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Laurea Specialistica In Medicina E Chirurgia C
Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza
 
Facolta' Di Medicina E Chirurgia
 
Laurea Specialistica In Medicina E Chirurgia C
 
Obiettivi del corso
OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI
Il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia 'C' fa parte della I Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' 'La Sapienza' di Roma, Polo Policlinico Umberto I. Questo Corso di Laurea, a partire dall'anno accademico 2001- 2002, ha attivato per tutti i 6 anni di corso il 'Nuovo Ordinamento', in applicazione dei Decreti d'Area e secondo le indicazioni della UE, per il conseguimento della Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia.

I Laureati nel Corso di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia dovranno essere dotati:
delle basi scientifiche e della preparazione teorico- pratica necessarie ai sensi della direttiva 75/363/CEE all'esercizio della professione medica e della metodologia e cultura necessarie per la pratica della formazione permanente, nonche' un livello di autonomia professionale, decisionale ed operativa derivante da un percorso formativo caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute, delle persone sane o malate anche in relazione al- l'ambiente chimico- fisico, biologico e sociale che le circonda. A tali fini il corso di laurea specialistica prevede 360 CFU complessivi, articolati su sei anni di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attivita' formative volte alla maturazione di specifiche capacita' professionali.
delle conoscenze teoriche essenziali che derivano dalle scienze di base, nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale; della capacita' di rilevare e valutare critica- mente da un punto di vista clinico, ed in una visione unitaria, estesa anche nella dimensione socioculturale, e di genere; delle conoscenze sui dati relativi allo stato di salute e di malattia del singolo individuo, interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato; delle abilita' e l'esperienza, unite alla capacita' di autovalutazione, per affrontare e risolvere responsabilmente i problemi sanitari prioritari dal punto di vista preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo; della conoscenza delle dimensioni etiche e storiche della medicina; della capacita' di comunicare con chiarezza ed umanita' con il paziente e con i familiari; della capacita' di collaborare con le diverse figure professionali nelle attivita' sanitarie di gruppo; della capacita' di applicare, nelle decisioni mediche, anche i principi dell'economia sanitaria; della capacita' di riconoscere i problemi sanitari della comunita' e di intervenire in modo competente.
Il profilo professionale dei laureati specialisti - esso comprende la conoscenza di:
organizzazione biologica fondamentale e processi cellulari di base degli organismi viventi; processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo; meccanismi di trasmissione e di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare; nozioni fondamentali e metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici; organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo- clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento; caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo umano, nonche' i loro principali correlati morfo- funzionali; meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dei processi vitali delle cellule e le loro attivita' metaboliche; fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina; modalita' di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali; principali reperti funzionali nell'uomo sano; fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell'uso delle radiazioni, principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche.

