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Ingegneria Per L'ambiente, Le Risorse Ed Il Territorio
Universita' Degli Studi Di Firenze
Facolta' Di Ingegneria
Ingegneria Per L'ambiente, Le Risorse Ed Il Territorio
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria civile, ambientale e del territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e societa' di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; societa' di servizi per lo studio di fattibilita' dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;
- area dell'ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilita' ambientale di piani ed opere;
- area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Studio in 'Ingegneria per l'Ambiente, le Risorse ed il Territorio' forma tecnici con una idonea preparazione scientifica di base e una adeguata padronanza dei metodi e dei contenuti tecnico scientifici generali dell'ingegneria, dotati di competenze specifiche proprie dell'ingegneria civile, ambientale e del territorio, integrando quelle piu' tipicamente progettuali con la salvaguardia e il controllo dell'ambiente. Le conoscenze e competenze acquisite sono a carattere marcatamente interdisciplinare, in modo da consentire al tecnico di progettare, operare e condurre interventi finalizzati a contenere l'impatto di opere, processi e servizi nell'ottica della sostenibilita' ambientale e sviluppare conoscenze specifiche su moderni metodi e tecnologie per il monitoraggio e il controllo dei sistemi ambientali, per l'analisi, la progettazione e la gestione delle opere e dei processi di interazione tra le attivita' umane e le risorse naturali. Il corso di laurea fornisce conoscenze anche per quanto riguarda gli aspetti normativi e legislativi ed i comportamenti attesi da un tecnico capace di assunzioni di responsabilita'.
La figura professionale nasce dalla necessita' di disporre, nel contesto complesso delle attivita' produttive umane, di un tecnico con specifiche capacita' di sintesi e di 'problem solving' nel settore ambientale (da impiegarsi ad esempio nelle attivita' di valutazione e mitigazione dell' impatto), con una solida formazione tecnica e capace di collaborare e coordinarsi con esperti di settori specifici; a queste capacita' si affianca la conoscenza del territorio e dei principali strumenti informatici. Il laureato in Ingegneria per l'Ambiente, le Risorse ed il Territorio ha in definitiva il compito di analizzare e valutare gli effetti delle interazioni tra attivita' umane e l'ambiente, comprenderne i principali fenomeni fisici, prevederne le conseguenze e progettare gli interventi di tutela e mitigazione.
Gli obiettivi formativi specifici si concretizzano nei ruoli principali per i quali viene preparato lo studente, che sono:
1)progettista di opere e di impianti specifici finalizzati alla protezione dell'ambiente (suolo, ambiente idrico ed atmosfera);
2)responsabile di attivita' di gestione di impianti e di interventi di protezione del territorio;
3)coordinatore di attivita' di manutenzione e controllo delle opere ingegneristiche;
4)progettista e/o coordinatore di attivita' e campagne di rilievi e misure sul territorio e su impianti;
5)consulente nel campo della valutazione di impatto ambientale di processi produttivi e di grandi opere;
6)consulente nel campo della pianificazione e della tutela del territorio in relazione ai rischi ambientali e alla salvaguardia delle risorse naturali;
7)consulente per la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche del territorio
8)responsabile di attivita' di gestione aziendale o consulente nel settore del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia
9)coadiutore di responsabili aziendali per la sicurezza e l'ambiente*
Tale ultimo ruolo, contrassegnato con *, e' vincolato all'effettiva presenza nel piano di studi dello studente di esami di orientamento corrispondenti al ruolo specifico.
La formazione del laureato in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e' anche progettata ai fini di una continuita' dello studio universitario, con la prosecuzione degli studi nella laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio.
Il percorso formativo si articola in:
- primo anno nel quale vengono erogate le materie di base atte a conseguire un comune linguaggio scientifico nel campo matematico, chimico, fisico e statistico/probabilistico; conoscenze linguistiche; ed un'introduzione ai temi dell'ecologia applicata, che consenta allo studente di inquadrare le successive conoscenze tecniche in un'ottica di sostenibilita' globale
- secondo anno, nel quale vengono erogate conoscenze e capacita' tecniche qualificanti per le classi di appartenenza, oltre ad abilita' trasversali nel settore dell'informazione, con applicazioni specifiche nel settore ambientale. Nel corso del secondo anno sara' possibile attivare un orientamento Tecnico Scientifico (TS) , con approfondimenti nelle materie di base (matematica/fisica), tendenzialmente destinato alla prosecuzione degli studi verso la laurea magistrale senza debiti formativi; ed un orientamento Tecnico Professionalizzante (TP), per studenti che intendono conseguire competenze tecniche applicative direttamente spendibili con specifico riferimento al percorso da seguirsi nel terzo anno nell'attivita' lavorativa e professionale.
