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Sviluppo Economico, Cooperazione Internazionale E Gestione Dei Conflitti
Universita' Degli Studi Di Firenze
 
Facolta' Di Economia
 
Sviluppo Economico, Cooperazione Internazionale E Gestione Dei Conflitti
 
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
-possedere adeguata conoscenza di base nell'area delle discipline demoetnoantropologiche, dello sviluppo e del mutamento sociale e politico;
-avere familiarita' con i fenomeni della mondializzazione dell'economia, con le dinamiche interculturali e di genere e con le componenti antropologiche, sociali, culturali e istituzionali dello sviluppo, anche a livello locale;
-essere in grado di utilizzare efficacemente oltre all'italiano, in forma scritta e orale, almeno due lingue straniere di cui almeno una dell'Unione Europea, nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
-possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione;
-essere capaci di lavorare in gruppo, di operare con definiti gradi di autonomia e di inserirsi prontamente negli ambienti di lavoro.

Sbocchi occupazionali e attivita' professionali previsti dai corsi di laurea sono nella pubblica amministrazione, nelle organizzazioni non governative e del terzo settore, nelle istituzioni educative, nel sistema della cooperazione sociale e culturale e in particolare nelle organizzazioni internazionali.

Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea della classe:
-comprendono in ogni caso attivita' finalizzate all'acquisizione di conoscenze fondamentali nei vari campi delle scienze antropologiche e sociali applicate allo sviluppo;
-comprendono in ogni caso almeno una quota di attivita' formative caratterizzate da un'approfondita conoscenza delle metodiche disciplinari;
-prevedono, in relazione a obiettivi specifici, attivita' esterne, come tirocini formativi presso amministrazioni e centri di ricerca, oltre a soggiorni di studio presso altre universita' italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali.


Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il corso di laurea ha lo scopo di formare una professionalita' attiva nel lavoro di cooperazione allo sviluppo e costruzione dei processi di pace e di gestione costruttiva dei conflitti.
Con il corso da un lato si intende offrire le conoscenze e competenze necessarie alla formazione di una figura
professionale esperta attiva nei processi di costruzione della pace e di mediazione dei conflitti. Il curriculum
rappresenta, nel panorama accademico italiano, una offerta innovativa e si innesta nella ricca tradizione internazionale
dei peace studies con un approccio interdisciplinare ai problemi della guerra, della pace e della gestione costruttiva dei
conflitti, alle teorie e alle esperienze della nonviolenza. Vengono esaminati diversi ambiti in cui il conflitto puo'
manifestarsi: dalla dimensione microsociale, ai conflitti urbani, sociali e interculturali, fino alle guerre e ai processi di
pace, all'assistenza umanitaria in ambito internazionale. L'offerta formativa prepara ad una prospettiva professionale in
rapido sviluppo: i laureati potranno trovare impiego nella Pubblica Amministrazione, in enti locali, nell'associazionismo e
terzo settore, nei media, in organizzazioni non governative e in agenzie internazionali. Un'ampia offerta di tirocini in
Italia e all'estero costituisce una componente importante dell'offerta formativa. E' inoltre possibile approfondire le
tematiche affrontate in un biennio specialistico e in specifici corsi di master e di perfezionamento.

Dall'altro lato si propone di fornire allo studente gli strumenti essenziali per la comprensione della realta' del sottosviluppo, dei problemi inerenti la crescita economica e lo sviluppo sostenibile, delle politiche di lotta alla poverta', e dei processi di modernizzazione, democratizzazione, globalizzazione e regolazione internazionale.
Conformemente agli obiettivi assegnati ai corsi della classe di appartenenza, il CdS SECI e' strutturato in modo da fornire le conoscenze e le capacita' necessarie sia a chi intende, dopo il triennio, iniziare una attivita' professionale nella cooperazione non governativa e decentrata, sia a chi vuole operare in settori della Pubblica Amministrazione o in enti e imprese private che hanno rapporti con paesi in via di sviluppo, ma anche a coloro che desiderano continuare gli studi nel biennio della laurea specialistica, proponendosi di imboccare la via della ricerca nell'Universita' o in Centri di studio pubblici e privati, oppure aspirano a posizioni di elevato livello nella Pubblica Amministrazione o nelle Organizzazioni internazionali.

Lo studente deve acquisire, nelle varie aree disciplinari, le conoscenze necessarie per chi si propone di lavorare nel campo dello sviluppo e della cooperazione internazionale, sia come operatore che come ricercatore. Queste, integrate dall'apprendimento di metodi quantitativi, di strumenti tecnici e da applicazioni pratiche, mediante stages e tirocini, gli forniranno le competenze richieste per la impostazione, attuazione e valutazione di programmi e progetti di sviluppo.


