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Scienze Sociali Per La Cooperazione, Lo Sviluppo E Le Relazioni Tra I Popoli
Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza
Facolta' Di Scienze Umanistiche (lettere E Filosofia - Lingue - Patrimonio Culturale)
Scienze Sociali Per La Cooperazione, Lo Sviluppo E Le Relazioni Tra I Popoli
Obiettivi del corso
1. Obiettivi formativi
Il corso di studi in Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo si propone di formare laureati in grado di operare con le necessarie competenze di base e abilita' specifiche sia per la impostazione, attuazione e valutazione di programmi e progetti di sviluppo sia per la gestione operativa dei processi organizzativi e comunicativi nelle istituzioni pubbliche, private, nelle organizzazioni non governative e della cooperazione decentrata.
Il Corso di laurea in “Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo e le relazioni tra i popoli” si caratterizza per una formazione di base nell'analisi sia teorica che empirica dei processi sociali, economici e comunicativi.
A tal fine i laureati dovranno possedere adeguate conoscenze non solo delle dinamiche di tipo sociologico, antropologico, psicologico, economico, politico- giuridico e tecnologico ma anche delle diverse fasi dei processi comunicativi e organizzativi. I laureati avranno, quindi, sia la formazione di base di tipo professionalizzante, sia la formazione necessaria a proseguire gli studi specialistici.
Relativamente alle competenze e agli strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione oltre alla dimensione della comunicazione interna, i laureati acquisiranno le competenze di base utili per gestire i processi di comunicazioni tra le organizzazioni, le istituzioni, le imprese e l'ambiente esterno.
2. Capacita' professionali
I laureti in “Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo e le relazioni tra i popoli” dovranno essere in grado di svolgere attivita' nella pubblica amministrazione, nel sistema della cooperazione internazionale e decentrata, sia nelle organizzazioni governative che non governative, nel terzo settore e nelle istituzioni educative e dovranno, inoltre, essere in grado di analizzare con metodo la situazione sociale ed economica di un paese, di individuare adeguate strategie d'intervento, di attuare interventi di cooperazione per lo sviluppo locale. Dovranno, inoltre, conoscere in maniera approfondita e saper applicare le diverse metodologie usate dagli organismi di cooperazione multi e bilaterali anche nell'area dei processi comunicativi.
I laureati dovranno possedere le abilita' necessarie per svolgere attivita' di comunicazione per mezzo di tecnologie sia tradizionali che di nuova generazione.
Dovranno pertanto acquisire: a) cultura interdisciplinare; b) capacita' di analisi e di sintesi; c) competenze tecniche nell'elaborazione e gestione di progetti di sviluppo; d) competenze tecniche nell'elaborazione e gestione dei processi comunicativi; e) attitudine al lavoro di gruppo; f) propensione all'analisi e alla risoluzione dei problemi.
Infine, dovranno essere in grado di usare in maniera efficace ai fini comunicativi la lingua italiana, e di utilizzare ad un livello adeguato all'ambito specifico di competenza due lingue straniere fra le quali l'inglese in forma scritta e orale.
4. Quadro generale dell'offerta formativa
Il curriculum formativo e' finalizzato all'acquisizione di conoscenze interdisciplinari di base e all'acquisizione di conoscenze specifiche, sia della cooperazione sia della comunicazione e delle relazioni pubbliche nonche' di conoscenze di base nel campo delle scienze sociali complessivamente intese.
L'articolazione del corso di laurea prevede tre indirizzi: a) cooperazione internazionale; b) sviluppo locale; c) relazione tra i popoli.
Il curriculum formativo mira inoltre a fornire conoscenze sulle teorie sociali e i metodi propri della ricerca sociale e in particolare di quella relativa all'analisi dei dinamiche dello sviluppo e alle problematiche della comunicazione all'interno e all'esterno delle organizzazioni.
Un ruolo centrale svolgono le attivita' di laboratorio e le attivita' esterne: a) tirocini formativi presso aziende pubbliche e private e dell'area del non profit, b) societa' di consulenza, c) stages e soggiorni presso organismi internazionali; d) stages e soggiorni anche presso altre Universita', italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali.
Il corso di studi in Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo si propone di formare laureati in grado di operare con le necessarie competenze di base e abilita' specifiche sia per la impostazione, attuazione e valutazione di programmi e progetti di sviluppo sia per la gestione operativa dei processi organizzativi e comunicativi nelle istituzioni pubbliche, private, nelle organizzazioni non governative e della cooperazione decentrata.
Il Corso di laurea in “Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo e le relazioni tra i popoli” si caratterizza per una formazione di base nell'analisi sia teorica che empirica dei processi sociali, economici e comunicativi.
