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Pianificazione Della Citta', Del Territorio E Del Paesaggio
Universita' Degli Studi Di Firenze
Facolta' Di Architettura
Pianificazione Della Citta', Del Territorio E Del Paesaggio
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- possedere le conoscenze di base (teoriche, metodologiche e tecnico- strumentali) per l'analisi dei processi di trasformazione della citta', del territorio, del paesaggio e dell'ambiente;
- sviluppare un'adeguata capacita' interpretativa delle strutture insediative, paesistiche ed ambientali nei loro processi evolutivi, sotto l'aspetto economico, sociale e fisico;
- possedere le conoscenze di base relative alla pianificazione e progettazione urbanistica, territoriale, paesaggistica e ambientale, ed alle politiche di governo del territorio;
- essere in grado di analizzare il processo di formazione di politiche, programmi e progetti complessi;
- possedere le conoscenze di base per valutare le conseguenze esercitate da azioni di governo del territorio sotto l'aspetto insediativo, ambientale, paesaggistico, sociale ed economico;
- acquisire la capacita' di trattamento dell'informazione territoriale e ambientale mediante le nuove tecnologie informatiche;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano.
I laureati della classe avranno una formazione adeguata, dai punti di vista teorico, critico- interpretativo e metodologico, per l'accesso alle lauree magistrali, in termini di acquisizione delle conoscenze fondamentali negli ambiti dell'analisi e della pianificazione urbana, territoriale, paesaggistica e ambientale, e della costruzione e attuazione di programmi e politiche e della loro valutazione.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- attivita' di analisi delle strutture urbane, territoriali e ambientali anche con l'uso delle nuove tecnologie, concorrendo e collaborando all'elaborazione di atti di pianificazione, programmazione, gestione e valutazione, contribuendo alla definizione di strategie di amministrazioni, istituzioni e imprese con riferimento al recupero, valorizzazione e trasformazione della citta', del territorio e dell'ambiente.
Gli ambiti di riferimento potranno essere la libera professione, nonche' le attivita' presso istituzioni ed enti pubblici e privati operanti per la trasformazione ed il governo della citta', del territorio e dell'ambiente.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
I settori di mercato relativi alla progettazione e pianificazione della citta', del territorio, dell'ambiente e del paesaggio si sono molto estesi e specializzati, sia nella professione privata sia negli enti pubblici territoriali e negli enti di ricerca per i seguenti motivi:
- da una parte l'emergenza delle problematiche ambientali, della qualita' urbana, territoriale e paesistica, dall'altra l'accresciuto ruolo del territorio nella promozione di modelli di sviluppo fondati sulla peculiarita' e la qualita' dei patrimoni territoriali locali, hanno indotto la moltiplicazione e l'arricchimento degli strumenti di pianificazione a tutte le scale: articolazione dei piani regolatori (strutturali e operativi), piani territoriali di coordinamento, piani e scenari strategici, piani e programmi urbani complessi (PRU, PRUSST, contratti di quartiere, Urban, Urbact..), piani ambientali, piani paesistici, piani integrati di sviluppo locale, piani di settore (piani della mobilita', piani dei parchi, piani di sviluppo rurale, VIA, VAS);
- l'accresciuta complessita' sociale e l'esigenza di promuovere processi di partecipazione e di programmazione negoziata ha attivato nuove forme dei processi di piano: agende 21 locali, patti territoriali locali, piani locali di sviluppo, bilanci partecipativi, PRG partecipati, piani strategici, contratti di fiume
Il corso di laurea deve rispondere alla domanda di competenze richiesta da questi nuovi campi della pianificazione, producendo al contempo una figura in grado di affrontare in modo integrato la complessita' di relazione fra i diversi campi del sapere implicati nell'azione.
