Ingegneria Meccanica
Politecnico Di Milano
Facolta' Di Ingegneria Industriale
Ingegneria Meccanica
Obiettivi del corso
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture
tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula
dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture
leggere;
- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;
- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; societa' di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;
- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;
- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;
- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui e' richiesta la figura del responsabile dell'energia;
- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;
- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;
- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;
- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosita'; societa' per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;
- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,
195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
L'obiettivo formativo primario del corso di studi in Ingegneria Meccanica del Politecnico e' la preparazione di tecnici con elevata qualificazione professionale, in grado di affrontare e modellare problemi individuando, sulla base di una solida preparazione scientifica e applicativa, le soluzioni piu' adatte nel contesto industriale, economico e sociale in cui dovranno essere poste in essere.
Il Laureato in Ingegneria Meccanica del Politecnico e' un tecnico con preparazione universitaria, in grado di condurre la progettazione esecutiva di prodotti e processi, lo sviluppo di prodotti, l'installazione e il collaudo di macchine e di sistemi complessi, la manutenzione e la gestione di reparti produttivi, nonche' lo svolgimento di attivita' di misura e di controllo, verifica ed assistenza tecnica.
Il percorso formativo del corso di studio in Ingegneria Meccanica presenta una struttura didattica coerente alle indicazioni introdotte dal DM 270 e finalizzata anche a favorire l'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro.
Le competenze acquisite permettono al laureato in Ingegneria Meccanica di operare professionalmente nel comparto della produzione manifatturiera, ma spesso anche nel settore piu' vasto dell'ingegneria industriale, delle societa' di servizi e degli enti pubblici.
Il progetto formativo presenta, nella sua articolazione e per le sue finalita', un percorso di studi configurato in serie.
Nel primo anno viene data priorita' alla preparazione delle basi matematiche e fisico- chimiche ma, gia' a partire dal primo semestre, sono inserite discipline di area propriamente ingegneristica, pienamente sviluppate nel secondo anno ed in parte del terzo, con insegnamenti nei settori cardine della meccanica.
La preparazione dell'ingegnere meccanico si fonda in tal modo su solide basi scientifiche, su cui si innestano gli insegnamenti caratterizzanti l'ingegneria meccanica (Meccanica applicata, Costruzione di macchine, Tecnologie meccaniche, Materiali, Metodi di rappresentazione tecnica, Misure meccaniche e termiche).
Nel terzo anno e' previsto un indirizzamento con una possibile scelta tra due alternative: parallelamente all'orientamento propedeutico, dove tra l'altro sono presenti ulteriori contenuti di base utili per il successivo percorso specialistico, sono previsti diversi orientamenti professionalizzanti caratterizzati dalla presenza di un significativo tirocinio formativo da svolgere in azienda.
Il bilanciamento della formazione prevista per la laurea consente di sviluppare una capacita' di apprendimento utile sia ad intraprendere gli studi successivi (Laurea Magistrale), che ad un pronto inserimento nel mondo del lavoro.
Ai fini del conseguimento del titolo di laureato in Ingegneria Meccanica, agli allievi del corso di studio viene richiesto, attraverso verifiche e prove d'esame, di dimostrare:
- il raggiungimento di una adeguata conoscenza metodologico- operativa delle discipline scientifiche di base (matematica, fisica, chimica, informatica);
- la capacita' di utilizzare tali conoscenze per l'approfondimento delle scienze dell'ingegneria, con specifico riferimento all'area dell'ingegneria meccanica (progettazione di componenti e sistemi meccanici, meccanica applicata, tecnologie e sistemi di lavorazione, macchine e sistemi energetici, misure meccaniche e termiche, impianti industriali, etc.), e delle conoscenze intersettoriali tipiche dell'ingegneria industriale (disegno tecnico e meccanico, comportamento meccanico dei materiali, fisica tecnica, meccanica dei fluidi, elettrotecnica, etc.);
- di essere in grado di comprendere le problematiche tecniche caratteristiche dell'ingegneria (commisurate al livello di approfondimento previsto dal piano degli studi) e di saper comunicare informazioni, dati e soluzioni ad interlocutori specialisti e non;
- di essere in grado di raccogliere ed interpretare (relativamente alle discipline caratterizzanti il piano degli studi) i dati ritenuti utili alla definizione dei problemi ed alla individuazione delle relative soluzioni;
- di avere maturato capacita' sia di sviluppare progetti, anche lavorando in gruppo, sia di apprendimento adeguate ad intraprendere, con buona possibilita' di successo, gli studi successivi.
