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Scienze Del Governo E Dell'amministrazione Del Mare
Universita' Degli Studi Di Pisa
Facolta' Di Economia
Scienze Del Governo E Dell'amministrazione Del Mare
Obiettivi del corso
3.1Profilo culturale e professionale
Il corso di laurea in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE ha lo scopo principale di formare la figura professionale dell'Ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto, quali organi periferici dell'Amministrazione Marittima, oggi da individuare nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonche' quale Corpo della Marina Militare.
I laureati della classe sono professionisti dotati della preparazione culturale (giuridica, scientifico- tecnologica ed economico- politica) e dell'addestramento teorico- pratico adeguati per operare con incarichi di comando, di gestione e di coordinamento nei seguenti settori:
- uffici periferici e centrali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- uffici periferici e centrali del Ministero della Difesa;
- unita' navali ed aeree del Corpo delle Capitanerie di Porto;
- uffici\nuclei\comandi distaccati presso gli altri Ministeri con cui sussistono rapporti di dipendenza funzionale (Ministero dell'Ambiente, Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, Ministero per i beni e le attivita' Culturali, Dipartimento della Protezione Civile);
- sedi internazionali presso Consolati e\o Organizzazioni internazionali e comunitarie;
- unita' terrestri e navali della Marina Militare ed interforze;
- sicurezza interna o esterna ;
- tutela del territorio nazionale e dei suoi beni;
- tutela degli interessi strategici ed economico- finanziari dello Stato Italiano e dell'Unione Europea;
- gestione e direzione dei sistemi organizzativo- funzionali, anche di carattere non specificatamente militare;
- polizia giudiziaria in campo marittimo;
- tutela dei beni demaniali marittimi;
- tutela dell'ambiente marino.
I laureati in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE devono essere in grado di praticare un approccio integrato (di tipo giuridico, scientifico, geografico- territoriale, economico- politico e tecnico militare) ai problemi relativi all'organizzazione e alla gestione delle unita' presso cui trovano impiego (militari e non). Devono, altresi', essere in grado di svolgere funzioni di coordinamento e gestione dei sistemi organizzativo- funzionali afferenti alla sicurezza interna ed esterna e\o di carattere non specificatamente militare.
L'approccio integrato ai suddetti problemi e' reso possibile dall'acquisizione di conoscenze di base, avanzate ed applicative e di competenze specifiche per gli ambiti operativi qualificanti il proprio profilo professionale.
3.2Conoscenze ed abilita' caratterizzanti il profilo professionale
I laureati in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE devono acquisire le conoscenze teoriche essenziali relative alle:
-discipline giuridiche, nella prospettiva dell'organizzazione e gestione di ambiti ben specifici della Pubblica Amministrazione, e di unita' militari;
-scienze di base (giuridiche, matematiche, fisiche, chimiche, informatiche) nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale;
-discipline economiche- politiche, ai fini della comprensione dei contesti operativi nei quali vengono esercitate le attivita' di coordinamento e gestione di organizzazioni complesse (con particolare riferimento a quelle specializzate nei trasporti marittimi);
-discipline linguistiche indispensabili per un'efficace comunicazione in ambito internazionale e per lo svolgimento dei compiti di, ricerca e soccorso, sicurezza della navigazione e polizia marittima, tutti, ad alta valenza internazionale;
I laureati devono altresi' acquisire:
-consapevolezza critica dell'etica militare e delle implicazioni deontologiche della professione militare nei diversi ambiti operativi della sicurezza interna ed esterna, anche a fini umanitari e di protezione delle popolazioni civili in caso di calamita' naturali;
-competenze specifiche per la conduzione degli Uffici periferici e centrali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per lo svolgimento degli specifici compiti d'istituto e nel rispetto degli impegni discendenti dalle convenzioni stipulate con il Ministero dell'Ambiente, il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, il Ministero per i beni e le attivita' Culturali ed il Dipartimento della Protezione Civile per:
- la conduzione delle unita' navali ed aeree del Corpo,
- il coordinamento dei mezzi delle altre Amministrazioni dello Stato che utilmente possono essere impiegati in operazioni di ricerca e soccorso in mare,
- la salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione,
- l'applicazione ed esecuzione delle leggi nazionali e degli accordi internazionali in materia di sicurezza della navigazione,
- il controllo e la gestione del traffico marittimo che si svolge all'interno delle acque territoriali,
- la vigilanza e l'amministrazione delle attivita' di sfruttamento del fondo e del sottofondo marino,
- la vigilanza per la tutela dell'ambiente marino,
- la vigilanza sui parchi e sulle riserve marine
