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Economia Della Cooperazione Internazionale E Dello Sviluppo
Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza
 
Facolta' Di Economia
 
Economia Della Cooperazione Internazionale E Dello Sviluppo
 
Obiettivi del corso
1. Obiettivi formativi
Il corso di studi si propone di fornire le conoscenze economiche, giuridiche, storiche, e sociologiche che costituiscono i fondamenti per chi intende lavorare nel campo dello sviluppo e della cooperazione internazionale; queste conoscenze, integrate dalla formazione in metodi quantitativi, strumenti tecnici e applicazioni pratiche, formano le competenze richieste per l'impostazione e l'attuazione di programmi e interventi di promozione e assistenza allo sviluppo. Il corso fornisce inoltre una solida base di conoscenze linguistiche che prevede la formazione in inglese e in un'altra lingua dell'Unione europea oltre l'italiano, nonche' in una lingua tra quelle piu' diffuse nei paesi in via di sviluppo.
I laureati acquisiscono la formazione di base necessaria a proseguire gli studi specialistici sui diversi aspetti delle trasformazioni socio- economiche e sugli squilibri strutturali, sociali e di genere nelle aree meno sviluppate; parallelamente, acquisiscono il profilo professionale appropriato a svolgere, dopo la laurea, attivita' di cooperazione, sia nelle organizzazioni non governative e della cooperazione decentrata, sia nelle organizzazioni che gestiscono la cooperazione bilaterale e multilaterale.
Il corso si caratterizza per la forte presenza delle discipline economiche ed e' distinto e complementare rispetto a quelli eventualmente attivati nella stessa classe presso le Facolta' di Scienze politiche e di Sociologia, perche' privilegia un approccio economico- istituzionale nell'analisi delle situazioni del sottosviluppo e della poverta', anziche' uno storico- sociologico.


2. Capacita' professionali
Il laureato e' un economista formato nell'analisi economico- politica dello sviluppo, che svolge la propria attivita' nell'ambito di progetti ed interventi promossi in Italia e in altri paesi industrializzati (PI) e nei paesi in via di sviluppo (PVS), realizzati all'interno della pubblica amministrazione, centrale e locale, nelle organizzazioni non governative e del terzo settore, nelle organizzazioni internazionali. Possiede le seguenti capacita' professionali che puo' esplicare al meglio all'interno di gruppi di lavoro dove sono presenti altre competenze professionali:
- progettazione di programmi di sviluppo, con l'obiettivo di aumentare la produttivita' delle risorse, di migliorare le infrastrutture nei PVS e di tutelare i ceti vulnerabili, sul piano sia dei diritti umani sia delle opportunita' di inserimento attivo nel sistema socio- economico
- realizzazione di progetti settoriali per l'assistenza allo sviluppo dei PVS
- gestione di interventi di aiuto umanitario e di emergenza, in particolare nell'ambito di programmi di sicurezza alimentare e dell'assistenza ai rifugiati
- programmazione e realizzazione di interventi per l'integrazione multietnica e multiculturale all'interno dei PI, nell'ambito di programmi di educazione allo sviluppo e di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e di inserimento nelle scuole e nei contesti sociali delle comunita' di immigrati
- allestimento di iniziative per promuovere la formazione professionale e l'inserimento nel mercato del lavoro di lavoratori dei paesi arretrati in Italia e in altri paesi industrializzati
- progettazione di interventi per la formazione e il re- inserimento dei lavoratori immigrati nei paesi d'origine.


