 CF
Bioprotesi 5 CF
Sicurezza informatica 5 CF
Circuiti, componenti ed
apparati elettrici speciali 10 CF
A libera scelta dello Studente 10 CF
Prova Finale 15 CF
Scelte consigliate: Istituzioni giuridiche, Metodi computazionali per l'ingegneria, Economia applicata all'ingegneria, Igiene ambientale, Ingegneria sanitaria ambientale, Elettronica Analogica a Bassa Tensione, Elettronica digitale, Macchine misure ed impianti termici, Infrastrutture Informatiche Ospedaliere I, Infrastrutture Informatiche Ospedaliere II, Tecnologie Chirurgiche Innovative, Progettazione di Antenne Integrate, Gestione Aziendale, Compatibilita' Elettromagnetica Industriale, Economia ed organizzazione aziendale, Laboratorio di Optoelettronica, Elettronica Biologica e Molecolare, Microsistemi e Nanosistemi, Modellazione e Simulazione di Sistemi Fisiologici, Robotica, Economia Sanitaria, Apparati Diagnostici I, Apparati Diagnostici II, Tecniche di caratterizzazione superficiale dei biomateriali, Biopolimeri, Applicazioni mediche di elettronica, Termofluidodinamica dei sistemi biologici
L'eventuale, non auspicata, divisione del proposto percorso quinquennale in due blocchi, di durata triennale e biennale rispettivamente, comporta, qui si ripete, un mero traguardo tecnico intermedio, essendo unitari gli obiettivi, le capacita' e le abilita' che l'allievo dovra' conseguire nel percorso completo di studi finalizzato alla creazione della figura professionale formata a tutto tondo come sopra descritto.
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture
tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula
dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture
leggere;
- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;
- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; societa' di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;
- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;
- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;
- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui e' richiesta la figura del responsabile dell'energia;
- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;
- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;
- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;
- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosita'; societa' per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;
- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,
195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
E' a tutti noto come gli straordinari risultati conoscitivi che a partire dagli ultimi decenni si stanno via via conseguendo nelle scienze della vita gia' consentono applicazioni alla Medicina ed offrano sicura prospettiva di migliori terapie e qualita' di vita nel prossimo futuro. La chiave dell'avvenire e' quindi nello sviluppo di tecnologie fondate su tali scienze, compito primario di professionisti ad esse formati e che posseggono lo strumento intellettuale dell'analisi quantitativa e del progetto. Questo e' dunque l'Ingegnere Medico, cosi' come e' stato progettato, in collaborazione con la Facolta' di Medicina, dalla Facolta' di Ingegneria di Roma 'Tor Vergata', che ha cominciato a formarlo a partire dall'A.A. 1998/1999 con il Corso di Laurea in Ingegneria Medica. L'impostazione, come detto, e' stata quella di formare un professionista che, possedendo le leggi scientifiche che governano il comportamento della materia, sia inanimata che vivente, fosse capace di orientarle a pratiche applicazioni attraverso le capacita' di analisi e di sintesi acquisite dallo studio della matematica. La preparazione, generalista e di largo spettro, avrebbe cosi' consentito attivita' diversificate nei molteplici aspetti del campo professionale. La doverosa ottemperanza al piu' volte citato DM 509/1999 ha parzialmente indebolito il progetto formativo iniziale, la cui robustezza ha comunque consentito di ottenere risultati soddisfacenti. Fin dall'inizio, infatti, il Consiglio di Corso di Laurea ha presentato agli immatricolati al Corso di Laurea triennale in Ingegneria Medica l'impianto culturale unitario di tale corso in collegamento con quello omonimo specialistico, volto alla formazione di un Ingegnere dotato di piena capacita' professionale. Gli allievi, seguendo l'indicazione loro data, hanno in massa completato i due cicli di laurea: a questa scelta hanno corrisposto il raggiunto obiettivo della piena occupazione dei laureati e la fiducia dei giovani, che in misura costante ogni anno si immatricolano.