- Terzo anno. Nel percorso TS trovano collocamento corsi direttamente collegabili agli obiettivi formativi specifici, nel settore dell'ingegneria sanitaria/ambientale, della protezione del suolo e dell'ambiente idrico, e della conversione ed utilizzo delle risorse energetiche. Vengono inoltre fornita una preparazione finalizzata all'inserimento territoriale delle opere tecniche in modo da valorizzare le risorse e garantire la massima compatibilita' ambientale. Il percorso TP prevede l'acquisizione di competenze tecniche relative all'impiantistica sanitaria/ambientale ed alla prevenzione del rischio idrogeologico, ed un'attivita' estesa di inserimento lavorativo/professionale (tirocinio formativo). Le attivita' a scelta libera sono collocate nel terzo anno. Lo stesso tirocinio formativo con minore estensione puo' essere svolto dagli studenti del percorso TS.
Sempre al terzo anno si prevede di collocare la possibilita' per lo studente di aderire ad un'esperienza di internazionalizzazione, progettata per il rilascio di doppio titolo di studi o titolo congiunto (attivita' di progettazione del percorso sviluppata in collaborazione con l'Universita' Sts. Cyril e Methodius di Skopje, FYR Macedonia, nell'ambito di un TEMPUS Joint European Project 2005- 2008, denominato DEREC Development of Environmental and Resources Engineering Curriculum), con previsione di scambio di studenti Firenze/Skopje e viceversa per la durata di un anno. Di conseguenza e' prevista al terzo anno l'erogazione di corsi in lingua inglese per tutti gli studenti. Nel caso che l'iniziativa sia finanziata il corso di laurea intende attivare uno specifico percorso formativo a cio' destinato per gli studenti che effettuano la scelta di adesione al progetto sperimentale di internazionalizzazione.
Le modalita' e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti sono lezioni ed esercitazioni in aula, attivita' di laboratorio (informatico, sperimentale e sul campo), visite tecniche, eventuali stages (obbligatori per il percorso TP) presso enti pubblici, aziende, studi professionali e/o societa' di ingegneria, societa' erogatrici di servizi.
Le modalita' con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in valutazioni formative (prove in itinere intermedie), intese a rilevare l'andamento della classe e l'efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata; ed esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli Studenti e possono tener conto di valutazioni formative eventualmente svolte in itinere. Per studenti che richiedano certificazioni intermedie (per trasferimenti/ mobilita' verso altri corsi di laurea, assegni, borse di studio etc.) si adotteranno su richiesta valutazioni certificative, che permettano il riconoscimento dei crediti ai fini della carriera.
Il corso di laurea intende applicare, nel rispetto dei limiti posti dalle leggi vigenti ai crediti riconoscibili in ingresso per competenze pregresse (da diversi sistemi di formazione, o dall'esperienza professionale) strumenti atti a convalidare tali crediti, quali bilanci di competenze, ricorrendo alla consulenza di esperti dei diversi settori (sia dal punto di vista formativo che tecnico).
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria civile, ambientale e del territorio, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi, utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi e processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne e interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e societa' di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; societa' di servizi per lo studio di fattibilita' dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;
- area dell'ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilita' ambientale di piani ed opere;
- area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Studio in 'Ingegneria per l'Ambiente, le Risorse ed il Territorio' forma tecnici con una idonea preparazione scientifica di base e una adeguata padronanza dei metodi e dei contenuti tecnico scientifici generali dell'ingegneria, dotati di competenze specifiche proprie dell'ingegneria civile, ambientale e del territorio, integrando quelle piu' tipicamente progettuali con la salvaguardia e il controllo dell'ambiente. Le conoscenze e competenze acquisite sono a carattere marcatamente interdisciplinare, in modo da consentire al tecnico di progettare, operare e condurre interventi finalizzati a contenere l'impatto di opere, processi e servizi nell'ottica della sostenibilita' ambientale e sviluppare conoscenze specifiche su moderni metodi e tecnologie per il monitoraggio e il controllo dei sistemi ambientali, per l'analisi, la progettazione e la gestione delle opere e dei processi di interazione tra le attivita' umane e le risorse naturali. Il corso di laurea fornisce conoscenze anche per quanto riguarda gli aspetti normativi e legislativi ed i comportamenti attesi da un tecnico capace di assunzioni di responsabilita'.