4. Quadro generale dell'offerta formativa
Il laureato deve possedere una solida formazione multidisciplinare sui problemi dello sviluppo. La cultura di base comprende discipline economiche (che mirano a preparare il laureato sui temi dello sviluppo economico e delle trasformazioni sociali), discipline giuridiche (che hanno l'obiettivo di fornire un quadro ampio ed articolato delle relazioni istituzionali che governano i processi di sviluppo, a livello sia nazionale sia sovranazionale), discipline storiche (che intendono comporre il quadro dell'evoluzione dei processi economici a livello locale e globale, con riferimento esplicito alle dinamiche politiche delle varie aree geografiche), discipline sociologiche e antropologiche (che hanno l'obiettivo di fornire una visione di insieme dei processi sociali, demografici e culturali che accompagnano lo sviluppo economico nelle diverse fasi).
A fianco di questa formazione multidisciplinare si colloca una solida formazione metodologica che, nella tradizione della Facolta' di Economia, mira a dotare il laureato degli strumenti quantitativi (statistici e matematici) in grado di integrare la conoscenza teorica dei processi di sviluppo con l'analisi empirica degli stessi. A questo tipo di formazione e' associata la formazione nelle tecniche informatiche.
L'ultima componente importante dell'offerta formativa e' costituita dalla formazione linguistica in almeno una lingua diffusamente parlata nei paesi in via di sviluppo, oltre a due dei paesi industrializzati. Questa formazione linguistica, che e' un tratto originale del corso di laurea, fornisce al laureato gli strumenti per la comunicazione multiculturale, necessaria per tradurre efficacemente le conoscenze acquisite a livello teorico sul piano operativo della cooperazione internazionale. Per perfezionare la capacita' ad agire in contesti concreti di aiuto e assistenza internazionale, la formazione prevede anche lo svolgimento di stages presso le organizzazioni della cooperazione allo sviluppo centrale e decentrata, nazionale e internazionale, a livello sia pubblico sia privato.


5. Attivita' formative e relativi crediti
Si rinvia alla tabella allegata.


6. Prova finale
La prova finale consiste nella preparazione e nella discussione di un elaborato, preparato con l'ausilio di uno o piu' docenti, avente ad oggetto l'approfondimento, anche tramite una ricerca empirica, di problematiche affrontate nel percorso formativo triennale.
La prova finale potra' avvalersi di un tirocinio presso enti ed istituzioni, pubblici e privati, che operano nel campo della cooperazione allo sviluppo.
Il numero di crediti per la preparazione della prova finale e' pari a 6.

7. Norme relative alla frequenza
Le norme relative alla frequenza saranno indicate dal Regolamento del corso di studi.

8. Norme relative all'accesso
Le condizioni di accesso sono fissate, in via generale, dal Regolamento didattico di Ateneo.Il regolamento del corso di studio prevede l'accertamento di eventuali debiti formativi per le seguenti competenze:
- conoscenze matematico- statistiche di base;
- conoscenza di base della lingua inglese;
- conoscenza di base di strumenti informatici.
Il corso di laurea organizza attivita' di recupero durante il primo anno.
 
Conoscenze
Le condizioni di accesso sono fissate, in via generale, dal Regolamento didattico di Ateneo. Il regolamento prevede l'accertamento di eventuali debiti formativi per le seguenti competenze:
- conoscenze matematico- statistiche di base;
- conoscenza di base della lingua inglese;
- conoscenza di base di strumenti informatici.
Il corso di laurea organizza attivita' di recupero durante il primo anno.
 
Sbocchi Professionali
3. Sbocchi professionali
Il laureato racchiude in sa'© una duplice competenza. E' un economista che possiede la formazione di base necessaria per analizzare e comprendere i processi dello sviluppo economico, nelle dimensioni produttive e sociali; ma e' anche un operatore sociale in condizioni di comunicare a livello multiculturale e di interagire con le categorie sociali oggetto della cooperazione internazionale. In questo duplice ruolo presenta i requisiti necessari per le seguenti figure professionali:
- operatore di organizzazioni nazionali ed internazionali e non governative per lo sviluppo;
- analista degli interventi su progetti di sviluppo realizzati da organizzazioni pubbliche o private a livello settoriale o infrastrutturale
- operatore all'interno di progetti di sviluppo a livello settoriale o infrastrutturale
- operatore nelle attivita' di orientamento al lavoro, di formazione professionale e di informazione per l'inserimento degli immigrati
- consulente della pubblica amministrazione a livello locale per l'allestimento di iniziative di integrazione multietnica e multiculturale e per l'accesso ai servizi da parte degli immigrati
- quadro intermedio addetto alle attivita' di progettazione, amministrazione e controllo all'interno di organizzazioni non governative e della cooperazione decentrata, impegnate in assistenza allo sviluppo e integrazione multiculturale
- operatore all'interno di interventi di aiuto umanitario e di emergenza nei PVS nell'ambito di iniziative nazionali e internazionali.
 
Prova Finale
La prova finale consiste nella preparazione e nella discussione di un elaborato, preparato con l'ausilio di uno o piu' docenti, avente ad oggetto l'approfondimento, anche tramite una ricerca empirica, di problematiche affrontate nel percorso formativo triennale.
La prova finale potra' avvalersi di un tirocinio presso enti ed istituzioni, pubblici e privati, che operano nel campo della cooperazione allo sviluppo.