Gli obbiettivi formativi specifici del corso sono percio' cosi' sintetizzabili:
- analisi, interpretazione e rappresentazione delle caratteristiche della citta', del territorio e dell'ambiente con particolare riguardo al territorio rurale finalizzate alla redazione di piani e progetti a scala urbana e territoriale previsti, secondo diversi profili, dalle leggi vigenti (cfr. LR Toscana 1/2005, L.R. 2000 Emilia Romagna, L.R. Liguria, etc);
- processi e strumenti di pianificazione integrata e strategica di politiche, piani e progetti con riferimento sia ai requisiti richiesti per le diverse strumentazioni e livelli di piano (Valutazione Ambientale Strategica, Valutazione Impatto Ambientale, valutazione integrata, etc) sia a strumenti ed iniziative di carattere piu' circoscritto e tuttavia integrate (Agenda 21, PRU, PRUSST; Progetti integrati di diversa natura, Piani di miglioramento agricolo ambientale, etc);
- Costruzione e gestione di processi di pianificazione strategica incentrati sulla realizzazione e rappresentazione di 'scenari disegnati di progetto territoriale' anche attraverso la applicazione di metodi e tecniche strutturate di partecipazione e visualizzazione (visioning, future studies, mappe identitarie e culturali, simulazioni digitali, internet, etc.);
- Protocolli e rappresentazioni GIS particolarmente orientati alla rappresentazione degli aspetti patrimoniali e qualitativi del territorio finalizzati a facilitare la comunicazione fra i diversi ambiti disciplinari insieme alla riconoscibilita' dei valori e delle potenzialita' endogene dei diversi contesti.
Descrizione del percorso formativo
Il quadro formativo e' organizzato sulla base di una distinzione tra due forme di offerta didattica: i corsi monodisciplinari o integrati e la didattica di laboratorio; i laboratori didattici sono una forma di didattica interattiva, da svolgersi in aule attrezzate, pluridisciplinari; il profilo formativo prevede un laboratorio didattico per ogni anno di corso. I corsi monodisciplinari sono viceversa di tipo piu' tradizionale e sono indirizzati a fornire un quadro relativamente autonomo della disciplina prescelta.
Il corso e' articolato in 3 curricula:
1. Progettazione urbanistica
2. Pianificazione territoriale e ambientale
3. Sistemi informativi per le pianificazione urbanistica e territoriale
Ciascuno dei curricula mira a formare competenze specifiche, legate all'inserimento nel mondo del lavoro, nei seguenti campi professionali: la libera professione nel campo della analisi, valutazione e pianificazione urbana e territoriale; le attivita' presso le istituzioni e gli enti pubblici e privati operanti per la trasformazione ed il governo della citta', del territorio e dell'ambiente (enti istituzionali, aziende pubbliche e private, studi professionali, agenzie, societa' di promozione e progettazione, societa' di servizi e imprese di settore).
In particolare nel curriculum 1 si persegue la formazione nel campo dell'urbanistica, della progettazione urbanistica e del disegno urbano (pianificazione a livello comunale e infracomunale); nel curriculum 2 si persegue la formazione nel campo della pianificazione di area vasta a livello sovracomunale, provinciale e regionale; nel curriculum 3 si persegue la formazione nel campo dell'impiego dei Sistemi Informativi Territoriali e nelle tecniche di analisi spaziale applicate alla pianificazione e valutazione territoriale. I curricula differiscono nella definizione dei laboratori didattici al terzo anno di corso.
- possedere le conoscenze di base (teoriche, metodologiche e tecnico- strumentali) per l'analisi dei processi di trasformazione della citta', del territorio, del paesaggio e dell'ambiente;
- sviluppare un'adeguata capacita' interpretativa delle strutture insediative, paesistiche ed ambientali nei loro processi evolutivi, sotto l'aspetto economico, sociale e fisico;
- possedere le conoscenze di base relative alla pianificazione e progettazione urbanistica, territoriale, paesaggistica e ambientale, ed alle politiche di governo del territorio;
- essere in grado di analizzare il processo di formazione di politiche, programmi e progetti complessi;
- possedere le conoscenze di base per valutare le conseguenze esercitate da azioni di governo del territorio sotto l'aspetto insediativo, ambientale, paesaggistico, sociale ed economico;
- acquisire la capacita' di trattamento dell'informazione territoriale e ambientale mediante le nuove tecnologie informatiche;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano.
I laureati della classe avranno una formazione adeguata, dai punti di vista teorico, critico- interpretativo e metodologico, per l'accesso alle lauree magistrali, in termini di acquisizione delle conoscenze fondamentali negli ambiti dell'analisi e della pianificazione urbana, territoriale, paesaggistica e ambientale, e della costruzione e attuazione di programmi e politiche e della loro valutazione.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- attivita' di analisi delle strutture urbane, territoriali e ambientali anche con l'uso delle nuove tecnologie, concorrendo e collaborando all'elaborazione di atti di pianificazione, programmazione, gestione e valutazione, contribuendo alla definizione di strategie di amministrazioni, istituzioni e imprese con riferimento al recupero, valorizzazione e trasformazione della citta', del territorio e dell'ambiente.
