Ingegneria Gestionale
Universita' Degli Studi Di Firenze
Facolta' Di Ingegneria
Ingegneria Gestionale
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture
tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula
dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture
leggere;
- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;
- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; societa' di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;
- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;
- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;
- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui e' richiesta la figura del responsabile dell'energia;
- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;
- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;
- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;
- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosita'; societa' per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;
- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,
195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Studio in 'Ingegneria Gestionale' e' progettato per formare tecnici con una idonea preparazione scientifica di base e una adeguata padronanza dei metodi e dei contenuti tecnico scientifici generali dell'ingegneria, dotati di competenze specifiche proprie dell'ingegneria industriale, integrando quelle piu' tipicamente progettuali con le conoscenze economiche e le competenze gestionali dei fattori della produzione.
I laureati in Ingegneria Gestionale hanno una conoscenza dei metodi di progettazione in campo meccanico, termodinamico ed elettrico da un lato, e conoscono le tecnologie di produzione e gli impianti industriali da un altro. Su queste innestano le conoscenze di economia ed organizzazione delle imprese, la gestione delle operazioni (operations management), della qualita', della sicurezza e dell'ambiente (a seconda del percorso scelto). I modelli che utilizzano in questi ambiti di applicazione richiedono competenze specifiche che vanno oltre l'analisi matematica e la geometria necessarie anche per l'ingegneria progettuale, e quindi ricevono un'adeguata preparazione di base specifica nell'area della statistica, del calcolo della probabilita' e della ricerca operativa.
L'organizzazione del Corso di Studio in due percorsi, uno orientato alla professionalizzazione ed uno alla prosecuzione nella corrispondente Laurea Magistrale, consente di differenziare le metodologie didattiche ed i contenuti formativi.
Il percorso tecnico- professionale risponde alle esigenze delle PMI che hanno bisogno di ingegneri che, pur non avendo competenze di progettazione di prodotto, siano in grado di organizzare e gestire le risorse aziendali nel campo della produzione e, piu' in generale, del ciclo di vita del prodotto. Tali competenze possono essere anche proficuamente utilizzate nel campo della professione e della consulenza direzionale.
Pur essendo manifestata una richiesta di tale figura anche da parte delle grandi imprese, per queste ultime e' piu' appropriata la figura che viene creata con la Laurea Magistrale corrispondente. Il percorso tecnico- scientifico si configura quindi come un percorso propedeutico alla continuazione nella Laurea Magistrale, con contenuti di base ulteriori, ad esempio nel campo della modellizzazione dei sistemi dinamici, e con una diversa didattica negli stessi campi dell'economia e organizzazione aziendale e della gestione delle operazioni, affrontati con livelli di approfondimento maggiori.
Gli obiettivi formativi specifici si concretizzano nei ruoli principali per i quali viene preparato lo studente. La completa formazione per i singoli ruoli e' assicurata in alcuni casi dal piano di studi obbligatorio del percorso corrispondente (TS o TP), per altri si puo' ottenere con una adeguata selezione dei corsi a scelta libera, all'uopo attivati sul Corso di Studio, atti a completare il piano di studi individuale (PI) coerentemente con gli obiettivi formativi.
