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Medicina E Chirurgia (sede Di Caserta)
Seconda Universita' Degli Studi Di Napoli
 
Facolta' Di Medicina E Chirurgia
 
Medicina E Chirurgia (sede Di Caserta)
 
Obiettivi del corso
Il Corso di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia (CLSMC) si articola in sei anni ed e' istituito all'interno della Facolta' di Medicina e Chirurgia.
Il CLSMC si propone il conseguimento degli obiettivi formativi di seguito definiti:
1. dare agli studenti le basi scientifiche e la preparazione teorico- pratica necessarie all'esercizio della professione medica, avendo per cio' conseguito buoni livelli di autonomia professionale, decisionale ed operativa,
2. fornire gli strumenti metodologici e culturali necessari per la pratica della ricerca scientifica e della formazione permanente.

In particolare, ai fini indicati, il laureato specialista in Medicina e Chirurgia dovra' avere acquisito:
- la conoscenza dell'organizzazione biologica fondamentale ed i processi cellulari di base degli organismi viventi;
- la conoscenza dei processi di base dei comportamenti individuali e di gruppo;
- la conoscenza dei meccanismi di trasmissione e di espressione dell'informazione genetica a livello cellulare e molecolare,
- la conoscenza delle nozioni fondamentali e la metodologia di fisica e statistica utili per identificare, comprendere ed interpretare i fenomeni biomedici;
- la conoscenza dell'organizzazione strutturale del corpo umano, con le sue principali applicazioni di carattere anatomo- clinico, dal livello macroscopico a quello microscopico sino ai principali aspetti ultrastrutturali e i meccanismi attraverso i quali tale organizzazione si realizza nel Corso dello sviluppo embrionale e del differenziamento;
- la conoscenza delle caratteristiche morfologiche essenziali dei sistemi, degli apparati, degli organi, dei tessuti, delle cellule e delle strutture subcellulari dell'organismo umano, nonche' i loro principali correlati morfo- funzionali;
- la conoscenza dei meccanismi molecolari e biochimici che stanno alla base dei processi vitali delle cellule e le loro attivita' metaboliche;
- la conoscenza dei fondamenti delle principali metodiche di laboratorio applicabili allo studio qualitativo e quantitativo dei determinanti patogenetici e dei processi biologici significativi in medicina;
- la conoscenza delle modalita' di funzionamento dei diversi organi del corpo umano, la loro integrazione dinamica in apparati ed i meccanismi generali di controllo funzionale in condizioni normali;
- la conoscenza dei principali reperti funzionali nell'uomo sano;
- la conoscenza dei fondamenti delle principali metodologie della diagnostica per immagini e dell'uso delle radiazioni, i principi delle applicazioni alla medicina delle tecnologie biomediche;
- la conoscenza delle cause delle malattie nell'uomo, interpretandone i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali;
- la conoscenza dei meccanismi biologici fondamentali di difesa e quelli patologici del sistema immunitario e la conoscenza del rapporto tra microorganismi ed ospite nelle infezioni umane, nonche' i relativi meccanismi di difesa;
- la capacita' di applicare correttamente le metodologie atte a rilevare i reperti clinici, funzionali e di laboratorio, interpretandoli criticamente anche sotto il profilo fisiopatologico, ai fini della diagnosi e della prognosi e la capacita' di valutare i rapporti costi/benefici nella scelta delle procedure diagnostiche, avendo mente alle esigenze sia della corretta metodologia clinica che dei principi della medicina basata sull'evidenza;
- un'adeguata conoscenza sistematica delle malattie piu' rilevanti dei diversi apparati, sotto il profilo nosografico, eziopatogenetico, fisiopatologico e clinico, nel contesto di una visione unitaria e globale della patologia umana e la capacita' di valutare criticamente e correlare tra loro i sintomi clinici, i segni fisici, le alterazioni funzionali rilevate nell'uomo con le lesioni anatomopatologiche, interpretandone i meccanismi di produzione e approfondendone il significato clinico;