Gli ambiti di riferimento potranno essere la libera professione, nonche' le attivita' presso istituzioni ed enti pubblici e privati operanti per la trasformazione ed il governo della citta', del territorio e dell'ambiente.
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
I settori di mercato relativi alla progettazione e pianificazione della citta', del territorio, dell'ambiente e del paesaggio si sono molto estesi e specializzati, sia nella professione privata sia negli enti pubblici territoriali e negli enti di ricerca per i seguenti motivi:
- da una parte l'emergenza delle problematiche ambientali, della qualita' urbana, territoriale e paesistica, dall'altra l'accresciuto ruolo del territorio nella promozione di modelli di sviluppo fondati sulla peculiarita' e la qualita' dei patrimoni territoriali locali, hanno indotto la moltiplicazione e l'arricchimento degli strumenti di pianificazione a tutte le scale: articolazione dei piani regolatori (strutturali e operativi), piani territoriali di coordinamento, piani e scenari strategici, piani e programmi urbani complessi (PRU, PRUSST, contratti di quartiere, Urban, Urbact..), piani ambientali, piani paesistici, piani integrati di sviluppo locale, piani di settore (piani della mobilita', piani dei parchi, piani di sviluppo rurale, VIA, VAS);
- l'accresciuta complessita' sociale e l'esigenza di promuovere processi di partecipazione e di programmazione negoziata ha attivato nuove forme dei processi di piano: agende 21 locali, patti territoriali locali, piani locali di sviluppo, bilanci partecipativi, PRG partecipati, piani strategici, contratti di fiume
Il corso di laurea deve rispondere alla domanda di competenze richiesta da questi nuovi campi della pianificazione, producendo al contempo una figura in grado di affrontare in modo integrato la complessita' di relazione fra i diversi campi del sapere implicati nell'azione.
Gli obbiettivi formativi specifici del corso sono percio' cosi' sintetizzabili:
- analisi, interpretazione e rappresentazione delle caratteristiche della citta', del territorio e dell'ambiente con particolare riguardo al territorio rurale finalizzate alla redazione di piani e progetti a scala urbana e territoriale previsti, secondo diversi profili, dalle leggi vigenti (cfr. LR Toscana 1/2005, L.R. 2000 Emilia Romagna, L.R. Liguria, etc);
- processi e strumenti di pianificazione integrata e strategica di politiche, piani e progetti con riferimento sia ai requisiti richiesti per le diverse strumentazioni e livelli di piano (Valutazione Ambientale Strategica, Valutazione Impatto Ambientale, valutazione integrata, etc) sia a strumenti ed iniziative di carattere piu' circoscritto e tuttavia integrate (Agenda 21, PRU, PRUSST; Progetti integrati di diversa natura, Piani di miglioramento agricolo ambientale, etc);
- Costruzione e gestione di processi di pianificazione strategica incentrati sulla realizzazione e rappresentazione di 'scenari disegnati di progetto territoriale' anche attraverso la applicazione di metodi e tecniche strutturate di partecipazione e visualizzazione (visioning, future studies, mappe identitarie e culturali, simulazioni digitali, internet, etc.);
- Protocolli e rappresentazioni GIS particolarmente orientati alla rappresentazione degli aspetti patrimoniali e qualitativi del territorio finalizzati a facilitare la comunicazione fra i diversi ambiti disciplinari insieme alla riconoscibilita' dei valori e delle potenzialita' endogene dei diversi contesti.
Descrizione del percorso formativo
Il quadro formativo e' organizzato sulla base di una distinzione tra due forme di offerta didattica: i corsi monodisciplinari o integrati e la didattica di laboratorio; i laboratori didattici sono una forma di didattica interattiva, da svolgersi in aule attrezzate, pluridisciplinari; il profilo formativo prevede un laboratorio didattico per ogni anno di corso. I corsi monodisciplinari sono viceversa di tipo piu' tradizionale e sono indirizzati a fornire un quadro relativamente autonomo della disciplina prescelta.
Il corso e' articolato in 3 curricula:
1. Progettazione urbanistica
2. Pianificazione territoriale e ambientale
3. Sistemi informativi per le pianificazione urbanistica e territoriale
Ciascuno dei curricula mira a formare competenze specifiche, legate all'inserimento nel mondo del lavoro, nei seguenti campi professionali: la libera professione nel campo della analisi, valutazione e pianificazione urbana e territoriale; le attivita' presso le istituzioni e gli enti pubblici e privati operanti per la trasformazione ed il governo della citta', del territorio e dell'ambiente (enti istituzionali, aziende pubbliche e private, studi professionali, agenzie, societa' di promozione e progettazione, societa' di servizi e imprese di settore).
