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Assistenza Sanitaria (abilitante Alla Professione Sanitaria Di Assistente Sanitario)
Universita' Degli Studi Di Padova
Facolta' Di Medicina E Chirurgia
Assistenza Sanitaria (abilitante Alla Professione Sanitaria Di Assistente Sanitario)
Obiettivi del corso
Il corso di Laurea in Assistenza Sanitaria (abilitante alla professione di Assistente Sanitario) propone un modello formativo (ordinamento e regolamento) che esalta la funzione preventiva e di educazione e promozione della salute della figura professionale. Forma laureati in grado di svolgere le attivita' previste del profilo professionale dell'Assistente Sanitario di cui al D.M. del 17 gennaio 1997, n. 69 e successive modifiche e integrazioni. Secondo tale decreto, l'Assistente Sanitario:
1) e' addetto alla prevenzione, alla promozione e all'educazione alla salute:
2) la sua attivita' professionale e' rivolta alla persona, alla famiglia e alla collettivita';
3) individua i bisogni di salute e le priorita' di intervento preventivo, educativo e di recupero;
4) contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale;
5) agisce sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto;
6) svolge le proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l'uso di tecniche e strumenti specifici;
7) svolge la sua attivita' in strutture pubbliche e private, in regime di dipendenza e libero professionale;
8) e' responsabile dell'attuazione degli interventi e della soluzione dei problemi che rientrano nell'ambito delle proprie competenze.
A conclusione del percorso triennale di studi, il laureato e' in grado di:
a) identificare i bisogni di salute sulla base di dati epidemiologici e socio- culturali;
b) inviduare i fattori biologici e sociali di rischio:
c) progettare, programmare, attuare e valutare gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
d) collaborare alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per la promozione e l'educazione sanitaria;
e) progettare, programmare, attuare e valutare campagne e interventi di profilassi vaccinale, di diagnosi precoce e di prevenzione ambientale
f) concorrere alla formazione e all'aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia della prevenzione e dell'educazione sanitaria;
g) intervenire nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio- affettiva;
h) attuare interventi specifici di sostegno alla famiglia, attivare risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio e partecipare ai programmi di terapia per la famiglia;
i) sorvegliare, per quanto di sua competenza, le condizioni igienico- sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunita' assistite e controllare l'igiene dell'ambiente e del rischio infettivo;
l) relazionare e verbalizzare alle autorita' competenti e proporre soluzioni operative;
m) operare congiuntamente o in alternativa con i Servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico.
n) collaborare, per quanto di sua competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole;
o) partecipare alle iniziative di valutazione e miglioramento della qualita' delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti;
p) concorrere alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute;
q) partecipare alle attivita' organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai progetti- obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale;
r) svolgere attivita' didattico- formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la sua competenza professionale.
1) e' addetto alla prevenzione, alla promozione e all'educazione alla salute:
2) la sua attivita' professionale e' rivolta alla persona, alla famiglia e alla collettivita';
3) individua i bisogni di salute e le priorita' di intervento preventivo, educativo e di recupero;
4) contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale;
5) agisce sia individualmente sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto;
6) svolge le proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l'uso di tecniche e strumenti specifici;
7) svolge la sua attivita' in strutture pubbliche e private, in regime di dipendenza e libero professionale;
8) e' responsabile dell'attuazione degli interventi e della soluzione dei problemi che rientrano nell'ambito delle proprie competenze.
A conclusione del percorso triennale di studi, il laureato e' in grado di:
a) identificare i bisogni di salute sulla base di dati epidemiologici e socio- culturali;
b) inviduare i fattori biologici e sociali di rischio:
c) progettare, programmare, attuare e valutare gli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona;
d) collaborare alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per la promozione e l'educazione sanitaria;
e) progettare, programmare, attuare e valutare campagne e interventi di profilassi vaccinale, di diagnosi precoce e di prevenzione ambientale
f) concorrere alla formazione e all'aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia della prevenzione e dell'educazione sanitaria;
g) intervenire nei programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio- affettiva;
h) attuare interventi specifici di sostegno alla famiglia, attivare risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio e partecipare ai programmi di terapia per la famiglia;
i) sorvegliare, per quanto di sua competenza, le condizioni igienico- sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunita' assistite e controllare l'igiene dell'ambiente e del rischio infettivo;
l) relazionare e verbalizzare alle autorita' competenti e proporre soluzioni operative;
m) operare congiuntamente o in alternativa con i Servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico.
n) collaborare, per quanto di sua competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole;
o) partecipare alle iniziative di valutazione e miglioramento della qualita' delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti;
p) concorrere alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute;
q) partecipare alle attivita' organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai progetti- obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale;
r) svolgere attivita' didattico- formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la sua competenza professionale.
Conoscenze
Diploma di scuola secondaria superiore o altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente.
Sbocchi Professionali
Il corso di Laurea in Assistenza Sanitaria (abilitante alla professione di Assistente Sanitario) forma laureati in grado di svolgere le attivita' previste del profilo professionale dell'Assistente Sanitario di cui al D.M. del 17 gennaio 1997, n. 69 e successive modifiche e integrazioni. Il laureato pertanto continuera' ad operare negli ambiti professionali che lo caratterizzano da tempo, presso le seguenti strutture:
- dipartimento di prevenzione;
- distretti socio- sanitari;
- dipartimento per le Dipendenze;
- servizi in staff alla direzione generale e sanitaria (es. URP, Uffici di programmazione, Servizi di Prevenzione e Protezione);
- direzioni sanitarie Ospedaliere delle Aziende Sanitarie locali e delle Aziende Ospedaliere.
- dipartimento di prevenzione;
- distretti socio- sanitari;
- dipartimento per le Dipendenze;
- servizi in staff alla direzione generale e sanitaria (es. URP, Uffici di programmazione, Servizi di Prevenzione e Protezione);
- direzioni sanitarie Ospedaliere delle Aziende Sanitarie locali e delle Aziende Ospedaliere.
Prova Finale
a) consiste nella redazione di un elaborato e nella dimostrazione di abilita' pratiche;
b) e' organizzata in due sessioni in periodi definiti a livello nazionale, con decreto del Ministro dell'Universita' e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della Sanita';
c) la Commissione per la prova finale e' composta da 7 membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, e comprende almeno 2 membri designati dal Collegio professionale. Le date delle sedute sono comunicate ai Ministeri dell'Universita' e della Ricerca Scientifica e Tecnologica che possono inviare esperti, come loro rappresentanti, alle singole sessioni. In caso di mancata designazione dei predetti componenti, il Rettore esercita il potere sostitutivo.
b) e' organizzata in due sessioni in periodi definiti a livello nazionale, con decreto del Ministro dell'Universita' e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministro della Sanita';
c) la Commissione per la prova finale e' composta da 7 membri, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, e comprende almeno 2 membri designati dal Collegio professionale. Le date delle sedute sono comunicate ai Ministeri dell'Universita' e della Ricerca Scientifica e Tecnologica che possono inviare esperti, come loro rappresentanti, alle singole sessioni. In caso di mancata designazione dei predetti componenti, il Rettore esercita il potere sostitutivo.
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