- la capacita' di ragionamento clinico adeguata ad analizzare e risolvere i piu' comuni e rilevanti problemi clinici sia d'interesse medico che chirurgico e la capacita' di valutare i dati epidemiologici e conoscerne l'impiego ai fini della promozione della salute e della prevenzione delle malattie nei singoli e nelle comunita';
- la conoscenza dei principi su cui si fonda l'analisi del comportamento della persona e un'adeguata esperienza, maturata attraverso approfondite e continue esperienze di didattica interattiva nel campo della relazione e della comunicazione medico- paziente, nell'importanza, qualita' ed adeguatezza della comunicazione con il paziente ed i suoi familiari, nonche' con gli altri operatori sanitari, nella consapevolezza dei valori propri ed altrui nonche' la capacita' di utilizzare in modo appropriato le metodologie orientate all'informazione, all'istruzione e all'educazione sanitaria e la capacita' di riconoscere le principali alterazioni del comportamento e dei vissuti soggettivi, indicandone gli indirizzi terapeutici preventivi e riabilitativi;
- la capacita' di riconoscere, mediante lo studio fisiopatologico, anatomopatologico e clinico, le principali alterazioni del sistema nervoso, fornendone l'interpretazione eziopatogenetica e indicandone gli indirizzi diagnostici e terapeutici;
- la capacita' di riconoscere le piu' frequenti malattie otorinolaringoiatriche, cutanee, veneree, odontostomatologiche e del cavo orale, dell'apparato locomotore e di quello visivo, indicandone i principali indirizzi di prevenzione, diagnosi e terapia e la capacita' di individuare le condizioni che, nel suindicato ambito, necessitano dell'apporto professionale dello specialista;
- la capacita' e la sensibilita' per inserire le problematiche specialistiche in una visione piu' ampia dello stato di salute generale della persona e delle sue esigenze generali di benessere e la capacita' di integrare in una valutazione globale ed unitaria dello stato complessivo di salute del singolo individuo adulto ed anziano i sintomi, i segni e le alterazioni strutturali e funzionali dei singoli organi ed apparati, aggregandoli sotto il profilo preventivo, diagnostico, terapeutico e riabilitativo;
- la capacita' di analizzare e risolvere i problemi clinici d'ordine internistico, chirurgico ed oncologico, valutando i rapporti tra benefici, rischi e costi, anche alla luce dei principi della medicina basata sull'evidenza;
- l'abilita' e la sensibilita' per applicare nelle decisioni mediche i principi essenziali d'economia sanitaria con specifico riguardo al rapporto costo/beneficio delle procedure diagnostiche e terapeutiche;
- la conoscenza dei concetti fondamentali delle scienze umani per quanto concerne l'evoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli etici;
- l'abilita' e la sensibilita' per valutare criticamente gli atti medici all'interno della e'quipe sanitaria;
la conoscenza delle diverse classi dei farmaci e dei tossici, dei meccanismi molecolari e cellulari della loro azione, dei principi fondamentali della farmacodinamica e della farmacocinetica e la conoscenza degli impieghi terapeutici dei farmaci, la variabilita' di risposta in rapporto a fattori genetici e fisiopatologici, le interazioni farmacologiche ed i criteri di definizione degli schemi terapeutici, nonche' la conoscenza dei principi e dei metodi della farmacologia clinica, compresa la farmacosorveglianza e la farmacoepidemiologia, degli effetti collaterali e della tossicita' dei farmaci e delle sostanze d'abuso;
- la conoscenza, sotto l'aspetto preventivo, diagnostico e riabilitativo, delle problematiche relative allo stato di salute e di malattia nell'eta' neonatale, nell'infanzia e nell'adolescenza, per quanto di competenza del medico non specialista e la capacita' di individuare le condizioni che necessitano dell'apporto professionale dello specialista e di pianificare gli interventi medici essenziali nei confronti dei principali problemi sanitari, per frequenza e per rischio, inerenti la patologia specialistica pediatrica;
- la conoscenza delle problematiche fisiopatologiche, psicologiche e cliniche (sotto il profilo preventivo, diagnostico e terapeutico), riguardanti la fertilita' maschile e femminile, la procreazione, la gravidanza, la morbilita' prenatale ed il parto e la capacita' di riconoscere le forme piu' frequenti di patologia andrologica e ginecologica, indicandone le misure preventive e terapeutiche fondamentali ed individuando le condizioni che necessitino dell'apporto professionale dello specialista;
