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Teorie E Pratiche Dell'antropologia
Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza
Facolta' Di Lettere E Filosofia
Teorie E Pratiche Dell'antropologia
Obiettivi del corso
1. Obiettivi formativi qualificanti
Il laureato in Teorie e pratiche dell'antropologia e' dotato di una preparazione nello studio delle differenze e dei mutamenti culturali che gli consente di operare (con finalita' di documentazione, analisi, gestione e intermediazione) nei seguenti ambiti tematici:
- la storia delle forme assunte in epoca moderna dal rapporto identita'- alterita' e delle categorie analitiche fondamentali elaborate a questo riguardo dall'antropologia;
- i recenti processi di globalizzazione, le loro origini, l'impatto con le realta' locali, le nuove forme dell'acculturazione;
- la rilevazione etnografica delle specificita' culturali con strumenti di analisi qualitativa;
- i problemi dell'intercultura e del multiculturalismo nei diversi ambiti della vita
sociale.
2. Capacita' professionali
La laurea in Teorie e pratiche dell'antropologia mira a fornire le seguenti capacita' professionali:
- capacita' di operare con apposite conoscenze, metodologie e tecniche nella rilevazione etnografica, nella storia culturale del territorio, nell'analisi e nella tutela del patrimonio culturale (materiale e immateriale);
- capacita' di analizzare le dinamiche soggiacenti ai fenomeni di migrazione e le loro conseguenze sul piano culturale e sociale, con la trasformazione delle identita' dei gruppi sociali;
- capacita' di fornire consulenza a chi progetta ed attua a livello istituzionale
interventi sul territorio.
4. Quadro generale dell'offerta formativa
Il corso di laurea in Teorie e pratiche dell'antropologia si basa sul presupposto che, per la formazione di un buon antropologo, siano necessari una solida e ampia cultura umanistica di base, la conoscenza delle teorie, delle categorie e dei metodi analitici elaborati nel secolo e mezzo di vita delle discipline demoetnoantropologiche, nonche' una diretta esperienza di attivita' pratica.
Un'adeguata formazione umanistica di base, con conoscenze storiche, geografiche, letterarie e filosofiche, costituisce l'imprescindibile fondamento su cui si innestano gli specifici saperi e le pratiche dell'antropologia.
La conoscenza della storia degli studi demoetnoantropologici e delle principali teorie e' indispensabile per collocare nel giusto contesto e padroneggiare i concetti e le prospettive analitiche che di volta in volta sono stati applicati dagli antropologi all'esame delle diverse realta' sociali e culturali.
Le attivita' pratiche miranti a fornire un'adeguata padronanza degli strumenti e delle metodologie d'indagine prevedono stages di ricerca sul terreno, attivita' di ricerca e documentazione in archivio e in ambito museale, visite guidate, attivita' di laboratorio.
Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attivita' formative di tipo individuale e' pari almeno al 60 % dell'impegno orario complessivo, con possibilita' di percentuali minori per singole attivita' formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.
Il laureato in Teorie e pratiche dell'antropologia e' dotato di una preparazione nello studio delle differenze e dei mutamenti culturali che gli consente di operare (con finalita' di documentazione, analisi, gestione e intermediazione) nei seguenti ambiti tematici:
- la storia delle forme assunte in epoca moderna dal rapporto identita'- alterita' e delle categorie analitiche fondamentali elaborate a questo riguardo dall'antropologia;
- i recenti processi di globalizzazione, le loro origini, l'impatto con le realta' locali, le nuove forme dell'acculturazione;
- la rilevazione etnografica delle specificita' culturali con strumenti di analisi qualitativa;
- i problemi dell'intercultura e del multiculturalismo nei diversi ambiti della vita
sociale.
2. Capacita' professionali
La laurea in Teorie e pratiche dell'antropologia mira a fornire le seguenti capacita' professionali:
- capacita' di operare con apposite conoscenze, metodologie e tecniche nella rilevazione etnografica, nella storia culturale del territorio, nell'analisi e nella tutela del patrimonio culturale (materiale e immateriale);
- capacita' di analizzare le dinamiche soggiacenti ai fenomeni di migrazione e le loro conseguenze sul piano culturale e sociale, con la trasformazione delle identita' dei gruppi sociali;
- capacita' di fornire consulenza a chi progetta ed attua a livello istituzionale
interventi sul territorio.
4. Quadro generale dell'offerta formativa
Il corso di laurea in Teorie e pratiche dell'antropologia si basa sul presupposto che, per la formazione di un buon antropologo, siano necessari una solida e ampia cultura umanistica di base, la conoscenza delle teorie, delle categorie e dei metodi analitici elaborati nel secolo e mezzo di vita delle discipline demoetnoantropologiche, nonche' una diretta esperienza di attivita' pratica.