- l'effettuazione di attivita' di polizia giudiziaria, polizia marittima e della sicurezza della navigazione ed infine, il controllo delle attivita' di pesca - anche in alto mare- e di tutte le altre attivita' che si svolgono sul demanio marittimo;
-competenze integrate sviluppate attraverso forme coordinate di addestramento e tirocinio, per l'applicazione delle soprariportate conoscenze teoriche alle funzioni di comando, di organizzazione e gestione di ambiti delle pubbliche amministrazioni relativi alla sicurezza interna ed esterna, alla sicurezza della vita umana in mare, alla tutela ambientale e delle risorse naturali marine e dei beni archeologici sommersi, nonche' ai fini del corretto ed efficace impiego, anche combinato, dei sistemi di polizia e sicurezza, ivi inclusa l'attivita' di polizia giudiziaria;
-conoscenze adeguate per l'ulteriore qualificazione personale e per cooperare nell'attuazione di attivita' selettive e formative nei confronti del personale sia delle unita' militari, sia di specifici ambiti della pubblica amministrazione, nonche' del personale navigante - nazionale e comunitario - appartenente alla Marina Mercantile;
-conoscenze tecniche per la trattazione e la gestione di problemi di informazione e di comunicazione e per l'utilizzo di sistemi informatici anche in rete e per l'accesso e la gestione di banche dati;
-competenze tecniche per l'identificazione e valutazione dei rischi connessi all'espletamento delle proprie funzioni.
In coerenza con i profili professionali individuati, i laureati in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE devono acquisire conoscenze e sviluppare competenze specifiche, quali risultano essenzialmente dai sottoriportati percorsi formativi:
-nozioni giuridiche fondamentali relative all'ordinamento pubblico italiano e ad ambiti applicativi nazionali e internazionali, con particolare riferimento al diritto amministrativo, costituzionale, internazionale, dell'unione europea, della navigazione, ambientale, penale e processuale;
-nozioni scientifiche matematiche, fisiche ed informatiche fondamentali per l'analisi e l'applicazione di modelli a fenomeni fisici rilevanti in ambito marittimo;
-nozioni teoriche e metodologiche della fisica e della chimica per l'applicazione ai rischi connessi con il trasporto via mare di merci pericolose e agli inquinamenti da idrocarburi e sostanze tossico- nocive;
-conoscenze di base di ingegneria per le tematiche relative alle costruzioni navali ed alle infrastrutture portuali;
-conoscenze relative alle applicazioni della politica economica per la comprensione dei problemi economici, territoriali ed ambientali connessi con i traffici marittimi;
-conoscenze di base delle organizzazioni statuali e delle relazioni politico- diplomatiche che caratterizzano i rapporti tra l'Unione Europea e i paesi terzi;
-nozioni teoriche e metodologiche per la comprensione dei comportamenti individuali e di gruppo, dei processi cognitivi e relazionali, dell'organizzazione e funzionamento di gruppi di lavoro di rilevante interesse per le attivita' professionali.
I laureati del Corpo delle Capitanerie di Porto devono acquisire conoscenze per l'utilizzo in ambito professionale degli strumenti:
-delle scienze giuridico- amministrative per interagire in modo qualificato ed efficace con il vasto spettro dell' “utenza di settore” (che, in quanto tale, deve rapportarsi per il proprio operato pressoche' quotidianamente con l'Autorita' Marittima) e con gli innumerevoli altri soggetti terzi, nazionali e dell'Unione Europea, appartenenti a Pubbliche Amministrazioni o, a strutture private;
-dell'informatica, dell'algebra e della fisica a supporto dei processi decisionali e operativi;
-della chimica applicata alla protezione della vita umana in mare ed alla tutela dell'ambiente marino e della sicurezza della navigazione in genere;
-dell'ingegneria navale, industriale, dell'informazione e civile, finalizzati alla corretta comprensione della meccanica e della dinamica di navigazione, dei sistemi di propulsione navale e di sicurezza antincendio ed antifalla di bordo, alle esigenze degli interventi di infrastrutturazione dei porti , nonche' di carattere umanitario e di protezione civile;
-dei sistemi e degli strumenti di alto livello tecnologico, afferenti al loro livello di competenza funzionale e decisionale, necessari al comando e al controllo delle unita' navali ed aeree del Corpo;
-delle conoscenze linguistiche per acquisire cognizioni adeguate per interagire efficacemente con soggetti dell'U.E. e di paesi terzi;
-di gestione delle risorse umane disponibili per gli obbiettivi assegnati al loro livello funzionale e operativo;
-dei sistemi informatici e telematici necessari per lo svolgimento delle loro funzioni;
-di elaborazione, archiviazione e gestione di rapporti tecnici anche in una delle lingue in uso nella Unione Europea;
-della topografia, dell'astronomia, dell'astrofisica, della meteorologia e dell'oceanografia ai fini della navigazione e dell'assistenza alla navigazione;
-di documentazione bibliografica e di consultazione delle banche dati, anche attraverso le reti telematiche.