La figura professionale nasce dalla necessita' di disporre, nel contesto complesso delle attivita' produttive umane, di un tecnico con specifiche capacita' di sintesi e di 'problem solving' nel settore ambientale (da impiegarsi ad esempio nelle attivita' di valutazione e mitigazione dell' impatto), con una solida formazione tecnica e capace di collaborare e coordinarsi con esperti di settori specifici; a queste capacita' si affianca la conoscenza del territorio e dei principali strumenti informatici. Il laureato in Ingegneria per l'Ambiente, le Risorse ed il Territorio ha in definitiva il compito di analizzare e valutare gli effetti delle interazioni tra attivita' umane e l'ambiente, comprenderne i principali fenomeni fisici, prevederne le conseguenze e progettare gli interventi di tutela e mitigazione.
Gli obiettivi formativi specifici si concretizzano nei ruoli principali per i quali viene preparato lo studente, che sono:
1)progettista di opere e di impianti specifici finalizzati alla protezione dell'ambiente (suolo, ambiente idrico ed atmosfera);
2)responsabile di attivita' di gestione di impianti e di interventi di protezione del territorio;
3)coordinatore di attivita' di manutenzione e controllo delle opere ingegneristiche;
4)progettista e/o coordinatore di attivita' e campagne di rilievi e misure sul territorio e su impianti;
5)consulente nel campo della valutazione di impatto ambientale di processi produttivi e di grandi opere;
6)consulente nel campo della pianificazione e della tutela del territorio in relazione ai rischi ambientali e alla salvaguardia delle risorse naturali;
7)consulente per la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche del territorio
8)responsabile di attivita' di gestione aziendale o consulente nel settore del risparmio energetico e dell'uso razionale dell'energia
9)coadiutore di responsabili aziendali per la sicurezza e l'ambiente*
Tale ultimo ruolo, contrassegnato con *, e' vincolato all'effettiva presenza nel piano di studi dello studente di esami di orientamento corrispondenti al ruolo specifico.
La formazione del laureato in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio e' anche progettata ai fini di una continuita' dello studio universitario, con la prosecuzione degli studi nella laurea Magistrale in Ingegneria per la Tutela dell'Ambiente e del Territorio.
Il percorso formativo si articola in:
- primo anno nel quale vengono erogate le materie di base atte a conseguire un comune linguaggio scientifico nel campo matematico, chimico, fisico e statistico/probabilistico; conoscenze linguistiche; ed un'introduzione ai temi dell'ecologia applicata, che consenta allo studente di inquadrare le successive conoscenze tecniche in un'ottica di sostenibilita' globale
- secondo anno, nel quale vengono erogate conoscenze e capacita' tecniche qualificanti per le classi di appartenenza, oltre ad abilita' trasversali nel settore dell'informazione, con applicazioni specifiche nel settore ambientale. Nel corso del secondo anno sara' possibile attivare un orientamento Tecnico Scientifico (TS) , con approfondimenti nelle materie di base (matematica/fisica), tendenzialmente destinato alla prosecuzione degli studi verso la laurea magistrale senza debiti formativi; ed un orientamento Tecnico Professionalizzante (TP), per studenti che intendono conseguire competenze tecniche applicative direttamente spendibili con specifico riferimento al percorso da seguirsi nel terzo anno nell'attivita' lavorativa e professionale.