Coerentemente con le prospettive individuate, il CdS ha definito la necessita' di apprendimento nelle seguenti aree disciplinari:
Conoscenze di base:
area economica (con particolare riguardo ai fattori e ai meccanismi dello sviluppo, alle relazioni economiche internazionali e alle politiche di cooperazione),
area storica (focalizzata sui rapporti tra paesi sviluppati e meno sviluppati nell'epoca del colonialismo e dopo la decolonizzazione e sulla storia del mondo extraeuropeo),
Conoscenze caratterizzanti:
area sociologica e antropologica (focalizzata sui processi di mutamento sociale, sulla diversita' culturale, e sulle istituzioni sociali come condizioni favorevoli o ostacoli allo sviluppo, al dialogo e alla mediazione dei conflitti, );
statistica (con particolare riguardo alle fonti e ai metodi per lo studio dei fenomeni economici, demografici e sociali dei paesi in via di sviluppo);
area geografica (con particolare attenzione ai problemi delle risorse, della poverta', dell'accesso ai beni comuni e della sostenibilita' dello sviluppo);
politologica (con particolare attenzione ai rapporti tra Stato e economia nei diversi paesi, ai processi di democratizzazione e alla prevenzione e gestione dei conflitti interni e internazionali);
Conoscenze affini:
giuridica (sia sul versante comparativistico, sia su quello del diritto internazionale e delle organizzazioni internazionali).
Alcuni insegnamenti devono riguardare, inoltre, piu' specificatamente i progetti di sviluppo e di cooperazione, con particolare riguardo agli obiettivi, gli strumenti e i metodi di valutazione dei progetti indirizzati alla formazione di capitale umano e sociale. Altri strumenti sono legati alle tecniche di mediazione e gestione dei conflitti in un'ottica di trasformazione del conflitto. A seconda del piano di studi e dell'orientamento dello studente, si potranno rendere possibili soggiorni all'estero presso universita' o centri di studio stranieri, anche nell'ambito di accordi internazionali.
 
Conoscenze
Per iscriversi al Corso di Laurea occorre aver conseguito un diploma di maturita' di durata quinquennale oppure un Diploma di maturita' quadriennale completato da un anno integrativo.
I giovani che intendono iscriversi al corso di laurea dovranno avere una buona conoscenza della lingua italiana, parlata e scritta, e gli elementi intermedi della lingua inglese e di base di almeno una lingua straniera (preferenza per francese, spagnolo), nozioni fondamentali di storia, di educazione civica, di geografia, di filosofia, familiarita' con lo strumento informatico, capacita' di comunicazione e di relazione.
Molta importanza per la buona riuscita degli studi e per l'utilizzazione della laurea hanno infine lo spirito di iniziativa, la capacita' critica, quella di lavorare in gruppo, l'adattabilita' a vivere in ambienti e situazioni diverse da quelle abituali, l'interesse culturale ed etico per la tutela dei diritti umani, per le tematiche del confronto interculturale e interreligioso, per i problemi dell'ineguaglianza, della discriminazione, della poverta', sia in ambiente locale e urbano, sia nei paesi in via di sviluppo, o coinvolti in guerre o conflitti etnici.


Si prevede un test di accesso obbligatorio, le cui modalita' e caratteristiche saranno definite entro il Regolamento didattico del CdS e in coerenza con quanto previsto dal Regolamento didattico di Ateneo.
 
Sbocchi Professionali
I laureati del curriculum 'Operazioni di pace, mediazione e trasformazione dei conflitti' possono svolgere attivita' professionali nella pubblica amministrazione, nelle organizzazioni non governative e del terzo settore, nelle istituzioni educative, nel sistema della cooperazione sociale e culturale e nelle organizzazioni internazionali.
Le figure professionali individuabili nei diversi ambiti di intervento sono le seguenti:
- mediatori dei conflitti in vari contesti: scuola, lavoro, quartiere, enti locali e altre organizzazioni.
- operatori e coadiutori in operazioni di peace- building, peace- making, peace- keaping
- operatori della cooperazione, della tutela dei diritti, degli aiuti umanitari e della pace in organizzazioni intergovernative, governative e non governative. In questo campo le attivita' e le figure professionali che si stanno sviluppando a livello internazionale sono moltepici: monitori del rispetto dei diritti umani; osservatori elettorali;
osservatori e facilitatori dei processi di democratizzazione; esperti della ricostruzione della societa' civile dopo la guerra e i conflitti interetnici violenti; mitigatori dei conflitti; esperti di risoluzione nonviolenta dei conflitti; operatori degli istituendi 'Corpi Civili di Pace' per l'intervento nonviolento in situazioni di conflitto;
- esperti nella progettazione e nel monitoraggio di interventi per la prevenzione e la trasformazione nonviolenta dei conflitti;
- addetti al coordinamento di attivita' nell'ambito degli interventi di cooperazione decentrata e azioni umanitarie, presso enti locali e istituzioni del privato sociale
- ricercatori dei Centri di ricerca per la pace, di Centri per la mitigazione, la mediazione e la trasformazione e risoluzione nonviolenta dei conflitti;
- formatori di formatori nel settore dell' educazione alla pace, alla nonviolenza, alla legalita' e allo sviluppo umano, sociale ed economico.
L'ampia consultazione preventiva di responsabili della mediazione, della cooperazione internazionale e degli aiuti umanitari in istituzioni governative e non governative e negli enti locali, ha confermato la domanda diffusa e le buone prospettive di inserimento occupazionale di queste figure professionali.

