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Tecniche Di Radiologia Medica, Per Immagini E Radioterapia (abilitante Alla Professione Sanitaria Di Tecnico Di Radiologia Medica)
Seconda Universita' Degli Studi Di Napoli
 
Facolta' Di Medicina E Chirurgia
 
Tecniche Di Radiologia Medica, Per Immagini E Radioterapia (abilitante Alla Professione Sanitaria Di Tecnico Di Radiologia Medica)
 
Obiettivi del corso
I laureati in Tecnico sanitario di radiologia medica devono:
- apprendere i fondamenti della biologia e della radiobiologia;
- conoscere le cause, le caratteristiche ed i bisogni sanitari derivanti dai problemi prioritari di salute della comunita' nella quale si opera;
- acquisire la capacita' di verificare preventivamente la giustificazione tecnica, l'ottimizzazione e la limitazione dell'esposizione, secondo quanto indicato dalla normativa europea in materia di radioprotezione;
- adottare le piu' opportune tecniche di radioprotezione al fine di garantire la tutela di pazienti, lavoratori esposti, popolazione e territorio;
- informare i soggetti sottoposti ad indagini di diagnostica per immagini o a radiotrattamento su tecnologia, tecnica, protezionistica e rischi connessi;
- apprendere le nozioni di informatica indispensabili ad acquisire, elaborare, documentare, trasmettere ed archiviare le immagini digitali, verificandone il processo;
- utilizzare le opportune conoscenze informatiche per la gestione dei dati dosimetrici e statistici;
- conoscere apparecchiature e tecnologie, avendone chiara la struttura e la funzionalita', sviluppandone, per ogni paziente, le caratteristiche che meglio soddisfano le esigenze diagnostiche e terapeutiche del caso ed effettuarne i controlli di qualita';
- conoscere le finalita' diagnostiche o terapeutiche delle singole tecniche e laddove siano stati definiti i protocolli operativi;
- ai fini della ottimizzazione della dose, saper valutare e decidere sugli atti professionali che comportano l'utilizzo di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica, a scopi diagnostici, terapeutici nonche' di ricerca applicata;
- analizzare e rispondere alle richieste d'intervento sanitario della propria area di competenza;
- essere in grado di utilizzare le tecniche di primo soccorso in caso di emergenza;
- valutare criticamente il proprio operato in un ottica di miglioramento qualitativo della prestazione professionale erogata;
- acquisire le conoscenze antropologiche, sociologiche e psicologiche utili a sviluppare le capacita' di comprensione e relazioni con utenza, colleghi ed altri professionisti, sanitari e non;
- contribuire alla organizzazione dell'Unita' Operativa presso la quale si presta la propria opera professionale, suggerendo i possibili interventi migliorativi;
- conoscere i principi generali di patologia con riferimenti agli aspetti pertinenti agli effetti delle radiazioni ionizzanti ed alla tecniche radiologiche, medico nucleari e radioterapiche.
 
Conoscenze
L'iscrizione al Corso e' regolata in conformita' alle norme di accesso agli studi universitari. Il Corso di Laurea ha la durata di 3 anni; il titolo finale si ottiene dopo l'acquisizione di 180 crediti formativi universitari (CFU), compresi quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di una lingua dell'Unione europea oltre l'italiano. Il numero massimo degli studenti iscrivibili e' stabilito dalle competenti Autorita' in relazione alle strutture ed al personale docente disponibile. Il numero programmato di accessi al 1 anno di corso e' definito ai sensi della normativa vigente (legge 2 agosto 1999 n. 264).
 
Sbocchi Professionali
i laureati sono operatori sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M. del Ministero della sanita' 26 settembre 1994, n. 746 e successive modificazioni ed integrazioni; ovvero sono responsabili degli atti di loro competenza e sono autorizzati ad espletare indagini e prestazioni radiologiche, nel rispetto delle norme di radioprotezione previste dall'Unione Europea. I laureati Tecnici sanitari di radiologia medica sono abilitati a svolgere, in conformita' a quanto disposto dalla legge 31 gennaio 1983, n. 25, in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, su prescrizione medica tutti gli interventi che richiedono l'uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare noncha'© gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica; partecipano alla programmazione e organizzazione del lavoro nell'ambito della struttura in cui operano nel rispetto delle loro competenze; programmano e gestiscono l'erogazione di prestazioni polivalenti di loro competenza in collaborazione diretta con il medico radiodiagnosta, con il medico nucleare, con il medico radioterapista e con il fisico sanitario, secondo protocolli diagnostici e terapeutici preventivamente definiti dal responsabile della struttura; sono responsabili degli atti di loro competenza, in particolare controllando il corretto funzionamento delle apparecchiature loro affidate, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entita' e attuando programmi di verifica e controllo a garanzia della qualita' secondo indicatori e standard predefiniti; svolgono la loro attivita' nelle strutture sanitarie pubbliche o private, in rapporto di dipendenza o libero professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.
 
Prova Finale
Per essere ammessi alla prova finale occorre avere conseguito tutti i crediti nelle attivita' formative previste dal piano di studi. La prova finale, ai sensi dell'articolo 6 comma 3 del D.Lgs 502/92 e successive modificazioni, ha valore di esame di Stato abilitante all'esercizio professionale di Tecnico sanitario di radiologia medica.
La prova finale consiste nella redazione di un elaborato e nella dimostrazione di abilita' pratiche.
E' organizzata in 2 sessioni in periodi definiti a livello nazionale con decreto del Ministero dell'Universita' e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto con il Ministero della Sanita'.
La prova e' sostenuta davanti ad una commissione nominata dal Rettore, composta di norma da un numero di membri variabile da 7 a 11 (di cui non meno di 2 e non piu' di 3 designati dal Collegio professionale ove esistente, ovvero dalle Associazioni professionali individuate con apposito Decreto del Ministro della Salute), individuata da apposito decreto del Ministro dell'Universita', di concerto con il Ministero della Salute.