In particolare nel curriculum 1 si persegue la formazione nel campo dell'urbanistica, della progettazione urbanistica e del disegno urbano (pianificazione a livello comunale e infracomunale); nel curriculum 2 si persegue la formazione nel campo della pianificazione di area vasta a livello sovracomunale, provinciale e regionale; nel curriculum 3 si persegue la formazione nel campo dell'impiego dei Sistemi Informativi Territoriali e nelle tecniche di analisi spaziale applicate alla pianificazione e valutazione territoriale. I curricula differiscono nella definizione dei laboratori didattici al terzo anno di corso.
Conoscenze
Per l'iscrizione al corso e' necessario un diploma di istruzione secondaria o un titolo equipollente. Gli studenti che intendono iscriversi al corso debbono possedere le seguenti conoscenze e caratteristiche attitudinali: una buona conoscenza scientifica di base (in particolare in matematica, geometria e scienze naturali); capacita' di immaginazione spaziale e attitudine alla cooperazione e al lavoro di gruppo; capacita' di disegno e abilita' nell'uso del computer e delle moderne tecnologie informatiche. Il possesso di tali requisiti sara' oggetto di apposito test di orientamento con eventuale opportunita' di recupero delle conoscenze attraverso precorsi organizzati a cura del CDS.
Sbocchi Professionali
Dalla analisi precedentemente effettuata deriva l'esigenza formativa di un laureato triennale in possesso delle conoscenze adeguate ad integrare nelle diverse fasi del processo di pianificazione le varie dimensioni sostantive e procedurali che riguardano il territorio ed i suoi elementi costituitivi. In particolare il laureato sara' dotato degli strumenti tecnici e culturali per:
- sviluppare strumenti analitico interpretativi relativi ai caratteri geomorfologici, ecologici, agroambientali, storico culturali, paesaggistici e socio economici del territorio e della citta';
- applicare metodi e tecniche consolidate ed innovative per la pianificazione e progettazione del territorio e della citta', con particolare attenzione alla riqualificazione degli spazi aperti e alle relazioni con gli insediamenti:
- applicare procedure e strumenti di valutazione integrata e strategica di prefigurando le possibili trasformazioni del territorio determinate dalla implementazione di piani politiche e progetti;
- strutturare, istruire e gestire le diverse fasi ed attivita' delle procedure amministrative relative a piani e progetti con particolare riferimento agli strumenti della pianificazione partecipata ed interattiva.
Le competenze ed attivita' sinteticamente richiamate trovano inoltre una loro specifica declinazione all'interno dei CdL in relazione al contesto territoriale ed amministrativo della Toscana e di molte altre regioni incentrato sul riconoscimento e rilevanza dei valori statutari e fondativi del territorio all'interno delle pratiche di pianificazione e sviluppo locale. Tale specificazione qualifica peraltro il CdL in Pianificazione del territotio (di seguito PT) nel contesto nazionale dei corsi di laurea in pianificazione fornendo ai laureati strumenti e metodologie innovative per affrontare adeguatamente le tematiche connesse alla dimensione strutturale e statutaria della pianificazione e quelle riconducibili alla rilevanza dei valori identitari, sociali e patrimoniali dei luoghi nel contesto delle politiche di sviluppo locale sia di matrice comunitaria che nazionale e regionale.
Da questo secondo punto di vista i laureati in PT saranno in grado di collaborare a (per laurea magistrale costituire e gestire):
- analisi, interpretazione e rappresentazione delle strutture di lunga durata e del patrimonio del territorio finalizzate alla definizione dei caratteri identitari, fondativi e delle parti strutturali dei piani ed in particolare delle Invarianti strutturali e degli statuti del territorio previsti, secondo diversi profili, dalle leggi vigenti (cfr. LR Toscana 1/2005, L.R. 2000 Emilia Romagna, L.R. Liguria, etc);
- processi e strumenti di pianificazione integrata e strategica di politiche, piani e progetti con riferimento sia ai requisiti richiesti per le diverse strumentazioni e livelli di piano (VAS, VIA, valutazione integrata, etc) sia a strumenti ed iniziative di carattere piu' circoscritto e tuttavia integrate (Agenda 21, PRU, PRUSST; Progetti integrati di diversa natura, Piani di miglioramento agricolo ambientale, etc);
- Costruzione e gestione di processi di pianificazione strategica incentrati sulla realizzazione e rappresentazione di 'scenari disegnati di progetto territoriale' anche attraverso la applicazione di metodi e tecniche strutturate di partecipazione e visualizzazione (visioning, future studies, mappe identitarie e culturali, simulazioni digitali etc.);
- Protocolli e rappresentazioni GIS particolarmente orientati alla rappresentazione degli aspetti patrimoniali e qualitativi del territorio finalizzati a facilitare la comunicazione fra i diversi ambiti disciplinari insieme alla riconoscibilita' dei valori e delle potenzialita' endogene dei diversi contesti.