Tali ruoli sono:
R1: responsabile di produzione / responsabile della logistica in ingresso, interna, in uscita: si intende una figura che presieda alle attivita' di scelta e configurazione delle tecnologie produttive, alla gestione ed al controllo delle prestazioni dei sistemi logistici e produttivi (magazzini, impianti, ecc.) (TP,TS)
R2:responsabile della qualita': si intende la classica figura di responsabile della qualita' (di sistema e dei processi) dell'organizzazione, in accordo a quanto previsto e richiesto dalla norme UNI EN ISO della serie 9000, anche in eventuale integrazione con aspetti di altri sistemi aziendali di carattere documentale (es: sicurezza e ambiente) (TS, TP+PI)
R3:responsabile/consulente della sicurezza: si intendono le figure professionali che ricoprono ruoli tecnici e organizzativi nel sistema prevenzionale aziendale, o in forma di libera professione, con competenze tecniche e normative in materia di sicurezza e igiene negli ambienti di lavoro e nei cantieri temporanei e mobili (626/94, 195/2003, 494/96) (TP, TS+PI)
R4:progettista di impianti di servizio: si intende la figura di progettista junior, da inserire negli uffici tecnici di imprese fornitrici di tecnologie/sistemi logistici e produttivi, come in studi professionali e societa' di ingegneria, per la progettazione di impiantistica di servizio (TS,TP+ PI)
R5:tecnico commerciale - responsabile assistenza tecnica: si intende una figura che partendo da una profonda conoscenza del prodotto, dei processi d'uso dello stesso e da una solida base di competenze tecniche, sappia promuovere e gestire il processo di vendita di beni industriali e/o l'organizzazione dei servizi post- vendita e di assistenza tecnica industriale presso il cliente (TP+PI, TS)
R6:product manager, program manager: si intendono i ruoli di integratori full- time cui e' demandato il coordinamento dei processi industriali di tipo operativo (demand fulfilment: approvvigionamento, produzione, distribuzione) sia nelle produzioni di commodities e beni di largo consumo (product manager) sia in quelle di prodotti ingegnerizzati su specifiche esigenze del cliente, da consegnare secondo programmi contrattualmente stabiliti (program manager) (TP+PI, TS+PI)
R7:responsabile di impianto/direttore di stabilimento (piccolo impianto o complesso produttivo): si intende una figura manageriale che ha la responsabilita' dei risultati di un piccolo impianto o complesso produttivo, in genere delocalizzato rispetto ad un piu' ampio contesto di appartenenza (ad es. piccola filiale locale di impresa multinazionale) (PI)
R8:consulente aziendale e di direzione: si intende una figura con competenze di base per l'esercizio della professione di consulente aziendale, in materia di organizzazione aziendale, qualita' e certificazione, sicurezza, miglioramento di prestazioni, ecc. (PI)
R9:energy manager: si intende la figura tecnico- gestionale che ha competenze nella individuazione delle tecnologie, della azioni, degli interventi e delle procedure necessarie per promuovere l'uso razionale dell'energia, in grado di predisporre bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi finali (TS, TP).
Il Corso di Studio si articola in due percorsi (che potranno essere organizzati come orientamenti o curricula), uno tecnico- professionale (TP) ed uno tecnico- scientifico (TS), che si differenziano solo al terzo anno. Il primo consente un inserimento direttamente operativo nel mondo del lavoro essendo articolato su insegnamenti marcatamente applicativi ed avendo una prevalenza di laboratori. Il secondo, pur non rinunciando alla formazione del 'saper fare', fornisce contenuti, modelli e metodologie di livello piu' avanzato, propedeutici alla continuazione nella laurea magistrale, che puo' avvenire senza alcun debito formativo.
- primo anno: e' sostanzialmete in comune a tutta la Classe dell'Ingegneria Industriale, consentendo un passaggio senza debiti da un corso di studio all'altro all'interno della classe. In esso vengono impartiti gli insegnamenti di base atti a conseguire un comune linguaggio scientifico nel campo matematico, chimico e fisico; a questi si aggiunge la verifica della conoscenza della lingua inglese, l'informatica di base e la tecnologia dei materiali;
- secondo anno: vengono erogate conoscenze e capacita' tecniche qualificanti per la classe; in particolare le competenze di progettazione industriale da una parte, e di conversione dell'energia dall'altra, sono organizzate in due laboratori interdisciplinari di durata annuale dove la prova finale, unica per ciascuno di essi, e' incentrata su un lavoro progettuale che prevede l'applicazione delle conoscenze maturate in tutte le aree disciplinari coinvolte. A queste discipline si aggiungono le prime materie caratterizzanti l'ingegneria gestionale e le materie che, pur essendo di base (statistica e ricerca operativa) si caratterizzano gia' come strumenti specifici per l'ingegnere gestionale.
- terzo anno: in entrambi i percorsi trovano collocazione tutte materie caratterizzanti. Nel percorso TS le materie cardine del gestionale vengono affrontate in corsi a prevalente contenuto modellistico e metodologico. Nel percorso TP contenuti analoghi, ma con minori approfondimenti, vengono affrontati all'interno di laboratori a forte impronta applicativa, con attivita' sperimentale. Nel percorso TP trova spazio anche un ampio tirocino aziendale obbligatorio, associabile alla prova finale. Utilizzando i crediti a scelta libera, sara' comunque possibile, e facolta' dello studente, allestire piani individuali che utilizzino in parte la didattica dell'altro percorso, mediando le esigenze e i risultati formativi.