L'applicazione della riforma ex DM 270/2004 a partire dall'A.A. 2008/09 viene qui proposta sulla base di un decennio di sperimentazione della Laurea in Ingegneria Medica. Si osserva preliminarmente che, seguendo la via tracciata dall'Ateneo di Roma 'Tor Vergata', in molte altre Universita' italiane sono stati avviati corsi appartenenti alla medesima classe di laurea, confermando l'esistenza di una prospettiva professionale su base nazionale. E' appena poi il caso di citare che in campo internazionale formazioni interdisciplinari simili alla nostra, capaci di integrare Biologia, Neuroscienze, Meccanica, Elettronica, Informatica sono sempre piu' diffuse. In ambito europeo, a cio' corrisponde la mobilita' degli studenti di Ingegneria Medica dell'Ateneo nei quadri Erasmus e Leonardo.
Nel merito della presente proposta, viene confermata la visione culturale di fondo dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Ingegneria Medica come percorso unitario ed indivisibile, nel quale il conseguimento del titolo triennale e' da considerarsi un mero accidente tecnico, potendosi soltanto al termine ottenere da parte di ciascun allievo la pienezza, in termini di conoscenze e capacita' e flessibilita', che il campo professionale richiede.
Rispetto alla precedente organizzazione, sono state corrette le distorsioni indotte dalla lettera del DM 509/1999, trasferendo ed ampliando lo spettro della applicazioni alla Laurea Magistrale. Inoltre, il passaggio all'organizzazione prevalentemente semestrale dei corsi, con conseguente riduzione del numero degli esami, assicura agli allievi una piu' unitaria visione ed il necessario tempo di maturazione ed assimilazione, nell'ambito di ciascun corso di insegnamento.
Gli obiettivi formativi risultano quindi ancor piu' sintonici con quelli richiesti e misurati dai descrittori europei ai fini dell'accreditamento dei corsi di Laurea.
In definitiva, con la riprogettazione qui presentata, la Facolta' di Ingegneria di Roma 'Tor Vergata', liberata dall'improprio vincolo a formare tecnici superiori, potra' tornare alla propria naturale vocazione di educare Ingegneri Medici.
Si riporta appresso la proposta culturale di corso di laurea quinquennale (magistrale) a ciclo unico, dalla quale si possono evincere le necessarie catene formative sia nelle scienze della materia inanimata che in quelle della vita, queste ultime gia' sperimentate ed insegnate con la stessa logica nelle Facolta' di Medicina. Appare anche l'approfondita formazione matematica, indispensabile per far acquisire agli allievi i canoni interpretativi e modellistici delle suddette scienze. Queste tre componenti formative, profonde ed estese nel progetto culturale dell'Ingegneria Medica, sostanziano la proposta di una arco formativo lungo, poiche' solo negli ultimi due anni le diverse applicazioni delle scienze, che costituiscono l'essenza della professione di Ingegnere, possono essere presentate agli allievi e da loro acquisite e dominate.
I ANNO - 60 CF
Analisi Matematica I 10 CF
Geometria 10 CF
Chimica 10 CF
Fisica Generale I 10 CF
Informatica 10 CF
Chimica Biologica 10 CF
Lingua Straniera
II ANNO 55 CF
Analisi Matematica II 10 CF
Citologia ed Istologia 10 CF
Fisica Generale II 10 CF
Meccanica dei Solidi 10 CF
Anatomia Umana 5 CF
Fisiologia I 5 CF
Metodi Matematici per l'Ingegneria 5 CF
III ANNO - 60 CF
Scienza delle Costruzioni 10 CF
Meccanica dei Sistemi Biologici 5 CF
Elettrotecnica 10 CF
Elettronica I 10 CF
Fisiologia II 10 CF
Scienze dei Biomateriali 10 CF
A libera scelta dello Studente 5 CF
IV ANNO - 60 CF
Fisica Tecnica 10 CF
Campi Elettromagnetici 10 CF
Segnali 10 CF
Controlli automatici 10 CF
Sensori ed applicazioni 10 CF
Fisiopatologia Umana I 5 CF
A libera scelta dello Studente 5 CF
V ANNO 65 CF
Strumentazione e tecniche di
monitoraggio e terapia 10 CF
Fisiopatologia Umana II 10 CF
Bioprotesi 5 CF
Sicurezza informatica 5 CF
Circuiti, componenti ed
apparati elettrici speciali 10 CF
A libera scelta dello Studente 10 CF
Prova Finale 15 CF
