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Architettura U. E. Valle Giulia
Universita' Degli Studi Di Roma La Sapienza
 
Facolta' Di Architettura Valle Giulia
 
Architettura U. E. Valle Giulia
 
Obiettivi del corso
Dal processo di suddivisione della Facolta' di Architettura dell'Universita' 'La Sapienza' e' nata la nuova Facolta' di Architettura 'B' a Valle Giulia, la quale costituisce l'erede diretta di quella Scuola Superiore di Architettura che, prima in Italia, nel 1920, proponeva l'insegnamento congiunto di edilizia, restauro e urbanistica. L'architetto che la Facolta' si propone oggi di formare e' infatti una figura unitaria in grado di controllare, in modo critico e creativo, le trasformazioni e innovazioni dello spazio antropico e le connesse esigenze di tutela e conservazione.
Tale scelta discende dal convincimento che la frammentazione delle conoscenze relative alla costruzione dello spazio fisico - strutture, architettura, tecnologia, restauro, citta', territorio - affermatasi nell'ultimo ventennio nelle Facolta' di Architettura d'Italia si sia rivelata inadeguata ad affrontare un mondo, come quello attuale, in rapida trasformazione, che richiede un valido bagaglio di conoscenze di base e, soprattutto, capacita' di giudizio, di sintesi e d'interconnessione per dominare i cambiamenti nel campo del sapere. Da qui l'intenzione di creare una nuova scuola che riporti in un alveo unitario architettura e spazio urbano, citta' ed ambiente naturale, il disegno dell'edificio e la sua concreta realizzazione, l'innovazione e la conservazione, per formare una figura integrata e consapevole di progettista in grado di plasmare e orientare tutte le modifiche d'un ambiente insediativo sempre piu' diversificato, diffuso e territorializzato. Figura di cui s'intende garantire la padronanza dei diversi processi, la capacita' critica e l'apertura culturale, l'adattabilita' al mutamento, carattere peculiare della realta' contemporanea. Si tratta di preparare un architetto per il futuro inserito in una grande tradizione, ma anche di programmare un nuovo approccio culturale e progettuale alla citta' ed a1 territorio. La complessita' degli attuali processi di trasformazione dello spazio non puo' essere, infatti, affrontata in termini monodisciplinari e settoriali, come si e' fatto finora. Richiede una risposta integrata, basata su elaborazioni tecnico scientifiche animate da una visione multidisciplinare adeguata inoltre, e in particolare, ai problemi di una citta' come Roma e del suo singolare territorio.

2. Capacita' professionali
Lo scopo della nuova proposta educativa e culturale e' di riorganizzare le discipline tradizionali, stabilendo legami tra di esse per giungere ad una visione unitaria e complessa della progettazione dello spazio. Tale visione, nella tradizione della scuola romana di architettura, e' sempre stata costruita attraverso l'integrazione fra discipline propriamente progettuali, discipline umanistiche e discipline tecnico- scientifiche. Solo questa riorganizzazione delle conoscenze puo' dare una risposta ai molteplici problemi attuali, come quello della realta' insediativa contemporanea, che sono multidimensionali e globali.
In quest'ottica il contributo offerto dalla nuova Facolta' alla ricerca scientifica ed alla formazione in Italia di un architetto europeo e' rappresentato dallo sviluppo di capacita' critico- interpretative dell'architettura, di capacita' progettuali e tecnico- professionali che coinvolgano tutti i suoi aspetti in un processo unitario, basato sull'inscindibilita' culturale dei diversi apporti disciplinari e sulla progressiva verifica, nelle attivita' operative, del loro comune apporto formativo.
Storicamente questo approccio si traduce in una formazione volta all'applicazione di 'conoscenze' e 'capacita' di fare' a situazioni e contesti diversi. Il fine e' quello di fornire le necessarie competenze critiche, progettuali, tecnico- operative per intervenire in nuovi contesti, sul patrimonio esistente, nei contesti in trasformazione o da trasformare, in un bilanciato equilibrio, come prescritto dalla direttiva comunitaria sulla figura dell'architetto.