Un'adeguata formazione umanistica di base, con conoscenze storiche, geografiche, letterarie e filosofiche, costituisce l'imprescindibile fondamento su cui si innestano gli specifici saperi e le pratiche dell'antropologia.
La conoscenza della storia degli studi demoetnoantropologici e delle principali teorie e' indispensabile per collocare nel giusto contesto e padroneggiare i concetti e le prospettive analitiche che di volta in volta sono stati applicati dagli antropologi all'esame delle diverse realta' sociali e culturali.
Le attivita' pratiche miranti a fornire un'adeguata padronanza degli strumenti e delle metodologie d'indagine prevedono stages di ricerca sul terreno, attivita' di ricerca e documentazione in archivio e in ambito museale, visite guidate, attivita' di laboratorio.
Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attivita' formative di tipo individuale e' pari almeno al 60 % dell'impegno orario complessivo, con possibilita' di percentuali minori per singole attivita' formative ad elevato contenuto sperimentale o pratico.
Conoscenze
Per poter accedere al corso di laurea in Teorie e pratiche dell'antropologia e' necessario dimostrare di possedere.
- una buona competenza dell'italiano scritto;
- una buona conoscenza della lingua inglese o,in alternativa, della francese; in questo secondo caso, la conoscenza dell'inglese va recuperata entro il primo anno.
- una buona competenza dell'italiano scritto;
- una buona conoscenza della lingua inglese o,in alternativa, della francese; in questo secondo caso, la conoscenza dell'inglese va recuperata entro il primo anno.
Sbocchi Professionali
3. Sbocchi professionali
I saperi e le pratiche dell'antropologia stanno acquistando sempre maggiore rilevanza nella societa' contemporanea e possono trovare applicazione nelle istituzioni per la tutela del patrimonio culturale, per la gestione dei flussi migratori, per l'assistenza sanitaria e giuridica, per l'istruzione, per la cooperazione coi Paesi in via di sviluppo.
Si elencano qui di seguito alcuni degli sbocchi e delle figure professionali cui la laurea prepara:
- ammissione alla laurea specialistica in Discipline etnoantropologiche;
- operatore nella ricerca, nel censimento, nella tutela e nella valorizzazione dei patrimoni culturali demoetnoantropologici e dei sistemi museali;
- esperto nei problemi dell'intercultura, nella politica dell'accoglienza e della mediazione culturale;
- esperto nella organizzazione sul territorio di percorsi culturali di interesse turistico;
- consulente di enti locali (regioni, province, comuni) e di imprese riguardo al ruolo della cultura nei rapporti tra i diversi attori sociali;
- operatore didattico e mediatore culturale nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria riguardo ai progetti di integrazione e ai programmi di intercultura;
- consulente e operatore in progetti di sviluppo;
I saperi e le pratiche dell'antropologia stanno acquistando sempre maggiore rilevanza nella societa' contemporanea e possono trovare applicazione nelle istituzioni per la tutela del patrimonio culturale, per la gestione dei flussi migratori, per l'assistenza sanitaria e giuridica, per l'istruzione, per la cooperazione coi Paesi in via di sviluppo.
Si elencano qui di seguito alcuni degli sbocchi e delle figure professionali cui la laurea prepara:
- ammissione alla laurea specialistica in Discipline etnoantropologiche;
- operatore nella ricerca, nel censimento, nella tutela e nella valorizzazione dei patrimoni culturali demoetnoantropologici e dei sistemi museali;
- esperto nei problemi dell'intercultura, nella politica dell'accoglienza e della mediazione culturale;
- esperto nella organizzazione sul territorio di percorsi culturali di interesse turistico;
- consulente di enti locali (regioni, province, comuni) e di imprese riguardo al ruolo della cultura nei rapporti tra i diversi attori sociali;
- operatore didattico e mediatore culturale nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria riguardo ai progetti di integrazione e ai programmi di intercultura;
- consulente e operatore in progetti di sviluppo;
Prova Finale
La prova finale consiste nell'elaborazione e nella discussione di un dossier scritto, consistente in una rassegna problematica sugli studi teorici fatti o sull'esperienza di ricerca svolta sul terreno.
- Scuole Abruzzo
- Scuole Basilicata
- Scuole Calabria
- Scuole Campania
- Scuole Emilia Romagna
- Scuole Friuli Venezia Giulia
- Scuole Lazio
- Scuole Liguria
- Scuole Lombardia
- Scuole Marche
- Scuole Molise
- Scuole Piemonte
- Scuole Puglia
- Scuole Sardegna
- Scuole Sicilia
- Scuole Toscana
- Scuole Trentino Alto Adige
- Scuole Umbria
- Scuole Valle D'aosta
- Scuole Veneto