I laureati specialisti dovranno inoltre:
avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessita' che e' propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo alla inter- disciplinarieta' della medicina;
ed avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonche' nella riabilitazione e nel recupero del piu' alto grado di benessere psicofisico possibile.
I laureati nei Corsi di Laurea specialistici in Medicina e Chirurgia svolgeranno l'attivita' di medico- chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio- medici. Ai fini indicati i laureati della classe dovranno avere acquisito:
la conoscenza delle cause delle malattie nell'uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali;
la conoscenza dei i meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microorganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonche' i relativi meccanismi di difesa;
la capacita' di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacita' di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo mente alle esigenze sia della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull'evidenza;
una adeguata conoscenza sistematica delle malattie piu' rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacita' di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico;
la capacita' di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i piu' comuni e rilevanti problemi clinici sia di interesse medico che chirurgico e la capacita' di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l'impiego ai fini della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunita';
la conoscenza dei principi su cui si fonda l'analisi del comportamento della persona e una adeguata esperienza, maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della comunicazione medico- paziente, nella importanza, qualita' ed adeguatezza della comunicazione con il paziente ed i suoi familiari, nonche' con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonche' la capacita' di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all'informazione, all'istruzione e all'educazione sanitaria e la capacita' di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi, indicandone gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi;
la capacita' di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso, fornendone l'interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici;
la capacita' di riconoscere le piu' frequenti malattie otorinolaringoiatriche, cutanee, veneree, odontostomatologiche e del cavo orale, dell'apparato locomotore e di quello visivo, indicandone i principali indirizzi di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacita' di individuare le condizioni che, nel suindicato ambito, necessita dell'apporto professionale dello specialista;
la capacita' e la sensibilita' per inserire le problematiche specialistiche in una visione piu' ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere e la capacita' di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo adulto ed anziano i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo;
la capacita' di analizzare e risolvere i problemi clinici di ordine internistico, chirurgico ed oncologico, valutando i rapporti tra benefici, rischi e costi, anche alla luce dei principi della medicina basata sulla evidenza;
l'abilita' e la sensibilita' per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali di economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche;
la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umane per quanto concerne l'evoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli epistemologici ed etici;
la abilita' e la sensibilita' per valutare criticamente gli atti medici all'interno della e'quipe sanitaria;
la conoscenza delle diverse classi dei farmaci e dei tossici, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, la variabilita' di risposta in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonche' la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali e della tossicita' dei farmaci e delle sostanze d'abuso;
la conoscenza, sotto l'aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di salute e di malattia nell'eta' neonatale, nell'infanzia e nell'adolescenza, per quanto di competenza del medico non specialista e la capacita' di individuare le condizioni che necessitano dell'apporto professionale dello specialista e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica;
la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche (sotto il profilo preventivo, diagnostico e terapeutico), riguardanti la fertilita' maschile e femminile, la procreazione, la gravidanza, la morbilita' prenatale ed il parto e la capacita' di riconoscere le forme piu' frequenti di patologia andrologica e ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell'apporto professionale dello specialista;
la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonche' delle lesioni cellulari, tessutali e d'organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie piu' rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazione a conferenze anatomocliniche, dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento alla utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco- citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonche' la capacita' di interpretare i referti anatomopatologici;
la capacita' di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi, costi e benefici e la capacita' di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonche' la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l'uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacita' di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l'uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione;
la capacita' di riconoscere, nell'immediatezza dell'evento, le situazioni cliniche di emergenza nell'uomo, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la conoscenza delle modalita' di intervento nelle situazioni di catastrofe;
la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunita' e la conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonche' la conoscenza delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria e la capacita' di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle comunita' locali;
la conoscenza delle norme etiche, deontologiche e di quelle connesse alla responsabilita' professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacita' di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'e'quipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonche' una adeguata esperienza nella organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilita' alle sue dinamiche, alla bioetica, all'epistemologia della medicina, alla relazione ed educazione del paziente, nonche' verso le tematiche della medicina di comunita', acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo;
la conoscenza dello sviluppo della societa' multietnica, con specifico riferimento alla varieta' e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali, anche in una prospettiva culturale ed umanistica;
una approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna medicina;
una adeguata esperienza nello studio indipendente e nella organizzazione della propria formazione permanente e la capacita' di effettuare una ricerca bibliografica e di aggiornamento, la capacita' di effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici derivante anche da una buona conoscenza di una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, che gli/le consenta la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento;
la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione;
una adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo;
in particolare, specifiche professionalita' nel campo della medicina interna, chirurgia generale, pediatria, ostetricia e ginecologia, nonche' di specialita' medico- chirurgiche, acquisite svolgendo attivita' formative professionalizzanti per una durata non inferiore ad almeno 60 CFU da svolgersi in modo integrato con le altre attivita' formative del corso presso strutture assistenziali universitarie.

Inoltre, ai fini dell'orientamento professionale e lavorativo degli studenti e ai sensi del DM. 509/99 che prevede attivita' formative utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonche' attivita' formative volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di studio puo' dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento, il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia 'C' prevede attivita' didattiche nel campo clinico e sperimentale.

La durata del Corso per il conseguimento della Laurea specialistica in Medicina e Chirurgia e' di 6 anni. Il Corso e' organizzato in semestri e corsi integrati; a questi sono assegnati specifici crediti dal Consiglio della struttura didattica. Ad ogni credito corrisponde un impegno- studente di 25 ore.

Il competente Consiglio di struttura didattica determina nel Manifesto degli Studi l'articolazione dei Corsi integrati nei semestri, i relativi crediti, il numero e la tipologia delle verifiche di profitto. Le verifiche di profitto in numero non superiore a 36 nell'intero corso di studio sono programmate dal competente Consiglio della struttura didattica nei periodi di interruzione delle attivita' didattiche formali; la verifica di profitto superata positivamente da' diritto alla acquisizione dei crediti corrispondenti.

Debiti e crediti formativi; obblighi di frequenza; obsolescenza dei crediti formativi

Debiti formativi
Lo studente ammesso al Corso di Laurea che abbia una preparazione ritenuta carente in qualche ambito disciplinare, e' tenuto a frequentare corsi in misura tale da raggiungere una adeguata preparazione. I Consigli della struttura didattica stabiliscono l'entita' dei crediti da conseguire nei singoli ambiti.