4. Quadro generale dell'offerta formativa
Da queste premesse scaturisce il progetto formativo della nuova Facolta'. L'obiettivo centrale e' quello di sviluppare nei giovani la visione d'insieme, la capacita' di sintesi, ossia quell'unione di logica, intuizione, elasticita' mentale e capacita' di ricostruire dai dettagli un disegno unitario, che e' il presupposto di base del processo di progettazione ma che, spesso, l'universita' tende a mortificare in un accumulo di conoscenze ripetitive e disarticolate. Anziche' insegnare a separare ed a scomporre solo nei suoi elementi semplici, s'intende insegnare a connettere, a far emergere cio' che e' tessuto insieme: un pensare complesso, in altri termini, basato sull'inscindibilita' dello spazio fisico, dello spazio antropologico, delle scienze, delle tecniche, dell'arte. L'iter degli studi, di conseguenza, e' organizzato non come un percorso guidato o come una sommatoria, in una costruzione progressiva di tante discipline frantumate e separate fra loro, ma come piu' percorsi di conoscenza coordinati, come interconnessione fra le discipline e avvicinamento progressivo, da angolature diverse, alla progettazione dello spazio antropico. L'offerta didattica che la facolta' propone e', percio', fortemente unitaria ed ha come suo asse centrale, nella prospettiva del nuovo ordinamento degli studi in itinere, il corso di laurea specialistica di cinque anni in Architettura riconosciuto dall'Unione Europea. Solo dopo di esso si colloca un insieme di corsi specialistici a carattere professionalizzante o scientifico: master annuali, corsi di perfezionamento, scuole biennali o triennali di specializzazione, dottorati di ricerca ed un centro interuniversitario di alta formazione.

.4.1. La struttura dei percorsi formativi
Da questo progetto formativo discende la strutturazione didattica adottata nella prospettiva del nuovo ordinamento degli studi che entrera' in vigore nell'anno 2001- 02.
Abbandonato il principio della scomposizione degli apporti didattici in frammenti gerarchizzati (i cosiddetti moduli didattici), le undici aree disciplinari attuali, sostanzialmente accorpate in filoni progettuali portanti, si snodano lungo un percorso comune: da una prima visione d'insieme (i principi della progettazione) ad approfondimenti crescenti, teorici e pratici, degli elementi di complessita' della progettazione dello spazio. Ogni anno esse trovano un elemento di convergenza e d'integrazione in una particolare tematica: le varie dimensioni della progettazione; il rapporto tra funzioni, forma e struttura; l'integrazione fra progetto architettonico e urbanistico; il confronto con l'esistente ed, infine, la padronanza di un progetto complesso. A questa struttura portante e' affiancata un'ampia gamma di insegnamenti opzionali, concepiti come un insieme di approfondimenti su temi specifici, che introduce elementi di flessibilita' e di personalizzazione del percorso formativo.
In questa nuova strutturazione didattica il peso di ciascun insegnamento e' valutato in crediti, che misurano il tempo complessivo, tra lavoro in aula e studio individuale, dedicato all'apprendimento. Si' tradurra' quindi, nella stessa unita' di misura, l'ordinamento vigente (1993) per consentire agli studenti gia' iscritti il passaggio al nuovo ordinamento degli studi, sin dall'anno accademico 2001- 2002.
In tal modo si vuole offrire a tutti gli studenti un'esperienza immediata del nuovo corso didattico e la possibilita' di aderirvi.
4.2. Organizzazione della didattica
L'attivita' didattica e' organizzata sulla base di annualita' e/o semestralita' costituite da corsi ufficiali di insegnamento monodisciplinari o integrati, affiancati da segmenti di attivita' didattica pratica o di tirocinio.
L'attivita' didattica del corso di laurea si articola, quindi, in una parte formativa orientata alla conoscenza di teorie, metodi e discipline, ed in una parte teorico- pratica orientata all'apprendimento di competenze nel campo delle attivita' strumentali o specifiche della professione.
Al fine di integrare lo svolgimento dell'attivita' didattica teorica con quella pratica vengono istituiti i laboratori, strutture didattiche, caratterizzate da una disciplina centrale, che hanno per fine la conoscenza, la cultura e la pratica del progetto. Nei laboratori dovra' essere assicurato un rapporto personalizzato tra docente e discenti tale da consentire il controllo individuale della pratica del progetto; a questo fine non potranno essere ammessi piu' di 50 studenti in ogni laboratorio.
Sono previsti i seguenti laboratori :
- Laboratorio di architettura (I- IV);
- Laboratorio di restauro;
- Laboratorio di progettazione strutturale;
- Laboratorio di realizzazione dell'architettura;
- Laboratorio di urbanistica;
- Laboratorio di sintesi finale.