Per la realizzazione dei percorsi formativi specifici per i singoli profili professionali, l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche corrispondenti ai settori scientifico- disciplinari, deve essere integrata con lo sviluppo di conoscenze teoriche e di competenze tecnico professionali relative agli ambiti amministrativi ed operativi dei trasporti, della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare, della protezione dell'ambiente, nonche' della difesa e della sicurezza del territorio, attraverso attivita' formative svolte di norma da personale degli istituti militari di riferimento dotato di adeguata competenza didattica e professionale. Anche tali conoscenze e competenze costituiscono obiettivi formativi specifici dei singoli profili professionali.
Le specifiche competenze professionali di tipo giuridico, amministrativo e tecnico- operativo sono acquisite dai laureati della classe prevalentemente attraverso forme coordinate di addestramento e tirocinio, svolte all'interno delle strutture formative e nei contesti addestrativi individuati congiuntamente dagli atenei e dagli istituti di formazione militare.
Il corso di laurea in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE ha lo scopo principale di formare la figura professionale dell'Ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto, quali organi periferici dell'Amministrazione Marittima, oggi da individuare nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonche' quale Corpo della Marina Militare.
I laureati della classe sono professionisti dotati della preparazione culturale (giuridica, scientifico- tecnologica ed economico- politica) e dell'addestramento teorico- pratico adeguati per operare con incarichi di comando, di gestione e di coordinamento nei seguenti settori:
- uffici periferici e centrali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- uffici periferici e centrali del Ministero della Difesa;
- unita' navali ed aeree del Corpo delle Capitanerie di Porto;
- uffici\nuclei\comandi distaccati presso gli altri Ministeri con cui sussistono rapporti di dipendenza funzionale (Ministero dell'Ambiente, Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, Ministero per i beni e le attivita' Culturali, Dipartimento della Protezione Civile);
- sedi internazionali presso Consolati e\o Organizzazioni internazionali e comunitarie;
- unita' terrestri e navali della Marina Militare ed interforze;
- sicurezza interna o esterna ;
- tutela del territorio nazionale e dei suoi beni;
- tutela degli interessi strategici ed economico- finanziari dello Stato Italiano e dell'Unione Europea;
- gestione e direzione dei sistemi organizzativo- funzionali, anche di carattere non specificatamente militare;
- polizia giudiziaria in campo marittimo;
- tutela dei beni demaniali marittimi;
- tutela dell'ambiente marino.
I laureati in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE devono essere in grado di praticare un approccio integrato (di tipo giuridico, scientifico, geografico- territoriale, economico- politico e tecnico militare) ai problemi relativi all'organizzazione e alla gestione delle unita' presso cui trovano impiego (militari e non). Devono, altresi', essere in grado di svolgere funzioni di coordinamento e gestione dei sistemi organizzativo- funzionali afferenti alla sicurezza interna ed esterna e\o di carattere non specificatamente militare.
L'approccio integrato ai suddetti problemi e' reso possibile dall'acquisizione di conoscenze di base, avanzate ed applicative e di competenze specifiche per gli ambiti operativi qualificanti il proprio profilo professionale.