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria;
- conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico- operativi delle scienze dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito relativamente a quelli di una specifica area dell'ingegneria industriale, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere i problemi utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
- essere capaci di utilizzare tecniche e strumenti per la progettazione di componenti, sistemi, processi;
- essere capaci di condurre esperimenti e di analizzarne ed interpretarne i dati;
- essere capaci di comprendere l'impatto delle soluzioni ingegneristiche nel contesto sociale e fisico- ambientale;
- conoscere le proprie responsabilita' professionali ed etiche;
- conoscere i contesti aziendali ed e la cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi;
- conoscere i contesti contemporanei;
- avere capacita' relazionali e decisionali;
- essere capaci di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano;
- possedere gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze idonee a svolgere attivita' professionali in diversi ambiti, anche concorrendo ad attivita' quali la progettazione, la produzione, la gestione ed organizzazione, l'assistenza delle strutture
tecnico- commerciali, l'analisi del rischio, la gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza, sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare, le professionalita' dei laureati della classe potranno essere definite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della classe. A tal scopo i curricula
dei corsi di laurea della classe si potranno differenziare tra loro, al fine di approfondire distinti ambiti applicativi.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della classe sono:
- area dell'ingegneria aerospaziale: industrie aeronautiche e spaziali; enti pubblici e privati per la sperimentazione in campo aerospaziale; aziende di trasporto aereo; enti per la gestione del traffico aereo; aeronautica militare e settori aeronautici di altre armi; industrie per la produzione di macchine ed apparecchiature dove sono rilevanti l'aerodinamica e le strutture
leggere;
- area dell'ingegneria dell'automazione: imprese elettroniche, elettromeccaniche, spaziali, chimiche, aeronautiche in cui sono sviluppate funzioni di dimensionamento e realizzazione di architetture complesse, di sistemi automatici, di processi e di impianti per l'automazione che integrino componenti informatici, apparati di misure, trasmissione ed attuazione;
- area dell'ingegneria biomedica: industrie del settore biomedico e farmaceutico produttrici e fornitrici di sistemi, apparecchiature e materiali per diagnosi, cura e riabilitazione; aziende ospedaliere pubbliche e private; societa' di servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti medicali, di telemedicina; laboratori specializzati;
- area dell'ingegneria chimica: industrie chimiche, alimentari, farmaceutiche e di processo; aziende di produzione, trasformazione, trasporto e conservazione di sostanze e materiali;
laboratori industriali; strutture tecniche della pubblica amministrazione deputate al governo dell'ambiente e della sicurezza;
- area dell'ingegneria elettrica: industrie per la produzione di apparecchiature e macchinari elettrici e sistemi elettronici di potenza, per l'automazione industriale e la robotica; imprese ed enti per la produzione, trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica; imprese ed enti per la progettazione, la pianificazione, l'esercizio ed il controllo di sistemi elettrici per l'energia e di impianti e reti per i sistemi elettrici di trasporto e per la produzione e gestione di beni e servizi automatizzati;
- area dell'ingegneria energetica: aziende municipali di servizi; enti pubblici e privati operanti nel settore dell'approvvigionamento energetico; aziende produttrici di componenti di impianti elettrici e termotecnici; studi di progettazione in campo energetico; aziende ed enti civili e industriali in cui e' richiesta la figura del responsabile dell'energia;
- area dell'ingegneria gestionale: imprese manifatturiere; imprese di servizi e pubblica amministrazione per l'approvvigionamento e la gestione dei materiali, per l'organizzazione aziendale e della produzione, per l'organizzazione e l'automazione dei sistemi produttivi, per la logistica, per il project management ed il controllo di gestione, per l'analisi di settori industriali, per la valutazione degli investimenti, per il marketing industriale;
- area dell'ingegneria dei materiali: aziende per la produzione e trasformazione dei materiali metallici, polimerici, ceramici, vetrosi e compositi, per applicazioni nei campi chimico, meccanico, elettrico, elettronico, delle telecomunicazioni, dell'energia, dell'edilizia, dei trasporti, biomedico, ambientale e dei beni culturali; laboratori industriali e centri di ricerca e sviluppo di aziende ed enti pubblici e privati;
- area dell'ingegneria meccanica: industrie meccaniche ed elettromeccaniche; aziende ed enti per la conversione dell'energia; imprese impiantistiche; industrie per l'automazione e la robotica; imprese manifatturiere in generale per la produzione, l'installazione ed il collaudo, la manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi complessi;
- area dell'ingegneria navale: cantieri di costruzione di navi, imbarcazioni e mezzi marini, industrie per lo sfruttamento delle risorse marine; compagnie di navigazione; istituti di classificazione ed enti di sorveglianza; corpi tecnici della Marina Militare; studi professionali di progettazione e peritali; istituti di ricerca;
- area dell'ingegneria nucleare: imprese per la produzione di energia elettronucleare; aziende per l'analisi di sicurezza e d'impatto ambientale di installazioni ad alta pericolosita'; societa' per la disattivazione di impianti nucleari e lo smaltimento dei rifiuti radioattivi; imprese per la progettazione di generatori per uso medico;
- area dell'ingegneria della sicurezza e protezione industriale: ambienti, laboratori e impianti industriali, luoghi di lavoro, enti locali, enti pubblici e privati in cui sviluppare attivita' di prevenzione e di gestione della sicurezza e in cui ricoprire i profili di responsabilita' previsti dalla normativa attuale per la verifica delle condizioni di sicurezza (leggi 494/96, 626/94,
195/03, 818/84, UNI 10459).
Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo
L'obiettivo formativo primario del corso di studi in Ingegneria Meccanica del Politecnico e' la preparazione di tecnici con elevata qualificazione professionale, in grado di affrontare e modellare problemi individuando, sulla base di una solida preparazione scientifica e applicativa, le soluzioni piu' adatte nel contesto industriale, economico e sociale in cui dovranno essere poste in essere.
Il Laureato in Ingegneria Meccanica del Politecnico e' un tecnico con preparazione universitaria, in grado di condurre la progettazione esecutiva di prodotti e processi, lo sviluppo di prodotti, l'installazione e il collaudo di macchine e di sistemi complessi, la manutenzione e la gestione di reparti produttivi, nonche' lo svolgimento di attivita' di misura e di controllo, verifica ed assistenza tecnica.
Il percorso formativo del corso di studio in Ingegneria Meccanica presenta una struttura didattica coerente alle indicazioni introdotte dal DM 270 e finalizzata anche a favorire l'inserimento dei laureati nel mondo del lavoro.
Le competenze acquisite permettono al laureato in Ingegneria Meccanica di operare professionalmente nel comparto della produzione manifatturiera, ma spesso anche nel settore piu' vasto dell'ingegneria industriale, delle societa' di servizi e degli enti pubblici.
Il progetto formativo presenta, nella sua articolazione e per le sue finalita', un percorso di studi configurato in serie.
Nel primo anno viene data priorita' alla preparazione delle basi matematiche e fisico- chimiche ma, gia' a partire dal primo semestre, sono inserite discipline di area propriamente ingegneristica, pienamente sviluppate nel secondo anno ed in parte del terzo, con insegnamenti nei settori cardine della meccanica.
La preparazione dell'ingegnere meccanico si fonda in tal modo su solide basi scientifiche, su cui si innestano gli insegnamenti caratterizzanti l'ingegneria meccanica (Meccanica applicata, Costruzione di macchine, Tecnologie meccaniche, Materiali, Metodi di rappresentazione tecnica, Misure meccaniche e termiche).
Nel terzo anno e' previsto un indirizzamento con una possibile scelta tra due alternative: parallelamente all'orientamento propedeutico, dove tra l'altro sono presenti ulteriori contenuti di base utili per il successivo percorso specialistico, sono previsti diversi orientamenti professionalizzanti caratterizzati dalla presenza di un significativo tirocinio formativo da svolgere in azienda.
Il bilanciamento della formazione prevista per la laurea consente di sviluppare una capacita' di apprendimento utile sia ad intraprendere gli studi successivi (Laurea Magistrale), che ad un pronto inserimento nel mondo del lavoro.
