Home - Universita - Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza - Facolta - Scienze Applicate Ai Beni Culturali Ed Alla Diagnostica Per La Loro Conservazione
Scienze Applicate Ai Beni Culturali Ed Alla Diagnostica Per La Loro Conservazione
Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza
Facolta' Di Scienze Matematiche Fisiche E Naturali
Scienze Applicate Ai Beni Culturali Ed Alla Diagnostica Per La Loro Conservazione
Obiettivi del corso
Obiettivi formativi
Il corso di laurea e' destinato alla formazione di esperti che siano in grado di intervenire sul bene culturale e di garantirne la conservazione, conoscendone le caratteristiche strutturali e le proprieta' dei materiali che lo compongono.
Il corso si articola in due indirizzi:
a) Materiali costituenti i Beni Culturali
b) Interazione tra ambiente e Beni Culturali.
Tali indirizzi nascono dall'esigenza di differenziare la preparazione di esperti il cui principale interesse sono i materiali e le indagini scientifiche dirette allo studio, conservazione e restauro dei beni, da quelli che invece intendono occuparsi soprattutto di problematiche legate al microclima, alla musealizzazione, alla gestione dei beni e quindi all'interazione tra bene ed ambiente.
Il corso prevede anche percorsi formativi differenziati per coloro che intendono proseguire verso una laurea specialistica di scienza e tecnologia per la conservazione o che invece intendano, mediante il tirocinio ed una successiva fase di apprendistato (stages, masters) inserirsi subito nel mondo del lavoro. Tale differenziazione potra' avvenire al terzo anno soprattutto con il tirocinio e corsi che avranno programmi differenziati.
Capacita' professionali
Tali esperti, sulla base della conoscenza delle caratteristiche morfologico- strutturali del bene culturale, delle caratteristiche e proprieta' dei materiali che lo compongono e delle tecnologie d'intervento, oltre che dei principi dell'archeometria, dovranno essere in grado di studiare i processi di degrado e di dissesto per individuare gli interventi necessari per la protezione del bene.
Essi, inoltre,dovranno essere in grado di operare nelle istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero ambientale.
Quadro generale dell'offerta formativa
L'offerta formativa nel settore e' alquanto recente, infatti le facolta' di Scienze italiane hanno proposto corsi di formazione per esperti nel settore dei Beni Culturali solo da due anni, nei quali sono stati attivati quattro corsi (Bari, Bologna, Firenze e naturalmente Roma). Tale iniziativa e' seguita ad una lunga fase di elaborazione che ha permesso di individuare la necessita', e quindi la richiesta da parte del mercato dei Beni Culturali, di esperti in metodologie scientifiche avanzate per l'analisi dello stato di conservazione dei beni, sia a livello dei materiali che li compongono che dell'ambiente che li contiene. Il numero di esperti da formare e' ovviamente molto limitato (decine e non centinaia per anno), anche se la estrema diversificazione dei settori in cui possono inserirsi (naturalmente dopo un apprendistato specifico) fa ritenere che la programmazione degli ingressi non debba necessariamente essere molto stretta. In particolare vi e' richiesta di esperti per: a) i controlli non distruttivi, b) i controlli ambientali in ambito di musei e parchi archeologici, c) per l'elaborazione dei dati e la gestione di sistemi informatici museali, d) la caratterizzazione dei materiali e la individuazioni dei processi di degrado.
Il corso di laurea e' destinato alla formazione di esperti che siano in grado di intervenire sul bene culturale e di garantirne la conservazione, conoscendone le caratteristiche strutturali e le proprieta' dei materiali che lo compongono.
Il corso si articola in due indirizzi:
a) Materiali costituenti i Beni Culturali
b) Interazione tra ambiente e Beni Culturali.
Tali indirizzi nascono dall'esigenza di differenziare la preparazione di esperti il cui principale interesse sono i materiali e le indagini scientifiche dirette allo studio, conservazione e restauro dei beni, da quelli che invece intendono occuparsi soprattutto di problematiche legate al microclima, alla musealizzazione, alla gestione dei beni e quindi all'interazione tra bene ed ambiente.