Le modalita' e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti sono lezioni ed esercitazioni in aula, attivita' di laboratorio interdisciplinare che unisce momenti di formazione frontale ad applicazioni pratiche di gruppo assistite (simulative, progettuali, informatiche, strumentali e sperimentali), visite tecniche, stages presso aziende, enti pubblici, studi di consulenza, professionali e societa' di ingegneria.
Le modalita' con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in valutazioni formative (prove in itinere intermedie), intese a rilevare l'andamento della classe e l'efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata; ed esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli studenti e possono tener conto delle eventuali valutazioni formative e certificative svolte in itinere. Per studenti che richiedano certificazioni intermedie (per trasferimenti/ mobilita' verso altri corsi di laurea, assegni, borse di studio etc.) si adotteranno su richiesta valutazioni certificative, che permettano il riconoscimento dei crediti ai fini della carriera.
Il corso di laurea intende applicare, nel rispetto dei limiti posti dalle leggi vigenti ai crediti riconoscibili in ingresso per competenze pregresse (da diversi sistemi di formazione, o dall'esperienza professionale) strumenti atti a convalidare tali crediti, quali bilanci di competenze, ricorrendo alla consulenza di esperti dei diversi settori (sia dal punto di vista formativo che tecnico).
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture
tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula
dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture
leggere;
- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;
- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; societa' di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;
- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;
- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;
- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui e' richiesta la figura del responsabile dell'energia;
- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;
- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;
- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;
- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosita'; societa' per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;
- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,
195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
Il Corso di Studio in 'Ingegneria Gestionale' e' progettato per formare tecnici con una idonea preparazione scientifica di base e una adeguata padronanza dei metodi e dei contenuti tecnico scientifici generali dell'ingegneria, dotati di competenze specifiche proprie dell'ingegneria industriale, integrando quelle piu' tipicamente progettuali con le conoscenze economiche e le competenze gestionali dei fattori della produzione.
I laureati in Ingegneria Gestionale hanno una conoscenza dei metodi di progettazione in campo meccanico, termodinamico ed elettrico da un lato, e conoscono le tecnologie di produzione e gli impianti industriali da un altro. Su queste innestano le conoscenze di economia ed organizzazione delle imprese, la gestione delle operazioni (operations management), della qualita', della sicurezza e dell'ambiente (a seconda del percorso scelto). I modelli che utilizzano in questi ambiti di applicazione richiedono competenze specifiche che vanno oltre l'analisi matematica e la geometria necessarie anche per l'ingegneria progettuale, e quindi ricevono un'adeguata preparazione di base specifica nell'area della statistica, del calcolo della probabilita' e della ricerca operativa.
L'organizzazione del Corso di Studio in due percorsi, uno orientato alla professionalizzazione ed uno alla prosecuzione nella corrispondente Laurea Magistrale, consente di differenziare le metodologie didattiche ed i contenuti formativi.
Il percorso tecnico- professionale risponde alle esigenze delle PMI che hanno bisogno di ingegneri che, pur non avendo competenze di progettazione di prodotto, siano in grado di organizzare e gestire le risorse aziendali nel campo della produzione e, piu' in generale, del ciclo di vita del prodotto. Tali competenze possono essere anche proficuamente utilizzate nel campo della professione e della consulenza direzionale.
Pur essendo manifestata una richiesta di tale figura anche da parte delle grandi imprese, per queste ultime e' piu' appropriata la figura che viene creata con la Laurea Magistrale corrispondente. Il percorso tecnico- scientifico si configura quindi come un percorso propedeutico alla continuazione nella Laurea Magistrale, con contenuti di base ulteriori, ad esempio nel campo della modellizzazione dei sistemi dinamici, e con una diversa didattica negli stessi campi dell'economia e organizzazione aziendale e della gestione delle operazioni, affrontati con livelli di approfondimento maggiori.
Gli obiettivi formativi specifici si concretizzano nei ruoli principali per i quali viene preparato lo studente. La completa formazione per i singoli ruoli e' assicurata in alcuni casi dal piano di studi obbligatorio del percorso corrispondente (TS o TP), per altri si puo' ottenere con una adeguata selezione dei corsi a scelta libera, all'uopo attivati sul Corso di Studio, atti a completare il piano di studi individuale (PI) coerentemente con gli obiettivi formativi.