In questo ambito la figura professionale a cui si fa riferimento sulla base della classificazione ISTAT e' la seguente:
'2.2.2.0.2 - Urbanisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio: Le professioni comprese in questa Unita' Professionale conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di pianificazione, conservazione, restauro e recupero urbanistico e territoriale. Sovrintendono e dirigono tali attivita'
Tale figura professionale ha il suo riferimento giuridico nell'Ordine professionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori come da DPR 328/2001. L'art. 16 al quinto comma afferma che Formano oggetto dell'attivita' professionale degli iscritti nella sezione B [...] per il settore pianificazione:
- le attivita' basate sull'applicazione delle scienze volte al concorso e alla collaborazione alle attivita' di pianificazione;
- la costruzione e gestione di sistemi informativi per l'analisi e la gestione della citta' e del territorio;
- l'analisi, il monitoraggio e la valutazione territoriale ed ambientale;
- procedure di gestione e di valutazione di atti di pianificazione territoriale e relativi programmi complessi.
Il decreto non attribuisce competenze in materia di pianificazione territoriale a nessun'altra figura professionale prevista dall'ordinamento italiano.
Per quanto riguarda la conformazione delle figure professionali abilitate all'esercizio della professione di urbanista o pianificatore territoriale al di fuori dell'Italia, la situazione cambia da Stato a Stato. Alcuni ordinamenti prevedono, come quello italiano, una figura professionale specifica del pianificatore (in inglese planner o anche spatial planner), mentre altri consentono lo svolgimento dell'attivita' professionale del pianificatore anche ad architetti, ingegneri civili ed edili nonche', con alcune limitazioni, a pianificatori ed architetti del paesaggio.
Le prospettive occupazionali di tale professione non sono da sole state oggetto di studio. Riferendosi al rapporto 'La domanda di laureati nel settore pubblico e nel no profit' Dicembre 2006, Unioncamere, si puo' evincere una distribuzione della domanda di laureati (non disaggregata fra architetti e pianificatori, ne' fra laureati triennali e magistrali) prevalentemente caratterizzata dal settore privato (studi professionali, ecc.)
Il corso prepara alle professioni di
- sviluppare strumenti analitico interpretativi relativi ai caratteri geomorfologici, ecologici, agroambientali, storico culturali, paesaggistici e socio economici del territorio e della citta';
- applicare metodi e tecniche consolidate ed innovative per la pianificazione e progettazione del territorio e della citta', con particolare attenzione alla riqualificazione degli spazi aperti e alle relazioni con gli insediamenti:
- applicare procedure e strumenti di valutazione integrata e strategica di prefigurando le possibili trasformazioni del territorio determinate dalla implementazione di piani politiche e progetti;
- strutturare, istruire e gestire le diverse fasi ed attivita' delle procedure amministrative relative a piani e progetti con particolare riferimento agli strumenti della pianificazione partecipata ed interattiva.
Le competenze ed attivita' sinteticamente richiamate trovano inoltre una loro specifica declinazione all'interno dei CdL in relazione al contesto territoriale ed amministrativo della Toscana e di molte altre regioni incentrato sul riconoscimento e rilevanza dei valori statutari e fondativi del territorio all'interno delle pratiche di pianificazione e sviluppo locale. Tale specificazione qualifica peraltro il CdL in Pianificazione del territotio (di seguito PT) nel contesto nazionale dei corsi di laurea in pianificazione fornendo ai laureati strumenti e metodologie innovative per affrontare adeguatamente le tematiche connesse alla dimensione strutturale e statutaria della pianificazione e quelle riconducibili alla rilevanza dei valori identitari, sociali e patrimoniali dei luoghi nel contesto delle politiche di sviluppo locale sia di matrice comunitaria che nazionale e regionale.