Crediti formativi
Lo studente proveniente da altri Corsi di Laurea ha diritto a far valere i crediti formativi conseguiti in tali Corsi. .Ove questi crediti raggiungano almeno il 50% dei crediti previsti per il singolo corso integrato, il riconoscimento da' luogo anche al riconoscimento della relativa verifica di profitto, fermo restando l'obbligo di colmare il debito formativo specifico.

Obblighi di frequenza
La frequenza alle attivita' didattiche del Corso di Laurea Specialistica e' obbligatoria. La frequenza ai corsi viene verificata dai Docenti che adottano le modalita' di accertamento stabilite dai Consigli delle strutture didattiche. L'attestazione di frequenza per almeno il 67%alle attivita' didattiche complessive previste dal singolo Corso integrato e' necessaria per consentire allo/la Studente/ssa di sostenere il relativo esame, fatte salve diverse deliberazioni assunte dal competente Consiglio della struttura didattica con deliberazione motivata.

E' consentito il passaggio da un anno all'anno successivo agli studenti che abbiano conseguito tutti i crediti previsti per gli anni precedenti, con un debito massimo complessivo di 30 CFU prima dell'inizio dei corsi del primo semestre dell'anno di cui si chiede l'iscrizione, fatte salve diverse deliberazioni assunte dal competente Consiglio della Struttura didattica per motivata deliberazione. In mancanza di tali requisiti, lo/la Studente/ssa viene iscritto come ripetente del medesimo anno di corso, con l'obbligo di frequenza dei corsi per i quali non ha ottenuto l'attestazione di frequenza e non ha superato il relativo esame.

Obsolescenza dei crediti formativi
Ai fini di evitare l'obsolescenza dei CFU acquisiti, non sono consentite piu' di 8 ripetizioni di anni di corso nell'intero corso di studi. La sospensione della frequenza per un numero di anni superiore a sei impone la iscrizione ad un anno di corso deliberato dal competente Consiglio della Struttura didattica.

Norma transitoria per studenti immatricolati fino A.A. 1987/1988
A decorrere dall'A.A. 2001/2002 lo studente iscritto al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia con l'obbligo degli esami previsto dalla Legge 11.12 1969 n.910 puo' usufruire di un anno accademico di transizione per completare detto percorso di studio; trascorso tale periodo, qualora ancora in debito di esami e' ammesso alla frequenza del nuovo ordinamento della Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia.



ATTIVITA' FORMATIVE INDISPENSABILI
*Nota
E' indicata, per le diverse attivita' formative previste, la distribuzione complessiva dei 360 CFU necessari per il conseguimento della laurea specialistica in Medicina e Chirurgia. In particolare, in aggiunta ai 198 CFU assegnati dal prospetto ministeriale della classe, 60 CFU professionalizzanti sono assegnati alle attivita' formative caratterizzanti e 102 CFU a disposizione della struttura didattica, di cui 60 sono assegnati alle attivita' formative di base e 42 alle attivita' formative caratterizzanti la classe. I CFU, sono assegnai a ciascuna attivita' formativa, e sono riferiti, per quanto riguarda le attivita' di base, caratterizzanti ed affini, a piu' settori scientifico- discplinari nel loro complesso [comma c) art 11 DL 3/11/1999, n.509].
Per quanto riguarda la distribuzione dei CFU all'interno degli ambiti disciplinari delle diverse attivita' formative, sono indicati, come Regolamento di Ateneo, il numero minimo e massimo di CFU assegnabili dalle strutture didattiche delle due Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Ateneo stesso. L'indicazione di minimo e massimo assegnabile ai diversi ambiti disciplinari consente di salvaguardare l'autonomia didattica delle diverse strutture didattiche [I^ Facolta' comprendente cinque Corsi paralleli di laurea specialistica II^ Facolta' con un Corso di Laurea Specialistica], pur potendo attuare una ragionevole possibilita' di differenziare l'offerta formativa entro i limiti indicati nell'apposita colonna.
 
Sbocchi Professionali
I laureati nei Corsi di laurea specialistici in Medicina e Chirurgia svolgeranno l'attivita' di medico- chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio- medici.
 
Prova Finale
La prova finale verte sulla discussione di una tesi/dissertazione preparata dal candidato sotto la guida di un docente appartenente alla struttura didattica che svolge la funzione di relatore nella sua dissertazione. A determinare il voto di laurea contribuiscono la media dei voti conseguiti negli esami curricolari, la valutazione della tesi in sede discussione, e la eventuale valutazione di altre attivita' con modalita' stabilite dal Consilio della struttura didattica.