- Terzo anno. Nel percorso TS trovano collocamento corsi direttamente collegabili agli obiettivi formativi specifici, nel settore dell'ingegneria sanitaria/ambientale, della protezione del suolo e dell'ambiente idrico, e della conversione ed utilizzo delle risorse energetiche. Vengono inoltre fornita una preparazione finalizzata all'inserimento territoriale delle opere tecniche in modo da valorizzare le risorse e garantire la massima compatibilita' ambientale. Il percorso TP prevede l'acquisizione di competenze tecniche relative all'impiantistica sanitaria/ambientale ed alla prevenzione del rischio idrogeologico, ed un'attivita' estesa di inserimento lavorativo/professionale (tirocinio formativo). Le attivita' a scelta libera sono collocate nel terzo anno. Lo stesso tirocinio formativo con minore estensione puo' essere svolto dagli studenti del percorso TS.
Sempre al terzo anno si prevede di collocare la possibilita' per lo studente di aderire ad un'esperienza di internazionalizzazione, progettata per il rilascio di doppio titolo di studi o titolo congiunto (attivita' di progettazione del percorso sviluppata in collaborazione con l'Universita' Sts. Cyril e Methodius di Skopje, FYR Macedonia, nell'ambito di un TEMPUS Joint European Project 2005- 2008, denominato DEREC Development of Environmental and Resources Engineering Curriculum), con previsione di scambio di studenti Firenze/Skopje e viceversa per la durata di un anno. Di conseguenza e' prevista al terzo anno l'erogazione di corsi in lingua inglese per tutti gli studenti. Nel caso che l'iniziativa sia finanziata il corso di laurea intende attivare uno specifico percorso formativo a cio' destinato per gli studenti che effettuano la scelta di adesione al progetto sperimentale di internazionalizzazione.
Le modalita' e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti sono lezioni ed esercitazioni in aula, attivita' di laboratorio (informatico, sperimentale e sul campo), visite tecniche, eventuali stages (obbligatori per il percorso TP) presso enti pubblici, aziende, studi professionali e/o societa' di ingegneria, societa' erogatrici di servizi.
Le modalita' con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in valutazioni formative (prove in itinere intermedie), intese a rilevare l'andamento della classe e l'efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata; ed esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli Studenti e possono tener conto di valutazioni formative eventualmente svolte in itinere. Per studenti che richiedano certificazioni intermedie (per trasferimenti/ mobilita' verso altri corsi di laurea, assegni, borse di studio etc.) si adotteranno su richiesta valutazioni certificative, che permettano il riconoscimento dei crediti ai fini della carriera.
Il corso di laurea intende applicare, nel rispetto dei limiti posti dalle leggi vigenti ai crediti riconoscibili in ingresso per competenze pregresse (da diversi sistemi di formazione, o dall'esperienza professionale) strumenti atti a convalidare tali crediti, quali bilanci di competenze, ricorrendo alla consulenza di esperti dei diversi settori (sia dal punto di vista formativo che tecnico).
Conoscenze
Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Secondaria Superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Per favorire un soddisfacente percorso formativo da parte degli studenti, il Corso di Studio prevede prove di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale dello studente che, senza ostacolarne l'iscrizione, permettano di individuare gli eventuali debiti formativi da recuperare. Le modalita' di verifica delle conoscenze richieste e le procedure per il recupero di eventuali debiti formativi sono specificate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Sbocchi Professionali
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e societa' di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; societa' di servizi per lo studio di fattibilita' dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;
- area dell'ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilita' ambientale di piani ed opere;
- area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).
In collegamento agli obiettivi specifici del corso di laurea si identificano sbocchi occupazionali collegati alla gestione di specifiche risorse ambientali (acqua ed energia), al risanamento ambientale, noncha'© al controllo della compatibilita' ambientale dei processi produttivi.
Tra gli enti pubblici presso i quali e' possibile considerare sbocchi occupazionali o collaborazioni di tipo professionale si segnalano i settori della protezione civile e quello della protezione dell'ambiente. Tra le aziende pubbliche o private che operano nel settore dei servizi si segnalano i settori della distribuzione di acqua, energia e smaltimento reflui e rifiuti di origine civile ed industriale.