Ai fini del conseguimento del titolo di laureato in Ingegneria Meccanica, agli allievi del corso di studio viene richiesto, attraverso verifiche e prove d'esame, di dimostrare:
- il raggiungimento di una adeguata conoscenza metodologico- operativa delle discipline scientifiche di base (matematica, fisica, chimica, informatica);
- la capacita' di utilizzare tali conoscenze per l'approfondimento delle scienze dell'ingegneria, con specifico riferimento all'area dell'ingegneria meccanica (progettazione di componenti e sistemi meccanici, meccanica applicata, tecnologie e sistemi di lavorazione, macchine e sistemi energetici, misure meccaniche e termiche, impianti industriali, etc.), e delle conoscenze intersettoriali tipiche dell'ingegneria industriale (disegno tecnico e meccanico, comportamento meccanico dei materiali, fisica tecnica, meccanica dei fluidi, elettrotecnica, etc.);
- di essere in grado di comprendere le problematiche tecniche caratteristiche dell'ingegneria (commisurate al livello di approfondimento previsto dal piano degli studi) e di saper comunicare informazioni, dati e soluzioni ad interlocutori specialisti e non;
- di essere in grado di raccogliere ed interpretare (relativamente alle discipline caratterizzanti il piano degli studi) i dati ritenuti utili alla definizione dei problemi ed alla individuazione delle relative soluzioni;
- di avere maturato capacita' sia di sviluppare progetti, anche lavorando in gruppo, sia di apprendimento adeguate ad intraprendere, con buona possibilita' di successo, gli studi successivi.
Conoscenze
Per iscriversi al primo anno dei corsi di laurea del Politecnico di Milano e' obbligatorio sostenere una prova di ammissione finalizzata ad accertare l'attitudine e la preparazione agli studi. Regole e informazioni dettagliate sul contenuto del test di ammissione sono consultabili in rete sul sito web del Politecnico di Milano http://www.polimi.it.
Sbocchi Professionali
Il Laureato in Ingegneria Meccanica e' un tecnico con preparazione universitaria, in grado di condurre la progettazione esecutiva di prodotto e di processo, lo sviluppo di prodotti, l'installazione e il collaudo di macchine e di sistemi, la manutenzione e la gestione di reparti produttivi, noncha'© lo svolgimento di attivita' di controllo, verifica ed assistenza tecnica.
Il laureato acquisisce le competenze che gli permettono di svolgere queste tipiche mansioni principalmente nell'ambito di industrie di meccaniche, ma spesso anche nel settore piu' vasto dell'ingegneria industriale, delle societa' di servizi e degli enti pubblici.
In tal senso, il mercato del lavoro offre attualmente, come sempre, numerose opportunita' ad ampio spettro.
L'ingegnere meccanico, piu' in particolare, sara' preparato a sviluppare il progetto di sistemi meccanici dal punto di vista funzionale, costruttivo ed energetico, il progetto della disposizione e la gestione delle macchine di un impianto, noncha'© del loro utilizzo ottimale. Ulteriori opportunita' sono inoltre offerte nelle industrie manifatturiere e negli impianti di produzione per quanto riguarda la progettazione, la produzione lo sviluppo di nuove tecnologie, le tecniche di misura e la scelta dei materiali piu' appropriati. Come gia' detto, oltre che nell'attivita' produttiva e di servizio, il laureato puo' trovare collocazione presso pubbliche amministrazioni o enti di ricerca, nei quali mettere a frutto le conoscenze acquisite.
Il corso prepara alle professioni di
Il laureato acquisisce le competenze che gli permettono di svolgere queste tipiche mansioni principalmente nell'ambito di industrie di meccaniche, ma spesso anche nel settore piu' vasto dell'ingegneria industriale, delle societa' di servizi e degli enti pubblici.
In tal senso, il mercato del lavoro offre attualmente, come sempre, numerose opportunita' ad ampio spettro.
L'ingegnere meccanico, piu' in particolare, sara' preparato a sviluppare il progetto di sistemi meccanici dal punto di vista funzionale, costruttivo ed energetico, il progetto della disposizione e la gestione delle macchine di un impianto, noncha'© del loro utilizzo ottimale. Ulteriori opportunita' sono inoltre offerte nelle industrie manifatturiere e negli impianti di produzione per quanto riguarda la progettazione, la produzione lo sviluppo di nuove tecnologie, le tecniche di misura e la scelta dei materiali piu' appropriati. Come gia' detto, oltre che nell'attivita' produttiva e di servizio, il laureato puo' trovare collocazione presso pubbliche amministrazioni o enti di ricerca, nei quali mettere a frutto le conoscenze acquisite.
Il corso prepara alle professioni di
- Ingegneri meccanici
- Ingegneri industriali e gestionali
Prova Finale
Per l'orientamento propedeutico (finalizzato alla prosecuzione della preparazione nella Laurea Magistrale), la prova finale consiste nella preparazione, presentazione e discussione di un'attivita' svolta in modo autonomo dall'allievo, nell'ambito di alcuni insegnamenti. Per gli altri orientamenti, la prova finale consiste nella presentazione e discussione di una relazione sulle attivita' svolte nel tirocinio obbligatorio, effettuato dal laureando di regola presso industrie del settore meccanico.
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