3.2Conoscenze ed abilita' caratterizzanti il profilo professionale
I laureati in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE devono acquisire le conoscenze teoriche essenziali relative alle:
-discipline giuridiche, nella prospettiva dell'organizzazione e gestione di ambiti ben specifici della Pubblica Amministrazione, e di unita' militari;
-scienze di base (giuridiche, matematiche, fisiche, chimiche, informatiche) nella prospettiva della loro successiva applicazione professionale;
-discipline economiche- politiche, ai fini della comprensione dei contesti operativi nei quali vengono esercitate le attivita' di coordinamento e gestione di organizzazioni complesse (con particolare riferimento a quelle specializzate nei trasporti marittimi);
-discipline linguistiche indispensabili per un'efficace comunicazione in ambito internazionale e per lo svolgimento dei compiti di, ricerca e soccorso, sicurezza della navigazione e polizia marittima, tutti, ad alta valenza internazionale;
I laureati devono altresi' acquisire:
-consapevolezza critica dell'etica militare e delle implicazioni deontologiche della professione militare nei diversi ambiti operativi della sicurezza interna ed esterna, anche a fini umanitari e di protezione delle popolazioni civili in caso di calamita' naturali;
-competenze specifiche per la conduzione degli Uffici periferici e centrali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per lo svolgimento degli specifici compiti d'istituto e nel rispetto degli impegni discendenti dalle convenzioni stipulate con il Ministero dell'Ambiente, il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, il Ministero per i beni e le attivita' Culturali ed il Dipartimento della Protezione Civile per:
- la conduzione delle unita' navali ed aeree del Corpo,
- il coordinamento dei mezzi delle altre Amministrazioni dello Stato che utilmente possono essere impiegati in operazioni di ricerca e soccorso in mare,
- la salvaguardia della vita umana in mare e la sicurezza della navigazione,
- l'applicazione ed esecuzione delle leggi nazionali e degli accordi internazionali in materia di sicurezza della navigazione,
- il controllo e la gestione del traffico marittimo che si svolge all'interno delle acque territoriali,
- la vigilanza e l'amministrazione delle attivita' di sfruttamento del fondo e del sottofondo marino,
- la vigilanza per la tutela dell'ambiente marino,
- la vigilanza sui parchi e sulle riserve marine
- l'effettuazione di attivita' di polizia giudiziaria, polizia marittima e della sicurezza della navigazione ed infine, il controllo delle attivita' di pesca - anche in alto mare- e di tutte le altre attivita' che si svolgono sul demanio marittimo;
-competenze integrate sviluppate attraverso forme coordinate di addestramento e tirocinio, per l'applicazione delle soprariportate conoscenze teoriche alle funzioni di comando, di organizzazione e gestione di ambiti delle pubbliche amministrazioni relativi alla sicurezza interna ed esterna, alla sicurezza della vita umana in mare, alla tutela ambientale e delle risorse naturali marine e dei beni archeologici sommersi, nonche' ai fini del corretto ed efficace impiego, anche combinato, dei sistemi di polizia e sicurezza, ivi inclusa l'attivita' di polizia giudiziaria;
-conoscenze adeguate per l'ulteriore qualificazione personale e per cooperare nell'attuazione di attivita' selettive e formative nei confronti del personale sia delle unita' militari, sia di specifici ambiti della pubblica amministrazione, nonche' del personale navigante - nazionale e comunitario - appartenente alla Marina Mercantile;
-conoscenze tecniche per la trattazione e la gestione di problemi di informazione e di comunicazione e per l'utilizzo di sistemi informatici anche in rete e per l'accesso e la gestione di banche dati;
-competenze tecniche per l'identificazione e valutazione dei rischi connessi all'espletamento delle proprie funzioni.
In coerenza con i profili professionali individuati, i laureati in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE devono acquisire conoscenze e sviluppare competenze specifiche, quali risultano essenzialmente dai sottoriportati percorsi formativi:
-nozioni giuridiche fondamentali relative all'ordinamento pubblico italiano e ad ambiti applicativi nazionali e internazionali, con particolare riferimento al diritto amministrativo, costituzionale, internazionale, dell'unione europea, della navigazione, ambientale, penale e processuale;
-nozioni scientifiche matematiche, fisiche ed informatiche fondamentali per l'analisi e l'applicazione di modelli a fenomeni fisici rilevanti in ambito marittimo;
-nozioni teoriche e metodologiche della fisica e della chimica per l'applicazione ai rischi connessi con il trasporto via mare di merci pericolose e agli inquinamenti da idrocarburi e sostanze tossico- nocive;
-conoscenze di base di ingegneria per le tematiche relative alle costruzioni navali ed alle infrastrutture portuali;
-conoscenze relative alle applicazioni della politica economica per la comprensione dei problemi economici, territoriali ed ambientali connessi con i traffici marittimi;
-conoscenze di base delle organizzazioni statuali e delle relazioni politico- diplomatiche che caratterizzano i rapporti tra l'Unione Europea e i paesi terzi;
-nozioni teoriche e metodologiche per la comprensione dei comportamenti individuali e di gruppo, dei processi cognitivi e relazionali, dell'organizzazione e funzionamento di gruppi di lavoro di rilevante interesse per le attivita' professionali.