La consultazione con le parti interessate, rinnovata tramite il Comitato di Indirizzo del Corso di Laurea, ha confermato che esiste una domanda effettiva di professionalita' nel settore dell'Ingegneria Ambientale, confermando le specificita' identificate dal Corso di Laurea. In particolare, aziende anche medie e piccole sono spesso di fronte a problemi autorizzativi nei diversi comparti, anche a seguito dell'automatico recepimento nel settore produttivo delle direttive europee. Pertanto esiste un'offerta di lavoro sia a livello di risorse interne, sia di professionisti esterni qualificati. Gli stessi enti pubblici, pur in un contesto di difficolta' di espansione delle proprie risorse interne, non riescono a risolvere con l'affidamento all'esterno i molti adempimenti richiesti nel settore ambientale, in quanto molti dei problemi che si verificano sono di fatto quotidiani e riconducibili alla normale attivita' di gestione (es. rumore e vibrazioni, inquinamento da traffico e sistemi produttivi, scarichi liquidi e rifiuti, radiazioni elettromagnetiche). L'ingegnere ambientale, pur trovandosi in questo contesto ad operare a fianco di altri tecnici che hanno maturato esperienza e competenza in settori specifici (fisici, chimici, biologi, agronomi, ..), risulta spesso la figura piu' adatta sia per effettuare una valutazione sintetica della situazione, sia per definire le corrette strategie di intervento per risolvere i problemi.
Le valutazioni relative ai laureati triennali prodotti nella sede di Firenze, indicano che la maggior parte di essi prosegue gli studi verso la laurea magistrale (del settore dell'Ingegneria ambientale), anche se risulta che molti degli studenti iscritti a quest'ultima sono studenti- lavoratori (con contratti a tempo determinato od indeterminato). Tali indagini sono state condotte nell'ambito del monitoraggio laureati effettuato nell'attivita' di autovalutazione per la qualita' con modello CRUI. Con riferimento piu' in generale alla professionalita' dell'ingegnere ambientale (vecchio ordinamento o triennale+magistrale) sono disponibili indagini condotte nell'ambito di Alma Laurea, che indicano un tasso complessivo di occupazione elevato a breve termine (superiore all'80% a tre anni dalla laurea); l'esperienza con i neo- laureati e con gli studenti- lavoratori iscritti alla laurea magistrale indica un' occupazione distribuita circa per il 40% nel settore civile in senso stretto, 40% in quello ambientale/idrologico e 20% in quello industriale.
Si segnala l'inadeguatezza della presente classificazione ISTAT, che non prevede tra le professioni in modo esplicito quella dell'Ingegnere Ambientale, e limita l'attivita' nel settore industriale a professioni molto tradizionali (es. ingegnere meccanico). A livelli di qualificazione professionale piu' bassi (3) esiste una maggiore articolazione delle professionalita' tecniche nel settore ambientale, ma cio' testimonia dell'arretratezza del paese rispetto alla rilevanza di queste problematiche (per le quali evidentemente, nell'accezione comune, non viene richiesta una professionalita' elevata, a livello universitario).
Il corso prepara alle professioni di
- area dell'ingegneria civile: imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti ed infrastrutture civili; studi professionali e societa' di progettazione di opere, impianti ed infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; societa' di servizi per lo studio di fattibilita' dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture;
- area dell'ingegneria ambientale e del territorio: imprese, enti pubblici e privati e studi professionali per la progettazione, pianificazione, realizzazione e gestione di opere e sistemi di controllo e monitoraggio dell'ambiente e del territorio, di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti, delle materie prime e delle risorse ambientali, geologiche ed energetiche e per la valutazione degli impatti e della compatibilita' ambientale di piani ed opere;
- area dell'ingegneria della sicurezza e della protezione civile, ambientale e del territorio: grandi infrastrutture, cantieri, luoghi di lavoro, ambienti industriali, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94, 195/03, 818/84, UNI 10459).
In collegamento agli obiettivi specifici del corso di laurea si identificano sbocchi occupazionali collegati alla gestione di specifiche risorse ambientali (acqua ed energia), al risanamento ambientale, noncha'© al controllo della compatibilita' ambientale dei processi produttivi.
Tra gli enti pubblici presso i quali e' possibile considerare sbocchi occupazionali o collaborazioni di tipo professionale si segnalano i settori della protezione civile e quello della protezione dell'ambiente. Tra le aziende pubbliche o private che operano nel settore dei servizi si segnalano i settori della distribuzione di acqua, energia e smaltimento reflui e rifiuti di origine civile ed industriale.