Il corso prevede anche percorsi formativi differenziati per coloro che intendono proseguire verso una laurea specialistica di scienza e tecnologia per la conservazione o che invece intendano, mediante il tirocinio ed una successiva fase di apprendistato (stages, masters) inserirsi subito nel mondo del lavoro. Tale differenziazione potra' avvenire al terzo anno soprattutto con il tirocinio e corsi che avranno programmi differenziati.
Capacita' professionali
Tali esperti, sulla base della conoscenza delle caratteristiche morfologico- strutturali del bene culturale, delle caratteristiche e proprieta' dei materiali che lo compongono e delle tecnologie d'intervento, oltre che dei principi dell'archeometria, dovranno essere in grado di studiare i processi di degrado e di dissesto per individuare gli interventi necessari per la protezione del bene.
Essi, inoltre,dovranno essere in grado di operare nelle istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale e nelle organizzazioni professionali private operanti nel settore del restauro conservativo e del recupero ambientale.
Quadro generale dell'offerta formativa
L'offerta formativa nel settore e' alquanto recente, infatti le facolta' di Scienze italiane hanno proposto corsi di formazione per esperti nel settore dei Beni Culturali solo da due anni, nei quali sono stati attivati quattro corsi (Bari, Bologna, Firenze e naturalmente Roma). Tale iniziativa e' seguita ad una lunga fase di elaborazione che ha permesso di individuare la necessita', e quindi la richiesta da parte del mercato dei Beni Culturali, di esperti in metodologie scientifiche avanzate per l'analisi dello stato di conservazione dei beni, sia a livello dei materiali che li compongono che dell'ambiente che li contiene. Il numero di esperti da formare e' ovviamente molto limitato (decine e non centinaia per anno), anche se la estrema diversificazione dei settori in cui possono inserirsi (naturalmente dopo un apprendistato specifico) fa ritenere che la programmazione degli ingressi non debba necessariamente essere molto stretta. In particolare vi e' richiesta di esperti per: a) i controlli non distruttivi, b) i controlli ambientali in ambito di musei e parchi archeologici, c) per l'elaborazione dei dati e la gestione di sistemi informatici museali, d) la caratterizzazione dei materiali e la individuazioni dei processi di degrado.
Conoscenze
Conoscenze di base di materie matematico- scientifiche.
Sbocchi Professionali
Sbocchi professionali
I laureati del corso potranno svolgere attivita' professionali presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore del restauro, della tutela dei beni culturali e del recupero ambientale noncha'© presso enti locali e istituzioni specifiche, quali sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi. In particolare si potranno occuperanno, a seconda degli stages e tirocini svolti, di conservazione del libro e della carta, dei dipinti su diversi supporti, delle sculture lignee, dei materiali lapidei e dei mosaici, dei metalli, dei tessili, delle terracotte e dei materiali affini. Potranno anche svolgere attivita' professionali per la valutazione di parametri ambientali ed il controllo del microclima in ambienti museali.
I laureati del corso potranno svolgere attivita' professionali presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore del restauro, della tutela dei beni culturali e del recupero ambientale noncha'© presso enti locali e istituzioni specifiche, quali sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi. In particolare si potranno occuperanno, a seconda degli stages e tirocini svolti, di conservazione del libro e della carta, dei dipinti su diversi supporti, delle sculture lignee, dei materiali lapidei e dei mosaici, dei metalli, dei tessili, delle terracotte e dei materiali affini. Potranno anche svolgere attivita' professionali per la valutazione di parametri ambientali ed il controllo del microclima in ambienti museali.
Prova Finale
Discussione elaborato scritto.
- Scuole Abruzzo
- Scuole Basilicata
- Scuole Calabria
- Scuole Campania
- Scuole Emilia Romagna
- Scuole Friuli Venezia Giulia
- Scuole Lazio
- Scuole Liguria
- Scuole Lombardia
- Scuole Marche
- Scuole Molise
- Scuole Piemonte
- Scuole Puglia
- Scuole Sardegna
- Scuole Sicilia
- Scuole Toscana
- Scuole Trentino Alto Adige
- Scuole Umbria
- Scuole Valle D'aosta
- Scuole Veneto