Scienze Per La Pace
Universita' Degli Studi Di Pisa
 
Facolta' Di Agraria
 
Scienze Per La Pace
 
Obiettivi del corso
Il Corso di Laurea in Scienze per la pace ha come obiettivo la formazione di laureati e laureate che, operando in diversi settori, sia all'interno dell'Amministrazione Pubblica (a livello locale, nazionale ed internazionale) sia in organismi del cosiddetto Terzo Settore e della cooperazione internazionale, possano svolgere un ruolo di promozione della pace, della giustizia e della solidarieta' sociale, o comunque collaborare in tali organismi per il raggiungimento delle loro finalita' istituzionali. Il percorso formativo sara' caratterizzato da una marcata apertura internazionale, da una forte interdisciplinarieta' e da una specifica interazione fra cultura umanistica e cultura scientifica. Quest'ultimo aspetto sembra particolarmente importante per rispondere alle sfide poste dallo sviluppo tecnologico in continua accelerazione.
In tale quadro, il percorso formativo intende fornire agli studenti e alle studentesse un insieme di conoscenze e abilita' che consentano loro di inserirsi in ambienti di lavoro o ricerca specialmente finalizzati alla promozione della pace e della giustizia sociale, dotandoli delle opportune conoscenze di base e delle capacita' necessarie per integrarle ed approfondirle secondo il percorso professionale o di studi che intendessero proseguire dopo la laurea. Al termine del percorso dovranno percio' possedere un'adeguata conoscenza di lineamenti giuridici, storici, sociologici ed economici, sia di base che specifici, nonche' di conoscenze scientifiche di base.
Quadro generale delle attivita' formative.Come gia' accennato, l'approccio educativo del Corso, caratterizzato da una forte accentuazione della interdisciplinarieta' e transdisciplinarieta' attraverso una stretta connessione fra materie dell'area umanistica e materie dell'area scientifica, valorizzera' il rapporto organico fra aspetti teorici e pratici, favorendo una didattica partecipata ed interattiva, che solleciti il coinvolgimento attivo degli studenti e delle studentesse, promuovendo dinamiche di gruppo che li portino ad acquisire uno stile di lavoro solidale. La solidarieta', infatti, costituira' un principio fondamentale della loro formazione, caratterizzata dalla costruzione di strumenti atti a favorire un approccio progettuale, con capacita' ed abitudine alla autovalutazione ed alla verifica, utili per i ruoli che, dopo la laurea, si troveranno ad occupare nel mondo del lavoro.Il tempo riservato allo studio personale o ad altre attivita' formative di tipo individuale e' pari almeno al 60 per cento dell'impegno orario complessivo annuale. Per ciascun insegnamento, il tempo riservato allo studio personale e' almeno il 66 per cento dell'impegno orario complessivo, ad eccezione delle attivita' formative di laboratorio, per le quali il tempo riservato allo studio individuale e' ridotto ad almeno il 50 per cento.
 
Conoscenze
Gli studenti e le studentesse che intendono iscriversi al Corso di laurea in Scienze per la pace dovranno avere un'ottima conoscenza della lingua italiana, parlata e scritta, ed una buona conoscenza di un'altra lingua dell'Unione europea. Dovranno poi possedere una discreta cultura generale con particolare riferimento alle nozioni di storia e di educazione civica che compaiono nei programmi della scuola media superiore, ed avere familiarita' con lo strumento informatico. E' importante, anche se non sara' oggetto di valutazione specifica in fase di ammissione, coltivare interesse culturale ed etico per i problemi sociali e per la loro soluzione nonviolenta e mostrare disponibilita' al lavoro di gruppo. Eventuali deficienze potranno dare luogo a debiti formativi. Esperienze significative svolte nell'ambito di progetti con obiettivi consoni a quelli perseguiti dal presente Corso potranno dar luogo a crediti formativi.
 
