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Scienze Della Comunicazione Pubblica E Organizzativa
Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza
Facolta' Di Scienze Della Comunicazione
Scienze Della Comunicazione Pubblica E Organizzativa
Obiettivi del corso
1. Obiettivi formativi
Il corso di studi in Scienze della comunicazione pubblica e organizzativa mira a formare laureati in grado di operare con le necessarie competenze di base e abilita' specifiche nella gestione operativa dei processi organizzativi e comunicativi nelle istituzioni pubbliche, private e nell'area del non profit. A tal fine i laureati dovranno possedere adeguata conoscenza delle diverse fasi dei processi comunicativi e organizzativi, ma anche delle dinamiche di tipo sociologico, psicologico, economico, politico- giuridico e tecnologico nelle quali gli stessi processi comunicativi si innestano in quanto elementi costitutivi e strutturanti. In questo modo i laureati saranno in grado di analizzare criticamente e concettualizzare i processi di cambiamento in atto nelle istituzioni e nelle imprese, di interpretare tempestivamente le nuove direzioni di sviluppo e di mettere in atto interventi efficaci capaci di incidere nella ridefinizione della cultura delle organizzazioni. Oltre alla dimensione della comunicazione interna, i laureati acquisiranno le competenze di base utili per gestire i processi di comunicazioni tra le organizzazioni, l'impresa e l'ambiente esterno (altre istituzioni, utenti, clienti, etc.).
2. Capacita' professionali
I laureati dovranno padroneggiare metodologie e tecniche proprie della ricerca sui media, sui pubblici e sulle dinamiche di fruizione e consumo; dovranno possedere le abilita' necessarie per svolgere attivita' di comunicazione per mezzo di tecnologie sia tradizionali che di nuova generazione e dovranno essere in grado progettare e curare l'editing di documenti, anche in forme ipertestuali e multimediali, rivolti sia all'interno che all'esterno delle organizzazioni, nonche' di comunicazioni pubblicitarie. I laureati dovranno, inoltre, acquisire le capacita' necessarie a programmare ed implementare le strategie di osservazione e analisi delle utenze, di relazione con il pubblico, nell'ambito di aziende private e della pubblica amministrazione. Dovranno infine essere in grado di usare in maniera efficace ai fini comunicativi la lingua italiana, e di utilizzare ad un livello adeguato all'ambito specifico di competenza due lingue straniere (di cui almeno una dell'Unione Europea) in forma scritta e orale.
4. Quadro generale dell'offerta formativa
I curricula sono finalizzati all'acquisizione di conoscenze specifiche nei settori del marketing, della comunicazione pubblicitaria, delle comunicazioni e relazioni pubbliche nonche' di conoscenze di base nel campo delle scienze sociali complessivamente intese. I curricula mirano inoltre a fornire conoscenze sulle teorie sociali e i metodi propri della ricerca sociale e in particolare di quella relativa all'analisi dell'utenza, ai flussi di comunicazione all'interno e all'esterno delle organizzazioni, allo studio dei pubblici e delle dinamiche di fruizione e consumo. Vi sono comprese attivita' di laboratorio e, per alcuni ambiti, la possibilita' di attivita' esterne, quali tirocini formativi presso aziende pubbliche e private e dell'area del non profit, agenzie pubblicitarie, societa' di consulenza, stages e soggiorni anche presso altre Universita', italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali.
Il corso di studi in Scienze della comunicazione pubblica e organizzativa mira a formare laureati in grado di operare con le necessarie competenze di base e abilita' specifiche nella gestione operativa dei processi organizzativi e comunicativi nelle istituzioni pubbliche, private e nell'area del non profit. A tal fine i laureati dovranno possedere adeguata conoscenza delle diverse fasi dei processi comunicativi e organizzativi, ma anche delle dinamiche di tipo sociologico, psicologico, economico, politico- giuridico e tecnologico nelle quali gli stessi processi comunicativi si innestano in quanto elementi costitutivi e strutturanti. In questo modo i laureati saranno in grado di analizzare criticamente e concettualizzare i processi di cambiamento in atto nelle istituzioni e nelle imprese, di interpretare tempestivamente le nuove direzioni di sviluppo e di mettere in atto interventi efficaci capaci di incidere nella ridefinizione della cultura delle organizzazioni. Oltre alla dimensione della comunicazione interna, i laureati acquisiranno le competenze di base utili per gestire i processi di comunicazioni tra le organizzazioni, l'impresa e l'ambiente esterno (altre istituzioni, utenti, clienti, etc.).