A tal fine i laureati dovranno possedere adeguate conoscenze non solo delle dinamiche di tipo sociologico, antropologico, psicologico, economico, politico- giuridico e tecnologico ma anche delle diverse fasi dei processi comunicativi e organizzativi. I laureati avranno, quindi, sia la formazione di base di tipo professionalizzante, sia la formazione necessaria a proseguire gli studi specialistici.
Relativamente alle competenze e agli strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione oltre alla dimensione della comunicazione interna, i laureati acquisiranno le competenze di base utili per gestire i processi di comunicazioni tra le organizzazioni, le istituzioni, le imprese e l'ambiente esterno.
2. Capacita' professionali
I laureti in “Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo e le relazioni tra i popoli” dovranno essere in grado di svolgere attivita' nella pubblica amministrazione, nel sistema della cooperazione internazionale e decentrata, sia nelle organizzazioni governative che non governative, nel terzo settore e nelle istituzioni educative e dovranno, inoltre, essere in grado di analizzare con metodo la situazione sociale ed economica di un paese, di individuare adeguate strategie d'intervento, di attuare interventi di cooperazione per lo sviluppo locale. Dovranno, inoltre, conoscere in maniera approfondita e saper applicare le diverse metodologie usate dagli organismi di cooperazione multi e bilaterali anche nell'area dei processi comunicativi.
I laureati dovranno possedere le abilita' necessarie per svolgere attivita' di comunicazione per mezzo di tecnologie sia tradizionali che di nuova generazione.
Dovranno pertanto acquisire: a) cultura interdisciplinare; b) capacita' di analisi e di sintesi; c) competenze tecniche nell'elaborazione e gestione di progetti di sviluppo; d) competenze tecniche nell'elaborazione e gestione dei processi comunicativi; e) attitudine al lavoro di gruppo; f) propensione all'analisi e alla risoluzione dei problemi.
Infine, dovranno essere in grado di usare in maniera efficace ai fini comunicativi la lingua italiana, e di utilizzare ad un livello adeguato all'ambito specifico di competenza due lingue straniere fra le quali l'inglese in forma scritta e orale.
4. Quadro generale dell'offerta formativa
Il curriculum formativo e' finalizzato all'acquisizione di conoscenze interdisciplinari di base e all'acquisizione di conoscenze specifiche, sia della cooperazione sia della comunicazione e delle relazioni pubbliche nonche' di conoscenze di base nel campo delle scienze sociali complessivamente intese.
L'articolazione del corso di laurea prevede tre indirizzi: a) cooperazione internazionale; b) sviluppo locale; c) relazione tra i popoli.
Il curriculum formativo mira inoltre a fornire conoscenze sulle teorie sociali e i metodi propri della ricerca sociale e in particolare di quella relativa all'analisi dei dinamiche dello sviluppo e alle problematiche della comunicazione all'interno e all'esterno delle organizzazioni.
Un ruolo centrale svolgono le attivita' di laboratorio e le attivita' esterne: a) tirocini formativi presso aziende pubbliche e private e dell'area del non profit, b) societa' di consulenza, c) stages e soggiorni presso organismi internazionali; d) stages e soggiorni anche presso altre Universita', italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali.
Conoscenze
Conoscenze di base della psicologia, della sociologia e dell'economia.
Sbocchi Professionali
3. Sbocchi professionali
I laureati in “Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo” dovranno essere in grado di svolgere compiti professionali nell'ambito delle organizzazioni pubbliche e private, nel settore delle relazioni pubbliche della pubblica amministrazione, del non profit, nelle istituzioni educative, negli organismi di cooperazione noncha'© in ogni altro ambito nel quale risulti centrale sia l'attivita' per la promozione dello sviluppo e della cooperazione sia l'attivita' di comunicazione rivolta all'interno e all'esterno relativa ai progetti di cooperazione e sviluppo.
I laureati in “Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo” dovranno essere in grado di svolgere compiti professionali nell'ambito delle organizzazioni pubbliche e private, nel settore delle relazioni pubbliche della pubblica amministrazione, del non profit, nelle istituzioni educative, negli organismi di cooperazione noncha'© in ogni altro ambito nel quale risulti centrale sia l'attivita' per la promozione dello sviluppo e della cooperazione sia l'attivita' di comunicazione rivolta all'interno e all'esterno relativa ai progetti di cooperazione e sviluppo.
Prova Finale
La prova finale consiste in un elaborato individuale o di gruppo (cartaceo, audiovisivo e multimediale) finalizzato alla verifica del percorso scientifico compiuto e/o all'individuazione di specifici ambiti di applicazione. Tale elaborato puo' essere prodotto come conclusione di un tirocinio presso aziende, amministrazioni pubbliche, enti locali, ecc.
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