Sbocchi Professionali
Il Corso si propone quindi di fornire una solida formazione culturale che superi gli aspetti meramente professionalizzanti e consenta ai laureati e alle laureate di muoversi in realta' complesse con adeguati strumenti di conoscenza critica, di analisi e con specifiche capacita' progettuali, realizzative e valutative. In tale prospettiva i laureati e le laureate potranno svolgere diversi ruoli negli organismi gia' citati, anche se il Corso mira principalmente a formare le seguenti figure professionali, alcune delle quali gia' presenti in Italia, ed altre esistenti solo in altri Paesi: Mediatore e mediatrice, conciliatore e conciliatrice di pace - si fa riferimento, piu' specificamente: - ai ruoli di composizione amichevole di controversie (con riferimento prevalente a quelle insorte in relazione a rapporti di lavoro subordinato), o di situazioni conflittuali nel lavoro o nei rapporti commerciali, da perseguire attraverso procedimenti informali e non giudiziali. Si tratta di una attivita' che gia' viene svolta da esperti privati organizzati in enti che propongono una attivita' di mediazione e conciliazione di natura negoziale o informale, priva di ogni collegamento con procedimenti giudiziali. - ai compiti di mediazione culturale, con particolare riferimento alle situazioni di convivenza interculturale, ad esempio legate alla presenza di cittadini stranieri, regolari o irregolari, sia in situazioni ordinarie (si pensi alle scuole) sia in situazioni di emergenza (centri di accoglienza, campi profughi). - alle funzioni di collaboratore del difensore civico, sia nell'organico del suo ufficio, sia con incarichi di collaborazione esterna, con particolare riferimento ai compiti di prevenzione, controllo e valutazione delle attivita' degli enti pubblici, concernenti la tutela dei diritti di cittadinanza, soprattutto dei soggetti piu' deboli.Operatore e operatrice nella cooperazione universitaria - una figura capace di svolgere un'azione di monitoraggio e di proposta nel settore della cooperazione nell'area dell'educazione, favorendo iniziative di capacity building e di formazione di quadri nelle cosiddette 'societa' deboli'.Operatore e operatrice nella cooperazione internazionale - un figura che potrebbe svolgere diversi ruoli in organismi nazionali, internazionali o sovranazionali, come nelle organizzazioni non governative, impegnati in progetti di cooperazione: ad esempio il lavoro sul campo per la realizzazione di un progetto, il monitoraggio del suo sviluppo e la verifica dei risultati (ad esempio: project leader).Operatore e operatrice per la soluzione pacifica dei conflitti - una figura specificamente formata per operare negli organismi nazionali, internazionali, sovranazionali e nelle organizzazioni non governative, fornendo apporti nel settore della soluzione preventiva dei conflitti, nella loro trasformazione da conflitti armati in conflitti nonviolenti, nella gestione delle fasi postconflittuali. Si pensi ai processi di peace keeping, di osservazione elettorale, di monitoraggio dei diritti umani, di facilitazione dei processi di democratizzazione.Esperto ed esperta nell'ambito del Terzo settore - una figura specializzata per operare presso organismi del Terzo settore fornendo consulenze relative al loro funzionamento ed alla loro amministrazione. Le competenze interdisciplinari accumulate nel corso degli studi consentiranno, infatti, di coprire il ruolo di operatore di sistema o di rete, di progettista del sociale, di manutentore delle risorse umane. Formatore formatrice - una figura capace di spendere le proprie conoscenze nell'ambito dei progetti di formazione e di educazione alla pace, alla nonviolenza ed allo sviluppo umano, sociale ed economico, potenzialmente collocabili in molteplici ambiti (istituzioni pubbliche e private, enti locali, scuole, associazioni. Si pensi ai corsi di aggiornamento per insegnanti, operatori della Pubblica amministrazione, giovani che prestano servizio civile).
 
Prova Finale
La prova finale consistera' nella discussione, davanti ad una commissione nominata dalle strutture didattiche, di un progetto di lavoro o di una relazione svolte sotto la guida di un relatore. Tali progetti o relazioni potranno anche riguardare un periodo di tirocinio o stage presso Organizzazioni non governative, enti del Terzo settore, enti locali o altri soggetti esterni, periodicamente individuati secondo modalita' stabilite dalle strutture didattiche. L'attivita' progettuale svolta dai laureandi e dalle laureande dovra' essere documentata mediante una relazione scritta.