Tali ruoli sono:
R1: responsabile di produzione / responsabile della logistica in ingresso, interna, in uscita: si intende una figura che presieda alle attivita' di scelta e configurazione delle tecnologie produttive, alla gestione ed al controllo delle prestazioni dei sistemi logistici e produttivi (magazzini, impianti, ecc.) (TP,TS)
R2:responsabile della qualita': si intende la classica figura di responsabile della qualita' (di sistema e dei processi) dell'organizzazione, in accordo a quanto previsto e richiesto dalla norme UNI EN ISO della serie 9000, anche in eventuale integrazione con aspetti di altri sistemi aziendali di carattere documentale (es: sicurezza e ambiente) (TS, TP+PI)
R3:responsabile/consulente della sicurezza: si intendono le figure professionali che ricoprono ruoli tecnici e organizzativi nel sistema prevenzionale aziendale, o in forma di libera professione, con competenze tecniche e normative in materia di sicurezza e igiene negli ambienti di lavoro e nei cantieri temporanei e mobili (626/94, 195/2003, 494/96) (TP, TS+PI)
R4:progettista di impianti di servizio: si intende la figura di progettista junior, da inserire negli uffici tecnici di imprese fornitrici di tecnologie/sistemi logistici e produttivi, come in studi professionali e societa' di ingegneria, per la progettazione di impiantistica di servizio (TS,TP+ PI)
R5:tecnico commerciale - responsabile assistenza tecnica: si intende una figura che partendo da una profonda conoscenza del prodotto, dei processi d'uso dello stesso e da una solida base di competenze tecniche, sappia promuovere e gestire il processo di vendita di beni industriali e/o l'organizzazione dei servizi post- vendita e di assistenza tecnica industriale presso il cliente (TP+PI, TS)
R6:product manager, program manager: si intendono i ruoli di integratori full- time cui e' demandato il coordinamento dei processi industriali di tipo operativo (demand fulfilment: approvvigionamento, produzione, distribuzione) sia nelle produzioni di commodities e beni di largo consumo (product manager) sia in quelle di prodotti ingegnerizzati su specifiche esigenze del cliente, da consegnare secondo programmi contrattualmente stabiliti (program manager) (TP+PI, TS+PI)
R7:responsabile di impianto/direttore di stabilimento (piccolo impianto o complesso produttivo): si intende una figura manageriale che ha la responsabilita' dei risultati di un piccolo impianto o complesso produttivo, in genere delocalizzato rispetto ad un piu' ampio contesto di appartenenza (ad es. piccola filiale locale di impresa multinazionale) (PI)
R8:consulente aziendale e di direzione: si intende una figura con competenze di base per l'esercizio della professione di consulente aziendale, in materia di organizzazione aziendale, qualita' e certificazione, sicurezza, miglioramento di prestazioni, ecc. (PI)
R9:energy manager: si intende la figura tecnico- gestionale che ha competenze nella individuazione delle tecnologie, della azioni, degli interventi e delle procedure necessarie per promuovere l'uso razionale dell'energia, in grado di predisporre bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi finali (TS, TP).
Il Corso di Studio si articola in due percorsi (che potranno essere organizzati come orientamenti o curricula), uno tecnico- professionale (TP) ed uno tecnico- scientifico (TS), che si differenziano solo al terzo anno. Il primo consente un inserimento direttamente operativo nel mondo del lavoro essendo articolato su insegnamenti marcatamente applicativi ed avendo una prevalenza di laboratori. Il secondo, pur non rinunciando alla formazione del 'saper fare', fornisce contenuti, modelli e metodologie di livello piu' avanzato, propedeutici alla continuazione nella laurea magistrale, che puo' avvenire senza alcun debito formativo.
- primo anno: e' sostanzialmete in comune a tutta la Classe dell'Ingegneria Industriale, consentendo un passaggio senza debiti da un corso di studio all'altro all'interno della classe. In esso vengono impartiti gli insegnamenti di base atti a conseguire un comune linguaggio scientifico nel campo matematico, chimico e fisico; a questi si aggiunge la verifica della conoscenza della lingua inglese, l'informatica di base e la tecnologia dei materiali;
- secondo anno: vengono erogate conoscenze e capacita' tecniche qualificanti per la classe; in particolare le competenze di progettazione industriale da una parte, e di conversione dell'energia dall'altra, sono organizzate in due laboratori interdisciplinari di durata annuale dove la prova finale, unica per ciascuno di essi, e' incentrata su un lavoro progettuale che prevede l'applicazione delle conoscenze maturate in tutte le aree disciplinari coinvolte. A queste discipline si aggiungono le prime materie caratterizzanti l'ingegneria gestionale e le materie che, pur essendo di base (statistica e ricerca operativa) si caratterizzano gia' come strumenti specifici per l'ingegnere gestionale.