- la conoscenza dei quadri anatomopatologici nonche' delle lesioni cellulari, tessutali e d'organo e della loro evoluzione in rapporto alle malattie piu' rilevanti dei diversi apparati e la conoscenza, maturata anche mediante la partecipazioni a conferenze anatomocliniche, dell'apporto dell'anatomopatologo al processo decisionale clinico, con riferimento all'utilizzazione della diagnostica istopatologica e citopatologica (compresa quella colpo- ed onco- citologica) anche con tecniche biomolecolari, nella diagnosi, prevenzione, prognosi e terapia della malattie del singolo paziente, nonche' la capacita' di interpretare i referti anatomopatologici;
- la capacita' di proporre, in maniera corretta, le diverse procedure di diagnostica per immagine, valutandone rischi, costi e benefici e la capacita' di interpretare i referti della diagnostica per immagini nonche' la conoscenza delle indicazioni e delle metodologie per l'uso di traccianti radioattivi ed inoltre la capacita' di proporre in maniera corretta valutandone i rischi e benefici, l'uso terapeutico delle radiazioni e la conoscenza dei principi di radioprotezione;
- la capacita' di riconoscere, nell'immediatezza dell'evento, le situazioni cliniche d'emergenza nell'uomo, ponendo in atto i necessari atti di primo intervento, onde garantire la sopravvivenza e la migliore assistenza consentita e la conoscenza delle modalita' d'intervento nelle situazioni di catastrofe;
- la conoscenza delle norme fondamentali per conservare e promuovere la salute del singolo e delle comunita' e la conoscenza delle norme e delle pratiche atte a mantenere e promuovere la salute negli ambienti di lavoro, individuando le situazioni di competenza specialistica nonche' la conoscenza delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria e la capacita' di indicare i principi e le applicazioni della medicina preventiva nelle comunita' locali;
- la conoscenza delle norme deontologiche e di quelle connesse alla responsabilita' professionale, valutando criticamente i principi etici che sottendono le diverse possibili scelte professionali e la capacita' di sviluppare un approccio mentale di tipo interdisciplinare e transculturale, anche e soprattutto in collaborazione con altre figure dell'e'quipe sanitaria, approfondendo la conoscenza delle regole e dinamiche che caratterizzano il lavoro di gruppo nonche' un'adeguata esperienza nell'organizzazione generale del lavoro, connessa ad una sensibilita' alle sue dinamiche, alla bioetica, all'epistemologia della medicina, alla relazione e educazione del paziente, nonche' verso le tematiche della medicina di comunita', acquisite anche attraverso esperienze dirette sul campo;
- la conoscenza dello sviluppo della societa' multietnica, con specifico riferimento alla varieta' e diversificazione degli aspetti valoriali e culturali, anche in una prospettiva culturale ed umanistica;
- un'approfondita conoscenza dello sviluppo tecnologico e biotecnologico della moderna medicina;
- un'adeguata esperienza nello studio indipendente e nell'organizzazione della propria formazione permanente e la capacita' di effettuare una ricerca bibliografica e d'aggiornamento, la capacita' di effettuare criticamente la lettura d'articoli scientifici derivante anche da una buona conoscenza di una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, che gli/le consenta la comprensione della letteratura internazionale e l'aggiornamento;
- la competenza informatica utile alla gestione dei sistemi informativi dei servizi, ed alla propria autoformazione;
- un'adeguata conoscenza della medicina della famiglia e del territorio, acquisita anche mediante esperienze pratiche di formazione sul campo; in particolare, il laureato dovra' avere acquisito specifiche professionalita' nel campo della medicina interna, della chirurgia generale, della pediatria, dell'ostetricia e ginecologia, nonche' delle specialita' medico- chirurgiche, svolgendo, in modo integrato con le attivita' formative svolte presso le strutture assistenziali universitarie, anche attivita' formative professionalizzanti presso strutture esterne all'Universita'.