Scelte consigliate: Istituzioni giuridiche, Metodi computazionali per l'ingegneria, Economia applicata all'ingegneria, Igiene ambientale, Ingegneria sanitaria ambientale, Elettronica Analogica a Bassa Tensione, Elettronica digitale, Macchine misure ed impianti termici, Infrastrutture Informatiche Ospedaliere I, Infrastrutture Informatiche Ospedaliere II, Tecnologie Chirurgiche Innovative, Progettazione di Antenne Integrate, Gestione Aziendale, Compatibilita' Elettromagnetica Industriale, Economia ed organizzazione aziendale, Laboratorio di Optoelettronica, Elettronica Biologica e Molecolare, Microsistemi e Nanosistemi, Modellazione e Simulazione di Sistemi Fisiologici, Robotica, Economia Sanitaria, Apparati Diagnostici I, Apparati Diagnostici II, Tecniche di caratterizzazione superficiale dei biomateriali, Biopolimeri, Applicazioni mediche di elettronica, Termofluidodinamica dei sistemi biologici
L'eventuale, non auspicata, divisione del proposto percorso quinquennale in due blocchi, di durata triennale e biennale rispettivamente, comporta, qui si ripete, un mero traguardo tecnico intermedio, essendo unitari gli obiettivi, le capacita' e le abilita' che l'allievo dovra' conseguire nel percorso completo di studi finalizzato alla creazione della figura professionale formata a tutto tondo come sopra descritto.
Conoscenze
E' indispensabile che l'allievo abbia sviluppato capacita' di studiare, attraverso una formazione secondaria fondata su irrinunciabili conoscenze linguistiche, umanistiche e scientifiche.
Un'ampia base di preparazione e la capacita' di strutturazione logica del pensiero costituiscono l'opportuna premessa agli studi di Ingegneria Medica.
Per essere ammessi al corso di laurea in ingegneria medica occorre
innanzitutto essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito
all'estero riconosciuto equivalente. Inoltre
occorre dimostrare di essere in possesso di un'adeguata preparazione per affrontare il corso di laurea. E' prevista una prova di ammissione e eventuali attivita' propedeutiche in caso di
esito negativo della prova. Dopo l'ulteriore
accertamento, qualora l'esito sia negativo, sono previsti obblighi
formativi da assolvere durante il primo anno di
corso.'
Un'ampia base di preparazione e la capacita' di strutturazione logica del pensiero costituiscono l'opportuna premessa agli studi di Ingegneria Medica.
Per essere ammessi al corso di laurea in ingegneria medica occorre
innanzitutto essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito
all'estero riconosciuto equivalente. Inoltre
occorre dimostrare di essere in possesso di un'adeguata preparazione per affrontare il corso di laurea. E' prevista una prova di ammissione e eventuali attivita' propedeutiche in caso di
esito negativo della prova. Dopo l'ulteriore
accertamento, qualora l'esito sia negativo, sono previsti obblighi
formativi da assolvere durante il primo anno di
corso.'
Sbocchi Professionali
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono, per l'area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; societa' di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati.
Ulteriori competenze professinali previste per i laureati in Ingegneria medica sono:
Progettazione di apparecchiatore e di sistemi
Funzioni tecniche dirigenziali di Aziende sanitarie
Gestione di grandi sistemi, in particolare ad orientamento sanitario
Ricerca e Sviluppo
Il corso prepara alle professioni di
Ulteriori competenze professinali previste per i laureati in Ingegneria medica sono:
Progettazione di apparecchiatore e di sistemi
Funzioni tecniche dirigenziali di Aziende sanitarie
Gestione di grandi sistemi, in particolare ad orientamento sanitario
Ricerca e Sviluppo
Il corso prepara alle professioni di
- Ingegneri e professioni assimilate
- Altri ingegneri ed assimilati
- Ingegneri biomedici e bioingegneri
Prova Finale
Lo svolgimento di un lavoro completo, a carattere analitico o progettuale, che abbia la dignita' di tesi di laurea e' riservato alla conclusione degli studi specialistici. Per l'intermedio traguardo corrispondente all'eventuale laurea triennale e' piu' opportuno un esame generale o un approfondimento in una delle discipline del corso di laurea.
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