I laureati del Corpo delle Capitanerie di Porto devono acquisire conoscenze per l'utilizzo in ambito professionale degli strumenti:
-delle scienze giuridico- amministrative per interagire in modo qualificato ed efficace con il vasto spettro dell' “utenza di settore” (che, in quanto tale, deve rapportarsi per il proprio operato pressoche' quotidianamente con l'Autorita' Marittima) e con gli innumerevoli altri soggetti terzi, nazionali e dell'Unione Europea, appartenenti a Pubbliche Amministrazioni o, a strutture private;
-dell'informatica, dell'algebra e della fisica a supporto dei processi decisionali e operativi;
-della chimica applicata alla protezione della vita umana in mare ed alla tutela dell'ambiente marino e della sicurezza della navigazione in genere;
-dell'ingegneria navale, industriale, dell'informazione e civile, finalizzati alla corretta comprensione della meccanica e della dinamica di navigazione, dei sistemi di propulsione navale e di sicurezza antincendio ed antifalla di bordo, alle esigenze degli interventi di infrastrutturazione dei porti , nonche' di carattere umanitario e di protezione civile;
-dei sistemi e degli strumenti di alto livello tecnologico, afferenti al loro livello di competenza funzionale e decisionale, necessari al comando e al controllo delle unita' navali ed aeree del Corpo;
-delle conoscenze linguistiche per acquisire cognizioni adeguate per interagire efficacemente con soggetti dell'U.E. e di paesi terzi;
-di gestione delle risorse umane disponibili per gli obbiettivi assegnati al loro livello funzionale e operativo;
-dei sistemi informatici e telematici necessari per lo svolgimento delle loro funzioni;
-di elaborazione, archiviazione e gestione di rapporti tecnici anche in una delle lingue in uso nella Unione Europea;
-della topografia, dell'astronomia, dell'astrofisica, della meteorologia e dell'oceanografia ai fini della navigazione e dell'assistenza alla navigazione;
-di documentazione bibliografica e di consultazione delle banche dati, anche attraverso le reti telematiche.
Per la realizzazione dei percorsi formativi specifici per i singoli profili professionali, l'acquisizione delle conoscenze teoriche e metodologiche corrispondenti ai settori scientifico- disciplinari, deve essere integrata con lo sviluppo di conoscenze teoriche e di competenze tecnico professionali relative agli ambiti amministrativi ed operativi dei trasporti, della sicurezza della navigazione, della salvaguardia della vita umana in mare, della protezione dell'ambiente, nonche' della difesa e della sicurezza del territorio, attraverso attivita' formative svolte di norma da personale degli istituti militari di riferimento dotato di adeguata competenza didattica e professionale. Anche tali conoscenze e competenze costituiscono obiettivi formativi specifici dei singoli profili professionali.
Le specifiche competenze professionali di tipo giuridico, amministrativo e tecnico- operativo sono acquisite dai laureati della classe prevalentemente attraverso forme coordinate di addestramento e tirocinio, svolte all'interno delle strutture formative e nei contesti addestrativi individuati congiuntamente dagli atenei e dagli istituti di formazione militare.
Conoscenze
a) Allievi Accademia Navale
Per l'accesso al Corso di Laurea in SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE E DEL GOVERNO DEL MARE occorre che l'Allievo sia in possesso del Diploma di Scuola Secondaria Superiore o altro titolo equipollente, conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ed abbia superato le prove del concorso di ammissione in Accademia Navale.
b) Frequentatori civili
Per l'accesso al Corso di Laurea in SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE E DEL GOVERNO DEL MARE occorre che il frequentatore civile sia in possesso del Diploma di Scuola Secondaria Superiore o altro titolo, conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Per essere ammessi al Corso di Laurea e' necessaria la regolare iscrizione presso l'Universita' di Pisa a tale corso, previo superamento di specifica verifica le cui modalita' sono definite dal Regolamento Didattico dello stesso Ateneo nell'ambito della percentuale di ammissione del 10% prevista dalla convenzione stipulata tra l'Universita' di Pisa e l'Accademia Navale.