Da questo secondo punto di vista i laureati in PT saranno in grado di collaborare a (per laurea magistrale costituire e gestire):
- analisi, interpretazione e rappresentazione delle strutture di lunga durata e del patrimonio del territorio finalizzate alla definizione dei caratteri identitari, fondativi e delle parti strutturali dei piani ed in particolare delle Invarianti strutturali e degli statuti del territorio previsti, secondo diversi profili, dalle leggi vigenti (cfr. LR Toscana 1/2005, L.R. 2000 Emilia Romagna, L.R. Liguria, etc);
- processi e strumenti di pianificazione integrata e strategica di politiche, piani e progetti con riferimento sia ai requisiti richiesti per le diverse strumentazioni e livelli di piano (VAS, VIA, valutazione integrata, etc) sia a strumenti ed iniziative di carattere piu' circoscritto e tuttavia integrate (Agenda 21, PRU, PRUSST; Progetti integrati di diversa natura, Piani di miglioramento agricolo ambientale, etc);
- Costruzione e gestione di processi di pianificazione strategica incentrati sulla realizzazione e rappresentazione di 'scenari disegnati di progetto territoriale' anche attraverso la applicazione di metodi e tecniche strutturate di partecipazione e visualizzazione (visioning, future studies, mappe identitarie e culturali, simulazioni digitali etc.);
- Protocolli e rappresentazioni GIS particolarmente orientati alla rappresentazione degli aspetti patrimoniali e qualitativi del territorio finalizzati a facilitare la comunicazione fra i diversi ambiti disciplinari insieme alla riconoscibilita' dei valori e delle potenzialita' endogene dei diversi contesti.
In questo ambito la figura professionale a cui si fa riferimento sulla base della classificazione ISTAT e' la seguente:
'2.2.2.0.2 - Urbanisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio: Le professioni comprese in questa Unita' Professionale conducono ricerche ovvero applicano le conoscenze esistenti in materia di pianificazione, conservazione, restauro e recupero urbanistico e territoriale. Sovrintendono e dirigono tali attivita'
Tale figura professionale ha il suo riferimento giuridico nell'Ordine professionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori come da DPR 328/2001. L'art. 16 al quinto comma afferma che Formano oggetto dell'attivita' professionale degli iscritti nella sezione B [...] per il settore pianificazione:
- le attivita' basate sull'applicazione delle scienze volte al concorso e alla collaborazione alle attivita' di pianificazione;
- la costruzione e gestione di sistemi informativi per l'analisi e la gestione della citta' e del territorio;
- l'analisi, il monitoraggio e la valutazione territoriale ed ambientale;
- procedure di gestione e di valutazione di atti di pianificazione territoriale e relativi programmi complessi.
Il decreto non attribuisce competenze in materia di pianificazione territoriale a nessun'altra figura professionale prevista dall'ordinamento italiano.
Per quanto riguarda la conformazione delle figure professionali abilitate all'esercizio della professione di urbanista o pianificatore territoriale al di fuori dell'Italia, la situazione cambia da Stato a Stato. Alcuni ordinamenti prevedono, come quello italiano, una figura professionale specifica del pianificatore (in inglese planner o anche spatial planner), mentre altri consentono lo svolgimento dell'attivita' professionale del pianificatore anche ad architetti, ingegneri civili ed edili nonche', con alcune limitazioni, a pianificatori ed architetti del paesaggio.
Le prospettive occupazionali di tale professione non sono da sole state oggetto di studio. Riferendosi al rapporto 'La domanda di laureati nel settore pubblico e nel no profit' Dicembre 2006, Unioncamere, si puo' evincere una distribuzione della domanda di laureati (non disaggregata fra architetti e pianificatori, ne' fra laureati triennali e magistrali) prevalentemente caratterizzata dal settore privato (studi professionali, ecc.)
Il corso prepara alle professioni di
- Urbanisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio
Prova Finale
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attivita' formative previste dal piano di studi (180 crediti meno quelli previsti per la prova finale). La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella discussione davanti a una commissione nominata dal corso di studio di un tema progettuale concordato con un docente di una delle discipline del corso di laurea. A tale prova finale vengono attribuiti 9 CFU. Le modalita' di svolgimento della prova finale sono quelle indicate nel regolamento didattico di ateneo.
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