- terzo anno: in entrambi i percorsi trovano collocazione tutte materie caratterizzanti. Nel percorso TS le materie cardine del gestionale vengono affrontate in corsi a prevalente contenuto modellistico e metodologico. Nel percorso TP contenuti analoghi, ma con minori approfondimenti, vengono affrontati all'interno di laboratori a forte impronta applicativa, con attivita' sperimentale. Nel percorso TP trova spazio anche un ampio tirocino aziendale obbligatorio, associabile alla prova finale. Utilizzando i crediti a scelta libera, sara' comunque possibile, e facolta' dello studente, allestire piani individuali che utilizzino in parte la didattica dell'altro percorso, mediando le esigenze e i risultati formativi.
Le modalita' e gli strumenti didattici con cui i risultati di apprendimento attesi vengono conseguiti sono lezioni ed esercitazioni in aula, attivita' di laboratorio interdisciplinare che unisce momenti di formazione frontale ad applicazioni pratiche di gruppo assistite (simulative, progettuali, informatiche, strumentali e sperimentali), visite tecniche, stages presso aziende, enti pubblici, studi di consulenza, professionali e societa' di ingegneria.
Le modalita' con cui i risultati di apprendimento attesi sono verificati consistono in valutazioni formative (prove in itinere intermedie), intese a rilevare l'andamento della classe e l'efficacia dei processi di apprendimento, svolte in misura concordata e pianificata; ed esami di profitto, finalizzati a valutare e quantificare con un voto il conseguimento degli obiettivi complessivi dei corsi, che certificano il grado di preparazione individuale degli studenti e possono tener conto delle eventuali valutazioni formative e certificative svolte in itinere. Per studenti che richiedano certificazioni intermedie (per trasferimenti/ mobilita' verso altri corsi di laurea, assegni, borse di studio etc.) si adotteranno su richiesta valutazioni certificative, che permettano il riconoscimento dei crediti ai fini della carriera.
Il corso di laurea intende applicare, nel rispetto dei limiti posti dalle leggi vigenti ai crediti riconoscibili in ingresso per competenze pregresse (da diversi sistemi di formazione, o dall'esperienza professionale) strumenti atti a convalidare tali crediti, quali bilanci di competenze, ricorrendo alla consulenza di esperti dei diversi settori (sia dal punto di vista formativo che tecnico).
Conoscenze
Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un Diploma di Scuola Secondaria Superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo. Per favorire un soddisfacente percorso formativo da parte degli studenti, il Corso di Studio prevede prove di verifica dell'adeguatezza della preparazione personale dello studente che, senza ostacolarne l'iscrizione, permettano di individuare gli eventuali debiti formativi da recuperare. Le modalita' di verifica delle conoscenze richieste e le procedure per il recupero di eventuali debiti formativi sono specificate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Sbocchi Professionali
I possibili sbocchi occupazionali si collocano nei settori delle imprese manifatturiere e di processo (sia PMI che grandi imprese), enti pubblici e privati, studi professionali di progettazione e di consulenza direzionale, istituti finanziari e societa' di servizi.
Le figure professionali formate sono riconducibili a quella dell'ingegnere industriale/gestionale, iscrivibile a seguito di esame di stato nell'albo professionale degli ingegneri (sezione B, settore industriale).
Nello specifico le figure professionali, con particolare riferimento al curriculum tecnico- professionale, sono quelle relative ai ruoli indicati negli obiettivi formativi e sinteticamente: (R1) responsabile di produzione / responsabile della logistica in ingresso, interna, in uscita; (R2) responsabile della qualita'; (R3) responsabile della sicurezza; (R4) progettista di impianti di servizio; (R5) tecnico commerciale - responsabile assistenza tecnica; (R6) product manager, program manager; (R7) responsabile di impianto/direttore di stabilimento; (R8) consulente aziendale e di direzione; (R9) energy manager.
La riclassificazione secondo i codici ISTAT di queste figure appare non completamente soddisfacente, trattandosi in molti casi, vista la natura del corso di laurea in Ingegneria Gestionale, di figure con competenze tecniche ingegneristiche unite a competenze aziendalistiche.