Il laureato/a specialista dovra' inoltre:
- avere acquisito ed approfondito le interrelazioni esistenti tra i contenuti delle scienze di base e quelli delle scienze cliniche, nella dimensione della complessita' che e' propria dello stato di salute della persona sana o malata, avendo particolare riguardo all'inter- disciplinarieta' della Medicina;
- avere sviluppato e maturato un approccio fortemente integrato al paziente, valutandone criticamente non solo tutti gli aspetti clinici, ma anche dedicando una particolare attenzione agli aspetti relazionali, educativi, sociali ed etici coinvolti nella prevenzione, diagnosi e trattamento della malattia, nonche' nella riabilitazione e nel recupero del piu' alto grado di benessere psicofisico possibile.
 
Sbocchi Professionali
I laureati nei corsi di laurea specialistica in medicina e chirurgia svolgeranno l'attivita' di medico- chirurgo nei vari ruoli ed ambiti professionali clinici, sanitari e bio- medici.
 
Prova Finale
Per essere ammesso a sostenere l'esame di laurea, lo studente deve:

- aver seguito tutti i corsi ed avere superato i relativi esami;
- avere ottenuto, complessivamente 360 CFU articolati nei sei anni di corso;
- avere consegnato alla segreteria studenti:
a. domanda al Rettore almeno 15 giorni prima della seduta di laurea;
b. una copia della tesi almeno 10 giorni prima della seduta di laurea.
Il CLSMC, nell'ambito della programmazione didattica, indica i periodi in cui si terranno le sedute di laurea.
L'esame di laurea verte su di un colloquio mirato alla valutazione delle competenze, abilita' cliniche ed approccio integrato al paziente nonche' sulla discussione di una tesi/dissertazione preparata dal candidato.

Il voto di laurea e' espresso in centodecimi ed alla votazione contribuiscono i seguenti punteggi:

a. la media ponderata dei voti conseguiti negli esami curriculari, al fine di valutare adeguatamente il peso che le singole attivita' didattiche hanno nella formazione complessiva del laureando.
Tale punteggio sara' calcolato secondo la seguente formula:
S (V x C) x 104/(S C x 30)
dove:
S (V x C) rappresenta la sommatoria dei prodotti del voto d'ogni singolo esame per il numero di CFU acquisiti dallo studente con quell'esame;
S C rappresenta la sommatoria dei CFU associati alle attivita' formative di base e caratterizzanti oggetto di verifiche certificative con votazione: fino a 104 punti;

b. punti attribuiti dalla commissione per la valutazione delle competenze, abilita' cliniche ed approccio integrato al paziente: fino a 4 punti;

c. punti attribuiti dalla commissione di laurea in sede di discussione della tesi: fino a 6 punti;

d. punti attributi per la durata degli studi, secondo la seguente ripartizione: in corso punti 2, entro un anno fuori corso punti 1.

e. punti per ogni lode ottenuta negli esami di profitto (0.2 punto per lode);

f. borse di studio bandite dalla Facolta':
ogni stage di due mesi punti 1: fino a 3 punti;

g. attivita' didattiche elettive, valutate dalla commissione tecnica di programmazione didattico- pedagogica: fino a 2 punti.

Il voto complessivo, determinato dalla somma dei punteggi previsti dalle voci 'a - g' e' arrotondato per eccesso o per difetto al numero intero piu' vicino. La lode puo' essere attribuita con parere unanime della commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale di 113.