L'attivita' didattica pratica potra' essere svolta anche presso qualificate strutture degli istituti di ricerca scientifica, nonche' nei reparti di ricerca e sviluppo di enti, imprese pubbliche o private operanti nel settore dell'architettura, dell'ingegneria civile e dell'urbanistica, previa stipula di apposite convenzioni che possono prevedere anche l'utilizzo di esperti, appartenenti a tali strutture, per attivita' didattiche speciali (seminari, stages).
Nel laboratorio di sintesi finale lo studente e' guidato, coerentemente con il proprio piano di studi, alla matura e completa preparazione di un progetto. A conclusione dell'esperienza del laboratorio di sintesi finale non e' previsto un esame di profitto ma viene rilasciato un attestato di ammissione all'esame di laurea, previo sviluppo della relativa tesi in un ambito disciplinare scelto dallo studente.

4.3. Durata degli studi e articolazione della didattica
La durata del corso di laurea in Architettura e' di cinque anni, articolato in tre cicli rispettivamente:
- I ciclo - Formazione di base;
- II ciclo - Formazione scientifico- tecnica e professionale;
- III ciclo - Compimento degli studi in vista di specifici approfondimenti testimoniati dalla tesi di laurea .
Gli esami di profitto previsti possono essere sostenuti su:
- corsi di insegnamento monodisciplinari annuali;
- corsi monodisciplinari corrispondenti a mezza annualita';
- laboratori .
Per l'ammissione all'esame di laurea lo studente dovra' aver sostenuto con esito positivo 32 esami, nonche' aver conseguito la certificazione dell'ammissione all'esame di laurea, a seguito dell'attivita' svolta nell'ambito del laboratorio di sintesi finale.



5.Crediti assegnati all'offerta formativa

Per una piena esplicitazione dei crediti formativi si rimanda alla scheda allegata, conforme al modello del Decreto Ministeriale, in cui e' definita l'attribuzione dei crediti seguendo il raggruppamento delle attivita' nelle sei tipologie indicate dal Decreto:

a)Attivita' relative alla formazione di base;
b)Attivita' caratterizzanti;
c)Attivita' affini o integrative;
d)Attivita' formative a scelta dello studente;
e)Attivita' relative alla preparazione per la prova finale;
f)Altre attivita' formative (art.10, comma1, lettera f):
Totale: 300 CFU;


6. Tirocinio e prova finale

E' previsto un tirocinio (presso uffici tecnici, cantieri, ecc.) come anche un'attivita' pratica strutturata dalla facolta' in accordo con associazioni, enti pubblici e privati, ordini professionali (ad es. Ordine degli Architetti, ACER, CPT, IACP, INAIL,), da riconoscere come integrazione formativa.
E' previsto l'apprendimento di una lingua straniera, con speciale attenzione al lessico tecnico.
E' prevista la preparazione e la discussione di una tesi in una delle aree disciplinari affrontate nel corso degli studi o, anche, di carattere interdisciplinare.

7. Norme relative alla frequenza

Per il conseguimento del titolo di laurea specialistica e' richiesta la frequenza a tempo pieno per gli insegnamenti tecnico- applicativi definiti dall'Ordinamento del Corso di Laurea specialistico stesso.


8. Norme relative all'accesso

Per l'accesso al corso di laurea e' previsto un test di verifica del livello di conoscenza, comprensivo di quesiti di cultura generale, di logica e di attitudine verso il profilo formativo. Il test dovra' accertare eventuali lacune nella preparazione di base, assegnando eventuali debiti formativi da colmare entro il primo anno di studi e comunque prima di sostenere gli esami relativi alle discipline ove si ha il debito. In particolare saranno verificate le conoscenze minime necessarie nelle discipline della storia dell'architettura, del disegno e della matematica.
Il corso di laurea provvedera' a fornire gli insegnamenti di sostegno necessari, direttamente con il proprio personale, ovvero mediante convenzioni con strutture esterne.
 
Sbocchi Professionali
3. Sbocchi professionali
Il progetto formativo della nuova Facolta' e' mirato a preparare un architetto che potra' svolgere la propria attivita' nell'ambito della libera professione, negli enti istituzionali, in quelli pubblici e privati, nel settore produttivo dell'edilizia e delle costruzioni, sia per quanto attiene le nuove edificazioni, il recupero, il restauro, sia per quanto attiene le trasformazioni relative alla citta' e al territorio, in Italia, nella Unione Europea, nei paesi extracomunitari.
Il profilo professionale che si intende formare e' quello d' una figura unitaria di architetto in grado di guidare in modo consapevole le innovazioni dello spazio antropico, con piena conoscenza di tutte le implicazioni tecniche, estetiche e funzionali nella costruzione dell'architettura e della citta' e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla societa' contemporanea.
 
Prova Finale
E' prevista la preparazione e la discussione di una tesi in una delle aree disciplinari affrontate nel corso degli studi o, anhe, di carattere interdisciplinare.