Si ritiene quindi di elencare il solo 'Ingegnere Industriale e Gestionale', che come codice ISTAT non si differenzia fra primo e secondo livello:
2.2.1.9.2 - Ingegneri industriali e gestionali
che fa parte della classe generica:
2.2.1.9 - Altri ingegneri ed assimilati
Il corso prepara alle professioni di
Le figure professionali formate sono riconducibili a quella dell'ingegnere industriale/gestionale, iscrivibile a seguito di esame di stato nell'albo professionale degli ingegneri (sezione B, settore industriale).
Nello specifico le figure professionali, con particolare riferimento al curriculum tecnico- professionale, sono quelle relative ai ruoli indicati negli obiettivi formativi e sinteticamente: (R1) responsabile di produzione / responsabile della logistica in ingresso, interna, in uscita; (R2) responsabile della qualita'; (R3) responsabile della sicurezza; (R4) progettista di impianti di servizio; (R5) tecnico commerciale - responsabile assistenza tecnica; (R6) product manager, program manager; (R7) responsabile di impianto/direttore di stabilimento; (R8) consulente aziendale e di direzione; (R9) energy manager.
La riclassificazione secondo i codici ISTAT di queste figure appare non completamente soddisfacente, trattandosi in molti casi, vista la natura del corso di laurea in Ingegneria Gestionale, di figure con competenze tecniche ingegneristiche unite a competenze aziendalistiche.
Si ritiene quindi di elencare il solo 'Ingegnere Industriale e Gestionale', che come codice ISTAT non si differenzia fra primo e secondo livello:
2.2.1.9.2 - Ingegneri industriali e gestionali
che fa parte della classe generica:
2.2.1.9 - Altri ingegneri ed assimilati
Il corso prepara alle professioni di
- Altri ingegneri ed assimilati
- Ingegneri industriali e gestionali
Prova Finale
La prova finale ha caratteristiche sostanzialmente diverse per i due percorsi.
Il percorso tecnico- professionale, completandosi con un tirocinio esterno all'universita', prevede una prova finale che consiste nella predisposizione e discussione di fronte alla commissione di laurea di un elaborato dal quale si evincano i contenuti qualificanti dell'attivita' di tirocinio svolta. La valutazione della prova si basa sulla capacita' del laureando di evidenziare nell'elaborato, e saper presentare alla commissione, come l'approccio all'attivita' svolta in stage si sia basato sulla corretta applicazione del complesso delle conoscenze e delle capacita' maturate durante il corso di studi, dimostrando autonomia, capacita' propositiva e decisionale, consapevolezza del ruolo.
Il percorso tecnico- scientifico prevede invece una prova che consiste, dopo una partecipazione a seminari di formazione metodologica, nell'approfondimento di una tematica affrontata nei corsi caratterizzanti (scelta da un relatore o proposta dal candidato) basato sulla consultazione delle fonti bibliografiche tecnico- scientifiche internazionali, e sulla redazione di un breve report in lingua inglese sullo stato dell'arte e sulle prospettive del soggetto prescelto. Questo report verra' presentato alla commissione di laurea e discusso in lingua inglese.
Il percorso tecnico- professionale, completandosi con un tirocinio esterno all'universita', prevede una prova finale che consiste nella predisposizione e discussione di fronte alla commissione di laurea di un elaborato dal quale si evincano i contenuti qualificanti dell'attivita' di tirocinio svolta. La valutazione della prova si basa sulla capacita' del laureando di evidenziare nell'elaborato, e saper presentare alla commissione, come l'approccio all'attivita' svolta in stage si sia basato sulla corretta applicazione del complesso delle conoscenze e delle capacita' maturate durante il corso di studi, dimostrando autonomia, capacita' propositiva e decisionale, consapevolezza del ruolo.
Il percorso tecnico- scientifico prevede invece una prova che consiste, dopo una partecipazione a seminari di formazione metodologica, nell'approfondimento di una tematica affrontata nei corsi caratterizzanti (scelta da un relatore o proposta dal candidato) basato sulla consultazione delle fonti bibliografiche tecnico- scientifiche internazionali, e sulla redazione di un breve report in lingua inglese sullo stato dell'arte e sulle prospettive del soggetto prescelto. Questo report verra' presentato alla commissione di laurea e discusso in lingua inglese.
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