Per l'accesso al Corso di Laurea in SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE E DEL GOVERNO DEL MARE occorre che l'Allievo sia in possesso del Diploma di Scuola Secondaria Superiore o altro titolo equipollente, conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ed abbia superato le prove del concorso di ammissione in Accademia Navale.
b) Frequentatori civili
Per l'accesso al Corso di Laurea in SCIENZE DELL'AMMINISTRAZIONE E DEL GOVERNO DEL MARE occorre che il frequentatore civile sia in possesso del Diploma di Scuola Secondaria Superiore o altro titolo, conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. Per essere ammessi al Corso di Laurea e' necessaria la regolare iscrizione presso l'Universita' di Pisa a tale corso, previo superamento di specifica verifica le cui modalita' sono definite dal Regolamento Didattico dello stesso Ateneo nell'ambito della percentuale di ammissione del 10% prevista dalla convenzione stipulata tra l'Universita' di Pisa e l'Accademia Navale.
Sbocchi Professionali
I laureati in SCIENZE DEL GOVERNO E DELL'AMMINISTRAZIONE DEL MARE, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze proprie degli Ufficiali del Corpo delle Capitanerie di Porto, svolgono l'attivita' professionale con incarichi di responsabilita' operativa e manageriale:
- presso uffici periferici e centrali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- presso uffici periferici e centrali del Ministero della Difesa;
- presso uffici\nuclei\comandi distaccati presso i Ministeri con cui sussistono rapporti di dipendenza funzionale (Ambiente, Politiche Agricole, Beni Culturali, Dipartimento di Protezione Civile);
- su unita' navali ed aeree del Corpo;
- presso sale operative e centrali di coordinamento di sistemi complessi per l'assistenza alla navigazione commerciale;
- in sedi internazionali presso Consolati e\o Organizzazioni internazionali e comunitarie;
- presso unita' terrestri e su unita' navali della Marina Militare ed Interforze;
- nel campo della sicurezza interna o esterna;
- presso Istituti di Formazione;
In particolare, svolgono funzioni di comando e di direzione, per un'efficace e sicura gestione in mare e sul demanio marittimo di personale e di mezzi aereo- navali, noncha'© di sofisticati sistemi e organizzazioni di Comando e Controllo, per compiti di salvataggio di vite umane, tutela ambientale, sicurezza dei trasporti marittimi, gestione del traffico marittimo e delle risorse naturali marine, noncha'© di polizia marittima. La loro attivita' e' svolta in molteplici contesti addestrativi e operativi, relativi anche a missioni inserite nel quadro generale delle operazioni di supporto alla pace e ad interventi di tutela delle popolazioni, del territorio e dei beni individuali e collettivi nel caso di calamita' naturali.
- presso uffici periferici e centrali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- presso uffici periferici e centrali del Ministero della Difesa;
- presso uffici\nuclei\comandi distaccati presso i Ministeri con cui sussistono rapporti di dipendenza funzionale (Ambiente, Politiche Agricole, Beni Culturali, Dipartimento di Protezione Civile);
- su unita' navali ed aeree del Corpo;
- presso sale operative e centrali di coordinamento di sistemi complessi per l'assistenza alla navigazione commerciale;
- in sedi internazionali presso Consolati e\o Organizzazioni internazionali e comunitarie;
- presso unita' terrestri e su unita' navali della Marina Militare ed Interforze;
- nel campo della sicurezza interna o esterna;
- presso Istituti di Formazione;
In particolare, svolgono funzioni di comando e di direzione, per un'efficace e sicura gestione in mare e sul demanio marittimo di personale e di mezzi aereo- navali, noncha'© di sofisticati sistemi e organizzazioni di Comando e Controllo, per compiti di salvataggio di vite umane, tutela ambientale, sicurezza dei trasporti marittimi, gestione del traffico marittimo e delle risorse naturali marine, noncha'© di polizia marittima. La loro attivita' e' svolta in molteplici contesti addestrativi e operativi, relativi anche a missioni inserite nel quadro generale delle operazioni di supporto alla pace e ad interventi di tutela delle popolazioni, del territorio e dei beni individuali e collettivi nel caso di calamita' naturali.
Prova Finale
La prova finale consiste nella esposizione e discussione di un sintetico elaborato scritto tendente ad accertare la preparazione giuridica, tecnico- scientifica e professionale del candidato.
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