I laureati del curriculum 'Sviluppo economico e cooperazione internazionale sono in grado di prestare la propria collaborazione professionale alle attivita' di cooperazione allo sviluppo e di lotta alla poverta' condotte da organizzazioni governative, intergovernative e non governative, nazionali e internazionali, enti locali e associazioni di volontariato. L'operatore puo' essere impiegato nelle attivita' di analisi del contesto in cui interviene la cooperazione, nell'individuazione delle necessita' di intervento, nella progettazione dell'intervento, nella realizzazione e gestione del progetto e, infine, nel monitoraggio e nella valutazione dei risultati dell'intervento. Inoltre, l'operatore puo' avere un ruolo importante nella sensibilizzazione dell'opinione pubblica sulle problematiche inerenti ai paesi in via di sviluppo e alla cooperazione internazionale. L'operatore puo' essere impiegato nei programmi di educazione allo sviluppo. Al profilo generale si possono aggiungere indirizzi settoriali che riguardano: la cooperazione decentrata, lo sviluppo umano, lo sviluppo agricolo, le tematiche di genere, la protezione dell'infanzia, la salute, l'istruzione, la creazione di attivita' economiche, lo sviluppo del credito e del microcredito, la protezione dell'ambiente, i processi di democratizzazione, la protezione dei diritti umani e l'osservazione elettorale, ecc. (si veda la tabella degli insegnamenti).
Uno sbocco occupazionale e' rappresentato inoltre da attivita', in forma individuale o di studi associati e cooperative giovanili, indirizzate alla cooperazione, agli interventi sociali verso gli immigrati, all'assistenza e all'osservazione elettorale, alla promozione e tutela dei diritti umani e civili e al conseguimento delle pari opportunita'. Il laureato potra' inoltre operare nell'organizzazione, progettazione e gestione di programmi e progetti di sviluppo presso enti di cooperazione decentrata (Regione, Provincia e Comune), ONG di sviluppo, imprese con interessi in paesi in sviluppo e - come 'junior officer' - nei programmi di cooperazione degli Organismi Internazionali o di educazione allo sviluppo; oppure in forma individuale o di studi associati e cooperative giovanili.

Si segnala che nella lista ISTAT mancano le figure formate dal CL SECI- OP. Si possono comunque indicare in caso di necessita' 2.5.3.1.1 Specialisti dei sistemi economici 2.6.2.0.9 Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze economiche, politiche sociali e statistiche. Infatti si ritiene che le professioni sopra indicate siano molto lontane da quelle formate dal CL., ad esempio Tecnico esperto di cooperazione internazionale (sviluppo economico e progettazione),Tecnico esperto di operazioni di pace e mediazione dei conflitti.
Facciamo inoltre notare che entrambe le figure sono presenti a livello regionale (vedi albo Regione Toscana).


Il corso prepara alle professioni di
  • Specialisti dei sistemi economici
  • Ricercatori e tecnici laureati nelle scienze economiche, politiche, sociali e statistiche
  • Operatori socio- assistenziali e animatori per l'infanzia e la prima adolescenza
 
Prova Finale
Sono ammessi alla prova finale gli studenti che hanno sostenuto le verifiche di tutte le attivita' formative nelle modalita' previste dal corso di studio raggiungendo la certificazione di 174 CFU, comprese le lingue straniere, ed hanno svolto il tirocinio per il numero di ore previsto (o una materia alternativa). Alla prova finale sono attribuiti 6 CFU.
L'accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nel corso avviene mediante la discussione di un elaborato originale inerente gli argomenti del corso, che puo' consistere sia di una riflessione critica su temi teorici, che di un approfondimento in termini interpretativi, propositivi e progettuali dell'esperienza di tirocinio, che di un rapporto di ricerca realizzato direttamente dallo studente.