2. Capacita' professionali
I laureati dovranno padroneggiare metodologie e tecniche proprie della ricerca sui media, sui pubblici e sulle dinamiche di fruizione e consumo; dovranno possedere le abilita' necessarie per svolgere attivita' di comunicazione per mezzo di tecnologie sia tradizionali che di nuova generazione e dovranno essere in grado progettare e curare l'editing di documenti, anche in forme ipertestuali e multimediali, rivolti sia all'interno che all'esterno delle organizzazioni, nonche' di comunicazioni pubblicitarie. I laureati dovranno, inoltre, acquisire le capacita' necessarie a programmare ed implementare le strategie di osservazione e analisi delle utenze, di relazione con il pubblico, nell'ambito di aziende private e della pubblica amministrazione. Dovranno infine essere in grado di usare in maniera efficace ai fini comunicativi la lingua italiana, e di utilizzare ad un livello adeguato all'ambito specifico di competenza due lingue straniere (di cui almeno una dell'Unione Europea) in forma scritta e orale.
4. Quadro generale dell'offerta formativa
I curricula sono finalizzati all'acquisizione di conoscenze specifiche nei settori del marketing, della comunicazione pubblicitaria, delle comunicazioni e relazioni pubbliche nonche' di conoscenze di base nel campo delle scienze sociali complessivamente intese. I curricula mirano inoltre a fornire conoscenze sulle teorie sociali e i metodi propri della ricerca sociale e in particolare di quella relativa all'analisi dell'utenza, ai flussi di comunicazione all'interno e all'esterno delle organizzazioni, allo studio dei pubblici e delle dinamiche di fruizione e consumo. Vi sono comprese attivita' di laboratorio e, per alcuni ambiti, la possibilita' di attivita' esterne, quali tirocini formativi presso aziende pubbliche e private e dell'area del non profit, agenzie pubblicitarie, societa' di consulenza, stages e soggiorni anche presso altre Universita', italiane e straniere, nel quadro di accordi nazionali e internazionali.
Conoscenze
Conoscenze di base della psicologia e della sociologia.
Sbocchi Professionali
3. Sbocchi professionali
I laureati in Scienze della comunicazione pubblica e organizzativa potranno svolgere compiti professionali nell'ambito del marketing e comunicazione, nelle agenzie pubblicitarie, nel settore delle relazioni pubbliche di aziende private, della pubblica amministrazione e del non profit, noncha'© in ogni altro ambito nel quale risulti centrale l'attivita' di comunicazione rivolta all'interno e all'esterno. In particolare essi potranno svolgere attivita' professionali nell'ambito degli uffici per le relazioni con il pubblico e delle altre strutture preposte alla comunicazione, secondo quanto previsto dalla Legge 150/2000, che stabilisce le direttive generali per la definizione dei profili professionali dei comunicatori pubblici.
I laureati in Scienze della comunicazione pubblica e organizzativa potranno svolgere compiti professionali nell'ambito del marketing e comunicazione, nelle agenzie pubblicitarie, nel settore delle relazioni pubbliche di aziende private, della pubblica amministrazione e del non profit, noncha'© in ogni altro ambito nel quale risulti centrale l'attivita' di comunicazione rivolta all'interno e all'esterno. In particolare essi potranno svolgere attivita' professionali nell'ambito degli uffici per le relazioni con il pubblico e delle altre strutture preposte alla comunicazione, secondo quanto previsto dalla Legge 150/2000, che stabilisce le direttive generali per la definizione dei profili professionali dei comunicatori pubblici.
Prova Finale
La prova finale consiste in un elaborato individuale o di gruppo (cartaceo, audiovisivo e multimediale) finalizzato alla verifica del percorso scientifico compiuto e/o all'individuazione di specifici ambiti di applicazione. Tale elaborato puo' essere prodotto come conclusione di un tirocinio presso aziende, amministrazioni pubbliche, enti locali, ecc.
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