La consultazione con le parti interessate, rinnovata tramite il Comitato di Indirizzo del Corso di Laurea, ha confermato che esiste una domanda effettiva di professionalita' nel settore dell'Ingegneria Ambientale, confermando le specificita' identificate dal Corso di Laurea. In particolare, aziende anche medie e piccole sono spesso di fronte a problemi autorizzativi nei diversi comparti, anche a seguito dell'automatico recepimento nel settore produttivo delle direttive europee. Pertanto esiste un'offerta di lavoro sia a livello di risorse interne, sia di professionisti esterni qualificati. Gli stessi enti pubblici, pur in un contesto di difficolta' di espansione delle proprie risorse interne, non riescono a risolvere con l'affidamento all'esterno i molti adempimenti richiesti nel settore ambientale, in quanto molti dei problemi che si verificano sono di fatto quotidiani e riconducibili alla normale attivita' di gestione (es. rumore e vibrazioni, inquinamento da traffico e sistemi produttivi, scarichi liquidi e rifiuti, radiazioni elettromagnetiche). L'ingegnere ambientale, pur trovandosi in questo contesto ad operare a fianco di altri tecnici che hanno maturato esperienza e competenza in settori specifici (fisici, chimici, biologi, agronomi, ..), risulta spesso la figura piu' adatta sia per effettuare una valutazione sintetica della situazione, sia per definire le corrette strategie di intervento per risolvere i problemi.
Le valutazioni relative ai laureati triennali prodotti nella sede di Firenze, indicano che la maggior parte di essi prosegue gli studi verso la laurea magistrale (del settore dell'Ingegneria ambientale), anche se risulta che molti degli studenti iscritti a quest'ultima sono studenti- lavoratori (con contratti a tempo determinato od indeterminato). Tali indagini sono state condotte nell'ambito del monitoraggio laureati effettuato nell'attivita' di autovalutazione per la qualita' con modello CRUI. Con riferimento piu' in generale alla professionalita' dell'ingegnere ambientale (vecchio ordinamento o triennale+magistrale) sono disponibili indagini condotte nell'ambito di Alma Laurea, che indicano un tasso complessivo di occupazione elevato a breve termine (superiore all'80% a tre anni dalla laurea); l'esperienza con i neo- laureati e con gli studenti- lavoratori iscritti alla laurea magistrale indica un' occupazione distribuita circa per il 40% nel settore civile in senso stretto, 40% in quello ambientale/idrologico e 20% in quello industriale.
Si segnala l'inadeguatezza della presente classificazione ISTAT, che non prevede tra le professioni in modo esplicito quella dell'Ingegnere Ambientale, e limita l'attivita' nel settore industriale a professioni molto tradizionali (es. ingegnere meccanico). A livelli di qualificazione professionale piu' bassi (3) esiste una maggiore articolazione delle professionalita' tecniche nel settore ambientale, ma cio' testimonia dell'arretratezza del paese rispetto alla rilevanza di queste problematiche (per le quali evidentemente, nell'accezione comune, non viene richiesta una professionalita' elevata, a livello universitario).
Il corso prepara alle professioni di
- Ingegneri civili
- Ingegneri idraulici
- Altri ingegneri ed assimilati
Prova Finale
La prova finale rappresenta un momento di sintesi e dimostrazione della professionalita' e competenza tecnico/scientifica acquisita. In genere riguarda l'applicazione di metodologie consolidate alla soluzione di problemi specifici, sotto la guida di uno o piu' docenti universitari, e spesso con l'aiuto della supervisione di un tutore esterno (con attivazione di tirocinio formativo esterno, obbligatoriamente per il percorso tecnico/professionalizzante). E' anche possibile che il laureando applichi metodologie piu' avanzate, collegabili ad attivita' di ricerca/innovazione tecnologica, sia pure nell'ambito di problematiche molto delimitate e sotto la guida e responsabilita' del relatore della tesi. Per gli studenti orientati alla prosecuzione degli studi nella laurea magistrale, l'estensione in crediti risulta piu' limitata in quanto e' previsto un esteso ed approfondito lavoro conclusivo in quest'ultim
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