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Tecniche Di Laboratorio Biomedico (abilitante Alla Professione Sanitaria Di Tecnico Di Laboratorio Biomedico)
Universita' Degli Studi Di Milano - Bicocca
Facolta' Di Medicina E Chirurgia
Tecniche Di Laboratorio Biomedico (abilitante Alla Professione Sanitaria Di Tecnico Di Laboratorio Biomedico)
Obiettivi del corso
Avere conoscenza dei fondamenti delle discipline propedeutiche (fisica, chimica, statistica, informatica) e biologiche (chimica biologica, biologia, biologia molecolare, genetica, citologia, anatomia umana e fisiologia);
Possedere le conoscenze delle discipline caratterizzanti la professione del Tecnico di Laboratorio Biomedico;
Avere padronanza delle metodologie bioinformatiche ai fini dell'organizzazione e consultazione di banche dati e della acquisizione e distribuzione di informazioni scientifiche e tecniche attraverso tecniche elettroniche;
Apprendere i principi di funzionamento delle strumentazioni analitiche, conseguire le basi per le conoscenze dei principi di funzionamento dei processi analitici e delle analisi chimico cliniche, microbiologiche, di anatomia patologica e di patologia clinica, comprese le analisi farmacotossicologiche, biotecnologiche, immunoematologiche, di biologia molecolare, immunometriche anche con metodo radioimmunologico, genetiche, con colture in vitro e di anatomo- cito- istopatologia e di sala settoria.
Acquisire conoscenze riguardanti i principi e le regole di sicurezza di laboratorio e di radioprotezione e le metodologie per implementare processi verso la qualita' totale;
Conoscere i fondamenti dei processi patologici con riferimento ai meccanismi patogenetici cellulari e molecolari e conoscere i meccanismi responsabili della variabilita' individuale nella risposta a fattori tossici;
Essere in grado di utilizzare in forma scritta e orale almeno la lingua inglese oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
Avere conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche;
Avere capacita' di comprensione e relazione con utenti, con colleghi e altri professionisti, sanitari e non; essere capaci sia di lavorare in gruppo che di operare con definiti gradi di autonomia ed essere in grado di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
Essere in grado di utilizzare metodologie per il controllo di qualita', per la valutazione e la revisione permanente della qualita';
Possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
Essere in grado di stendere rapporti tecnico- scientifici.
Possedere le conoscenze delle discipline caratterizzanti la professione del Tecnico di Laboratorio Biomedico;
Avere padronanza delle metodologie bioinformatiche ai fini dell'organizzazione e consultazione di banche dati e della acquisizione e distribuzione di informazioni scientifiche e tecniche attraverso tecniche elettroniche;
Apprendere i principi di funzionamento delle strumentazioni analitiche, conseguire le basi per le conoscenze dei principi di funzionamento dei processi analitici e delle analisi chimico cliniche, microbiologiche, di anatomia patologica e di patologia clinica, comprese le analisi farmacotossicologiche, biotecnologiche, immunoematologiche, di biologia molecolare, immunometriche anche con metodo radioimmunologico, genetiche, con colture in vitro e di anatomo- cito- istopatologia e di sala settoria.
Acquisire conoscenze riguardanti i principi e le regole di sicurezza di laboratorio e di radioprotezione e le metodologie per implementare processi verso la qualita' totale;
Conoscere i fondamenti dei processi patologici con riferimento ai meccanismi patogenetici cellulari e molecolari e conoscere i meccanismi responsabili della variabilita' individuale nella risposta a fattori tossici;
Essere in grado di utilizzare in forma scritta e orale almeno la lingua inglese oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari;
Avere conoscenza delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche;
Avere capacita' di comprensione e relazione con utenti, con colleghi e altri professionisti, sanitari e non; essere capaci sia di lavorare in gruppo che di operare con definiti gradi di autonomia ed essere in grado di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro;
Essere in grado di utilizzare metodologie per il controllo di qualita', per la valutazione e la revisione permanente della qualita';
Possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
Essere in grado di stendere rapporti tecnico- scientifici.
Conoscenze
Per l'accesso al corso di laurea di durata triennale e' predisposta da ciascuna universita' ed e' identica per l'accesso a tutte le tipologie dei corsi attivati presso ciascun ateneo una prova di ammissione definita annualmnte da uno specifico decreto ministeriale.
Sbocchi Professionali
svolgono la loro attivita' in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero- professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
Prova Finale
La prova finale comprende:
a) la redazione e la discussione di un elaborato scritto individuale preparato sotto la supervisione di un docente- tutore,
b) una prova nella quale lo studente deve dimostrare di saper gestire una evenienza professionale.
Alla valutazione complessiva del Corso di Laurea concorre la valutazione espressa in centodecimi della prova finale e la media delle votazioni d'esame. La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivita' didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comportera' una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti.
La prova finale viene sostenuta in seduta pubblica davanti ad una Commissione composta da un numero di membri variabile da 7 a 11, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso di Laurea; non meno di due e non piu' di tre dei membri sono designati dal Collegio Professionale o dall'Associazione Professionale individuata da apposito decreto del Ministro dell'URST, di concerto con il Ministro della Sanita'.
a) la redazione e la discussione di un elaborato scritto individuale preparato sotto la supervisione di un docente- tutore,
b) una prova nella quale lo studente deve dimostrare di saper gestire una evenienza professionale.
Alla valutazione complessiva del Corso di Laurea concorre la valutazione espressa in centodecimi della prova finale e la media delle votazioni d'esame. La trasformazione in centodecimi dei voti conseguiti nelle varie attivita' didattiche, che danno origine a votazione in trentesimi, comportera' una media pesata rispetto ai relativi crediti acquisiti.
La prova finale viene sostenuta in seduta pubblica davanti ad una Commissione composta da un numero di membri variabile da 7 a 11, nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso di Laurea; non meno di due e non piu' di tre dei membri sono designati dal Collegio Professionale o dall'Associazione Professionale individuata da apposito decreto del Ministro dell'URST, di concerto con il Ministro della Sanita'.
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